Introduzione

Introduzione

Tra le operazioni di erogazione del credito, il mutuo occupa il primo posto in quanto strumento principale di prestito utilizzato ai nostri giorni da numerose famiglie. Il contratto di mutuo erogato dalle banche è definito da diverse clausole, spesso di non semplice comprensione, ma importanti per definire al meglio le relazioni tra le parti, come: la durata del contratto, le modalità di erogazione e di restituzione del denaro, il tasso d’interesse applicato, gli obblighi dei soggetti, le garanzie. Chiaramente, tutti questi elementi possono essere a loro volta definiti e differenziati con piccole sfumature difficili da comprendere per chi non opera nel mondo creditizio.
Compito del legislatore è, ed è stato, quello di adattare ai cambiamenti sociali politici ed economici una normativa efficiente e in grado di tutelare il cliente, che accede al mutuo, e l’autorità creditizia, che lo concede.
Nel 2006 il mercato del credito alle famiglie ha registrato una crescita anche se in misura più contenuta rispetto al passato, confermata anche per il 2007[1]. Particolarmente incisivo è il contributo del mercato immobiliare e dell’andamento dei tassi di interesse.
L’espansione del credito è generata anche da altri fenomeni quali: l’ andamento del mercato mobiliare, i cambiamenti socio-demografici, l’aumento della cultura finanziaria, lo sviluppo dei canali distributivi, il miglioramento del servizio, l’innovazione dell’offerta, l’aumento della concorrenza[2].
L’obiettivo di questo lavoro è dunque evidenziare l’importanza di tale ruolo alla luce di avvenimenti recenti in risposta alle mutate esigenze e caratteristiche della domanda. Questi ultimi, in concomitanza con cambiamenti di tipo strutturale, hanno scosso le famiglie italiane e anche coloro che una famiglia vorrebbero costruirla partendo dall’acquisto    di una casa.
Ci si riferisce alla salita dei mutui e quindi al fatto che la rata del mutuo sia più onerosa per le famiglie italiane, nonché alla crisi dei mutui “subprime” negli Stati Uniti.
Tra i cambiamenti di tipo strutturale di notevole importanza è l’adozione della legge Bersani (2 aprile 2007 n.40, di conversione del decreto-legge 31 gennaio 2007 n.7) in particolare dell’art. 8 riguardante l’argomento: la portabilità del mutuo[3].
La percezione del rischio da parte del cliente, ma anche la sua consapevolezza, intesa come corretta conoscenza del prodotto di finanziamento e delle novità che lo riguardano, divengono quindi elementi da approfondire e analizzare, cosa che faremo nel seguente lavoro.
 

[1] “Gli atti della conferenza stampa del Gruppo Tecnocasa sul mercato immobiliare e creditizio italiano. 11/09/2007
[2] M.N.ROTBARD, La Grande Depressione, Rubbettino, 2006, pp. 77 e seg.

[3] DONATO DIVIETRI, “Il mutuo fondiario: la tutela del cliente e le novità introdotte dalla Legge Bersani”, Magistra, Milano, 2009