Glossario

GLOSSARIO DI ECONOMIA DI FINANZA E MUTUI

INDICE

A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

 

0-9

2° PILASTRO

= cassa pensioni È possibile utilizzare il capitale risparmiato nell’ambito della cassa pensioni per finanziare l’abitazione primaria. L’importo disponibile figura nel certicivato della cassa pensioni pooure può essere richiesto alla propria cassa pensioni.

3° PILASTRO

= previdenza privata presso banche e assicurazioni È possibile utilizzare il capitale risparmiato nell’ambito della previdenza individuale (p.e. Fiscainvest) per finanziare l’abitazione primaria. Il capitale può essere ritirato ogni 5 anni.

A

A BUON FINE             Con tale espressione si suole indicare una operazione commerciale e/o creditizia attraverso la quale la parte debitrice ha adempiuto all’obbligazione con piena soddisfazione del creditore.

A REVOCA
Ordine di compravendita di titoli impartito all’intermediario, valido fino al momento in cui il cliente non decide di revocarlo (o sia stato adempito).

A RISCHIO – AT RISK:

Connessa all’esercizio di un’attività, ad un titolo o ad un credito, indica l’eventualità di un effetto contrario ad un certo andamento ipotizzato che si traduce in una perdita o in un mancato guadagno.

A VISTA – AT SIGHT:

Un titolo è pagabile at sight se è sufficiente la sua presentazione al debitore per poter ricevere il denaro oggetto della prestazione.

ABI
(Associazione Bancaria Italiana) Associazione delle banche che operano nel nostro Paese. È la sigla dell’Associazione bancaria italiana che raggruppa gli istituti di credito del nostro Paese.

AB INTESTATO
indica la successione mortis causa di chi è deceduto senza lasciare testamento. Con questo termine di origine latina si suole indicare la successione legittima, ovvero la successione che si apre quando alla morte di un soggetto manca in tutto o in parte il testamento.
Nella successione legittima (art. 565 c.c. e segg.) l’eredità si devolve al coniuge, ai discendenti legittimi e naturali, agli ascendenti legittimi, ai collaterali, agli altri parenti e allo Stato, nell’ordine e secondo le regole stabilite dal cod.civ.

ABBANDONO (DELLA COSA)
consiste nella cessazione volontaria, da parte del proprietario di una cosa, del possesso della stessa, accompagnata dall’intenzione di dismetterne la proprietà, e ne consente l’acquisto da parte di altri mediante quel modo di acquisto della proprietà denominato occupazione (vedi)

ABBUONO
riduzione del prezzo di un bene o di un servizio praticato dal venditore a favore della parte acquirente. Esso si distingue dalla fattispecie in cui la riduzione del prezzo stesso viene concessa in relazione ad una contestazione circa la qualità del bene venduto. L’abbuono costituisce una componente attiva o passiva del reddito d’impresa rispettivamente per l’acquirente e per il venditore in quanto determina una riduzione dei costi nel primo caso ed una riduzione dei ricavi nel secondo.

ABITABILITA’
è un provvedimento attraverso il quale l’Ente preposto (il Comune) che abbia verificato tramite un accertamento l’inesistenza di cause di insalubrità, autorizza l’utilizzo di una determinata costruzione a fini abitativi. Tale provvedimento deve essere richiesto anche per tutti i locali aperti al pubblico quali uffici, negozi e altro. In tali casi il provvedimento assume la veste di licenza o certificato di agibilità.
La domanda deve essere simultanea alla dichiarazione di ultimazione lavori. Il Comune è tenuto al rilascio del certificato di abitabilità entro 30 giorni, decorrenti dalla data di presentazione della domanda, nel corso dei quali potrà far ispezionare i locali al fine di verificarne i requisiti.
Il certificato di abitabilità e/o agibilità si intende rilasciato decorsi 90 giorni dalla richiesta con cui sia documentata la sussistenza delle condizioni necessarie, attraverso la relazione di un professionista.
L’amministrazione comunale può in tal caso disporre l’ispezione della costruzione, entro i 180 giorni successivi, e ove non accerti la sussistenza dei requisiti richiesti negare la propria autorizzazione.
Idoneità di un’unità immobiliare a servire da abitazione secondo i requisiti stabiliti dalle leggi. Per ottenere l’abitabilità, una casa deve possedere determinate caratteristiche: ad esempio altezza vani, luminosità e presenza di finestre, che vengono stabilite dalle norme edilizie. Il certificato di abitabilità viene rilasciato dal Comune, previo controllo dell’Asl (Azienda sanitaria locale). Tutti gli immobili, anche quelli di recente costruzione, se accatastati ad uso abitazione devono possedere tale certificati

ABITAZIONE
edificio o parte di esso in cui si abita; casa, dimora.
L’abitazione si distingue dall’usufrutto (vedi) che al contrario attribuisce al suo titolare il diritto di godere di ogni utilità prodotta dalla cosa.
– diritto di: è un diritto reale di godimento (vedi) disciplinato dagli artt. 540, 1022 e 1026 del c.c., che attribuisce al titolare la possibilità di utilizzare l’abitazione direttamente e nella misura delle esigenze del nucleo familiare. Abuserebbe di un tale diritto colui che si servisse della casa per soddisfare esigenze diverse. Il diritto di abitazione può nascere per atto di volontà o per legge (vedi anche uso).

ABITAZIONE ABITUALE
Quella nella quale dimora abitualmente la persona fisica che la possiede a titolo di proprietà o altro diritto reale.

ABITAZIONE DI LUSSO
Ai fini fiscali, è quella cosi definita dal Dm 2/8/1969: Per esempio lo sono gli appartamenti di più di 240 metri quadrati, o anche “solo” di oltre 160 mq, ma con varie altre caratteristiche (terrazzi do oltre 160 mq, doppi ascensore eccetera.

ABITAZIONE PRINCIPALE

È l’abitazione nella quale viene eletta la dimora abituale.

ABROGAZIONE
provvedimento di secondo grado di natura amministrativa attraverso il quale la P.A. procede a far cessare gli effetti giuridici di un determinato atto originariamente opportuno che, per mutate circostanze, di fatto non risponde più all’interesse pubblico.
Ha effetto ex nunc, cioè dal momento in cui il provvedimento di ritiro viene emesso.

ABUSIVISMO EDILIZIO                                                                                                                                                  “Qualsiasi atto o fatto commesso in violazione delle norme di diritto urbanistico che può comportare l’applicazione anche congiunta di sanzioni amministrative, civili, fiscali e penali”. Il proprietario del suolo può infatti esercitare lo jus edificandi (vedi) e realizzarvi una qualsiasi costruzione (non solo quindi un edificio, ma qualsiasi altra opera che abbia i caratteri della stabilità, solidità e immobilizzazione rispetto al suolo) entro i limiti consentiti dallo strumento urbanistico. L’esercizio concreto del diritto di edificare sarà pertanto subordinato all’ottenimento della concessione edilizia (vedi) da parte del Sindaco e previa corresponsione di un contributo, commisurato alle spese di urbanizzazione e al costo di costruzione. Vedi L. del 28.2.85 n. 47; D.L. del 5.10.93 n. 398 convertita in L. del 4.12.93 n. 398; D.L. del 24.1.96 n. 30.
– sanzioni amministrative: il Sindaco, quando accerti la costruzione senza titolo su aree assoggettate a vincolo di inedificabilità, destinate ad opere o spazi pubblici o in ogni caso vincolate, ha il potere di ordinare la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi.
Quando si tratta di opere eseguite in assenza di concessione edilizia o in totale difformità da essa o ancora con variazioni essenziali, il Sindaco ordina l’immediata sospensione dei lavori e successivamente ingiunge la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi.
Se invece si tratta di opere eseguite in parziale difformità dalla concessione edilizia, è prevista la demolizione o, in alternativa, la sanzione pecuniaria pari al doppio del valore dell’opera difforme.
– sanzioni civili: all’art. 17 L. 47/85 è prevista la nullità (vedi) degli atti inter vivos che abbiano per oggetto il trasferimento, la costituzione e lo scioglimento della comunione di diritti reali (vedi) riguardanti edifici che siano privi della concessione edilizia, oppure realizzati in totale difformità o con variazioni essenziali rispetto ad essa. Il notaio che abbia ricevuto un tale atto nullo, sarà sottoposto all’applicazione delle sanzioni previste dalla legge notarile;
– sanzioni fiscali: per tutte le opere edificate in violazione delle disposizioni urbanistico – concessorie ma non di quelle edificatorie, e solo per abusi di particolare entità, è prevista la decadenza dalle agevolazioni fiscali, da eventuali contributi o altri benefici previsti dallo Stato e dagli Enti pubblici (vedi L. 1150/42).
– sanzioni penali: nei confronti dei trasgressori la legge ha previsto l’applicazione di sanzioni penali commisurate alla gravità dell’illecito commesso (art. 20 L. 28.2.85 n. 47 D.L. 24.1.96 n. 30).

ABUSO
concetto generale di diritto in cui rientra qualsiasi fattispecie in cui l’esercizio di un diritto soggettivo non può ottenere tutela perché esercitato al di là dei limiti previsti dall’ordinamento artt. 833, 844, 1375, 1388, 1394, 1395 c.c.
– del diritto di proprietà: si verifica quando il proprietario compie degli atti che non gli portano vantaggio alcuno, al solo scopo di arrecare danno o molestie ad altri (vedi immissioni e atti emulativi).
– del potere di rappresentanza: artt. 1388, 1394, 1395 c.c.
si verifica quando il rappresentante che sia fornito del relativo potere, si avvale della sua posizione per realizzare un interesse proprio o di terzi in contrasto con quello del rappresentato; ipotesi tipiche di abuso si configurano nel caso del conflitto d’interessi e del contratto con se stesso.

ACCANTONAMENTO
Quota del Reddito dell’impresa destinato a coprire costi futuri di competenza del presente.

ACCAPARRAMENTO
– di clientela: consiste nell’attività di un imprenditore finalizzata ad acquisire nuovi clienti, sottraendoli ad altri imprenditori dello stesso settore (vedi concorrenza sleale).

ACCENDERE UN MUTUO
Termine con cui si indica l’apertura di un mutuo.

ACCESSIONE
Nell’accessione una proprietà preesistente (per esempio il suolo) attira nella sua orbita altre cose che prima ne erano estranee, indipendentemente dalla volontà del soggetto, il quale diventa proprietario della nuova cosa. Dal principio secondo il quale la proprietà del suolo si estende allo spazio sovrastante, deriva che nel caso di costruzioni, ancorchè compiute da persona diversa dal proprietario, il suolo, che è considerato la cosa principale, attrae nella proprietà la nuova costruzione.

ACCENSIONE INVERTITA
Accessione invertita
– nel diritto civile: è un modo di acquisto a titolo originario della proprietà che opera in modo inverso rispetto a quello dell’accessione (vedi) vera e propria; l’art. 938 del c.c. prevede l’ipotesi particolare in cui l’acquisto non opera più a favore del proprietario del suolo bensì a favore del proprietario della costruzione che l’ha eseguita in buona fede (vedi). Presupposto per l’acquisto è che il proprietario del suolo non faccia opposizione entro 3 mesi decorrenti dal giorno in cui ebbe inizio la costruzione. In tal caso il costruttore può chiedere all’autorità giudiziaria di divenire proprietario del suolo sul quale si erge la costruzione, pagando il doppio del valore della superficie occupata.
– nel diritto amministrativo: i principi dell’accessione invertita trovano applicazione giurisprudenziale nella discussa ipotesi della occupazione appropriativa o acquisitiva, ossia quando la pubblica amministrazione occupa sine titolo (illegittimamente, senza cioè eseguire il procedimento espropriativo) terreni privati, determinandone la radicale trasformazione con irreversibile trasformazione della destinazione, al fine della costruzione di un’opera di pubblico interesse.

ACCERTAMENTO
– con adesione: tale tipo di accertamento è stato previsto al fine di consentire la rapida definizione dei provvedimenti di rettifica o accertamento eseguiti dagli uffici finanziari in materia delle imposte dirette, IVA, imposte sulle successioni e donazioni, di registro, ipotecarie e catastali, INVIM e tributi locali. Questo istituto è stato introdotto e usato come forma di accertamento in un unico atto in contestazione con la persona interessata, e essendo definitivo non aumenta il contenzioso tributario.
Se riferito alle imposte (indirette) quali le imposte sulle successioni e sulle donazioni, di registro, ipotecaria, catastale e INVIM, l’accertamento avrà per oggetto il maggior valore o il valore stabilito dall’ufficio dei beni e diritti suscettibili di valutazione secondo quelle che sono le rispettive leggi d’imposta.
– d’imposta: D.P.R. del 29.9.73 n. 600; D.P.R. del 26.10.72 n. 633
compimento di tutti gli atti utili al fine di identificare e gli elementi di fatto e di diritto che determinano il debito d’imposta.
Costituisce condizione essenziale, dell’imposizione tributaria, per poter ottenere l’esigibilità del credito.
Generalmente l’accertamento d’imposta avviene in due modi:
a) l’ente impositore controlla ed eventualmente rettifica la dichiarazione tributaria presentata direttamente dal contribuente;
b) l’ente impositore provvede d’ufficio all’accertamento.
– tecnico preventivo: procedura di istruzione preventiva prevista dal cod. proc. civ. con la quale viene disposto, in contraddittorio delle parti e prima dell’instaurazione del giudizio di merito, un accertamento di natura tecnica avente per oggetto stati di fatto (vedi perizia).
– di valore: controllo che il fisco esegue, anche nel caso di compravendita di immobili, verificando che la dichiarazione effettuata (o non effettuata) da parte del contribuente sul valore del bene (base imponibile) corrisponda al vero.
Per evitare accertamenti di valore è opportuno attenersi, nella dichiarazione, ad un valore presunto desumibile dalla rendita catastale del bene moltiplicata per 100 negli immobili ad uso abitativo, e per 34 negli immobili ad uso commerciale.

ACCESSIONE
“modo di acquisto a titolo originario della proprietà”. Il termine accessione deriva da accessio e significa accrescimento, espansione, aggiunta. Qualunque piantagione, costruzione od opera che esiste o venga realizzata sopra e/o sotto il suolo viene acquistata dal proprietario del fondo stesso, art. 934 e segg. c.c.. L’acquisto avviene in modo del tutto automatico e senza che vi sia alcuna volontà espressa del soggetto che acquista. Tradizionalmente il suolo è considerato la cosa principale, mentre la costruzione realizzata su di esso la cosa accessoria, proprio in ragione del fatto che il suolo può esistere senza la costruzione ma non viceversa.
Unico requisito necessario per l’acquisto della proprietà è la definitiva incorporazione dell’opera rispetto al suolo.
Le fattispecie tipicamente previste dall’ordinamento riguardano:
a) opere fatte dal proprietario sul suolo con materiali altrui art. 935 c.c.;
b) opere fatte dal terzo con materiali propri sul fondo altrui art. 936 c.c.;
c) opere fatte da un terzo con materiali altrui art. 937 c.c.
Il codice civile distingue le diverse ipotesi di accessione (accessione di mobile a mobile, di immobile a immobile e di mobile ad immobile, ovviamente, di proprietari diversi) dettando per ciascuna di esse una disciplina diversa.

ACCESSO
operazione attraverso la quale nel campo fiscale l’organo preposto all’accertamento si introduce nei luoghi nei quali deve essere eseguita l’attività di controllo. E’ il primo atto dell’indagine amministrativa che può essere esercitata attraverso ispezioni e o verifiche fiscali.

ACCESSO COATTIVO NEL FONDO ALTRUI
ipotesi tassativamente previste dalla legge in cui si viene a comprimere il diritto di proprietà sul fondo a favore dell’esercizio sullo stesso di determinate attività da parte di terzi (caccia, pesca, immissioni di fumo e calore, esalazioni, rumori, ecc.). Il soggetto passivo ha comunque diritto ad un indennizzo e al risarcimento dei danni qualora da ciò dovesse derivargli un danno (vedi artt. 842, 843, 896, 924, 925 c.c.).

ACCESSORI          beni legati da vincolo funzionale al bene principale del quale diventano parte integrante. Non hanno funzione economica propria perciò sono anche detti beni di completamento(vedi pertinenze).

ACCESSORIUM SEQUITUR PRINCIPALE
principio per il quale il bene accessorio segue la sorte di quello principale artt. 817,934, 2811 c.c.. Esso trova peraltro applicazione nei casi di accessione (vedi), pertinenze (vedi), e altresì in materia di ipoteca (vedi).

ACCETTAZIONE

Atto formale con il quale un debitore accetta un effetto a suo carico. Con “banker’s acceptance” (accettazione bancaria) si definisce, invece, una tratta emessa su una banca ed accettata. Questo strumento, solitamente emesso a fronte di operazioni di tipo commerciale, può essere scontato sul mercato.
l’atto attraverso il quale un soggetto accetta che nella sua sfera giuridica si producano determinati effetti. Vedi per es. accettazione della proposta contrattuale, accettazione dell’eredità, ecc.
– della cambiale: nella sola ipotesi di cambiale tratta (vedi cambiale), l’accettazione del titolo da parte del trattario fa acquistare a quest’ultimo la qualità di obbligato cambiario diretto in quanto con tale atto negoziale esso si obbliga a pagare la somma indicata sul titolo. L’accettazione è indicata sul titolo attraverso l’utilizzo delle parole accettato o visto ovvero con la semplice sottoscrizione del trattario che venga apposta sulla facciata anteriore della cambiale. La presentazione per l’accettazione coincide di solito con la presentazione per il pagamento.
– dell’eredità: (artt. 473.c.c.) costituisce l’atto giuridico attraverso il quale il soggetto chiamato all’eredità (vedi) diviene erede, nonché titolare del patrimonio ereditario fin dal momento in cui è stata aperta l’eredità; art. 459 c.c. L’accettazione può essere semplice o beneficiata.
L’accettazione semplice può essere: 1) espressa quando il chiamato, con atto pubblico o scrittura privata, dichiara di voler accettare l’eredità oppure assume il titolo di erede; 2) tacita nel caso in cui il chiamato all’eredità sia nel possesso dei beni ereditari e compia atti dai quali sia desumibile la volontà di accettare; fattispecie tipiche di accettazione tacita sono previste dal codice civile nei casi di donazione, di vendita o cessione ad altri dei diritti scaturenti dalla successione, vedi artt. 477 e 478 c.c.
E’ nulla la dichiarazione di accettazione parziale e quella sottoposta a condizione e/o a termine (vedi art. 475 c.c. comma 3).
Ipotesi particolare è quella dell’acquisto dei beni ereditari da parte dello Stato in mancanza di altri successibili: l’acquisto opera di diritto senza che sia necessaria alcuna accettazione (vedi art. 586 c.c.). Tale disposizione ha lo scopo di individuare comunque un erede che succeda al de cuius; tuttavia esso non risponde dei debiti ereditari e dei legati (vedi) se non nei limiti dei beni acquistati.
– dell’eredità con beneficio d’inventario: fattispecie nella quale il chiamato all’eredità vuole evitare la confusione del suo patrimonio con quello ereditario e quindi limitare la sua responsabilità patrimoniale per non incorrere nel rischio di dover pagare debiti ereditari anche col suo patrimonio (vedi artt. 484-511 c.c.).
Nell’eredità beneficiata l’erede paga i debiti ereditari solo nei limiti dei beni pervenutigli, mentre il suo patrimonio rimane integro.
Tale istituto trova applicazione solo nell’ipotesi di un’accettazione espressa ed è caratterizzata dalla forma pubblica. Non può essere accettata se non con beneficio d’inventario l’eredità devoluta al minore di età o all’interdetto (art. 471 c.c.) né quella devoluta al minore emancipato e all’inabilitato (art. 472 c.c.). Inoltre anche le persone giuridiche (vedi) che non siano società, possono accettare l’eredità soltanto con beneficio d’inventario (art. 473 c.c.).
– della proposta: si tratta di una dichiarazione recettizia, diviene elemento di perfezionamento del contratto e quindi, si ritiene concluso nel momento in cui il proponente viene a conoscenza dell’accettazione dell’altra parte (vedi artt. 1326-1328 c.c.).
L’accettazione deve essere tempestiva e conforme alla proposta: se fosse parzialmente difforme, ovvero perché venuta a conoscenza del proponente oltre il termine pattuito (cd. termine per l’accettazione art. 1326 c.c.) vale come nuova proposta o controproposta. L’accettazione deve avere la forma richiesta dal contratto che si vuole concludere e va fatta alla persona del proponente o ad un suo rappresentante. Essa, come la proposta, può essere revocata o ritirata purché la revoca giunga a conoscenza del proponente prima dell’accettazione (art. 1328 c.c.). Il principio è ovvio se si tiene conto che nel momento in cui l’accettazione è pervenuta a conoscenza dell’altra parte il contratto è concluso.
L’accettazione può essere anche tacita, ma in tal caso essa dovrà risultare da un comportamento manifesto ed inequivocabile dal quale desumere la volontà di accettare. Nel contratto di compravendita immobiliare l’accettazione della proposta deve rivestire ad substantiam la forma scritta, non è invece necessaria la contestualità , ad es.: si ritiene concluso il contratto formato con lo scambio di lettere anche teletrasmesse (vedi telefax).

ACCETTAZIONE BANCARIA                                                                                                                     Strumento di finanziamento utilizzato delle imprese che consiste in una cambiale tratta accettata da una banca, che conferisce garanzia di solvibilità all’acquirente. Tale titolo viene utilizzato frequentemente nel commercio internazionale

ACCISA

L’imposta pagata sul valore dei beni al momento dell’acquisto

ACCOLLO
E’ un contratto tra il debitore (accollato) e un terzo (accollante), con il quale quest’ultimo assume a suo carico l’obbligo del debitore di pagare al creditore (accollatario). Così nella vendita di un immobile gravato da ipoteca a garanzia di un mutuo bancario, l’acquirente invece di pagare una parte del prezzo al venditore si assume l’obbligo di pagare in luogo di quest’ultimo alla Banca la rata di mutuo non ancora scaduta. In genere le Banche adottano il cosidetto “accollo cumulativo” secondo cui il debitore originario resta comunque obbligato con l’acquirente.

Modo di trasmissione delle obbligazioni in cui un soggetto si impegna con il debitore a pagare il suo debito al creditore. In sostanza, quando si acquista un immobile gravato da ipoteca, l’acquirente, il compratore o chi per lui, può sostituirsi al vecchio proprietario, alle condizioni negoziate in precedenza, nel rapporto debitorio con la banca.

consiste nell’assunzione da parte di un soggetto di un debito altrui. Si ha accollo quando un terzo si obbliga col debitore a soddisfare in sua vece la sua obbligazione (art. 1273 c.c.).
E’ quindi l’effetto di un accordo tra un debitore ed un terzo, un contratto a favore del terzo (vedi art. 1411 e segg. del c.c.) attraverso il quale un terzo accollante si obbliga verso il debitore accollato ad assumere il debito a favore del creditore accollatario.
L’accollo sarà interno quando la sua efficacia è riferita soltanto alle due parti che hanno aderito al contratto di accollo e precisamente, debitore originario e terzo accollante. In tal caso si preclude al creditore accollatario la possibilità di aderirvi rendendo la stipulazione irrevocabile a suo favore.
L’accollo sarà invece esterno quando con l’adesione del creditore si rende il contratto irrevocabile a suo favore.
Infine l’accollo può essere liberatorio o cumulativo a seconda che il creditore dichiari di liberare il debitore (attraverso una dichiarazione espressa ovvero perché la liberazione era condizione espressa della stipulazione) o lo stesso resti obbligato in solido con l’accollante.
– di mutuo: nella pratica è frequente in caso di compravendita immobiliare, l’accollo da parte del compratore del mutuo a suo tempo contratto dal venditore o dal costruttore. In tal caso è opportuno accertarsi che l’Istituto mutuante liberi il debitore originario (venditore) dall’obbligazione, con una dichiarazione espressa.

ACCOMANDATARIO
è il socio illimitatamente responsabile sempre presente nella società in accomandita semplice ed in quella in accomandita per azioni. Sussiste nei suoi confronti la responsabilità solidale ed illimitata per le obbligazioni sociali. Possiede l’amministrazione della società in via esclusiva rispetto ai soci accomandanti, e la ragione sociale è costituita dal nome di almeno uno dei soci accomandatari.

ACCOMODANTE
è il socio limitatamente responsabile presente nella società in accomandita semplice ed in quella in accomandita per azioni. Non partecipa all’amministrazione della società e gode del beneficio della responsabilità limitata.

ACCONTO
Somma di denaro versata dall’acquirente come anticipo sul prezzo totale di acquisto che, a differenza di una caparra, dovrà essere restituita interamente dal venditore qualora l’affare non vada a buon fine.

ACCONTI DIVIDENDO
consiste nella parziale ed anticipata distribuzione degli utili (vedi) in una società per azioni (vedi).
La distribuzione deve essere deliberata dagli amministratori ed è subordinata alla certificazione e all’approvazione del bilancio dell’esercizio precedente, nonché al parere del Collegio Sindacale, art. 2433 bis c.c. D.P.R. del 10.2.86 n. 30.

ACCONTO D’IMPOSTA
è il versamento d’imposta che alcune categorie di contribuenti sono obbligate ad eseguire, anticipatamente, rispetto alla scadenza del periodo d’imposta a cui il tributo si riferisce. L’ammontare del versamento viene calcolato sulla base di una data percentuale applicata al totale dell’imposta che si è versata nell’anno precedente.

Sono le due rate che alcuni contribuenti devono versare in anticipo, prima che finisca il periodo su cui viene calcolata l’imposta (periodo d’imposta). L’acconto d’imposta è calcolato presumendo che i redditi dell’anno in corso siano in linea con quelli precedenti, e si paga quindi in percentuale sulle imposte pagate l’anno prima.

ACCORDO ACQUISTO-VENDITA

Nel settore mutui ipotecari, accordo stipulato tra una banca e un ulteriore prestatore secondo il quale, al termine della costruzione dell’immobile o dell’impianto oggetto del mutuo, i diritti del finanziatore, fino a quel momento spettanti alla banca, passano al prestatore ultimo.

 

ACCORDO DI ESTENSIONE                                                                                                                               Atto stipulato tra un istituto di credito e un debitore, che regola la possibilità, per chi beneficia di un finanziamento, di rinviare la data per il rimborso di un prestito.<

ACCORDO DELLE PARTI
è uno degli elementi essenziali del contratto (vedi). Consiste nell’incontro delle dichiarazioni di volontà dei contraenti, che si realizza quando vi è totale coincidenza fra tali loro dichiarazioni.
– espresso: sussiste quando la volontà contrattuale si manifesta per iscritto, oralmente, o con qualsiasi altro mezzo.
– fra contraenti lontani: si realizza mediante l’incontro della proposta e dell’accettazione.
– parziale: l’accordo solo su alcuni punti del contratto con il rinvio sugli altri mancanti. Non incontra i contraenti.
– tacito: ricorre quando la volontà delle parti si determina dal loro comportamento (detto concludente), che consiste nel dare esecuzione al contratto stesso.

ACCORDO SIMULATORIO                                                                                                                                                                         si ha quando due o più soggetti si accordano per concludere un negozio giuridico attraverso dichiarazioni deliberatamente difformi dall’effettivo e interno volere (vedi simulazione).

ACCREDITAMENTO
costituisce l’operazione di registrazione di una partita contabile nella sezione attiva di un conto, e si contrappone all’addebitamento.

ACCRESCIMENTO (DIRITTO DI)
istituto della successione ereditaria. Nel caso in cui tra più persone chiamate all’eredità una di queste non abbia interesse o non possa accettare, tale rinuncia farà accrescere la quota degli altri contitolari. L’acquisto in tal caso opererà in modo automatico, senza che sia necessaria un’ulteriore accettazione. Le condizioni necessarie perché possa operare tale istituto si differenziano con riferimento ai coeredi e ai collegatari (vedi artt. 674 e segg., art. 773 c.c.).
Quanto ai primi è necessario che i coeredi siano chiamati alla successione contemporaneamente, ovvero con il medesimo testamento, nell’universalità dei beni senza determinazione di parti; oppure in parti uguali anche se predeterminate, art. 674 comma 1 c.c.
Nel legato (vedi) invece, le condizioni richieste sono meno rigide: è sufficiente che sia stato legato il medesimo oggetto nei confronti di tutti anche attraverso disposizioni distinte. Il verificarsi dell’evento che rende inefficace la chiamata deve però essere antecedente rispetto all’accettazione dell’eredità. In caso contrario troverà applicazione il diverso istituto della successione a favore degli eredi.
– acquisto in comune con patto di: ricorre quando più soggetti acquistano un bene indiviso in comune, con la clausola che nessuno di loro alienerà in vita la propria quota, e che con la scomparsa via via degli acquirenti la loro quota verrà trasferita di diritto ai superstiti, sino all’ultimo sopravvissuto che potrà disporne senza ormai più alcuna limitazione. Tale acquisto è detto anche acquisto con clausola tontinaria, ed è valido solo per l’acquisizione dell’usufrutto o di altri diritti reali (vedi) che sono per loro natura limitati nel tempo.

ACCUMULO

(piano di accumulo) – Trattamento privilegiato riservato a chi intende acquistare nel breve periodo (dai 5 ai 7 anni) un immobile. Il futuro acquirente verserà mensilmente un importo, concordandolo con la banca, tra le 200mila e le 500mila lire per alcuni anni; alla scadenza disporrà di un capitale incrementato dagli interessi maturati e potrà richiedere un mutuo pari al doppio dell’importo accantonato. Sul mutuo accumulato, la banca applicherà un tasso agevolato.

Acquisizione gratuita
è una sanzione amministrativa dovuta all’inadempienza dell’ingiunzione di demolire l’opera abusiva realizzata senza concessione edilizia. Il Comune, emessa l’ingiunzione a demolire l’abuso, concede 90 giorni dalla notifica per eseguire la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi. Decorso tale termine, se non si è provveduto alla demolizione, si attua l’acquisizione gratuita dell’area al patrimonio comunale (art. 7, L. 28.2.85, n. 47 – Diritto Urbanistico).

ACQUISTO
con tale termine si acquisisce la titolarità di una situazione giuridica.
– a non domino: consiste nell’acquisto di beni immobili o mobili registrati da chi non è proprietario.
– a titolo derivativo: si basa sulla trasmissione della proprietà dei diritti, sia reali che di credito, dal precedente al nuovo titolare del diritto, facendo acquisire la medesima posizione giuridica spettante all’alienante.
– a titolo originario: ricorre quando il diritto di proprietà che si acquista sulla cosa è indipendente dal diritto di un precedente proprietario, e si verifica quando non esiste un precedente proprietario della cosa, o quando questi l’ha abbandonata. Costituiscono modi d’acquisto in tal modo l’occupazione (vedi) l’invenzione (vedi), l’accessione (vedi), la specificazione (vedi), l’usucapione (vedi) e l’acquisizione, da un proprietario attraverso il possesso di buona fede dei beni mobili (vedi buona e mala fede).

ACTIO QUANTI MINORIS
Ha lo stesso significato di azione estimtoria (vedi).

ADDEBITAMENTO DIRETTO (LSV)

È un modo per pagare fatture, affitto, rate del mutuo, ecc. In questo caso il titolare di un conto corrente autorizza per iscritto il suo creditore e la banca ad addebitare direttamente sul suo conto gli importi dovuti.

ADDEBITO CONTINUATIVO
Disposizione di addebito automatico su conto corrente, spesso utilizzata per pagare debiti rateali con comodità.

ADDIZIONI
sono opere realizzate su un’area conservando la propria individualità (una casa, una stalla, ecc.); le addizioni ono disciplinate in diversi istituti quali locazioni, usufrutto, possesso, ecc…

ADEGUATEZZA PATRIMONIALE                                                                                                        Capacità di un’impresa nel saper affrontare momenti gestionali sfavorevoli, come perdite operative o svalutazioni nelle immobilizzazioni, mediante i mezzi propri.

ADEMPIMENTO
principale modo di estinzione dell’obbligazione consistente nell’esecuzione della prestazione a beneficio del creditore. Vedi anche inadempimento.
– del terzo: consiste nell’esecuzione della prestazione oggetto dell’obbligazione (vedi) da parte di un soggetto diverso dal debitore. Il creditore non può opporsi all’adempimento del terzo.

– destinatario dell’-: la prestazione deve essere eseguita nei confronti del creditore, dalla persona dallo stesso indicata o da quella autorizzata a riceverla dalla legge o dall’autorità giudiziaria.
– prestazione in luogo dell’-: con il consenso del creditore è possibile estinguere l’obbligazione mediante una prestazione diversa da quella originariamente prevista per l’adempimento.
– ritardo nell’-: costituisce uno dei modi mediante i quali può verificarsi l’inadempimento dell’obbligazione, e consiste nel mancato rispetto del termine entro cui la prestazione deve essere eseguita (vedi anche termine essenziale, inadempimento, modo di risoluzione di diritto del contratto).

ADERENZA
(art. 877 c.c.) consente l’edificazione in aderenza ad un altro immobile, senza costituzione della comunione forzosa sul muro al quale aderisce, purché il nuovo immobile non venga appoggiato a quello preesistente. Presuppone due immobili separati, con muri indipendenti, che combacino da uno dei lati senza la minima intercapedine.

ADICONSUM

Associazione Nazionale Consumatori e Ambiente, che si occupa di tutelare il consumatore

ADUSBEF

Associazione difesa consumatori ed utenti bancari, finanziari ed assicurativi.

AFFIDABILITA’ CREDITIZIA

Capacità di un soggetto di ottenere credito dal sistema finanziario; essa è determinata sulla base della capacità di reddito, del livello di indebitamento in essere e della capacità dimostrata in passato di onorare le promesse di pagamento.

AFFITTO
contratto in cui la locazione ha per oggetto una cosa produttiva. L’affittuario, dietro un corrispettivo, deve curare la cosa, mobile o immobile, in conformità alla destinazione economica e all’interesse della produzione. Il locatore può verificare se l’affittuario osservi gli obblighi che gli competono; se fosse inadempiente, può chiedere la risoluzione del contratto (art.1618 c.c.). All’affittuario spettano i frutti e tutte le altre utilità della cosa. Sono di competenza del locatore le riparazioni straordinarie, mentre al conduttore spettano quelle ordinarie. L’affittuario non può subaffittare la cosa senza il consenso del locatore.
– di azienda: ha ad oggetto l’insieme dei beni mobili o immobili organizzati dall’imprenditore al fine di esercitare un’impresa. Si distingue dal contratto di locazione di immobile ad uso commerciale per la clausola che esclude il diritto dell’affittuario all’indennità per la perdita dell’avviamento commerciale, per la preesistenza dell’azienda al contratto, e per lo stretto collegamento fra l’impresa commerciale e la licenza d’esercizio.
– a coltivatore diretto: si ha quando l’affittuario “coltiva il fondo rustico prevalentemente col lavoro proprio o di persone di sua famiglia” a condizione che la forza lavorativa costituisca almeno un terzo di quella occorrente per la coltivazione del fondo, L.203/82. La durata minima del contratto è di 15 anni. In caso di vendita del fondo oggetto di affitto, il coltivatore diretto che abbia stipulato un contratto di locazione del fondo da almeno due anni, ha il diritto di prelazione legale sull’acquisto dell’immobile.
– di fondo rustico: (artt. 1628-1654 c.c.) si distinguono due tipi di affitto a seconda che il rapporto sia instaurato con un coltivatore diretto (vedi) o con un affittuario non coltivatore (detto anche imprenditore capitalista). Anche in quest’ultimo caso la durata minima è di 15 anni. Per la forma non è richiesto alcun requisito (vedi artt. 1 secondo comma e 22, L.3-5-82, n. 203).
– e usufrutto di azienda: il contratto di affitto avente ad oggetto un’azienda. È’ un contratto di larga diffusione nella pratica. Oggetto del contratto è l’insieme dei beni strumentalmente destinati all’esercizio dell’azienda, ivi compreso l’avviamento e le licenze commerciali e amministrative, che devono essere intestate all’affittuario. Questi ha l’obbligo di esercitare l’azienda sotto l’insegna che la contraddistingue; gestirla senza modificarne la destinazione, conservando l’efficienza dell’organizzazione e degli impianti e ricostituendo le normali dotazioni di scorte. Per tutto il periodo dell’affitto il locatore non può esercitare un’attività concorrente con l’affittuario. Per l’opponibilità ai terzi del contratto di affitto di azienda è richiesta la forma pubblica (atto pubblico o scrittura privata autenticata).
L’usufrutto di azienda, regolato dall’art. 2561 c.c., ricorre prevalentemente in caso di azienda agricola e si applica la stessa disciplina dell’affitto.

AFFRANCAZIONE DEL FONDO
consiste nella facoltà concessa all’enfiteuta di acquisire la proprietà del fondo concessogli in enfiteusi (vedi). Essa si attua con la dichiarazione di volontà dell’enfiteuta di acquistare la proprietà di tale fondo, e con il pagamento di una somma di denaro pari a quindici volte l’ammontare del canone dovuto (artt. 971 c.c. e segg., L. del 11.12.70 n. 1138).

AGENTE
– di commercio: è l’imprenditore che si incarica, con carattere di stabilità, di promuovere affari in una zona determinata per conto di un determinato proponente e dietro retribuzione. Il rapporto di stabile collaborazione con l’imprenditore proponente lo distingue dal mediatore, indipendente ed imparziale nei confronti di tutte le parti intervenute nel contratto da lui stesso procacciato.
– immobiliare: inserito nel c.c. come agente di affari e mediazione. E’ agente chi viene stabilmente incaricato da una o più persone o più imprese di promuovere la conclusione di contratti di intermediazione vendita e/o affitto di immobili. All’agente è demandata un’attività promozionale nella conclusione dei contratti diretta alla ricerca e all’acquisizione di nuovi clienti e alla pubblicizzazione dei prodotti al fine di ottenere incarichi ad acquisire e/o reperire conferimenti di incarico a vendere e/o affittare immobili. Gli agenti immobiliari devono essere iscritti in un apposito ruolo pubblico, degli agenti di affari in mediazione istituito presso ciascuna Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (C.C.I.A.A.). Per ottenere l’iscrizione nel ruolo il candidato deve essere cittadino italiano o di uno degli stati membri della C.E.E.; essere maggiore di età; avere il godimento dei diritti civili; risiedere nella circoscrizione della C.C.I.A.A. nel cui ruolo intende iscriversi; avere conseguito un diploma di scuola secondaria di secondo grado; avere frequentato un corso di formazione (con un minimo di 80 ore di insegnamento) ed aver superato l’esame che accerti la sua capacità professionale da parte di una commissione esaminatrice nominata dal Presidente della Camera di Commercio. L’iscrizione al Ruolo abilita all’esercizio di mediazione nel territorio nazionale ed è a titolo personale. La Camera di Commercio rilascia a ciascun agente immobiliare una tessera personale di riconoscimento soggetta a rinnovo annuale. Quando l’attività di mediazione è esercitata da una società, i requisiti per l’iscrizione a ruolo devono essere posseduti dal legale rappresentante della società stessa o da colui che è preposto dalla società (institore). L’agente immobiliare ha l’obbligo del segreto professionale; può avvalersi di moduli o formulari propri, nei quali siano indicate le condizioni del contratto, gli estremi della iscrizione al ruolo dell’agente immobiliare o legale rappresentante o preposto della società, depositandone preventivamente copie presso la C.C.I.A.A. dove si esercita l’attività. L’agente immobiliare che opera per il reperimento di mutui per conto della clientela deve iscriversi nell’apposito albo istituito presso U.I.C. (Ufficio Italiano Cambi) sotto la vigilanza del Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica, ai sensi dell’art. 16 L. n. 108/96 (recante disposizioni in materia di usura), albo nel quale è prevista l’iscrizione di tutti i soggetti che svolgono attività di “mediazione creditizia”. L’agente immobiliare opera a proprio rischio e con organizzazione autonoma. Si tratta quindi di un imprenditore commerciale, e la sua attività è considerata attività di impresa. All’ inizio di attività, l’agente immobiliare deve scegliere la forma giuridica più adatta tra impresa individuale o forme societarie.
L’agente è tenuto:
a) a prestare la diligenza media nell’espletamento della sua attività;
b) a seguire le istruzioni ricevute ed a trasmettere tutte le informazioni sulla convenienza dell’affare;
c) a comunicare la sopravvenienza di eventuali impedimenti alla prosecuzione del rapporto.
L’agente è obbligato:
a) ad assicurarsi in modo idoneo per coprire eventuali rischi derivanti dalla sua attività professionale e per tutela dei clienti;
b) all’identificazione, alla registrazione e alla segnalazione di operazioni sospette;
c) alla tenuta del Registro degli Affari, previsto dall’articolo 1760, n.3 c.c., che va bollato dall’autorità di P.S. in cui vanno annotati gli elementi essenziali dei contratti stipulati, dati anagrafici delle parti, dati catastali dell’immobile e valore catastale. È obbligato a rilasciare copia, da lui sottoscritta, alle parti.
L’agente ha diritto alla provvigione (vedi) solo per gli affari regolarmente conclusi, nei quali vi sia un nesso di causalità tra l’attività svolta dal mediatore e la conclusione del contratto. Il diritto alla provvigione sorge nei confronti di tutte le parti del rapporto mediatizio, mentre nel caso di mediazione unilaterale grava solo sulla parte che ha conferito l’incarico. Il mezzo di prova è l’incarico scritto che viene chiamato “conferimento d’incarico a vendere/locare/acquistare immobili”, in esclusiva o non in esclusiva per un determinato periodo. Quando non si ha il conferimento non in esclusiva un altro mezzo di prova è farsi sottoscrivere dagli acquirenti o dagli inquilini il foglio (attestazione) visita-casa.
Ulteriore mezzo di prova è il suddetto Registro degli Affari. L’agente immobiliare anche senza conferimento a vendere/locare può far sottoscrivere la proposta di acquisto/locare immobiliare al futuro acquirente/inquilino condizionata all’accettazione della suddetta proposta da parte del venditore, facendosi rilasciare una somma di denaro a titolo di caparra, con il patto che sarà restituita nel caso di mancata accettazione da parte del venditore della proposta di acquisto/locare, senza oneri e spese.

AGEVOLAZIONI D’IMPOSTA
le agevolazioni previste per l’acquisto della prima casa (imposta di registro 3% o applicazione dell’aliquota agevolata dell’IVA al 4%) spettano a condizione che l’acquirente stabilisca la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile entro il termine di 18 mesi.

AGIBILITA’  Il certificato di agibilità viene rilasciato dal comune di appartenenza a seguito dei controlli effettuati dalla Asl. Una casa deve avere determinate caratteristiche di altezza, di luminosità e di presenza di finestre, che vengono stabilite dalle norme edilizie.

AGREEMENT
sono accordi normalmente stipulati da persone con particolari legami sociali, in questi casi l’accordo è affidato all’impegno morale delle parti.

AGRITURISMO
attività turistica svolta da imprenditori agricoli che si svolge impiegando la propria azienda in attività complementari rispetto a quelle principali della coltivazione e dell’allevamento del bestiame. L’attività agrituristica è subordinata all’iscrizione degli agricoltori in un apposito elenco tenuto dalla regione, ed al rilascio di una licenza comunale che autorizzi l’esercizio dell’attività.

ALBERGO
rientrante nella categoria delle aziende ricettive, svolge la propria attività in un edificio attrezzato al fine di fornire, dietro corrispettivo, alloggio ed eventualmente vitto. Assume la denominazione di “Villaggio Albergo” l’azienda caratterizzata dalla centralizzazione dei principali servizi in funzione di unità abitative dislocate in più fabbricati e dalla concentrazione dell’insieme ricettivo in una unica area, recintata e destinata al soggiorno ed allo svago della clientela. Assume invece la denominazione di “Motel”, albergo per automobilisti, situato per lo più lungo le autostrade e caratterizzato dalla dotazione di servizi e attrezzature per la sosta e l’assistenza meccanica di autovetture o di imbarcazioni.

ALBO PROFESSIONALE
contiene l’elenco di una determinata categoria di professionisti (architetti, ingegneri, ecc…), necessaria al fine del legittimo esercizio delle professioni intellettuali.

ALIENAZIONE
trasferimento ad altri della titolarità di un bene o di un diritto.
– divieto di alienazione: consiste nella limitazione del potere di disposizione posta in capo ad un soggetto relativamente ad un proprio diritto (vedi art. 1379 c.c.). Il divieto di alienazione può essere liberamente voluto e previsto dalle parti di un contratto ovvero imposto dalla legge(vedi art. 1024 c.c.).
– patto di non: è valido solo se il divieto di alienare è contenuto entro convenienti limiti di tempo e se risponde ad un apprezzabile interesse di una delle parti

ALIMENTI
è il diritto alla prestazione alimentare che può derivare da contratto o per testamento (legato di alimenti) o per legge. Gli alimenti sono dovuti ad una persona incapace di provvedere al suo sostentamento, in forza del principio di solidarietà familiare (art.433 c.c.). Sono dovuti nei limiti del necessario a favore di chi ne ha bisogno e chi è obbligato deve provvedere in proporzione alle sue possibilità. Si differenzia dal diritto al mantenimento perché a differenza di questo presuppone uno stato di bisogno. L’obbligo degli alimenti spetta al coniuge, parenti e affini e prima ancora al donatario. Cessa con la morte dell’obbligato ed è garantita anche da sanzioni penali.

ALL RISKS
clausola assicurativa, prevede la copertura totale contro qualunque rischio

AMBIENTE
interesse fondamentale della comunità, comprende la conservazione e il miglioramento delle condizioni naturali in tutte le sue componenti: aria, acqua, suolo e territorio; oltre la preservazione dei patrimoni genetici terrestri e marini, nonché la tutela di tutte le specie animali e vegetali che vivono allo stato naturale.

AMMINISTRATORE
è colui al quale è stato conferito un potere di gestione, amministrazione e/o rappresentanza nell’interesse collettivo.
– del condominio: organo esecutivo del condominio, al quale compete:
a) l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea, l’osservanza del regolamento di condominio, la disciplina dell’uso delle cose comuni e delle prestazioni dei servizi nell’interesse comune, la riscossione dei contributi e l’erogazione delle spese occorrenti per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell’edificio e per l’esercizio dei servizi comuni;
b)la rappresentanza dei partecipanti al condominio, per cui può agire in giudizio nei limiti delle attribuzioni sopra elencate;
c) alla fine di ciascun anno, deve rendere conto della sua gestione;
d) dura in carica un anno e può essere revocato dall’assemblea;
e) può altresì essere revocato dall’Autorità Giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, se per due anni non ha reso il conto della gestione, ovvero se vi sono fondati sospetti di gravi irregolarità.
– delegato: è la persona alla quale il consiglio di amministrazione di una società di capitali delega parte dei suoi poteri, se l’atto costitutivo o l’assemblea dei soci lo consentono.
– di fatto: è colui che senza un titolo gestisce o concorre a gestire la società con un potere di fatto corrispondente a quello riconosciuto dalle leggi agli amministratori di diritto.
– della società: è colui che gestisce un’impresa sociale. Nelle società di persone il potere di amministratore inerisce alla qualità di socio, purché si tratti di soci illimitatamente responsabili, e spetta a ciascun socio disgiuntamente dagli altri. Nelle società di capitali non sussiste invece un rapporto specifico fra la qualità di socio e quella di amministratore, tant’è che questi può anche non essere socio. Nondimeno sarà sempre l’espressione della maggioranza dell’assemblea dei soci della società.
– unico: è l’organo unipersonale al quale l’atto costitutivo o l’assemblea dei soci affida i poteri di amministrazione e di rappresentanza nelle società di capitali, nel caso in cui tali poteri non siano attribuiti al Consiglio di amministrazione

AMMINISTRATORE DELEGATO                                                                                                             Dirigente aziendale a cui fa capo la struttura operativa di una società per azioni. Riceve la delega dal consiglio di amministrazione.

AMMINISTRATORE CONDOMINIALE

Quando i condomini sono più di quattro è obbligatoria la nomina di un amministratore che si occupi della gestione dei beni comuni e che faccia quadrare le spese. L’amministratore dura in carica un anno, per la nomina non è necessario alcun particolare requisito. Può essere revocato in ogni momento dall’assemblea con una maggioranza di 501 millesimi (è l’unità di misura delle singole proprietà di un condominio).

AMMORTAMENTO
Procedimento di estinzione graduale di un prestito mediante il rimborso periodico di una rata comprendente una quota di capitale e una quota in conto interessi secondo un piano, detto appunto ammortamento.

(piano di ammortamento) – È un piano di rientro del finanziamento attenuto (capitale e interessi) che il mutuatario deve rimborsare all’istituto di credito. Nella prassi bancaria, il piano di ammortamento è a rate costanti con quota di capitale crescente e quella relativa gli interessi decrescente.

Procedimento contabile con cui si suddivide il costo originario di un bene capitale durevole (impianti, macchinari, fabbricati, automezzi) in costi periodici, ossia corrispondenti ai periodi di tempo per cui il bene sarà utilizzato.

Es. Acquisto di impianti per 25.000 euro che verranno utilizzati per 5 anni. L’azienda dovrà dividere il costo sostenuto tra i 5 esercizi successivi, nel modo seguente:

25.000 € : 5 anni=5.000 €

Ogni anno, fino al 5°, si dovranno accantonare quindi 5.000 € nell’apposito Fondo Ammortamenti (Situazione Patrimoniale).

La quota di ammortamento di ciascun esercizio comparirà invece nel Conto Economico.

AMMORTAMENTO A RATE CRESCENTI

Nel Piano ammortamento a rate crescenti, la rata si incrementa in maniera percentuale in modo costante ad ogni scadenza o a periodi prestabiliti.

AMMORTAMENTO A RATE DECRESCENTI

Nel Piano ammortamento a rate decrescenti quando viene stabilito il rimborso di una quota capitale costante per cui la componente interessi diminuirà nel tempo per effetto dei rimborsi effettuati.

AMMORTAMENTO ACCELERATO

Pratica contabile che permette di distribuire il costo di un’immobilizzazione in un periodo di tempo più breve di quello abituale, per ottenere vantaggi fiscali.

AMMORTAMENTO DIRETTO

L’ammontare dell’ipoteca diminuisce ad ogni pagamento effettuato. Anche tenendo cono della diminuzione degli interessi da pagare, è generalmente poù conveniente l’ammortamento indiretto (cfr. ammortamento indiretto) in virtû dei vantaggi fiscali.

AMMORTAMENTO INDIRETTO

Possibile solo per le abitazioni primarie. Invece di rimborsare direttamente l’ipoteca, il cliente versa il corrispettivo importo sul suo conto Fiscainvest UBS (3º pilastro). In questo modo cresce il capitale di previdenza, mentre l’importo dell’ipoteca rsta uguale. Cosi si può costituire un capitale per la vecchiaia e godere di agevolazioni fiscali. Infatti è possibile dedurre dal reddito imponibile (incluso il valore locativo) sia gli import versati sia gli interessi ipotecari. Si possono relevare in qualunque momento gli averi accumulati sul conto Fiscainvest UBS per rimborsare l’ipoteca (cfr. anche «ammortamento» e «ammortamento diretto»).

AMMORTAMENTO FRANCESE

Nel Piano ammortamento alla francese la rata è costante, nei periodi di applicazione dello stesso tasso (per tutta la durata per i finanziamenti a tasso fisso) la componente capitale aumenta e la componente interessi diminuisce.

AMMORTAMENTO (PIANO DI RIENTRO/PIANO DI AMMORTAMENTO)
estinzione rateale di un debito composto da capitale ed interessi. L’ammortamento può avvenire a quote costanti, quote decrescenti (più alte nei primi anni) o a quote crescenti (più alte negli ultimi anni).
E’ il processo economico-contabile mediante il quale si attua la ripartizione di un costo pluriennale in più esercizi.
All’ammortamento vengono assegnate due funzioni:
a) quantificare, attraverso la quota annuale, la perdita di valore dei capitali fissi;
b) accantonare contabilmente i mezzi necessari alla sostituzione dei beni ammortizzati. Sotto il profilo contabile, la quota di ammortamento è la parte di costo pluriennale che nei singoli esercizi si trasforma in costo di esercizio.
Le quote annue di ammortamento si determinano secondo un piano la cui redazione richiede la conoscenza dei seguenti elementi:
1) il valore da ammortizzare;
2) la durata dell’ammortamento;
3) il criterio di ripartizione nel tempo del valore da ammortizzare.
Due sono le forme di rappresentazione contabile delle quote di ammortamento:
1) diretto o in conto: la quota di competenza dell’esercizio si porta in diretta diminuzione del valore residuo da ammortizzare del precedente esercizio;
2) indiretto: il costo pluriennale viene ridotto mediante la rilevazione della quota di ammortamento nell’”avere” di un apposito fondo di ammortamento che ha lo scopo di rettificare indirettamente il valore originario iscritto in “dare” del conto che riflette il costo pluriennale.
Il fondo di ammortamento esprime così la parte del costo pluriennale che ha già contribuito al reddito dei passati esercizi.

AMMORTAMENTO DEI TITOLI DI CREDITO
speciale procedura che ha per scopo la sostituzione o il pagamento di un titolo di credito distrutto, rubato o smarrito. Si propone con ricorso all’Autorità Giudiziaria, la quale provvede in calce all’emissione del decreto di ammortamento.

AMMORTAMENTO DEL DEBITO
Modalità di estinzione di un debito in modo graduale, attraverso rate che comprendono una quota capitale e una quota interessi.

AMMORTAMENTO NEGATIVO
Nel caso le rate di rimborso di un prestito non siano sufficienti a rimborsare la quota d’interessi del capitale residuo aumenta l’ammontare del debito. Per esempio, nelle operazioni finanziarie dove sono presenti clausole che limitano la variazione dei tassi d’interesse, i pagamenti non riescono a coprire il costo reale del finanziamento e accrescono il capitale residuo da rimborsare.

ANALISI DI BILANCIO

Processo di verifica contabile sull’attendibilità dei dati di bilancio e di valutazione dei risultati finanziari di una impresa. Viene utilizzato per determinare lo stato di salute e il grado di solvibilità di un’azienda. Si compone anche dell’analisi dei rapporti ( ratio analysis ) che misura la posizione finanziaria, in particolare, gli indici del bilancio patrimoniale e reddituale di una società.

ANALISI DI MERCATO             In materia di marketing, significa indagine effettuata sulle condizioni presenti e future di un’economia o di un’azienda. Prevede la raccolta, lo studio e l’interpretazione sistematica di tutti i fattori che influiscono su un determinato contesto economico. Il risultato viene utilizzato per confrontare diverse realtà omogenee, anche al fine di individuare.

ANAMA

Associazione nazionale dei mediatori e agenti. Organizzazione di categoria degli agenti immobiliari aderente a Confesercenti.

ANATOCISMO
riguarda gli interessi composti, ossia gli interessi sugli interessi scaduti. In mancanza di usi contrari (e quelli bancari prevedono l’anatocismo), gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza, e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi.

ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili)

Associa imprese edili

ANNO COMMERCIALE

Per convenzione è considerato di 360 giorni, suddiviso in dodici mesi, ciascuno di trenta giorni. Viene applicato per facilitare alcune operazioni contabili.

ANNO FINANZIARIO
viene identificato nell’anno solare che decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre. E’ definito lo spazio di tempo entro il quale si svolge un determinato ciclo di gestione ed in cui viene ripartita l’attività.

ANNOTAZIONI
formalità da eseguire a margine delle trascrizioni e iscrizioni ipotecarie al fine di eseguire la pubblicità delle modifiche relative alle medesime trascrizioni e iscrizioni cui fanno riferimento ad es. la cancellazione dell’ipoteca o del pignoramento (vedi conservatoria, registri immobiliari). Le annotazioni possono essere fatte anche a margine degli atti di matrimonio al fine di dare pubblicità alle modifiche del regime patrimoniale dei coniugi, e in tal caso la pubblicità è costitutiva, ovvero l’efficacia della convenzione matrimoniale è subordinata all’avvenuta annotazione a margine dell’atto di matrimonio, oppure al fine di dare pubblicità ai casi di scioglimento del matrimonio.

ANNOTAZIONE IPOTECARIA
E’ l’atto che rende pubblico il trasferimento dell’ipoteca a favore di altra persona (es. per cessione del credito, per surrogazione, ecc.).

ANNULLABILITÀ
Un contratto è annullabile quando è viziato da errore, violenza, incapacità del soggetto o vizi della volontà. Il negozio annullabile produce tutti gli effetti a cui era diretto, ma questi vengono meno in conseguenza dell’azione di accoglimento della domanda giudiziale promossa da chi ha interesse.

è una forma di invalidità del contratto (vedi) e degli atti giuridici (vedi) diversa dalla nullità (vedi). Ricorre solo in presenza di alcuni fatti che costituiscono le cause di annullamento. Legittimati a proporre l’azione di annullabilità sono coloro in favore dei quali è prevista dalla legge (art. 1441, 1° comma, c.c.).
– assoluta: è determinata invece dall’incapacità del condannato in stato di interdizione legale che abbia comunque concluso il contratto, e che può essere eccepita da chiunque abbia interesse all’annullamento dello stesso.
– azione di: non può essere rilevata d’ufficio dal giudice, ed è di regola soggetta al termine di prescrizione di cinque anni. L’annullamento può essere eccepito anche dopo tale termine se solo allora l’altra parte chieda l’esecuzione del contratto. La sentenza che pronuncia l’annullamento del contratto ha effetto retroattivo per le parti, ed è efficace anche verso i terzi che abbiano acquisito i diritti dipendenti dal contratto annullato se si è in presenza di annullamento determinato da incapacità legale, se il contratto era a titolo gratuito e se i terzi erano in mala fede. Il contratto annullabile può nondimeno mantenere efficacia se il contraente cui spetta l’azione di annullamento dichiari espressamente di convalidarlo (e si tratterà di un atto di convalida che menzioni il contratto ed il motivo che potrebbe condurre al suo annullamento), ovvero dia spontanea esecuzione al contratto (e saremo in presenza di una convalida tacita, attuata mediante un comportamento concludente).
La convalida sarà nondimeno inefficace se chi l’effettua non sia in condizioni di eseguire validamente il contratto (art. 1444 c.c.).
– del contratto: sono cause di annullabilità del contratto l’incapacità delle parti (vedi incapacità legale e art. 1425 c.c.), l’errore (vedi), la violenza (vedi), il dolo (vedi), ed il conflitto di interessi tra rappresentante e rappresentato (vedi).
Altre cause di annullabilità del contratto sono previste specificamente per alcuni contratti quali la vendita (vedi), l’assicurazione (vedi), la transazione (vedi), la cessione di beni ai creditori (vedi).

ANTICRESI
contratto con cui il debitore si obbliga a consegnare un immobile al creditore affinché questi lo goda e ne percepisca i frutti, imputandoli al pagamento del proprio credito, prima per gli interessi e poi per il capitale (art. 1960 c.c.). Il contratto ha la funzione di garanzia, non attribuisce al creditore alcun privilegio, e la sua funzione è solo satisfattiva.

ANTITRUST
principio della libera concorrenza. Riveste un ruolo importante anche ai fini del conseguimento degli obiettivi posti dalla Comunità Europea per il raggiungimento della integrazione economico-politica dell’Europa; infatti, prevede la creazione di un regime inteso a garantire che la concorrenza non sia falsata nel mercato interno.

APERTURA DI CREDITO
Contratto con cui una Banca si obbliga a tenere a disposizione di un soggetto una somma di denaro per un periodo determinato. Si distingue dall’anticipazione bancaria perché quest’ultima è concessa su pegno di titoli o di merci.

APERTURA (DI CREDITO/DI SUCCESSIONE)
– di credito: è il più diffuso contratto bancario detto anche Fido: con esso una banca si obbliga a tenere a disposizione di un cliente una somma di denaro per un determinato tempo o a tempo indeterminato dietro corrispettivo di una commissione.
– di successione: si apre al momento della morte, nel luogo dell’ultimo domicilio del defunto (art. 456 c.c.).

APPALTO (CONTRATTO DI)
con tale contratto una parte (appaltatore) assume, nei confronti dell’altra parte (committente), la gestione a proprio rischio, l’incarico di realizzare un’opera verso corrispettivo di denaro (art. 1655 c.c.). L’obbligazione assunta dall’appaltatore è un’obbligazione di risultato. L’appaltatore è inadempiente se non realizza l’opera ovvero non procura all’appaltante il risultato pattuito. L’appaltatore è responsabile nei confronti del committente-appaltante e dei suoi aventi causa della rovina dell’opera, o difetto della costruzione e si verifichi entro 10 anni dal compimento dell’opera (art. 1669 c.c.).
Nella pratica, quando l’appalto ha ad oggetto la costruzione di un edificio ed è lo stesso venditore che assume l’obbligo di costruire il bene, occorre distinguere il contratto di appalto dalla vendita di cosa futura. Si ritiene che, in base alla volontà dei contraenti, se il compratore si disinteressa del processo produttivo ricorre la vendita, nel caso contrario l’appalto.
Il corrispettivo dell’appalto può essere determinato “a corpo”(ossia per l’opera nel suo insieme) o a “misura” (un tanto per ogni metro quadro di costruito); il corrispettivo è dovuto, quando l’opera, attraverso il “collaudo”, è stata verificata ed accettata dall’appaltante.
E’ ammessa la revisione dei prezzi solo quando si siano verificate, dopo la conclusione del contratto, variazioni nel prezzo dei materiali o della mano d’opera superiori al decimo. Il committente-appaltante può recedere dal contratto in qualsiasi momento, anche senza un ragionevole motivo; egli però deve tenere indenne l’appaltatore delle spese sostenute, dei lavori eseguiti e del mancato guadagno.

APPOSIZIONE DEI TERMINI (AZIONE DI)
azione che spetta a ciascuno dei proprietari di un fondo limitrofo quando sia obiettivamente certo il confine degli stessi e attraverso la quale chiedono che siano apposti o ripristinati, a spese comuni, i segni materiali e tangibili di tali confini, precedentemente assenti o divenuti irriconoscibili. Legittimati ad agire sono i proprietari dei fondi, l’enfiteuta, il superficiario e l’usufruttuario, dal lato attivo; il proprietario confinante dal lato passivo.

ARBITRAGGIO

L’arbitraggio è una procedura per la stipulazione di un contratto tra due parti, le quali affidino a un terzo la decisione del contenuto della pattuizione (per questo aspetto l’arbitraggio presenta una notevole affinità con l’arbitrato irrituale). Arbitratore può essre una persona singola o un collegio. L’arbitratore può decidere solo secondo equità, rispettando i criteri eventualmente fissati dalle parti. La differenza tra arbitrato e arbitraggio è evidente in materia di controversie collettive di lavoro: si tratta di arbitrato se la vertenza riguarda l’interpretazione di una clausola di un contratto collettivo esistente; si tratta di arbitraggio se, una volta scaduto il precedente contratto, si tratta di decidere ad esempio l’importo delle nuove retribuzioni, tenendo conto da un lato delle rivendicazioni sindacali e dall’altro delle esigenze aziendali.

ARBITRATO
procedura di risoluzione di controversie al quale le parti possono ricorrere per sottrarre alla giurisdizione ordinaria la decisione di una lite, realizzando così una sorta di “giustizia privata”, dettata cioè da un privato anziché da un giudice dello Stato.
Tale deroga alla ordinaria competenza giudiziaria deve essere espressamente prevista nella cd. clausola compromissoria o compromesso. Per quanto riguarda la capacità, gli arbitri (necessariamente in numero dispari) devono essere cittadini italiani, maggiorenni, non interdetti, né inabilitati, né falliti; l’ufficio arbitrale si costituisce con accettazione scritta.
Gli arbitri devono pronunciare il “lodo”, ossia la decisione della controversia, nel termine stabilito dalle parti o dalla legge, una volta adempiuto all’incarico, hanno diritto al rimborso delle spese ed all’onorario per l’operazione prestata.
Le forme del procedimento arbitrale possono essere stabilite nel compromesso da stipularsi per iscritto a pena di nullità ovvero nella clausola compromissoria.

ARBITRATO DOCUMENTALE

Procedimento finalizzato alla risoluzione, rapida e dai costi contenuti, di controversie di valore non superiore a 25.000 Euro, che si avvale di un Arbitro Unico il quale decide in via rituale con l’emanazione di un lodo vincolante per le parti, sulla base dei soli documenti prodotti dalle parti, che rinunciano in tal modo all’audizione personale, all’assunzione di prove testimoniali e ad una discussione orale. Il lodo deve essere emesso dall’arbitro entro 2 mesi dall’accettazione della sua nomina.

ARBITRATO RITUALE

Procedimento che implica l’esercizio di un’attività “sostanzialmente” giurisdizionale e si conclude con la pronuncia di una decisione (detto “lodo”), destinata ad acquistare, dopo l’accertamento di regolarità formale del Tribunale, efficacia di titolo esecutivo assimilabile a quella di una sentenza emanata dal giudice (Art.810 e seguenti c.p.c).

ARBITRATO IRRITUALE

Procedimento, per il quale manca un’espressa disciplina legislativa, che ricorre quando le parti s’impegnano ad accettare la decisione degli arbitri, riconoscendola come espressione diretta della loro volontà, con la conseguenza che l’attività degli arbitri assume sostanzialmente il carattere negoziale di una transazione o di un accertamento, tale da valere come contratto concluso dalle parti stesse.

ARBITRATO RAPIDO

Procedimento finalizzato alla risoluzione di controversie di valore non superiore a ?.50.000,00, in tempi brevi e con costi contenuti, che si avvale di un Arbitro Unico, il quale decide in via rituale con l’emanazione di un lodo vincolante per le parti. Il lodo deve essere emesso entro 3 tre mesi dall’accettazione della sua nomina.

ABITRATO SECONDO EQUITA’

E’ l’arbitrato in cui gli arbitri non danno rigida applicazione alle norme che regolano la materia oggetto dell’accordo compromissorio, ma utilizzano, nel giudizio arbitrale, criteri atti a temperare il rigore della legge, adattandola alle particolari esigenze di natura etico-sociale, oltre che economica, suggerite dalle circostanze del caso concreto. Tale tipologia di arbitrato non deve comunque comportare l’applicazione da parte degli arbitri di principi soggettivi, frutto di una valutazione meramente personale. In altri termini, nel giudizio secondo equità gli arbitri sono svincolati dalla rigida osservanza di norme di diritto sostanziale, salvo si tratti di norme di diritto pubblico (e quindi inderogabili) o di rango costituzionale, ed infine di norme comunitarie, ove di rango superiore a quelle ordinarie .
Il lodo emesso secondo equità non può per tanto impugnato per violazione di legge, fatto salvo il ricorso in caso di violazione delle norme sopra menzionate.

ARBITRATO SECONDO DIRITTO

E’ l’arbitrato nel quale gli arbitri decidono in base alle norme dell’ordinamento giuridico indicato dalle parti. Gli arbitri, esaminati i fatti dedotti dalle parti, individuano le norme che disciplinano la fattispecie oggetto dell’accordo arbitrale, e quindi decidono, applicando strettamente la suddetta normativa. Il lodo emesso secondo diritto può essere impugnato, oltre che per vizi formali del procedimento, anche per violazione di legge.

ARBITRATORE

E’ il soggetto che, munito di preparazione specifica nella materia oggetto dell’arbitraggio, viene incaricato dalle parti di svolgerlo.

ARCHIVIO NOTARILE
si tratta di un’amministrazione autonoma del ministero di grazia e giustizia, istituita presso ogni distretto notarile. Presso l’archivio notarile sono tra le altre cose custoditi i repertori, i registri, gli atti ed i sigilli dei notai cessati definitivamente dal servizio (morte, pensione, ecc.) ovvero trasferiti in altra sede.

ARRICCHIMENTO INGIUSTIFICATO O SENZA CAUSA
si verifica quando un soggetto si arricchisce ai danni di un’altra persona, senza giusta causa. Esso dà luogo ad una obbligazione di indennizzo o di restituzione (vedi azione di ripetizione d’indebito).

AREA EURO
E’ l’insieme dei paesi dell’Unione Europea che fanno parte dell’Unione Economica Monetaria (UEM), che hanno accettato i principi regolatori dell’Unione, che rispettano i “criteri di convergenza” e hanno introdotto l’Euro dal gennaio 1999. Comprende dal 1999 undici paesi: Italia, Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Portogallo e Spagna. Si è aggiunta, dal 2001, la Grecia.
Entro qualche anno nell’area entreranno anche Danimarca, Norvegia e Gran Bretagna che per il momento (per vari motivi dipendenti o dal mancato rispetto dei “criteri di convergenza” o da una decisione politica attendista) non hanno aderito alla moneta europea.
In prospettiva, l’area è destinata a crescere ulteriormente espandendosi ad altri paesi che hanno già presentato domanda di adesione (si tratta di alcuni paesi dell’est europeo, con un sistema economico abbastanza omogeneo a quello standard).

ARROTONDARE

Semplifica le operazioni finanziarie, aggiungendo o eliminando una piccola quantità di una cifra, ovvero limitando a un certo numero le cifre decimali di una quotazione o di un prezzo. Il termine sta ad indicare anche gli acquisti operati su un determinato titolo azionario, posseduto in portafoglio, al fine di accrescere la partecipazione al capitale o trasformare una spezzatura.

ARTIGIANCASSA

Artigiancassa S.p.A., è un istituto di credito, con sede in Roma, specializzato nel settore del comparto artigiano. Nacque nel 1947 con il nome di Cassa per il Credito alle Imprese Artigiane come ente pubblico alle dipendenze del Ministero del Tesoro, in seguito fu trasformata in società per azioni e come tale fu privatizzata ed acquistita dalla Banca Nazionale del Lavoro (BNL). La sua nascita seguì di poco la costituzione di associazioni e federazioni di tutela degli artigiani.

La funzione originaria della Cassa era quella di erogare i contributi e le altre provvidenze che venivano messe a disposizione delle piccole imprese artigiane. Aveva inoltre la funzione di coordinare questo genere di aiuti, nell’Italia della ricostruzione post-bellica, per un settore non favorito dalle allora vigenti normative sul credito e gravato da problemi pesantissimi di mercato, tributi e previdenza sociale, oltre alla lacunosa normativa professionale e sui contratti di lavoro.

ARTIGIANO
è colui che esercita personalmente e professionalmente e in qualità di titolare l’impresa artigiana. Lo scopo prevalente è lo svolgimento di un’attività di produzione di beni, anche semilavorati, o prestazioni di servizi. E’ prevista l’iscrizione dell’artigiano all’albo delle imprese artigiane.

ASSE EREDITARIO
indica i beni appartenenti al de cuius e ricadono nella successione (vedi).

ASSEGNO
costituisce una particolare categoria di titoli di credito in cui il soggetto designato per il pagamento è necessariamente una banca. La funzione dell’assegno è quello di facilitare i pagamenti, in sostituzione della moneta legale.
– bancario: è un titolo di credito che contiene l’ordine incondizionato rivolto da un correntista ad una banca di pagare a vista una determinata somma di denaro all’ordine di un terzo o dello stesso traente.
– circolare: è un titolo di credito all’ordine contenente una promessa diretta di pagamento e dotato di particolari requisiti di forma, emesso da una banca, pagabile a vista presso tutti i recapiti comunque indicati dall’emittente. L’assegno circolare deve essere presentato all’incasso entro 30 giorni dall’emissione.

ASSEGNO BANCARIO
Rappresenta un ordine alla propria banca di pagare ad un’altra persona od a se stessi una somma indicata. Gli assegni bancari, in base ad un accordo tra le banche, debbono avere dimensioni standard. Sono inoltre stampati dalle singole banche e forniti solo ai propri titolari di conto corrente.

ASSEGNO NON TRASFERIBILE
L’assegno con la clausola “non trasferibile” deve essere pagato solamente al beneficiario e questi non può girare l’assegno se non ad una banca per l’incasso. La clausola si appone scrivendo sull’assegno “non trasferibile” ed è consigliabile ripetere la formula anche sul retro dell’assegno.

ASSEMBLEA CONDOMINIALE

È composta da tutti i condomini ed è l’organo decisionale del condominio. Ha il potere di nominare e revocare l’amministratore; fissarne il compenso; approvare il bilancio preventivo; decidere le opere di manutenzione straordinaria; decidere in ordine alla promozione dei contenziosi giudiziari; nominare i consiglieri di condominio. L’avviso di convocazione dell’assemblea deve pervenire ai condomini almeno cinque giorni prima della data di convocazione.

ASSENSO ALLA CANCELLAZIONE
Dichiarazione della Banca che acconsente a procedere con l’eliminazione di un’ipoteca iscritta a suo favore a garanzia di un debito estinto.

ASSENSO ALLA CANCELLAZIONE IPOTECARIA

ASSEVERAZIONE  È l’effetto di una relazione tecnica a firma di un professionista abilitato alla progettazione che consente di iniziare immediatamente le opere edilizie, cioè si inserisce nella procedura di denuncia di inizio della attività. Nel redigere la relazione, il professionista assume la qualità di persona esercente un servizio di pubblica necessità: è pertanto responsabile sia sotto il profilo penale che disciplinare

ASSEMBLEA ORDINARIA

Locuzione che indica la riunione annuale degli azionisti di una società che ha il potere di deliberare, a maggioranza assoluta dei presenti, su tutte le materie che non sono di competenza dell’assemblea straordinaria: approvazione del bilancio di esercizio, ripartizione dell’utile, ripianamento delle perdite, nomina e revoca degli amministratori e sindaci, etc. L’assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio deve essere convocata entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Hanno diritto di partecipare all’assemblea ordinaria i detentori di azioni ordinarie e privilegiate; sono esclusi i detentori delle azioni risparmio.

ASSEMBLEA STRAORDINARIA

Si differenzia dall’assemblea ordinaria per le materie di propria competenza che riguardano, in particolare, le modifiche dell’atto costitutivo.

ASSENSO ALLA CANCELLAZIONE D’IPOTECA

Dichiarazione della banca che acconsente alla cancellazione di un’ipoteca iscritta a suo favore a garanzia di un debito estinto.

ASSET ALLOCATION

Suddivisione della propria ricchezza tra varie attività finanziarie (azioni, obbligazioni, titoli di stato, valute, liquidità).

ASSET ALLOCATION STRATEGICA
Riferita ad un fondo comune di investimento l’asset allocation strategica definisce le aree in cui il fondo dovrà investire. Prima fase della gestione di un fondo o di un portafoglio. In questa fase vengono selezionate le categorie di attività finanziarie nelle quali investire. Si scelgono le quote di investimento nei diversi settori azionari, le quote da dedicare ai titoli a reddito fisso a breve e lunga scadenza. Il processo di asset allocation si basa ampiamente su analisi macroeconomiche volte a prevedere l’andamento dei tassi di interesse e dell’economia in generale. Il passo successivo è quello dello stock picking, ovvero della selezione dei singoli titoli.

ASSET ALLOCATION TATTICA
Consiste nell’attività di effettuare aggiustamenti di breve periodo per effetto di esigenze di mercato sulla composizione di portafoglio definita dall’asset allocation strategica.

ASSEVERAZIONE
é l’effetto di una relazione tecnica a firma di un professionista abilitato alla progettazione che consente di iniziare immediatamente le opere edilizie, cioè si inserisce nella procedura di denuncia di inizio della attività. Nel redigere la relazione, il professionista assume la qualità di persona esercente un servizio di pubblica necessità: è pertanto responsabile sia sotto il profilo penale che disciplinare.

ASSICURATO
Persona sulla cui vita è stipulato il contratto. È sempre una persona fisica e non può mai cambiare.

ASSICURAZIONE
Contratto che tutela contro fatti incerti che potrebbero provocare conseguenze dannose sotto il profilo economico.
L’assicurazione, ovviamente, non garantisce che un certo evento negativo non si verificherà, ma garantisce che, qualora si verificasse, i suoi effetti economici saranno coperti da un indennizzo.
L’importo del premio e della copertura variano moltissimo a seconda del rischio dell’operazione, stabilito dalle compagnie tenendo conto del calcolo delle probabilità, cioè della possibilità teorica che l’evento si verifichi.
I settori nei quali l’assicurazione può essere utilizzata sono praticamente infiniti: si va dalla ben nota assicurazione sull’auto a quella contro l’incendio o il furto in casa, da quella sulla vita a quella sulla responsabilità civile del capofamiglia, da quella sanitaria a quella contro gli infortuni e così via.

ASSICURAZIONE (CONTRATTO DI)
è il contratto col quale l’assicuratore, verso il pagamento di un premio, si obbliga a rilevare l’assicurato, entro i limiti convenuti, dei danni derivanti da un sinistro, ovvero a pagare un capitale od una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana.
La polizza è il documento che prova l’esistenza del contratto, mentre il premio è il corrispettivo dovuto all’assicuratore.

ASSICURAZIONE IMPIEGO

Assicurazione a copertura di un’eventuale cessazione del rapporto lavorativo. Obbligatoria per ottenere un finanziamento dipendenti.

ASSICURAZIONE LIBERA SULLA VITA

L’utilizzo del capitale versato in un’assicurazione libera sulla vita non è vincolato. Per questo motivo i premi non godono di agevoazioni fiscali.

ASSICURAZIONE VINCOLATA SULLA VITA

Un’assicurazione vincolata sulla vita ha fini previdenziali e per questo gode di vantaggi fiscali (i contributi possono essere detratti dal reddito imponibile). In compenso l’uso del capitale versato è soggetto ad alcune limitazioni(per esempio il prelievo è possibile solo dopo il raggiungimento dell’età pensionabile).

ASSICURAZIONE SUI MUTUI

Tutela fornita ai proprietari di titoli garantiti da ipoteca, le banche, sul pagamento degli interessi e del capitale in caso di insolvenza del soggetto emittente. Alcuni istituti di credito, infatti, richiedono obbligatoriamente, per garantire la restituzione del mutuo erogato, un’assicurazione in caso di “disgrazie accidentali” del mutuatario o di eventi dannosi legati all’abitazione. Oggi è possibile sottoscrivere una polizza sulla vita e una multirischio sull’immobile.

ASSO UTENTI

ASSOCIAZIONE
persona giuridica pubblica o privata costituita da un gruppo di persone riunite per il raggiungimento di uno scopo. L’elemento caratterizzante è la prevalenza dell’elemento personale e la realizzazione di uno scopo interno, finalizzato a dare vantaggio agli stessi associati. L’atto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico. Si distingue tra associazioni riconosciute e non, solo le associazioni riconosciute sono dotate di personalità giuridica.
– in partecipazione: è il contratto in cui una persona attribuisce ad un’altra una partecipazione agli utili della sua impresa. L’associato salvo patto contrario partecipa alle perdite nella stessa misura in cui partecipa agli utili.

ASSOCIAZIONE DEI CONSUMATORI             Presenti in Italia da qualche decennio, le Associazioni in difesa dei consumatori si pongono come obiettivo la tutela dei diritti dei consumatori/utenti nel rispetto delle direttive e dei regolamenti dell’Unione Europea. Nell’ambito del processo d’integrazione europea, la recente legge 281/98 del 30/7/1998 riconosce e tutela i diritti e gli interessi individuali e collettivi dei consumatori/utenti e istituisce presso il Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU).

ASSOGESTIONI
Associazione delle società che svolgono attività di gestione del risparmio. Nata nel marzo del 1984 per iniziativa delle società di gestione dei fondi comuni di investimento, Assogestioni ha successivamente esteso la propria rappresentanza a tutte le attività, espressamente autorizzate, di gestione del risparmio di terzi. Assogestioni rappresenta tutte le SGR italiane, la gran parte delle società di asset management straniere operanti in Italia, un buon numero di sim e banche che operano nella gestione individuale e nei fondi pensione.

ASSOUTENTI

Associazione a difesa dei consumatori nei confronti di burocrazia commercio assicurazioni banche telecomunicazioni.

ASTA
particolare forma di vendita attraverso l’aggiudicazione di beni al miglior offerente (vedi espropriazione forzata, incanto).

ASTA

Vendita pubblica di un bene al miglior offerente. Si distingue l’asta competitiva ( competitive bid ) dall’asta marginale ( marginal bid ). Nel primo caso, ogni proposta di acquisto deve essere soddisfatta al prezzo presentato; se la domanda supera l’offerta vengono soddisfatte le domande di coloro che sono disposti a pagare un prezzo più alto. L’asta marginale, invece, prevede che ogni proposta di acquisto sia soddisfatta al prezzo minimo. Nella prassi di assegnazione di titoli di Stato si procede alla cosiddetta asta non competitiva ( non-competitive bid ) tenuta dal ministero del Tesoro, che prevede dapprima l’assegnazione dei titoli al miglior offerente e successivamente si procede a soddisfare le richieste rimanenti a un prezzo di riferimento calcolato sulla media ponderata dei prezzi ottenuti nella prima fase dell’assegnazione. Un altro meccanismo d’asta, chiamato asta olandese ( dutch auction ), prevede che il prezzo sia progressivamente abbassato fino a quando non ci sia un compratore. Questo sistema è utilizzato, ad es., per la vendita dei Buoni del Tesoro Americani.

ASTA NON COMPETITIVA

Asta tenuta dal ministero del Tesoro nella quale ad una prima assegnazione dei titoli secondo la prassi del miglior offerente, segue un’offerta che stabilisce come prezzo di riferimento la media ponderata dei prezzi ottenuti durante la competizione, così da soddisfare tutte le richieste.

ASTA OLANDESE

Tipo di asta competitiva dove il prezzo viene progressivamente abbassato fino alla comparsa di un compratore. Con questo sistema vengono venduti i Buoni del Tesoro Americani ( T – bonds ).

ATI

Associazione temporanea d’impresa

ATTI
manifestazioni, dichiarazioni di volontà che producono effetti giuridici.
– astratti: come la promessa di pagamento (vedi) e la ricognizione di debito (vedi), che sono fonti di obbligazione. Da esse nasce a favore del destinatario un diritto di credito che può essere contestato solo con la prova della mancanza di causa.
– attuativi di preesistenti rapporti: sono quegli atti giuridici che presuppongono l’esistenza di altri rapporti giuridici di cui ne sviluppano gli effetti potenziali.
– con effetto sanante: sono quegli atti che eliminano l’inefficacia di un determinato atto giuridico come la convalida (vedi) del contratto annullabile, e la ratifica (vedi) del contratto concluso dal rappresentante senza poteri (vedi falsus procurator).
– emulativi: non hanno altro scopo se non quello di nuocere o arrecare disturbo ad altri (ad es. il piantare degli alberi con il solo intento di voler togliere la vista panoramica al vicino) vedi art. 833 c.c.. Gli atti emulativi sono un esempio di abuso del diritto.
– giuridici: comportamenti volontari e consapevoli dai quali scaturisce una serie di effetti giuridici. La categoria degli atti giuridici si distingue in negozi giuridici e meri atti giuridici; in tale ultima ipotesi gli effetti non sono determinati dalla volontà dei soggetti bensì previsti dalla legge.
– produttivi di effetti obbligatori: sono quegli atti che costituiscono fonte d’obbligazione quali la promessa al pubblico (vedi), i titoli di credito (vedi), la concessione di ipoteca (vedi).
– produttivi di effetti reali: producono la costituzione, modificazione, trasferimento ed estinzione di un diritto reale (vedi).
– recettizi: producono effetto dal momento in cui giungono a conoscenza del destinatario (art. 1334 c.c.), come la proposta contrattuale (vedi), l’accettazione (vedi), la revoca (vedi) della proposta o dell’accettazione, il recesso (vedi), l’atto interruttivo della prescrizione.
– unilaterali: sono quelle dichiarazioni di volontà di una sola parte che producono la costituzione, regolazione ed estinzione di un rpporto giuridico patrimoniale.

ATTICO
Hultimo piano abitabile di un edificio, costruito al di sopra della cornice di coronamento, in genere arretrato rispetto alla facciata

ATTIVITA’

Genericamente indica la proprietà o il possesso di un bene che possa esprimere un valore monetario. In ambito contabile e finanziario si distinguono le attività correnti ( current assets ), le attività fisse o reali ( fixed assets ), le attività finanziarie o liquide ( liquid assets ), le attività nette ( net assets ). Le attività correnti rappresentano un aggregato contabile utilizzato nella riclassificazione del bilancio delle aziende industriali; comprendono i crediti verso la clientela, le giacenze di magazzino, le disponibilità liquide e gli investimenti in attività finanziarie destinati ad essere monetizzati in tempi brevi. Le attività fisse sono le componenti di patrimonio di una società che non saranno convertiti in denaro durante il processo produttivo e comprendono i beni immobili, le immobilizzazioni tecniche e i costi di ricerca. Le attività liquide indicano quella parte di patrimonio aziendale costituite da investimenti mobiliari. In questa categoria rientrano gli investimenti in azioni, obbligazioni e titoli di Stato. Le attività nette rappresentano il valore che spetta agli azionisti e si ottengono dalla differenza tra gli investimenti totali e i finanziamenti. Tre le altre attività aziendali, rientrano anche le attività rischiose (risk assets), ovvero quegli investimenti il cui valore è soggetto a fattori esterni di rischio, quali le oscillazioni valutarie, la solvibilità di un debitore o i tassi di interesse.

ATTIVITA’ NETTE

Nella contabilità di bilancio le attività nette sono date dalla differenza tra il totale degli investimenti e quello dei finanziamenti, indicano la ricchezza che spetta agli azionisti, chiamata anche “net worth
In analisi di bilancio, le attività nette si ottengono dalla differenza tra il totale degli investimenti e quello dei finanziamenti, indicando la ricchezza che compete agli azionisti.

ATTIVITA’

Ogni bene, tangibile o intangibile, il cui valore si possa rappresentare in unità monetarie: crediti, merci, avviamento, etc.

ATTIVITA’ CORRENTI
Investimenti di una società utilizzati nel breve termine, per le esigenze di gestione corrente, tra cui il contante, i crediti commerciali, le riserve di materie prime e di prodotti finiti.

Attività che si ritiene torneranno all’azienda sotto forma liquida nel breve termine.

ATTIVITA’ FISSE

Investimenti che non saranno convertiti in flussi di moneta durante il processo produttivo. Comprendono gli impianti, le immobilizzazioni tecniche, le spese per la ricerca e lo sviluppo, l’avviamento.

ATTIVITA’ LIQUIDE

Sono rappresentate dal circolante e da attività finanziarie prontamente convertibili in contante.

ATTIVITA’ REALI

Componenti del patrimonio costituiti da beni materiali di investimento e beni di consumo durevoli, in contrapposizione alle attività finanziarie.

ATTIVITA’ RISCHIOSE

Componenti dell’attivo patrimoniale che presentano un certo grado di rischio, connesso alla solvibilità del debitore, o alle oscillazioni dei cambi o dei tassi di interesse

ATTIVITA’ NETTE
In analisi di bilancio, le attività nette si ottengono dalla differenza tra il totale degli investimenti e quello dei finanziamenti, indicando la ricchezza che compete agli azionisti.

ATTO DI NOTORIETA’/ATTO NOTORIO

Atto pubblico attraverso il quale una persona rende delle dichiarazioni. I testimoni assumono dietro giuramento, la responsabilità delle dichiarazioni, nel caso le stesse risultino non veritiere.

ATTO PUBBLICO
Documento redatto con particolare forma, stabilita dalla legge, da un notaio autorizzato ad attribuire all’atto quella particolare fiducia sulla sua veridicità.

Si parla di atto pubblico quando la firma di contratto avviene alla presenza di un notaio o di altro pubblico ufficiale. La forma pubblica è prevista tassativamente per tutti quegli atti, che prevedono l’acquisizione come garanzia dell’ipoteca volontaria

ATTO
– di citazione: è l’atto con il quale viene introdotta una lite giudiziaria di cognizione avanti il giudice civile al fine di vedersi riconosciuto il diritto azionato.
– costitutivo: è quel documento attraverso il quale si costituisce una società o un associazione o connesso alla stipula di un contratto plurilaterale con comunione di intenti.
– di donazione, vedi donazione
– di fusione, vedi fusione di società
– notarile è l’atto redatto dal notaio, istituzionalmente investito di una competenza generale in materia di rogazione di atti pubblici (vedi atto pubblico) ai sensi e per gli effetti dell’art. 1 della legge notarile. L’atto deve essere contenuto in una stampa o con scrittura a mano o a macchina.
La redazione dell’atto deve essere altresì seguita dall’inizio alla fine da parte del notaio, anche laddove a scriverlo sia materialmente un’altra persona di sua fiducia.
– di precetto, vedi precetto
– pubblico: l’atto pubblico è il documento redatto, con le richieste formalità, da un notaio o da un altro Pubblico Ufficiale autorizzato ad attribuirgli pubblica fede nel luogo dove l’atto è formato. L’atto pubblico fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza del documento dal Pubblico Ufficiale che lo ha formato e delle dichiarazioni e dei fatti che questi attesta avvenuti in sua presenza o da lui compiuti. Costituisce, quindi, una prova legale, nel senso che non lascia margine al giudice per una libera valutazione, ossia lo vincola nel giudizio. L’atto pubblico è richiesto a pena di nullità (ad substantiam) per la validità di alcuni atti (testamento pubblico, donazione, convenzioni matrimoniali, atti di disposizione, di diritti reali immobiliari ai quali partecipa un incapace, o una persona non vedente, ecc.). L’art. 53 L. 16.2.1913, n. 89 prevede la scritturazione dell’atto notarile, che sono le modalità in cui un atto notarile deve essere materialmente scritto. L’articolo suddetto dispone che gli atti originali devono essere scritti in carattere chiaro e leggibile, senza lasciare spazi vuoti, non devono esserci né abbreviazioni né correzioni. Qualora fossero necessarie delle variazioni o aggiunte devono essere inserite in apposite postille poste in calce dello stesso atto.
– pubblico e scrittura privata autenticata di vendita immobiliare: tali forme sono richieste per la trascrizione ed opponibilità ai terzi del contratto di compravendita (per la validità del contratto è sufficiente la scrittura privata semplice).
In tali casi l’atto si compone di un protocollo iniziale, relativo alla costituzione delle parti, mediante indicazione delle generalità e dati fiscali dei soggetti che partecipano all’atto; segue una parte cd. narrativa, contenente le dichiarazioni negoziali, nonché in particolare la descrizione dell’immobile con riferimento all’ubicazione, alla consistenza, ai dati catastali, ai confini (almeno tre), l’indicazione del corrispettivo, con riferimento alle modalità di pagamento ed eventuali garanzie, lo stato giuridico dell’immobile con riferimento alle menzioni circa la libertà da pesi, vincoli, trascrizioni pregiudizievoli, le dichiarazioni richieste a pena di nullità dalla L. 47/85 (certificato di destinazione urbanistica per i terreni e concessione edilizia per i fabbricati), le dichiarazioni circa il regime patrimoniale delle parti e le dichiarazioni a fini fiscali sulle imposte di registro o IVA; segue infine un protocollo finale, contenente le dichiarazioni del notaio rogante, ovvero sull’autentica delle firme. La scrittura privata autenticata è un documento di parte avente contenuto negoziale, le cui sottoscrizioni sono dichiarate autentiche da un notaio o altro Pubblico Ufficiale autorizzato, previo accertamento sull’identità delle parti. Nei casi stabiliti dalla Legge la scrittura privata autenticata può essere equiparata all’atto pubblico, ad esempio trasferimento dei diritti reali immobiliari ai fini della trascrizione dell’atto.

ATTUALIZZAZIONE
E’ l’operazione mediante la quale è possibile valutare un capitale ad una data anteriore a quella cui esso fa riferimento. In altri termini, è la procedura di calcolo che consente la determinazione del valore attuale o scontato.

AUMENTO DI CAPITALE
Operazione con la quale una società per azioni emette nuove azioni per effettuare nuovi investimenti.
L’operazione può essere a pagamento (se si chiede un prezzo per le nuove azioni da emettere), gratuita (se le nuove azioni sono cedute gratuitamente ai soci) o mista (se si realizza con entrambe le modalità).
La delibera di aumento del capitale sociale fornisce ai soci il diritto d’opzione. Nel caso di società quotate in borsa, il diritto d’opzione può essere venduto sul mercato per monetizzarne il valore. Tale situazione consente a nuovi soci di entrare a far parte della società e garantisce i vecchi soci in caso di mancata sottoscrizione delle nuove azioni.

AUDITING

Indica la revisione contabile e la certificazione di bilancio.

AUTOFINANZIAMENTO

Insieme delle risorse acquisite da un’impresa senza il ricorso a fonti di finanziamento esterne, costituite dalla quota di utile d’esercizio non distribuita.

AUTENTICAZIONE
il termina designa un atto di certificazione che si identifica per il contenuto di attestazione dell’autenticità.
– notarile: si distingue in:
a) l’autenticazione vera e propria (cd. autentica negoziale), è l’attestazione da parte del notaio che quanto sottoscritto dalle parti in una scrittura privata è stata apposta in sua presenza. Peraltro, il notaio è tenuto anche ad esaminare la liceità del contenuto dell’atto;
b) autentica amministrativa, usata nei casi previsti dalla legge, come ad es.: “dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà” può essere effettuata anche da altro Pubblico Ufficiale autorizzato (segretario comunale).

AUTONOMIA CONTRATTUALE
consiste nel potere delle parti di costituire, regolare od estinguere fra loro un rapporto giuridico patrimoniale (art. 1321 c.c.).
In base all’art. 1322 le parti possono scegliere liberamente il contratto più idoneo per soddisfare i loro interessi, determinare il contenuto nei limiti imposti dalla legge, o concludere contratti atipici (vedi), non menzionati nel c.c. o da altre fonti normative, ma nondimeno ideati e praticati nel mondo degli affari.

AUTORIZZAZIONE EDILIZIA
e’ un provvedimento amministrativo, a carattere costitutivo, previsto dalla Legge per l’esecuzione di particolari interventi edilizi ed urbanistici sul territorio. Essa si distingue dalla concessione edilizia essendo correlata ad interventi di minor rilievo urbanistico ed avendo carattere generalmente gratuito; introdotta dall’artt. 31 e 48 della legge 5.8.78 n. 457 (norme per l’edilizia residenziale).

AVALLO
è una dichiarazione cambiaria con la quale una parte garantisce il pagamento della cambiale per uno degli obbligati cambiari. L’obbligazione di avallo deve essere scritta sulla cambiale, di solito si usa la dizione “per avallo” seguita dalla firma dell’avallante apposta sulla facciata anteriore della cambiale.L’AVALLO è una dichiarazione cambiaria con la quale un soggetto, detto avallante, garantisce il pagamento del titolo cambiario da parte di uno degli obbligati. L’avallo può essere prestato da un terzo o da uno dei firmatari del titolo già obbligato cambiariamente. L’avallante assume un obbligo solidale, il creditore può quindi riscuotere il pagamento indifferentemente dall’avallato o all’avallante, senza che quest’ultimo possa invocare la preventiva escussione dell’obbligato principale. Come ogni altro impegno cambiario, l’avallo è un’obbligazione legata al titolo su cui è apposto e quindi il possessore del titolo può agire contro l’avallante con l’azione cambiaria senza fare riferimento al rapporto fondamentale (ved. Legge Cambiaria art. 35-37).

AVANZO

Differenza positiva fra i flussi in entrata e in uscita relativi a una data grandezza economica o finanziaria.

AVVIAMENTO

l’avviamento è la capacità di profitto dell’azienda a produrre reddito. Trattasi, in sostanza, del plusvalore che deriva all’azienda dal fatto che i beni che la compongono sono organizzati e coordinati per conseguire lo stesso fine; esso ha un fondamento soggettivo inerente alle capacità dell’imprenditore; un fondamento oggettivo inerente agli elementi dell’azienda ed al luogo in cui l’attività si esplica. Differenza positiva fra il valore economico di un’azienda e il suo capitale iscritto in bilancio. E’ ammessa l’iscrizione in bilancio solo se è stato pagato un prezzo a titolo di avviamento in sede
di acquisto di un’azienda.

A VISTA
Un titolo è pagabile “a vista” se è sufficiente la sua presentazione al debitore per poter ricevere il denaro oggetto della prestazione.

AVVISO SCANDENZA RATA

Per quasi tutti i tipi di finanziamento è previsto l’invio al cliente di una comunicazione relativa alla scadenza di ogni singola rata che può assumere varie forme a seconda delle modalità di pagamento predefinite. Quando al momento dell’invio dell’avviso di scadenza rata esistono rate insolute, in genere, l’avviso comprende anche l’importo delle rate scadute e non pagate e degli interessi moratori calcolati sino alla scadenza della rata avvisata.

AZIENDA
è il “complesso dei beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa”, (artt. 2555 c.c. e segg.) Si tratta di beni funzionalmente collegati che rappresentano una universalità caratterizzata dall’organizzazione, ossia dalla loro utilizzazione unitaria e coordinata all’esercizio dell’impresa. Nell’azienda sono compresi beni materiali ed immateriali quali l’avviamento (vedi). La distinzione principale riguarda le aziende agricole e quelle commerciali (vedi affitto di azienda e cessione di azienda).

AZIONE
atta a produrre effetti giuridici, è il potere riconosciuto in capo ad un soggetto di ottenere tutela dei propri diritti attraverso il ricorso all’organo giurisdizionale.
– negatoria: art.949 c.c.:è l’azione concessa al proprietario allo scopo di far dichiarare l’inesistenza di diritti vantati da altri sulla cosa e far cessare le eventuali turbative e molestie. Tipica è l’actio negatoria servitutis, relativa alla esclusione di diritti di servitù.
– petitoria: azione tendente ad ottenere dal giudice la dichiarazione dell’esistenza di un diritto, e in particolare del diritto di proprietà.
– possessoria: azione a tutela del possesso legittimo, cioè pacifico, continuato e non equivoco.
Tale tutela è basata sul presupposto che il possesso legittimo costituisce presunzione dell’esercizio di un diritto reale. Si distinguono in azione di reintegra e azione di manutenzione. La prima è concessa a chi è stato spogliato del possesso violentemente ed occultamente, la seconda è concessa a chi è stato molestato nel possesso di un immobile, onde ottenere la cessazione della turbativa; entrambe le azioni si prescrivono in un anno.
– di regolamento di confini: art.950 c.c., è concessa ai proprietari di fondi contigui, onde ottenere che il confine tra i due fondi, essendo incerto, sia stabilito giudizialmente.
– di regresso: è l’azione che la legge concede al titolare di un diritto contro il suo dante causa, allorché, di quel diritto, egli sia stato spogliato da altri legittimamente. Essa tende ad ottenere la restituzione della prestazione a suo tempo eseguita. In materia cambiaria è concessa al possessore del titolo contro i coobbligati e cioè traente, giranti e loro avallanti o intervenienti, allorché l’obbligato principale rifiuti il pagamento o sia insolvibile.
– di rescissione: (artt.1447-1452 c.c.), è l’azione di cui può valersi colui che ha assunto un’obbligazione contrattuale a condizioni inique e in un particolare momento di bisogno. Essa è ammissibile solo se l’obbligazione assunta è iniqua per la necessità nota alla controparte di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona e se il danno eccede la metà del valore della prestazione eseguita o promessa. Si prescrive in un anno.
– di restituzione: azione diretta ad ottenere la restituzione di un bene dal possessore o detentore quando il suo titolo sia venuto meno.
– revocatoria: le azioni revocatorie previste dalla legge sono due: ordinaria (art. 2901 c.c. e segg.) e fallimentare (art. 67 legge fallimentare). Della prima può valersi il creditore per fare dichiarare inefficaci nei suoi confronti gli atti di disposizione del patrimonio con i quali il debitore ha recato pregiudizio alle sue ragioni. Presupposto della revocatoria ordinaria è: 1) l’eventus fraudis, ovvero l’effettivo pregiudizio derivante dall’atto di disposizione; 2) il consilium fraudis, ovvero la consapevolezza del pregiudizio che l’atto arreca alle ragioni del creditore; 3) la partecipatio fraudis, ovvero la consapevolezza di tale pregiudizio anche da parte del terzo acquirente.
La revocatoria fallimentare invece è quella di cui può valersi il curatore per far dichiarare inefficaci nei confronti della massa creditoria gli atti pregiudizievoli ai creditori, compiuti dal fallito nel periodo d’insolvenza non ancora giudizialmente dichiarata (due anni per gli atti a titolo oneroso e un anno a titolo gratuito).
Presupposti della revocatoria fallimentare sono lo stato d’insolvenza anteriore alla dichiarazione di fallimento e la frode intesa come conoscenza del detto stato d’insolvenza da parte del terzo nel momento della conclusione dell’atto.
L’onere della prova nella revocatoria ordinaria incombe sul creditore, mentre nella revocatoria fallimentare incombe sul terzo in quanto la conoscenza dello stato d’insolvenza da parte sua è presunta dalla legge (presunzione relativa). Entrambe le azioni si prescrivono in 5 anni a decorrere dalla data dell’atto da revocare.
– di riduzione: (artt. 553 – 564 c.c.), è l’azione concessa ai legittimari al fine di ottenere la reintegrazione della propria quota lesa dal defunto con atti di liberalità sia tra vivi che a causa di morte eccedenti i limiti della disponibile. Il legittimario che agisce in riduzione deve previamente sommare al cd. relicrum il cd. donatum, attraverso un’operazione di computo chiamata riunione fittizia, quindi, per evidenti ragioni di giustizia deve anche imputare alla sua quota ogni liberalità che egli stesso ha ricevuto (imputazione ex se).
– di ripetizione d’indebito: è concessa a chi ha eseguito un pagamento non dovuto (indebito oggettivo), nonché a chi ha pagato un debito altrui, credendosi debitore in base ad un errore scusabile. Ha lo scopo di ripetere il pagamento di quanto è stato pagato, nonché dei frutti e interessi se chi ha ricevuto il pagamento era in mala fede.
– di risoluzione: (artt. 1372, 1453 c.c.), è l’azione con cui in caso d’inadempimento, d’impossibilità sopravvenuta e di eccessiva onerosità, si può chiedere lo scioglimento del contratto.
– di rivendicazione: è l’azione a difesa della proprietà diretta a conseguire l’accertamento del diritto di proprietà e alla restituzione della cosa rivendicata.
– surrogatoria: (art. 2900 c.c.), è l’azione spettante al creditore nei confronti di un terzo, allorché questi sia debitore del proprio debitore. Il creditore cioè si surroga al proprio debitore, nel far valere verso terzi diritti e azioni di contenuto patrimoniale, per assicurare che siano soddisfatte le sue ragioni.

AZIONE ESTIMATORIA
Azione giudiziaria con cui l’acquirente chiede la riduzione del prezzo o (se lo ha già pagato) la sua parziale restituzione. In linea di principio esclude la possibilità di chiedere, contemporaneamente o anche in modo subordinato, l’azione redibitoria. Chi va in giudizio chiede infatti spesso al giudice di adottare una decisione o, in via subordinata, un’altra, ritenuta meno favorevole.

AZIONE PER LA RIDUZIONE DEL PREZZO

Vedi azione estimatoria.

AZIONE REDIBITORIA
Azione giudiziaria con cui l’acquirente chiede la risoluzione del contratto e la conseguente restituzione del prezzo, con il conseguente obbligo di restituire la cosa acquistata, se essa non è “perita”, cioè scomparsa (per esempio, l’incendio di un immobile). In linea di principio esclude la possibilità di chiedere, contemporaneamente o anche in modo subordinato, l’azione estimatoria. Chi va in giudizio chiede infatti spesso al giudice di adottare una decisione o, in via subordinata, un’altra, ritenuta meno favorevole.

AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE
Azione che spetta al Curatore fallimentare. Questa serve a far dichiarare inefficaci dal Tribunale fallimentare alcuni atti compiuti dal fallito prima della dichiarazione del suo stato di insolvenza. La revoca di questi atti ha come conseguenza che colui che ha ricevuto beni o denaro dall’imprenditore poi fallito li debba restituire al Curatore, allo scopo di ottenere parità di trattamento tra tutti i creditori.

AZIONE RISARCITORIA
Azione giudiziaria per ottenere un risarcimento danni.

AZZONAMENTO
suddivisione del territorio (piano urbanistico) destinate ad un determinato uso (residenziale, uso pubblico, ecc…). Tali piani sono contenuti nel piano regolatore generale (vedi), e in tutti gli strumenti urbanistici di direttive.

B

B.U.S.A.R.L. (Bollettino Ufficiale delle Società per Azioni e a Responsabilità Limitata)
costituiva lo strumento di pubblicità legale per gli atti relativi all’esercizio delle società di capitali. In esso venivano pubblicati, l’atto costitutivo, lo statuto, le deliberazioni che modificavano l’atto costitutivo, il bilancio, ecc… a partire dal 1997 il bollettino è stato sostituito con il registro delle imprese che assolve anche le funzioni pubblicitarie.

BACINO DI UTENZA

Si tratta del numero di persone (espresse solitamente in migliaia) che rappresenteranno gli utenti del punto vendita in franchising in apertura. In base a questo numero si può ipotizzare la rendita economica dell’affiliato e studiare una strategia per migliorarla.

BALANCE
Rappresenta la consistenza numerica di un conto ottenuta dalla somma algebrica di tutte le sue componenti. Nelle banche, saldo disponibile dei fondi presenti in un conto corrente dopo aver sottratto gli oneri di tenuta dello stesso, gli addebiti e i depositi non ancora accreditati.

BALCONE

Sporgenza della facciata, munita di ringhiera o di parapetto non superiore, ai due metri di superficie (oltre questo limite viene in genere chiamato terrazzo).

BANCA
Organismo che esercita prevalentemente la funzione creditizia. La Banca si procura denaro in prestito e lo impiega in prestiti.

Impresa autorizzata all’esercizio dell’attività bancaria ossia alla raccolta del risparmio e all’esercizio del credito.
Svolge la funzione passiva di raccolta del risparmio, attraverso i depositi bancari, e attiva di esercizio del credito attraverso i vari contratti bancari.

BANCA AGENTE
(Agent Bank) Banca nominata da un consorzio di istituzioni creditizie per tutelare gli interessi dello stesso in operazioni comuni. Una banca agente, nel mercato europeo, è quella banca nominata dalle altre facenti parte del sindacato per curare le operazioni amministrative riguardanti l’emissione di titoli obbligazionari.

BANCA CENTRALE EUROPEA
E’ la Banca costituita dai paesi aderenti all’UEM (Unione monetaria europea) che ha il compito di emettere l’EURO e di guidare la politica monetaria dell’Unione.
E’ l’unica autorità monetaria autorizzata a fissare il tasso di sconto, a determinare la quantità di moneta in circolazione, a fissare la politica monetaria europea. In precedenza tutti questi compiti (ed altri ancora) erano di competenza delle singole banche centrali, ognuna delle quali seguiva una propria politica, spesso in contrasto con quella degli altri paesi (anche se facenti parte della Comunità Europea).
Gli accordi di Maastricht hanno in pratica svuotato i poteri “locali”, accentrando in un unico organismo i compiti di coordinamento ed indirizzo, consentendo così di creare un’area monetaria forte ed unita.

BANCA CORRISPONDENTE
Nell’ambito del risparmio gestito è frequente l’utilizzo, in fase di commercializzazione, dei prodotti di banche corrispondenti.
Ad esempio se in Italia una società estera intende commercializzare quote di propri fondi o azioni di SICAV e non dispone di una sede secondaria deve stipulare una convenzione con una o più banche definite corrispondenti.
Lo stesso si verifica se un operatore italiano intende commercializzare all’estero propri prodotti.

BANCA DATI

Insieme di informazioni raccolte e conservate per mezzo di sistemi elettronici, accessibili a utenti diversi in modo semplice e veloce.

BANCA DEPOSITARIA
Banca alla quale competono compiti di controllo e di garanzia sull’attività di un fondo comune di investimento.
In particolare la banca depositaria custodisce i titoli e le disponibilità liquide ed esegue le istruzioni impartite dalla SGR responsabile della gestione del fondo, a condizione che le stesse non siano contrarie alla legge, al regolamento ed alle prescrizioni delle autorità di vigilanza.
Inoltre accerta la legittimazione delle operazioni di emissione e rimborso delle quote del fondo, il calcolo del loro valore e la destinazione dei redditi del fondo.

BANCA D’INVESTIMENTO
Le banche d’investimento, nell’ordinamento giuridico degli Stati Uniti, sono soggetti abilitati a sottoscrivere titoli di nuova emissione, a collocarli e a trattarli sul mercato, unitamente agli strumenti gia esistenti.

BANCA D’INVESTIMENTO
È un’istituzione finanziaria europea avente funzioni simili alle banche d’investimento del Nord America. Le attività più comuni sono quelle di sottoscrizione e collocamento di titoli, di trading sui titoli di proprietà, di consulenza alla clientela, di fusioni e acquisizioni. La banca investe il proprio capitale in operazioni che possono garantire rendimenti molto alti o che possono generare elevati flussi di commissioni.

BANCA D’ITALIA
La Banca d’Italia è la banca centrale italiana. Esercita funzioni: di emissione; di vigilanza creditizia e finanziaria; di supervisione dei mercati; di tutela della concorrenza sul mercato creditizio; di analisi, ricerca e studio in materia economica ed istituzionale; di tesoreria dello Stato. Insieme alla Banca Centrale Europea, si occupa anche di sorvegliare i sistemi di pagamento e, nel campo della politica economica, fornisce alta consulenza agli organi costituzionali. è un istituto di diritto pubblico, avente funzioni di gestione della circolazione monetaria e della disciplina tecnica del sistema bancario. In materia monetaria la Banca Italia, in quanto banca centrale, ha in via esclusiva il potere di emissione della carta moneta. È banca dello Stato, in quanto svolge servizio di tesoreria per il Tesoro; è banca delle banche, in quanto gli istituti di credito sono gli unici soggetti cui essa può concedere finanziamenti.

BANCA DATI
raccolta e memorizzazione di informazioni e dati raccolti da fonti diverse.
Le banche dati contenenti dati personali, nell’intento di rafforzare la tutela del diritto alla riservatezza, sono disciplinate dalla Legge 475/96.

BANCAROTTA
reato fallimentare che può assumere l’aspetto di bancarotta semplice o fraudolenta: fattispecie punibili solo in seguito alla dichiarazione di fallimento. Si configura come reato proprio dell’imprenditore fallito, che abbia compiuto atti tali da pregiudicare gli interessi dei creditori. Possono commettere il reato di bancarotta anche gli amministratori, direttori generali, sindaci della società dichiarata fallita.

BANCOMAT
Il marchio Bancomat identifica la funzione di prelievo contante presso tutti gli sportelli automatici bancari in Italia. L’operazione è subordinata alla digitazione di un PIN (Codice Segreto) di 5 cifre. servizio bancario che permette al cliente correntista di un banca di prelevare denaro servendosi di una apposita carta bancomat presso uno dei cash dispenser installati presso gli sportelli bancari aderenti ad una convenzione interbancaria.

BARATTO                       Vedi permuta

BARRIERE ARCHITETTONICHE
ostacolo di carattere edilizio-urbanistico che impedisce ai minorati e invalidi l’accesso ai luoghi pubblici, di riunione pubblica, di servizio di trasporto,di alloggi. La Legge 13/89 ha sancito l’obbligo di osservare specifiche prescrizioni tecniche per garantirne accessibilità, adattabilità; da parte di soggetti portatori di handicap. Le opere di adattamento dirette ad eliminare le barriere architettoniche non sono soggette a concessione edilizia.

BASE IMPONIBILE
Il valore di un investimento che deve essere preso in considerazione ai fini della definizione dell’imposizione fiscale.
Generalmente viene preso in considerazione, come base di riferimento, il costo di acquisto del bene, al netto del totale delle quote di ammortamento accantonate. valore che viene preso in esame ai fini fiscali, in base al quale viene calcolata l’imposta

BASE MONETARIA
È l’elemento di base dell’offerta di moneta di un sistema economico, ed è composta dalla valuta nazionale in circolazione e dalle riserve detenute presso la Banca centrale.

BASILEA 2

è un sistema di regole volte ad assicurare la stabilità patrimoniale delle banche, a garanzia di coloro che vi hanno depositato i propri risparmi. L’evoluzione della gestione bancaria e dei rischi che le banche devono fronteggiare ha indotto il Comitato di Basilea per la Vigilanza Bancaria, istituito nel 1974 dai governatori delle banche centrali dei Paesi del Gruppo dei Dieci (G10), a rivedere l’Accordo del 1988 (detto Basilea 1).
Il Comitato elabora le linee guida per la regolamentazione dell’attività bancaria internazionale: le sue proposte, pur non avendo potere legislativo, sono accettate come normativa vincolante in oltre 100 Paesi.

BCE

vedi: Banca Centrale Europea

BENCHMARK
Nell’ambito del risparmio gestito il benchmark identifica un indice o un insieme di indici di riferimento di un particolare mercato.
Il benchmark fornisce una indicazione del rischio – rendimento atteso di un fondo comune di investimento.

BENCHMARKING
strumento di strategia aziendale, con il quale si cerca di migliorare le proprie prestazioni gestionali confrontandole con le aziende più competitive. Attraverso il benchmarking il management ha la possibilità di individuare gli obiettivi da perseguire e le strategie da realizzare per il conseguimento degli stessi ottenendo vantaggi finali.

BENE
I beni si classificano in base alle loro caratteristiche fisiche o strutturali. Fondamentale è la distinzione tra beni mobili e immobili. Immobile è il suolo e tutto ciò che naturalmente o artificialmente è incorporato al suolo.

BENE IMMOBILE
In base alle disposizioni del codice civile, sono beni immobili, il suolo, le sorgenti ed i corsi d’acqua, gli alberi, gli edifici, e le altre costruzioni, ed in genere tutto ciò che naturalmente o artificialmente è unito al suolo.

BENE MOBILE
” In base alle dispozioni del codice civile, sono beni mobili tutti i beni che non possono essere considerati immobili. ”

BENEFICIARIO
Persona fisica o giuridica cui spetta il pagamento della prestazione prevista. In un contratto vi possono essere più beneficiari in funzione delle diverse prestazioni previste. è colui che trae un profitto da determinati atti giuridici come contratti e titoli di credito

BENEFICIO D’INVENTARIO
vedi accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario

BENEFICIO DI ESCUSSIONE
vedi escussione

BENI
l’art. 810 c.c. definisce i beni quelle cose che possono formare oggetto di diritti, tutto ciò che è capace di dare utilità agi uomini ed è suscettibile di appropriazione.
Si distinguono in beni immobili e mobili. I primi non possono essere spostati senza che resti alterata la loro struttura e destinazione (come ad esempio il suolo, le sorgenti,i corsi d’acqua, gli alberi, gli edifici).I secondi: si ottengono per esclusione. Si distinguono altresì in: beni materiali e immateriali, principali ed accessori, semplici e composti, divisibili e indivisibili, fungibili e infungibili.
– aziendali: è il complesso dei beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa.
– di consumo: sono quei beni che soddisfano direttamente i bisogni umani come gli alimenti, gli indumenti.
– demaniali: fanno parte dei beni pubblici appartenenti allo Stato o ad altri enti pubblici territoriali (vedi) essi sono sottoposti a speciali vincoli; servono a soddisfare bisogni collettivi in modo diretto.
– ereditari: sono quei beni che formano l’asse ereditario quando non appartengono ancora agli eredi o ai legatari, o quando non sono ancora definitivamente nel loro patrimonio. Sono sottoposti ad una particolare disciplina per la loro amministrazione e la loro alienazione.
– impignorabili: sono quei beni sottratti per legge alla responsabilità patrimoniale del debitore, e come tali inespropriabili e quindi impignorabili (vedi artt. 514, 515 e 516 c.p.c.).
– produttivi: con tale termine si designano quei beni destinati a creare altri beni, a loro volta idonei a soddisfare i bisogni umani.

BENI CAPITALI
A livello di singola impresa come a livello nazionale, l’insieme delle immobilizzazioni utilizzate per lo svolgimento del processo produttivo. I capital goods partecipano a più processi produttivi.

L’insieme di beni strumentali, materiali e immateriali, componenti i processi produttivi, sia per la singola impresa che per il sistema economico nel suo complesso.

BENI DI CONSUMO – CONSUMER GOODS:

Beni non strumentali, il cui consumo soddisfa bisogni esterni al processo produttivo

BENI DI CONSUMO DUREVOLI – CONSUMER DURABLES:

Sono beni idonei a soddisfare bisogni lungo un arco temporale più lungo. In quanto conservano più a lungo il loro valore d’uso, il loro acquisto è di norma maggiormente dilazionato nel tempo.

BENI DI CONSUMO NON DUREVOLI – NON DURABLE GOODS:

Sono beni che hanno una più breve vita utile, il cui acquisto avviene con maggiore frequenza è sistematicità

BENI DEMANIALI
Sono così definiti tutti i beni appartenenti allo Stato, alla Regione, al Comune.

BENEFICIARIO
Persona fisica o giuridica cui spetta il pagamento della prestazione prevista. In un contratto vi possono essere più beneficiari in funzione delle diverse prestazioni previste

BILANCIA DEI PAGAMENTI – BALANCE OF PAYMENTS:

Conto sul quale vengono registrate le relazioni intercorse tra imprese, istituzioni o persone fisiche nazionali ed estere.

BILANCIA COMMERCIALE – TRADE BALANCE:

Sottovoce della bilancia dei pagamenti, data dal saldo di importazioni e esportazioni. Non include, pertanto, i movimenti di capitale. La bilancia commerciale e costituita da tre parti: la bilancia commerciale, relativa alle sole importazioni e esportazioni, i movimenti di capitali, sia reali che finanziari, e le rimesse da residenti all’estero.

BILANCIO – FINANCIAL STATEMENT:

Documento contabile composto da un conto economico, relativo ai flussi del singolo esercizio e composto di costi ricavi e rimanenze, da uno stato patrimoniale, relativo agli stock immobilizzati in attività passività e mezzi propri, e da una nota integrativa avente carattere di compendio e spiegazione delle voci incluse nei documenti precedenti

BILANCIO ANNUALE – ANNUAL REPORT:

Documento contabile avente periodicità annuale e redatto con osservanza dei principi contabili e delle norme disposte dal codice civile in materia di contabilità societaria.

BILANCIO DI ESERCIZIO
è il documento contabile che rappresenta la situazione patrimoniale e finanziaria della società ed il risultato economico dell’esercizio. Esso è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa.

BILANCIO CONSOLIDATO
Per bilancio consolidato si intende il bilancio (Stato Patrimoniale, Conto Economico e Nota Integrativa) della società e come tale incorpora la situazione reddituale e patrimoniale di tutte le imprese che fanno parte della società stessa. Il bilancio consolidato è quindi il documento che meglio permette di conoscere e valutare la situazione patrimoniale e finanziaria di un gruppo e il suo andamento economico.

Bilancio redatto da una Società capogruppo che esprime la consistenza patrimoniale di un insieme di società da essa controllate.

BILANCIO DI ESERCIZIO
Documento contabile delle società per azioni e altre Società di capitali, costituito da Stato patrimoniale, Conto economico e Nota integrativa.

BILANCIO PREVENTIVO
Documento contabile che fa una previsione relativa alle entrate e alle uscite dell’anno a venire.

BILOCALE
appartamento composto da due stanze o vani, destinato ad un certo uso, oltre a cucina, servizi, ripostiglio, garage e pertinenze varie

BOLLO (Imposta)
Per molti negozi giuridici lo Stato, per ragioni fiscali, impone l’uso della carta bollata. L’inosservanza di tali prescrizioni non dà luogo alla nullità del contratto, ma ad una sanzione pecuniaria. è un’imposta indiretta cartolare; colpisce la forma scritta del negozio, astraendo dal suo contenuto. L’imposta si applica su atti, documenti e registri (convenzioni, contratti, istanze, ecc…).
Attualmente l’imposta di bollo è di €.10,00 ogni 4 pagine, nel rispetto di 25 righe a pagina.

BOND – OBBLIGAZIONE:

Strumento di debito, che consente alle imprese di raccogliere fondi presso i risparmiatori sottoscriventi. Le obbligazioni sono caratterizzate da una scadenza, o maturità, e da un rendimento derivante dal prezzo di emissione e di quotazione e dalle cedole cui il titolo può dare diritto. Per la maggior parte delle obbligazioni esiste un mercato secondario: le obbligazioni costituiscono, dunque, un investimento di facile smobilizzo. I titoli di Stato sono obbligazioni emesse dal tesoro per il finanziamento del debito pubblico.

BONIFICO BANCARIO
Operazione con cui si trasferisce una somma di denaro da un conto corrente a un altro, anche tra due banche differenti e in località diverse. Per effettuare dei pagamenti a terzi è possibile incaricare la Banca, ed autorizzare il trasferimento di fondi, fornendo le coordinate bancarie del beneficiario, ovvero il codice Codice di Avviamento Bancario (che identifica lo sportello del beneficiario), il codice ABI (che identifica la banca del beneficiario), il numero di conto del beneficiario, l’importo e la motivazione sintetica del pagamento. è l’ordine che riceve una banca da un suo correntista, di pagare una somma di denaro ad un soggetto beneficiario con addebito sul proprio conto corrente.

BONIFICO – TRANSFER:

Operazione di regolamento consistente del trasferimento di fondi mediante addebito nel conto dell’ordinante a accredito nel conto del beneficiario. L’ordini di bonifico può essere disposto anche in via elettronica tramite un terminale nelle operazioni di bonifico elettronico.

BORSA (o Borsa Valori)
è un mercato pubblico organizzato per la negoziazione degli strumenti finanziari. E’ altresì il luogo in cui si svolgono le contrattazioni.
– listino di: è l’elenco ufficiale delle quotazioni dei titoli negoziati in Borsa.
– titoli quotati in: sono i titoli ammessi alla negoziazione della Borsa.
– valori: con tale termine si indica sia il luogo in cui si svolge il mercato dei capitali rappresentati da titoli di credito e dalle divise estere, sia l’organizzazione preposta al mercato dei titoli in ciascun luogo nel quale esso si svolge. E’ un’istituzione pubblica sottoposta al controllo del ministero del tesoro e della Consob (vedi), e gestita dalla camera di commercio del luogo in cui si trova.

BORSE IMMOBILIARE

Sono istituite dalle Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura, è possibile consultarle per trovare, su terminali e quindi con aggiornamenti in tempo reale, moltissime offerte immobiliari, provenienti da tutte le agenzie che aderiscono. Ecco alcuni indirizzi utili: Consiglio Nazionale delle Borse Immobiliari: Via de’ Burrò, 147 Roma, Tel 06/52082690; Bari: Corso Cavour, 2 Tel 080/2174111; Brescia: quadriportico di Piazza Vittoria, Tel 030/3772007; Milano: Borsa Valori (Piazza Affari), Tel 02/85154141; Perugia: via Mazzini 9, Tel 075/5723845; Piacenza: Piazza Cavalli 35, Tel 0523/338457; Roma: via dei Cessati Spiriti 10/A, Tel 06/78346441

BORSINO
il termine “borsino” è generalmente usato come sinonimo di mercato ristretto, per le contrattazioni aventi ad oggetto titoli non quotati ufficialmente nelle borse valori.

BOT – BUONO ORDINARIO DEL TESORO:                                                                                               Strumento del mercato monetario del tipo zero coupon bond emesso dal Tesoro italiano. Può avere scadenza trimestrale, semestrale o annuale. I Bot vengono assegnati in tagli minimi di mille euro, durante aste alle quali sono ammessi i soli investitori istituzionali. I Bot non sono quotati.

BRANDING:

Processo effettuato dalle imprese allo scopo di differenziare il proprio prodotto da altri analoghi o dello stesso genere, utilizzando nomi o simboli distintivi. Questo processo comprende aspetti formali ma anche sostanziali.

BRAND:

Nomi o segni distintivi attraverso i quali un’impresa contraddistingue il proprio prodotto da altri dello stesso genere. Letteralmente l’espressione significa “marca” o “marchio di fabbrica”.

BRAND AWARENESS:

Identifica il grado di conoscenza, la notorietà del marchio da parte del pubblico target e la fedeltà degli utenti ad esso. Può essere rilevato e misurato attraverso le analisi di mercato, come le indagini a campione e i focus group. Su Internet, lo sviluppo di Brand awareness avviene in genere mediante estese campagne banner o sponsorizzazioni che ripetono il logo dell’azienda o di un suo prodotto, sviluppando di conseguenza il ricordo di tale logo da parte del visitatore.

BREAK EVEN:

Nelle attività speculative e operative in genere è usato per indicare il livello di uscita da un’operazione allo stesso prezzo dell’apertura, senza conseguire ne guadagni ne perdite al netto delle commissioni.

BREAK EVEN:

Termine genericamente usato per designare un criterio di confronto tra due strategie d’investimento. Il break even è il valore al quale due attività finanziarie divengono ugualmente profittevoli. Se riferito a opzioni, warrants o CWs, rappresenta invece il livello del prezzo del sottostante che rende il payoff dell’investimento pari a zero.

BREAK EVEN POINT:                                                                                                                               Livello di vendite al quale i ricavi pareggiano esattamente i costi. Punto di pareggio tra costi e ricavi di un’impresa. Rappresenta il fatturato minimo che consente all’azienda di chiudere in pareggio.

BREVETTO
diritto di esclusiva spettante all’inventore di procedimenti atti ad avere un’applicazione industriale (art.2585 c.c.). Se l’inventore vuol godere i frutti della sua creazione, acquistando il diritto esclusivo di attuare l’invenzione e di poterne disporre, ne deve prima ottenere il riconoscimento mediante la concessione di un diritto di esclusiva. In caso di più domande con lo stesso oggetto, vige il principio della priorità del deposito della domanda. La concessione viene fatta dall’ufficio centrale brevetti ed ha una durata di vent’anni.
– europeo: è il brevetto che in numerosi paesi europei trae efficacia dalla Convenzione Internazionale di Monaco del 5.10.1973. L’ufficio brevetti europeo che ha sede in Monaco di Baviera, rilascia un brevetto che in ciascuno degli Stati aderenti a tale Convenzione ha gli stessi effetti del brevetto nazionale.
– internazionale: indica l’insieme dei diritti di esclusiva in altre nazioni direttamente conseguenti all’acquisto nel nostro paese del diritto di brevetto internazionale. Il Trattato di Washington sulla cooperazione brevettuale del 19.6.1970 stabilisce che il deposito della domanda per tale brevetto, effettuato in uno degli Stati aderenti, produce gli stessi effetti del deposito in tutti gli Stati presso i quali si richiede il brevetto.

BROKER  INTERMEDIARIO: Operatore, individuo o team di individui, che opera sui mercati finanziari e su richieste di un cliente si occupa della ricerca di una controparte per l’effettuazione di un’operazione. Il Broker opera esclusivamente per conto terzi e non assume posizioni in proprio
persona che agisce come intermediario di un affare con più soggetti, siano essi delle persone fisiche o giuridiche. Il termine indica diverse figure professionali quali: il mediatore immobiliare, assicurativo, ecc…

BUDGET
è una previsione di costi e di ricavi redatta da un azienda riferita all’esercizio annuale successivo.

Strumento previsionale relativo alla allocazione delle risorse di un imprese riferite a diversi orizzonti temporali. Il budget può essere anche flessibile, quando offra previsioni variabili al variare degli scenari e dei livelli di produzione.

BUON COSTUME
è costituito da quelle norme imperative non esplicite che comportano una valutazione dei singoli in termini di moralità o di onestà. E’ causa di nullità del contratto (artt. 1343 e 1418 c.c.).

BUON PADRE DI FAMIGLIA
il modello del buon padre di famiglia, richiamato dall’art. 1176 c.c. in tema di adempimento, è un criterio di misurazione di diligenza che il debitore deve usare nel soddisfare l’interesse del creditore.

BUONA FEDE
Consiste nell’ignoranza di ledere un diritto altrui. In generale, la buona fede si identifica con la convinzione di aver acquistato un diritto sulla cosa per mezzo di un titolo che si ritiene idoneo, ma non lo è. è una condizione psicologica in cui un soggetto opera una determinata azione fondata sulla convinzione di non ledere il diritto altrui. E’ rilevante per il diritto in quanto produttiva di conseguenze giuridiche specie in materia di possesso e nell’esecuzione dei contratti. Essa può essere intesa in un duplice senso: soggettivo, regolato dall’art. 1147 c.c. quale ignoranza incolpevole di ledere una situazione giuridica altrui; oggettivo quale generale dovere di correttezza e di reciproca lealtà di condotta nei rapporti tra soggetti.
– contrattuale: inerisce al comportamento secondo correttezza e lealtà che l’ordinamento impone alle parti nello svolgimento delle trattative e nella formazione del contratto, e nella esecuzione ed interpretazione dello stesso. Ed assume così un significato in senso oggettivo.

BUONI POSTALI
Sono titoli di credito che si possono acquistare presso gli uffici postali e che rappresentano il deposito di denaro, vincolato per un certo periodo di tempo.
Il periodo massimo di deposito è pari a venti anni.
I buoni fruttano un tasso d’interesse fisso, determinato in funzione del vincolo di tempo (più esso è lungo, più l’interesse è elevato).
Rappresentano una forma d’impiego del risparmio molto elementare e proprio per questo molto diffusa specie fra i piccoli risparmiatori. Sono in genere preferiti da categorie sociali medio – basse, che cercano una redditività certa, senza correre alcun tipo di rischio.

BUONO DEL TESORO
Titolo emesso dallo Stato per raccogliere denaro da destinare alla copertura del deficit. Il Buono è un titolo negoziabile che può quindi essere rivenduto in qualsiasi momento grazie alla borsa.
La caratteristica fondamentale del Buono del tesoro (che lo distingue nettamente dall’altra grande categoria di titoli di Stato, i CCT) è costituita dal fatto che la cedola pagata è d’importo fisso ed immutabile per tutta la durata del titolo.
A seconda della durata prevista, si distinguono due tipi di Buoni:
– Buoni ordinari del Tesoro (in sigla BOT) che sono emessi con durate molto brevi. Esistono BOT trimestrali, semestrali ed annuali. Hanno avuto un enorme successo per oltre vent’anni, nel periodo di alta inflazione e di alti tassi d’interesse, poiché consentivano di effettuare investimenti di breve periodo, senza rischio e con un elevato rendimento. Oggi, con la situazione del mercato finanziario molto più equilibrato (grazie anche all’ingresso dell’Italia nell’Europa dell’EURO), i rendimenti sono crollati, facendo perdere ai BOT gran parte del loro fascino.
– Buoni poliennali del Tesoro (in sigla BTP) che sono emessi con durate variabili fra i 10 ed i 30 anni. Sono particolarmente graditi alle persone anziane ed a coloro che non vogliono correre alcun rischio, neppure quello

BUSINESS PLAN

Documento contenente i dettagli tecnici ed economico- finanziari di un progetto d’impresa o di sviluppo. Le parti fondamentali del Business Plan sono: – Descrizione della business idea – Analisi del Mercato (Concorrenti, Clienti, Fornitori) – Posizionamento – Dettagli economici – Piano Finanziario

BUSTA PAGA
è un prospetto d’identificazione della retribuzione dovuta al lavorare dipendente. La legge obbliga l’individuazione di elementi essenziali quali nome e cognome, qualifica, periodo, elenco delle trattenute e delle detrazioni, firma e timbro del datore di lavoro. A partire dal 1.01.02 è obbligatorio predisporre la busta paga in Euro.

C

CAB

Codice di avviamento Bancario è un codice di 5 cifre che individua la piazza e lo sportello bancario del correntista. Nel sistema bancario il codice ha permesso di facilitare tutti quei pagamenti bancari che utilizzano procedure informatiche.

CAF (Centro Assistenza Fiscale)

Sono Centri Assistenza Fiscale i soggetti giuridici aventi determinati requisiti e riconosciuti tali dalla legge, che svolgono attività di assistenza fiscale nei confronti dei contribuenti che ne fanno richiesta (vedi anche assistenza fiscale). Possono essere costituiti da associazioni, organizzazioni, o simili aventi un numero elevato di aderenti e ne esistono di due tipi: CAF imprese, CAF dipendenti.

C.C.I.A.A. (Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura)
è un ente autonomo di diritto pubblico. Ha sede in ogni capoluogo di provincia e la sua circoscrizione territoriale coincide con quella della provincia. Svolge funzioni di supporto, di promozione e di interesse generale per il sistema delle imprese. E tale interesse è inteso come proprio dell’intera comunità, e della comunità locale in particolare.

C.A.I.

Centrale di allarme interbancaria – Archivio informatizzato che verra’ istituito presso la Banca d’iItalia per la registrazione sia dei nominativi dei soggetti interdetti all’emissione di assegni bancari o postali e dei titolari di carte di pagamento revocate, sia dei dati relativi agli strumenti (assegni/carte) smarriti o sottratti. In vigore dal 01/10/2006 è l’istituzione della Centrale Allarme Interbancaria, che esclude dal sistema dei pagamenti, per almeno sei mesi, tutti coloro che hanno emesso assegni senza autorizzazione o senza fondi.Qualora il correntista emetta un assegno bancario o postale senza autorizzazione o copertura, la normativa 386/1990 prevede l’avvio immediato di una procedura sanzionatoria amministrativa e l’automatica iscrizione al CAI, che puo’ essere evitata con il successivo pagamento del titolo al legittimo beneficiario ed una penale del 10% sull’importo dell’assegno oltre le eventuali spese per il protesto.Pertanto si evidenzia che il pagamento tardivo del solo importo facciale del titolo in favore del legittimo beneficiario non è più sufficiente ad evitare l’iscrizione al CAI e le conseguenti sanzioni.

CALCOLI

Per conoscere quanto conviene impegnarsi con un mutuo il metodo è semplice: è sufficiente moltiplicare la cifra indicata alla voce “importo rata per milione” con i milioni richiesti in prestito. Il risultato corrispondete alla somma del mutuo che pagheremo per sei mesi, un mese, un anno, eccetera, a secondo della scadenza indicata nella rateizzazione.

CALCOLO (errore di)
non rende annullabile il contratto ma dà luogo a rettifica, a meno che non consista in un errore sulla quantità.

CAMBIALE (o vaglia cambiario o pagherò)
titolo di credito all’ordine, contenente la promessa di pagare (pagherò cambiario) o di far pagare (tratta) una somma di denaro ad una determinata scadenza nel luogo indicato dal titolo a favore del legittimato all’esercizio di diritto. È un titolo esecutivo per cui se alla scadenza il debitore non paga,il creditore potrà procedere direttamente ad esecuzione forzata sul suo patrimonio. Il titolo si prescrive in tre anni ed è soggetto all’imposta sul bollo.
– agraria: simile alla cambiale tratta, il rapporto di provvista in esso evidenziato è un finanziamento concesso da una banca ad una impresa agricola.
– finanziaria: considerata un valore mobiliare ed un mezzo di raccolta del risparmio, è un titolo di massa emesso in serie da società od imprese con scadenza non inferiore a tre mesi e non superiore ad un anno dalla data di emissione. Configura un mutuo a breve termine rilasciato dal risparmiatore al soggetto emittente, e negoziabile al pari di un qualsiasi valore mobiliare.
– ipotecaria: è un particolare tipo di cambiale garantita da ipoteca iscritta su immobili o su beni mobili registrati.
– tratta: è un titolo di credito all’ordine, formale e completo, contenente l’ordine incondizionato di un soggetto, detto traente, ad un altro, detto trattario, di pagare a lui o al suo ordine una determinata somma ad una determinata scadenza. Differisce dalla cambiale o meglio dal vaglia cambiario o pagherò perché contiene un ordine di pagamento ad un terzo e non una promessa diretta.

CAMPIONE
vedi vendita.

CANCELLAZIONE D’IPOTECA
Operazione che consente l’eliminazione di un’iscrizione ipotecaria e dei relativi effetti dai registri immobiliari. Viene di norma ordinata con atto notarile al Direttore dell’Ufficio del Territorio solo successivamente alla raccolta dell’assenso alla cancellazione della Banca creditrice a favore della quale era l’iscrizione ipotecaria. indica l’operazione materiale con la quale l’ipoteca estinta è cancellata dai registri immobiliari in cui è iscritta.

CANONE
Prestazione in denaro o in altra forma, corrisposta periodicamente per l’utilizzazione di un bene. prestazione in danaro o in altra forma cui è tenuto colui al quale è concesso l’utilizzo e il godimento di un bene.
– di locazione: consiste in una somma di denaro trasmessa a titolo di corrispettivo per l’intera durata dell’utilizzo del bene concesso in godimento.
– equo: vedi equo canone.

CONTRATTO A TERMINE
Contratto di compravendita di un bene d’investimento dove le condizioni su prezzo e quantità sono fissate nel momento in cui il contratto viene stipulato, ma la cui esecuzione avverrà in una data futura prefissata.

CAP RATE
Ha due significati:
1) Termine usato per indicare il tasso d’interesse massimo applicabile ad un prestito a tasso variabile.
2) Opzione sui tassi strutturata individualmente che permette all’acquirente di cautelarsi a lungo termine contro un rialzo dei tassi d’interesse al di sopra di un certo limite massimo.

CAPACITà DI AGIRE
consiste nella facoltà dell’essere umano di compiere atti giuridici dai quali derivino l’acquisto di diritti o l’assunzione di doveri. Si consegue con il raggiungimento della maggiore età.

CAPACITA’ DI PAGAMENTO

Capacità del mutuatario di far fronte ai suoi impegni finanziari.

CAPACITà GIURIDICA
– della persona fisica: è l’attitudine dell’uomo ad essere titolare di diritti e di doveri. Si acquista al momento della nascita e si perde al momento della morte.
– della persona giuridica: al pari dell’uomo, la persona giuridica può essere titolare di diritti e di doveri patrimoniali e dei diritti della personalità.

CAPACITà NATURALE
consente al minore di età ad acquistare diritti ed assumere doveri solo per mezzo di coloro che sono i suoi legali rappresentanti (genitori o tutore).

CAPARRA
Clausola inserita in un contratto per rafforzare il vincolo contrattuale. Se una delle parti si rende inadempiente agli obblighi assunti, questa è tenuta a pagare la somma stabilita. La caparra può essere confirmatoria o penitenziale. La confirmatoria consiste nel consegnare all’altra parte una somma di denaro a conferma del vincolo assunto e a titolo di acconto sul prezzo dovuto; se invece inadempiente è la parte che ha ricevuto la caparra, l’altra parte può recedere dal contratto e pretendere il doppio di quanto aveva dato. Diversa è la funzione della “caparra penitenziale” che costituisce il corrispettivo del diritto di recedere convenzionalmente dal contratto: chi recede perde la caparra data o deve restituire il doppio di quello che ha ricevuto. Corrisponde alla somma versata da chi vuole acquistare una casa come anticipo sul prezzo globale, ma che impegna reciprocamente venditore e acquirente           clausola accessoria del contratto che ha la funzione di rafforzare il diritto del creditore all’adempimento e al risarcimento del danno in caso di inadempimento del creditore. La caparra è costituita mediante un patto reale, che si perfeziona con la consegna.
Il codice civile distingue due tipi di caparra:
– confirmatoria: (art. 1385 c.c.), al momento della stipula del negozio giuridico, una parte da all’altra una somma di denaro quale conferma dell’adempimento di cui costituisce una anticipata e parziale esecuzione. Se il contratto viene concluso, la caparra va imputata alla prestazione dovuta. Se chi ha dato la caparra fosse inadempiente (vedi inadempimento)l’altro può recedere dal contratto trattenendosi la somma versata; se inadempiente fosse chi l’ha ricevuta, l’altra può recedere dal contratto ed esigere il doppio della caparra. La parte che non è inadempiente, può chiedere il risarcimento del danno (vedi), che è regolato dalle norme generali.
– penitenziale: (art. 1386 c.c.) è una somma di denaro che al momento della stipula di un negozio giuridico una parte dà all’altra come corrispettivo per l’attribuzione della facoltà di recesso dell’obbligazione contrattuale. Il recesso si attua per volontà di una parte e precisamente: se recede il soggetto che l’ha consegnata rinuncia alla caparra penitenziale; nella ipotesi inversa colui che ha ricevuto la caparra penitenziale dovrà restituirla doppia.

CAPARRA CONFIRMATORIA

Somma che viene versata al momento della proposta irrevocabile. Se la compravendita non avviene per colpe imputabili all’acquirente, il venditore può trattenere la somma versata. Se invece è il venditore a non concludere la compravendita l’acquirente ha diritto alla restituzione del doppio della caparra confirmatoria.

CAPARRA PENITENZIALE

Rappresenta una alternativa alla caparra confirmatoria che impedisce, nel caso il venditore incassi o renda raddoppiata la somma versata dall’acquirente ogni azione di questo per portare a conclusione la compravendita nel caso sia il venditore a non volerla concludere.

CAPIENZA

Si dice che una somma “trova capienza in un’altra quando non è superiore a questa.

CAPITAL GAIN
si indica il guadagno in conto capitale che si consegue dalla vendita di titoli effettuata a prezzi superiori a quelli di acquisto.

CAPITALE
Insieme di beni che tendenzialmente producono reddito. In questo caso specifico si intende quella parte di rata che serve a restituire, nel tempo stabilito, il finanziamento richiesto. Corrisponde all’insieme delle risorse a disposizione di un soggetto, sia esso persona fisica, singolo investitore, sia esso persona giuridica, come ad esempio una società per azioni.. Il capitale può essere di proprietà (capitale proprio) oppure preso a prestito (capitale di terzi).

CAPITALE SOCIALE
è il valore in danaro dei conferimenti effettuati dai soci, al momento della costituzione della società o anche successivamente. Esso è sempre determinato nel suo preciso ammontare, può essere diviso in quote o in azioni.
Esso va distinto concettualmente dal patrimonio sociale che è il complesso dei rapporti giuridici attivi e passivi aventi contenuto economico, dall’incremento di valore dei beni, dall’avviamento.
Nelle società di capitali le variazioni di capitale possono essere in aumento o in diminuzione e si attuano mediante modificazioni dell’atto costitutivo, deliberate dall’assemblea straordinaria, omologate dal Tribunale ed iscritte nel registro delle imprese.

CAPITALIZZAZIONE DEGLI INTERESSI
vedi anatocismo.

CAPITOLATO

Descrizione precisa e dettagliata dei lavori da eseguire, e del materiale impiegato. Fa parte integrante del contratto di appalto con il quale viene affidato a un’impresa la costruzione o la manutenzione e ristrutturazione di un immobile.

CAPITOLATO DI PATTI E CONDIZIONI

CARTA BOLLATA
costituisce uno dei modi di pagamento dell’imposta di bollo (vedi). Il suo utilizzo deve rispettare precise norme quali numero delle righe, rispetto dei margini, numero delle battute.

CARTA DI CREDITO
Documento che consente al titolare di poter effettuare spese senza ricorrere al contante od agli assegni e beneficiando anche, se lo ritiene opportuno, di fruire di un credito che gli consente il pagamento rateale delle spese mensili.
Le carte di credito sono emesse da società specializzate che, dopo aver vagliato il cliente sotto il profilo della sua affidabilità e correttezza, gestiscono tutto il complesso flusso dei pagamenti a favore dei punti vendita convenzionati e degli addebiti sui conti dei clienti. documento non trasferibile che permette all’intestatario di effettuare pagamenti senza denaro contante.

CARTA DI DEBITO
Documento che consente al titolare di effettuare operazioni su terminali definiti (POS), istallati presso esercizi commerciali. A differenza della carta di credito, essa prevede l’addebito, tendenzialmente in tempo reale, di ogni transazione sul conto corrente bancario ad essa collegato. Generalmente è utilizzabile anche su sportelli automatici (ATM).

CARTA DI CREDITO REVOLVING
Carta di credito che consnte di rateizzare la cifra utilizzata nel tempo

CARTA D’IDENTITà
documento di identificazione personale rilasciato su richiesta, dal Sindaco, alle persone aventi residenza o dimora nel Comune, che abbiano compiuto il quindicesimo anno di età. È valida per 5 anni

CARTA REVOLVING (carta di credito)

Carta di credito, utilizzabile presso tutti i negozi convenzionati, alla quale è associata una linea di credito rotativa (il fido, cioè, si ricostituisce man mano che si fanno rimborsi). Consente di rateizzare i pagamenti, dietro pagamento di un tasso di interesse variabile sul capitale utilizzato e non rimborsato al primo estratto conto. E’ pertanto la tipologia di carta di plastica che veramente configura un credito nei confronti del titolare.

CARTELLO
consiste nell’intesa fra due o più imprenditori volta ad eliminare la reciproca concorrenza mediante la fissazione congiunta del prezzo di vendita dei propri beni o servizi ovvero con l’impegno reciproco di praticare prezzi non inferiori a determinati minimi. La stipula di tali convenzioni è disciplinata nel trattato C.E. e nella Legge 287/90 (vedi antitrust).
– bancario: è l’intesa fra banche per particolari condizioni uniformi alle rispettive clientele.

CASA
costruzione, edificio, suddiviso in vani realizzati su uno o più piani e adibiti ad abitazione

CASA D’EPOCA
immobile di pregio la cui costruzione risale ad epoca storica caratterizzata da architetture di particolare significato.

CASA-ALBERGO
è un albergo vero e proprio utilizzato, nei grossi centri urbani, per risiedervi lunghi periodi di tempo.

CASALE
casolare rustico realizzato in una zona isolata, lontana dal centro. Il termine casale è ugualmente utilizzato per indicare un gruppo di poche case in campagna, c.d. agglomerato rurale.

CASCINA
casa colonica o casolare, nonché azienda agricola destinata soprattutto alla produzione di latte.

CASH FLOW
In generale, i flussi di cassa rappresentano le movimentazioni monetarie relative a una certa operazione finanziaria. Per le banche sono rappresentati soprattutto dai prestiti erogati e dai depositi ricevuti, mentre nelle operazioni di finanziamento i flussi di cassa sono quelli mediante i quali si procede in un primo momento all’erogazione della somma, e man mano che ci si approssima all’estinzione del rimborso delle quote di interessi e di capitale. In analisi di bilancio, il cash flow è il reddito netto a cui va sommato il totale degli ammortamenti. Il “cash flow statement” è invece il documento che raffigura le movimentazioni di cassa dovute a una specifica attività.

CASO FORTUITO
evento naturale imprevedibile ed inevitabile al pari della forza maggiore (vedi), contro cui nulla si è potuto fare per evitarlo. Il suo accadere libera il debitore dall’obbligo dell’esecuzione della prestazione.

CASTELLETTO
il totale del credito complessivo che il cliente può ottenere sotto forma di sconto di cambiali derivanti da operazioni commerciali.

grande edificio risalente all’età medioevale e caratterizzato da mura e torri, spesso circondato da un fossato. Costituiva la tipica abitazione fortificata per il signore feudale.

CATASTO
Il catasto è l’inventario dei beni immobiliari esistenti in uno Stato. Scopo principale del catasto è quello fiscale. Altre funzioni secondarie ne derivano in quanto dalla consultazione dei registri catastali si possono rilevare l’accertamento della proprietà, la stima delle unità immobiliari, la stima dei terreni. Raccolta degli atti e dei documenti contenenti l’inventario dei beni immobili. La funzione principale del catasto è quella di accertare le proprietà immobiliari e tenerne in evidenza i cambiamenti di titolarità, natura, consistenza e rendita. L’unità su cui si fonda il catasto è la particella: cioè una porzione continua di terreno o di un fabbricato, situata in un medesimo comune, appartenente allo stesso proprietario, della medesima qualità o classe e che abbia la medesima destinazione. La gestione del catasto è affidata agli uffici tecnici erariali con giurisdizione provinciale. Il catasto si compone di due settori: il Nuovo catasto dei terreni (Nct) e il Catasto dei fabbricati (Cf). Presso l’Nct sono conservati i dati amministrativi e geometrici dei terreni e dei fabbricati rurali, che sono riportati sui fogli di mappa. Presso il Cf è conservato l’inventario di tutti i fabbricati urbani che sono censiti per unità immobiliare urbana, consistente in fabbricati o loro porzioni, che siano suscettibili di reddito proprio. elenco generale di tutti i beni immobili, terreni o fabbricati, che ha lo scopo di censire gli stessi, nonché di determinarne la consistenza e la rendita mediante operazioni di descrizione, misurazione e stima. Di tali beni viene realizzata una rappresentazione grafica in mappe particellari. Gli atti del Catasto sono conservati negli Uffici Tecnici Erariali (UTE) (vedi) che dipendono dal Ministero delle Finanze. Il Catasto è attualmente suddiviso in Nuovo Catasto Edilizio Urbano N.C.E.U.( vedi) in cui sono censiti i singoli fabbricati urbani e le loro aree di pertinenze, e nel Nuovo Catasto Terreni (N.C.T.) in cui sono censiti i terreni ed i fabbricati rurali.

CATEGORIE CATASTALI
La formazione delle categorie consiste nell’individuare in ciascuna zona le varie categorie di immobili. La qualificazione si basa nel distinguere gli immobili in funzione della loro destinazione ordinaria e permanente. Le categorie catastali sono cinque: A (abitazioni), B (edifici a uso collettivo, come caserme e scuole), C (commerciali, box, negozi, tettoie), D (immobili industriali), E (immobili speciali). In ogni categoria ci sono più sottocategorie. Per le abitazioni sono: A1 (lusso), A2 (civile), A3 (economica), A4 (popolare), A5 (ultrapopolare), A6 (case rurali), A7 (villini), A8 (ville), A9 (immobili storici). Nel rogito è spesso indicata in forma abbreviata con “CAT”.

CAUSA
elemento essenziale del contratto che ne indica la funzione economico-sociale. Da non confondersi con lo scopo di ciascun negozio, né con il motivo, ossia l’impulso che induce il soggetto a concludere.
L’illiceità della causa determina la nullità del contratto , ad es. il contratto in frode alla legge.
– del contratto di società: è lo scopo per il cui perseguimento i soci hanno costituito la società. Consiste nell’esercizio in comune di un’attività economica al fine di dividerne gli utili.
– illecita: quando è contraria a norme imperative, cioè a quelle norme inderogabili che prevedono, anche non espressamente, come sanzione la nullità del negozio; ovvero perché contraria all’ordine pubblico ossia ai principi, non necessariamente contenuti in una norma, ma ricavabili dalle disposizioni inderogabili che costituiscono assunti fondamentali, adeguati alle esigenze di vita e di sviluppo di una società. Gran parte di tali principi è contenuta nella Costituzione Italiana.
La causa è altresì illecita se contraria al buon costume che secondo l’interpretazione giurisprudenziale è intesa come “complesso di quei principi etici, che suscettibili di venire universalmente adottati, costituiscono la morale sociale perché ad essi uniforma il suo comportamento la generalità delle persone oneste, corrette, di buona fede e di sani principi, in un determinato ambiente e in una determinata epoca”.
– mancanza di: rende nullo il contratto; può esser fatta valere da chiunque vi abbia interesse, e può essere rilevata d’ufficio.
– mista: si ha quando il contratto risulta dalla combinazione di più contratti tipici.

CAUSALITà
è il rapporto fra causa ed effetto. Un fatto può essere considerato causa di un evento se questo appare come la conseguenza prevedibile ed evitabile di quel fatto

CAUZIONE
consiste nel versamento in titoli o somme di denaro di proprietà del debitore a favore del creditore il quale può incamerarli in caso di inadempimento. E’ prevista sia nel processo civile che in quello penale

CEMENTO ARMATO
i manufatti composti da cemento armato sono costituiti da strutture in conglomerato cementizio ed armature interne che assicurano la staticità dell’opera. Il progetto deve essere redatto da un ingegnere o architetto. L’inizio dell’esecuzione dei lavori deve essere portato a conoscenza dell’Ufficio tecnico regionale. Al termine dei lavori, le strutture in cemento armato dovranno essere sottoposte ad una verifica al fine di ottenere il certificato di collaudo statico, condizione essenziale per pio ottenere la licenza di abitabilità o di agibilità.

CENSIMENTO IMMOBILE
indagine statistica volta ad accertare l’esistenza e la consistenza degli immobili

CENSIS

Centro studi investimenti sociali (Roma). ogni anno, alla fine di novembre, pubblica il “rapporto sulla situazione sociale del paese” (casa, sanità, industria, scuola, ecc..)

CENTRALE RISCHI

Organizzazione che fornisce alle società aderenti (istituti bancari, finanziarie, compagnie assicurative e telefoniche,..) informazioni sulla posizione creditizia dei soggetti censiti (finanziamenti in corso, regolarità dei pagamenti, richieste di finanziamento).

CENTRALE RISCHI PRIVATE

Le centrali rischi private sono invece società in raccordo con il sistema bancario, custodiscono i dati di esposizione  relativi relativi anche a pochi migliaia di euro (importi che vanno da 0 a 31246 euro) sono istituite per finalizzare e limitare i rischi nella, concessione del credito.

Fra le più note attualmente in italia vi sono: CRIF, la CTC, l’EXPERIAN ed altre ancora.

CENTRALE RISCHI PUBBLICHE

Le prime sono fondamentalmente due e sono state istituite per legge: sono la CR (Centrale Rischi della Banca d’Italia )che riguarda esposizioni (mutui, anticipazioni, aperture di credito ecc..) pari o superiori a euro 75.000

E la centrale rischi della SIA ( Società interbancaria per l’Automazione) che riguarda esposizioni tra i 31246 euro e i 74990 euro.

CENTRI PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE
sono organismi finalizzati alla formazione del lavoratore e alla diffusione di nuove figure professionali.

CENTRO PILOTA

Denominazione attribuita ad un punto vendita di prova (di proprietà del franchisor) che serve a sperimentare il programma di franchising prima della sua attuazione pratica. Il ricorso all’unità pilota diventa indispensabile nel franchising estero, specialmente quando il franchisor abbia scarsa conoscenza del nuovo mercato.

CENTRO STORICO
nucleo centrale dell’abitato del territorio comunale, caratterizzato da valori storici, artistici, ecc… Il piano regolatore individua il centro storico come zona “A”, con una disciplina rivolta a fini di conservazione e tutela.

CERTEZZA DEL DIRITTO
nucleo centrale dell’abitato del territorio comunale, caratterizzato da valori storici, artistici, ecc… Il piano regolatore individua il centro storico come zona “A”, con una disciplina rivolta a fini di conservazione e tutela.

CERTIFICATO
documento di pubblica autorità attestante l’esistenza di determinati fatti giuridici risultanti nei pubblici registri della stessa autorità.
– antimafia: attestato che veniva rilasciato dalla Prefettura per l’ottenimento di licenze commerciali ed altro, (abrogato). Il decreto del Presidente della Repubblica n. 252 del 3 giu 1998 lo ha sostituito semplificando gli adempimenti della normativa per le comunicazioni e le informazioni antimafia.
– di abitabilità: abitabilità.
– di destinazione d’uso: provvedimento con il quale il Sindaco, autorizza l’utilizzazione di una costruzione a determinati fini (abitativo, commerciale, ecc.).
– di destinazione urbanistica: documento rilasciato dal Comune competente su richiesta dell’interessato. Nel certificato sono indicate le prescrizioni urbanistiche relative all’area. Il Comune ha l’obbligo di rilasciare il certificato entro 60 giorni dalla domanda. Il certificato ha validità per un anno dalla data del rilascio. Deve essere allegato a pena di nullità agli atti di trasferimento di diritti reali immobiliari a titolo gratuito e oneroso (L.47/85).
– di lavoro: l’imprenditore ha l’obbligo di rilasciare il documento al dipendente al momento della cessazione del rapporto di lavoro. Il certificato deve contenere il periodo che il dipendente ha lavorato e le mansioni da lui svolte

CERTIFICATO CATASTALE
E’ un documento rilasciato dall’Ufficio del Catasto da cui risultano gli estremi identificativi di un immobile, la classificazione di fabbricati o terreni rispetto alla rendita catastale e l’indicazione del proprietario.

CERTIFICATO DI CREDITO DEL TESORO (CCT)
Titolo emesso dallo Stato per raccogliere denaro da destinare alla copertura del deficit. Come il Buono Poliennale del Tesoro, il CCT è un titolo a lunga scadenza negoziabile in borsa. La caratteristica fondamentale del CCT è costituita dal fatto che la cedola pagata è di importo variabile ad ogni scadenza semestrale.
Il regolamento prevede, infatti, che l’importo da pagare sia determinato prendendo come base il rendimento dei BOT (a seconda delle emissione si può trattare dei BOT semestrali o di quelli annuali), cui si aggiunge un premio detto in gergo “spread”.
Se ad esempio il regolamento prevede un’indicizzazione sul rendimento dei BOT semestrali maggiorato di 50 centesimi, nel caso di tasso dei Buoni pari al 2% sarà pagata una cedola semestrale pari al 2,50%.

CERTIFICATO DI DEPOSITO
Titolo di credito emesso dalle banche a fronte del deposito di una somma per un determinato periodo di tempo.
Il tasso riconosciuto dalla banca può essere fisso oppure variabile. I certificati sono emessi per un importo fisso predeterminato da ogni singola banca: in genere il minimo è pari a 2600 EUR ed il massimo è pari a 51600 EUR.
Oggi i certificati di deposito sono praticamente scomparsi, a causa degli interessi bassissimi e delle tassazioni svantaggiose rispetto ai BOT e ai titoli obbligazionari.

CERTIFICATO DI EDIFICABILITà
vedi certificato di destinazione urbanistica .

CERTIFICATO DI RISPARMIO
Rappresenta un deposito vincolato, che viene remunerato a un tasso d’interesse fisso per tutta la sua durata. Generalmente tale certificato non può essere trasferito.

CERTIFICATO DEL TESORO “ZERO COUPON” (CTZ)
Titolo emesso dallo Stato per raccogliere denaro a medio termine (la durata in genere non supera i tre anni).
Il CTZ è un titolo negoziabile in borsa. La caratteristica fondamentale del CTZ è costituita dal fatto che il regolamento non prevede il pagamento di una cedola periodica (come per tutti gli altri titoli di Stato), ma semplicemente il rimborso alla scadenza, ad un prezzo superiore a quello d’emissione.
Il risparmiatore non incassa nulla durante la vita del titolo, ma ottiene un rendimento attraverso la crescita del capitale al momento del rimborso.

CERTIFICATO DI STIPENDIO
Certificato rilasciato dal proprio datore di lavoro dove vengono riportati tutti i dati relativi al rapporto di lavoro (Tipologia di contratto, stipendio lordo e netto, TFR maturato, anzianità del dipendente…)

CERTIFICAZIONE                                                                                                                                                Per alcune tipologie di finanziamento, in relazione alla possibile utilizzazione per l’ottenimento di benefici fiscali, viene inoltrata al mutuatario una certificazione annuale relativa agli interessi ed oneri pagati relativamente ad ogni singolo finanziamento.

CESPITI              L’insieme dei beni aziendali assoggettabili ad ammortamento.

CESSIONE
l’atto negoziale attraverso il quale si realizza il trasferimento in capo ad un soggetto di un bene o di un servizio o la successione di un soggetto nella posizione giuridica di un altro soggetto.
– di azienda: art. 2556 c.c.: trasferimento a titolo oneroso o gratuito dell’azienda da un imprenditore ad un altro. Può essere determinato da un atto inter vivos (es. vendita) o mortis causa (successioni). Principio generale è che l’azienda non richiede particolari modalità di trasferimento, per cui circola secondo le regole di circolazione proprie dei beni che la compongono. Per effetto della L. 1993/308, per il trasferimento di proprietà, o l’affitto di azienda, oltre la forma eventualmente richiesta ad substantiam dalla natura del bene o dalla natura del contratto (ad es. donazione) è richiesta la forma scritta ad probationem, aggiuntiva rispetto alla forma già specificamente richiesta dalla natura dei beni oggetto dell’azienda o dalla natura del contratto.
– dei beni ai creditori: (artt. 1977 c.c. e segg.) con tale contratto il venditore demanda l’incarico ai suoi creditori di liquidare tutto o parte delle sue attività per soddisfare i relativi crediti.
– del contratto: (artt. 1406 c.c. e segg.) è l’accordo con il quale una parte cede ad un terzo un contratto a prestazioni corrispettive a condizione che queste debbano ancora essere eseguite e che il contraente cessionario sia consenziente.
– del credito: (artt. 1260 c.c. e segg.), è un atto negoziale, con il quale il creditore trasferisce ad altro soggetto il proprio diritto di credito, anche senza il consenso del debitore, in ossequio al principio della cedibilità dei crediti non strettamente personali. Indica la successione nel lato attivo dell’obbligazione.
La cessione non è vincolata ad alcuna forma e può essere conclusa anche oralmente, salvo che il negozio traslativo attraverso cui si realizza, non richieda per sua natura una forma diversa. Nei riguardi del debitore ceduto la cessione ha effetto quando questi l’abbia accettata, oppure quando la cessione gli sia stata notificata. Dopo l’accettazione o la notificazione a tutti gli effetti creditore è il cessionario (vedi factoring ).
– di cubatura: è l’accordo col quale un proprietario rinuncia a tutta o ad una parte di cubatura edificabile sulla sua proprietà per consentire ad un altro la realizzazione sul proprio di una volumetria più ampia di quella permessa in origine.
– del quinto dello stipendio: contratto di finanziamento per lavoratori dipendenti, caratterizzato da trattenute sulla busta paga per l’estinzione del prestito erogato.

CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO

Con il termine CESSIONE DEL QUINTO si definiscono i prestiti concessi a lavoratori dipendenti, da estinguersi con cessione di quote di stipendio o salario non superiori a 1/5 di tali emolumenti. I finanziamenti sono erogati in genere da Aziende di credito, da Compagnie di assicurazione o da alcuni Istituti di Previdenza dei lavoratori. I prestiti vengono erogati previo accordo con il datore di lavoro che si assume l’onere di eseguire le trattenute e di versarle all’istituto mutuante senza assumere alcuna obbligazione diretta verso quest’ultimo, nel caso di cessazione del rapporto di lavoro del mutuatario. In relazione a ciò gli istituti finanziatori accordano il credito generalmente solo se il mutuatario stipula con una Compagnia un’assicurazione contro i “rischi di impiego””.(Ved. T.U. 5 gennaio 1950 n. 150 e succ.) Forma di finanziamento ottenibile esclusivamente da lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati. E’ un prestito non finalizzato, a tasso di interesse fisso, con esborso iniziale in un’unica soluzione e rimborso secondo un piano predefinito a rate costanti e comunque non superiori alla quinta parte dello stipendio mensile. Il rimborso delle rate è automatico, con trattenuta sulla busta paga da parte del proprio datore di lavoro.

CHIAVI IN MANO
espressione utilizzata per indicare la consegna del bene, oggetto della compravendita, pronto all’uso. Il venditore, con questa clausola, predetermina il valore complessivo del bene all’atto della consegna, tenuto conto di ogni onere aggiuntivo.

CHIROGRAFARI
sono i creditori che concorrono con equal diritto al loro soddisfacimento sui beni del debitore senza godere di particolari diritti di prelazione (art. 2741 c.c.). Mutuo senza ipoteca; è un prestito personale erogato per somme relativamente modeste e solo a clienti affidabili.

CITAZIONI
vedi atto di citazione

CITTADINANZA
indica la condizione giuridica di chi appartiene a uno Stato. E’ un diritto inviolabile che ciascun cittadino vanta nei confronti del proprio Stato di appartenenza. La cittadinanza si acquista con la nascita, per estensione
( matrimonio per il coniuge straniero), per beneficio di legge (lo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini italiani), per naturalizzazione (concessa con Decreto Presidenziale);
– europea: condizione giuridica, costituita da un complesso di diritti e doveri, propria di ogni persona appartenente ad uno degli Stati della Comunità Europea.

CLASSE CATASTALE
Ogni categoria viene suddivisa in tante classi quanti sono i gradi notevolmente diversi delle rispettive capacità di reddito. Alla classe di minor reddito viene attribuito il n.1, alla classe di maggior reddito il numero più altoLe classi catastali sono in numero molto variabile. Rappresentano un ulteriore elemento di identificazione dell’immobile. L’appartenenza alla classe viene esercitata dall’Ufficio tecnico erariale. Nel rogito è spesso abbreviata con “CL”.

CLAUSOLA
è un elemento del contratto; consiste in una manifestazione volitiva contenuta nel contratto, e dalla quale i contraenti si attendono gli effetti giuridici che si sono prefissi cioè le clausole sono inserite in base alla volontà delle parti; ma l’art. 1339 c.c. determina i casi in cui vi è la loro inserzione automatica, anche in sostituzione di quelle difformi apposte dalle parti. Il Diritto ne disciplina alcune;
– compromissoria: è la clausola con la quale le parti stabiliscono nel contratto la soluzione delle controversie, nascenti dall’interpretazione o dall’esecuzione, del contratto sia devoluta ad un arbitro o collegio da arbitri normalmente composto da tre o cinque arbitri nominati da ciascuna delle parti e da uno di comune accordo tra loro. Deve risultare da atto scritto a pena di nullità.
– di esclusiva: sono patti consentiti dal codice civile nei contratti di somministrazione.
– di esonero da responsabilità: ha la funzione di trasferire sull’altra parte, di norma il consumatore o l’utente, il rischio dell’impossibilità della prestazione dovuta a cause imputabili invece al debitore, e tali da non limitarlo od esonerarlo dalla responsabilità per inadempimento. E’ frequente nei contratti in serie, non è valida se esclude o limita preventivamente la responsabilità per colpa grave, e comunque se il dolo del debitore costituisce violazione di obblighi derivanti da disposizioni di ordine pubblico (art. 1229 c.c.).
– di gradimento: è un patto inserito nello statuto di una società allo scopo di limitare la cessione delle azioni societarie (vedi art. 2355 c.c.).
– penale: è un patto col quale le parti concordano l’obbligo di pagare una determinata somma nel caso di inadempimento. La sua funzione è quella di quantificare preventivamente i danni.
Nella clausola penale un soggetto vincolato ad una obbligazione viene obbligato in base allo stesso contratto ad adempiere in favore dell’altro contraente (creditore) un ulteriore prestazione qualora non adempia del tutto o non esattamente l’obbligazione principale o in caso di ritardo. La penale è dovuta indipendentemente dalla prova del danno, ma può essere ridotta dal giudice nell’ipotesi di una sua eccessiva quantificazione rispetto al danno effettivamente cagionato dal contraente inadempiente.
– risolutiva espressa: è la clausola con la quale le parti prevedono la risoluzione del contratto in caso d’inadempimento di una delle parti, o una o più obbligazioni non siano adempiute alle modalità pattuite. La risoluzione del contratto non è immediata ma si verifica quando la parte non inadempiente comunichi all’altra parte che intende avvalersi della clausola esercitando il diritto potestativo acquisito.
– vessatoria: è quella che prevede particolari oneri ad uno dei contraenti. Ai fini della loro efficacia esse devono essere approvate specificatamente per iscritto anche se contenute in condizioni generali di contratto o in contratti conclusi con moduli o formulari. Si tratta quindi di clausole che necessitano della cd. doppia firma; esse sono elencate tassativamente nel 2° comma dell’art. 1341 c.c. In particolare, nei contratti stipulati tra un professionista (ovvero una persona fisica o giuridica, che concluda il contratto nell’ambito dell’esercizio della propria attività imprenditoriale o professionale ad es.: contratti bancari, assicurativi, di utenze ENEL, Telecom, ecc…). Ed un consumatore, la L. 1996/52 prevede che le clausole inserite in detti contratti che siano vessatorie, non producano alcun effetto, quand’anche il consumatore le abbia sottoscritte a norma dell’art. 1341 c.c. Detta inefficacia che può essere rilevata anche d’ufficio, non comporta l’inefficacia della restante parte del contratto.

CLAUSOLA DI CANCELLAZIONE
È una clausola eventualmente presente in un contratto di mutuo ipotecario tramite la quale il proprietario dell’immobile ha la possibilità di chiedere la cancellazione dell’ipoteca una volta che è stata rimborsata una frazione consistente del finanziamento.

CLAUSOLA PENALE
Le parti per rafforzare il vincolo contrattuale inseriscono nel contratto una clausola con cui stabiliscono quanto dovrà essere pagato, a titolo di penale, da quella di esse che dovesse rendersi inadempiente. La clausola penale contiene una liquidazione anticipata del danno.

CLIENTELA
sono i destinatari dei beni o servizi prodotti dall’impresa. E’ il rapporto tra i consumatori ed impresa dal quale dipende il profitto aziendale.

CO.N.SO.B. (Commissione Nazionale Società e Borsa)
organo che esercita un controllo pubblico sui soggetti abilitati all’esercizio di servizi di investimento, sulle società con azioni che siano quotate in borsa, sugli enti che esercitano, in modo esclusivo o principale, attività commerciali i cui titoli siano quotati in borsa nonché sugli operatori finanziari. La sua funzione è quella di tutelare i risparmiatori e di promuovere l’attività del mercato azionario. La CO.N.SO.B. ha altresì il compito di regolamentare il capitale minimo delle società di gestione e le attività connesse e strumentali che le stesse possono svolgere. Tra i suoi poteri vi è anche quello di iniziativa per l’istituzione di una nuova Borsa (vedi) che sarà disposta, su proposta del Ministero del Tesoro, con decreto del Presidente della Repubblica.
La Commissione è composta da un organo collegiale costituito da un presidente e da quattro membri, nominati con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri. I componenti della commissione durano in carica 5 anni, possono essere rieletti per una sola volta, e non è loro consentito svolgere nessuna altra attività.

COABITAZIONE
abitare insieme: consiste nella convivenza di due o più soggetti sotto lo stesso tetto. E’ altresì sinonimo di vita in comune tra marito e moglie. Spetta infatti ai coniugi l’obbligo di concordare e fissare la residenza della famiglia tenuto conto delle esigenze della stessa.

COADIUVANTE FAMILIARE
colui che partecipa in maniera continuativa all’attività lavorativa nell’impresa familiare. L’art. 230 bis c.c. al terzo comma fa rientrare in tale figura il coniuge, i parenti entro il terzo grado, gli affini entro il secondo. Ha diritto alla partecipazione agli utili e agli incrementi dell’impresa in proporzione al lavoro prestato.

CODACONS

Codacons è una associazione di difesa dei consumatori e dell’ambiente. Presidente nazionale è Carlo Rienzi. Codacons fa parte del CNCU e dell’IntesaConsumatori con ADOC, Federconsumatori e Adusbef. Nel 2004, in vista delle elezioni europee dello stesso anno, alcuni esponenti del Codacons (tra cui Rienzi) hanno formato la Lista Consumatori, movimento politico alleato dell’Unione. Il Codacons e la Lista Consumatori mantengono un atteggiamento critico rispetto al punto del programma politico dell’Unione da loro sottoscritto, che prevede l’abrogazione della Legge_Fini-Giovanardi sugli stupefacenti. A questo proposito il Codacons ha presentato, nel gennaio 2007, un ricorso al TAR del Lazio contro un decreto col quale il ministro Livia Turco innalzava la quantità massima di cannabis detenibile senza sanzioni penali.

CODICE DEONTOLOGIOCO
vedi deontologia professinale Il codice deontologico è il complesso dei doveri inerenti a particolari categorie professionali di persone.
Nel franchising i franchisor devono attenersi alle norme contenute nel regolamento dell’Assofranchising (Associazione Italiana del Franchising).

CODICE DI COMPORTAMENTO
sono principi che costituiscono degli obblighi di diligenza, lealtà e imparzialità della prestazione.

CODICE FISCALE
composto da 16 caratteri alfa-numerici per le persone fisiche. Mentre per le persone giuridiche il codice è composto da 9 caratteri numerici e corrisponde a quello della partita IVA. Tale codice permette l’identificazione chiara del contribuente che ha l’obbligo di apporlo su ogni atto destinato all’autorità fiscale.

CODICI                                                                                                                                                                                 sono le norme di diritto generale raccolte in unità di contesto ed ordinate per settori dell’ordinamento giuridico, e prevalgono sulle altre leggi che sono fonti di diritto speciale. Si ricordano il diritto privato (raccolto nel c.c.), il diritto penale (nel c.p.), il diritto processuale civile (nel c.p.c.), il diritto processuale penale (nel c.p.p.), il diritto della navigazione (nel c. nav.).

COEREDE

vedi comunione ereditaria

COGNIZIONE
è il principio in base al quale si delinea la conclusione di un contratto: questo è concluso quando una parte abbia conoscenza della volontà concordante dell’altra parte.

COGNOME
è il nome della famiglia, accompagnato dal nome individuale. Il cognome è un diritto personalissimo, imprescrittibile ed inalienabile. Si acquista in seguito alla nascita, al matrimonio ovvero per adozione. Non sono ammessi cambiamenti, aggiunte o rettifiche se non nei casi e con le formalità indicate dalla Legge ( art. 6 c.c.).

COINTERESSENZA
È un contratto disciplinato dagli artt. 2551 c.c. e segg. con il quale un associato, verso un corrispettivo in denaro, partecipa agli utili di un’impresa senza partecipare alle perdite. Salvo patto contrario, l’associato partecipa alle perdite nella stessa misura in cui partecipa agli utili, ma le perdite non possono superare il valore del suo apporto.

COLLATERALI
linea di parentela nella quale i parenti, pur avendo uno stipite comune, non discendono l’uno dall’altro (ad es. germani o fratelli), come invece nella parentela in linea retta (ad es. padre e figlio).

COLLAUDO
verifica e accertamento nel contratto di appalto, eseguita da parte del committente sull’opera che deve risultare conforme alle disposizioni contenute nel contratto.

COLLAZIONE
istituto di natura successoria, secondo il quale nel caso di concorso all’eredità tra coeredi discendenti o tra discendenti e coniuge del de cuius, questi devono conferire nella massa ereditaria ciò che hanno ricevuto in vita a titolo di donazione (relictum più donatum) art.724 c.c.. Nella collazione la riunione del relictum al donatum non è soltanto fittizia, (vedi riunione fittizia) ma aumenta effettivamente la massa dei beni da dividere. E’ ammessa la dispensa dalla collazione per le spese di educazione, spese di nozze, contratto o atto unilaterale inter vivos, ecc…

COLPA
è un comportamento che contravviene ad una norma giuridica o morale; azione da cui, per imprudenza, negligenza, imperizia o inosservanza di norme giuridiche deriva un danno ad altri. In diritto civile si distingue in contrattuale, quando si riferisce all’adempimento di un’obbligazione qualunque sia la fonte, anche se non derivante da contratto, ed extracontrattuale o aquiliana, quando si viola il principio del neminem laedere.
Diritto penale: elemento soggettivo del reato si può intendere come comportamento antigiuridico dal quale deriva un evento dannoso non voluto.

COLTIVATORE DIRETTO
chi coltiva il fondo col lavoro proprio o di persone della sua famiglia. E’ colui che abitualmente si dedica all’allevamento del bestiame (vedi affitto a coltivatore diretto).

COMITATO DI BASILEA
Il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, costituito nel dicembre 1974, riunisce i Governatori delle Banche Centrali dei principali paesi industrializzati: Belgio, Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Lussemburgo, Olanda, Regno Unito, Stati Uniti, Svezia e Svizzera. Il Comitato è stato creato con l’obiettivo di incentivare la collaborazione internazionale in tema di supervisione del sistema bancario, al fine di creare una effettiva vigilanza sovranazionale. Il Comitato non legifera, formula linee guida, ma le sue proposte sono accettate come normativa vincolante in numerosi paesi.

COMITATO PER L’EDILIZIA RESIDENZIALE
organo collegiale costituito con decreto del Ministero dei Lavori Pubblici avente compiti dispositivi, consultivi, propositivi, di accertamento e programmazione in materia di edilizia residenziale pubblica.

COMMERCIABILITà DEGLI IMMOBILI
attitudine degli immobili ad essere facilmente alienabili

COMMERCIO ELETTRONICO
prestazioni di servizi o vendita di beni attraverso internet od on line.

COMMISSARIO
soggetto del contratto di commissione (vedi).
È colui che acquista o vende qualcosa non in nome proprio ma per conto di terzi (committente). Il commissionario per la vendita non ha il rischio dell’invenduto, è retribuito con una percentuale sul valore dell’affare. Nondimeno, se è stato pattuito lo star del credere (vedi), egli garantisce di persona l’adempimento del terzo e riceverà per questo una maggiorazione della provvigione. Poiché vende in proprio, il commissionario ha infine la responsabilità dei vizi della cosa venduta, salvo ovviamente il diritto ad essere risarcito dal committente.

COMISSIONE (contratto di)
mandato senza rappresentanza che ha per oggetto l’acquisto o la vendita di un bene per conto del committente e in nome del commissionario che agisce in proprio. La commissione è sempre onerosa ed il compenso si chiama provvigione (vedi).

COMMISSIONE-AFFILIAZIONE

Costituisce una variante del franchising e si è sviluppata soprattutto nel settore dell’abbigliamento. Tramite questo tipo di contratto, un produttore/fornitore committente-affiliante) fornisce delle merci in conto vendita ad un commerciante
indipendente (commmissionario-affiliato) tenuto, come nel franchising, a rispettare l’immagine di marca della rete di vendita, e remunerato con una commissione riconosciuta dal fornitore in conseguenza della vendita dello stock.
Questa formula, che richiama i tre elementi tipici della franchise (marca, know-how e assistenza), si differenzia da quest’ultima, in quanto il commissionario non acquista né gestisce lo stock che rimane di proprietà del committente; essa è essenzialmente utilizzata per la distribuzione di prodotti.

COMMISIONE EDILIZIA COMUNALE
l’organo di consulenza tecnica del Comune in materia urbanistica. Essa è costituita con delibera del consiglio comunale, soggetta al visto del comitato regionale di controllo.

COMMITTENTE

la parte che acquisisce il diritto ad ottenere dall’altra l’esecuzione di un’opera o di un servizio previsti nel contratto di appalto ( vedi ), e che incarica altri a comprare o vendere beni concludendo un contratto di commissione.

COMODATO
contratto reale (vedi) con il quale una parte (comodante) consegna all’altra (comodatario) un bene mobile o immobile affinché se ne serva per un uso e per un tempo determinato, con l’obbligo di restituirlo. Il comodatario deve servirsi dell’immobile secondo l’uso pattuito, custodire l’immobile con diligenza, non concederlo a sua volta ad altri, restituire l’immobile alla scadenza del termine. Elemento essenziale del contratto è la gratuità, che lo distingue dalla locazione (vedi).
La consegna della cosa è requisito necessario per la conclusione del contratto.

COMPETITOR

Competitor (Player): Chi Compete Con Altri. L’espressione Indica Le Aziende Che Si Fanno Concorrenza In Uno Stesso Mercato.

COMPRATO EDIFICATORIO
aggregato di aree, tra loro confinanti, appartenenti a diversi proprietari, individuato dall’autorità comunale per dare vita ad un complesso edilizio. I proprietari che ne fanno parte, possono procedere da soli o in consorzio alle edificazioni ed alle trasformazioni prescritte dal Comune.

COMPENSAZIONE
modo di estinzione delle obbligazioni a carattere satisfattorio, diverso dall’adempimento. Può essere legale, giudiziale, o volontaria. Si ha compensazione legale quando è prevista dalla legge e si tratta di debiti omogenei, liquidi ed esigibili; giudiziale quando è dichiarata dal Giudice, nel caso in cui uno dei debiti reciproci, pur non essendo liquido sia tuttavia di pronta e facile soluzione; volontaria quando avviene per accordo delle parti, pur non ricorrendo i presupposti richiesti per l’applicazione di una delle altre forme.

COMPOSSESSO
ricorre nel caso in cui un bene sia posseduto da più soggetti (vedi anche possesso).

COMPRAVENDITA
E’ un contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa verso il corrispettivo di una somma di denaro (prezzo). La vendita è un contratto consensuale. Per il suo perfezionamento non occorre la consegna della cosa; la consegna costituisce una delle obbligazioni del venditore.
COMPROMESSO E’ il contratto con il quale le parti si obbligano a concludere un futuro contratto di cui fin d’ora viene determinato l’intero contenuto. Oggetto del contatto è una prestazione. Il compromesso è denominata anche “contratto preliminare” o “promessa di vendita”.

COMPROMESSO
E’ il contratto con il quale le parti si obbligano a concludere un futuro contratto di cui fin d’ora viene determinato l’intero contenuto. Oggetto del contatto è una prestazione. Il compromesso è denominata anche “contratto preliminare” o “promessa di vendita”. dichiarazione con la quale le parti s’impegnano a far decidere da arbitri le controversie tra loro insorte rinunziando a ricorrere all’Autorità Giudiziaria. Il compromesso va stipulato per iscritto, deve determinare l’oggetto della controversia, deve contenere la nomina degli arbitri. Gli arbitri possono decidere secondo diritto o secondo equità e la sentenza si chiama “lodo”(vedi arbitrato e clausola compromissoria).
Nella pratica si denomina così il contratto preliminare. In senso tecnico è l’atto in base al quale la soluzione di una controversia è demandata all’arbitrato.
– nella vendita immobiliare: termine improprio che indica il contratto preliminare di compravendita (vedi preliminare).

COMPROPRIETà
il termine è sinonimo di comunione (vedi). In tal caso il diritto di proprietà (vedi) spetta in comune a più persone.

COMPROPRIETARIO
titolare di un diritto di comproprietà (vedi).

COMPUER
sistema elettronico con la funzione di elaborare le informazioni ricevute e di offrire all’utilizzatore i risultati desiderati.

COMUNE
è un ente autarchico territoriale, riconosciuto costituzionalmente, dotato di autonomia statutaria, regolamentare e finanziaria che cura e promuove lo sviluppo della comunità locale. Si amministra attraverso i propri organi quali il Consiglio Comunale, la Giunta Comunale e il Sindaco. I suoi elementi costitutivi sono il territorio, il patrimonio,la popolazione e la personalità.

COMUNIONE
indica la contitolarità di diritti reali spettanti a più soggetti. Ogni contitolare ha diritto ad una quota che in particolare nella comunione pro indiviso, non attribuisce una porzione determinata, ma indica il quantum del potere sulla cosa finché dura la comunione. Essa rappresenta la misura del diritto in sede di divisione. La comunione può essere: volontaria (per accordo tra i partecipanti); forzosa (es. un muro quando è stato costruito senza rispettare le distanze); incidentale (successoria tra più eredi). Si scioglie in seguito ad un atto di divisione, che può consistere nella spartizione del bene, o nella ripartizione della somma ricavata dalla vendita. La comunione può riguardare oltre il diritto di proprietà (comproprietà), anche altri diritti reali.
– fra coniugi: è il regime legale dei beni acquistati dal marito e dalla moglie durante il matrimonio.
– convenzionale: è un regime patrimoniale dei coniugi, i quali possono mediante un’apposita convenzione redatta per atto pubblico dal notaio, stabilire una forma di comunione dei beni, diversa dalla comunione legale corrispondente alla volontà dei coniugi relativamente alle categorie di beni su cui cade. Nella disciplina è soggetta alle norme sulla comunione ordinaria. La convenzione deve essere annotata a margine dell’atto di matrimonio e si tratta di pubblicità costitutiva.
– ereditaria: ricorre nella successione mortis causa, quando più soggetti subentrano ad una persona negli stessi diritti in comunione. Anche la comunione ereditaria cessa con la divisione. In caso di vendita di una quota ereditaria, gli altri comunisti hanno diritto di prelazione (vedi prelazione).
– legale: è un regime patrimoniale dei coniugi, che deriva legalmente dal matrimonio come un effetto automatico, ad eccezione che i coniugi espressamente la escludano con una dichiarazione resa all’atto del matrimonio, o successivamente mediante una convenzione di separazione dei beni. E’ anche denominata comunione degli acquisti perché riguarda principalmente gli acquisti compiuti dai coniugi in costanza di matrimonio, per i quali vale una sorta di presunzione di comunione, ovvero si presume che se un coniuge coniugato in regime di comunione dei beni compra un bene, l’acquisto sia in comunione con l’altro coniuge, (anche se questi non partecipa all’atto). Sono esclusi dalla comunione legale i beni personali, cioè quelli che erano già di proprietà del singolo coniuge prima del matrimonio, o che provengono da successione ereditaria, anche se successivamente al matrimonio, i beni di uso strettamente personale, o destinati all’esercizio della professione del coniuge, o derivanti dal risarcimento di un danno, o acquistati con denaro proveniente da beni personali.
La comunione dei beni è disciplinata da norme particolari per quanto riguarda l’amministrazione e gli atti di disposizione (artt. 177 c.c. e segg.), si scioglie in seguito a morte, fallimento, separazione, divorzio, o annullamento del matrimonio, o mutamento convenzionale del regime. Dopo lo scioglimento si applicano le norme sulla comunione ordinaria.
– de residuo: è una ipotesi di comunione legale che cade sui beni e sui frutti e sui proventi non consumati ed esistenti al momento dello scioglimento della comunione.

COMUNIONE DEI BENI
Trattasi del regime patrimoniale legale della famiglia applicato in mancanza di diversa scelta al momento del matrimonio.

CONCESSIONE EDILIZIA
atto con cui la Pubblica Amministrazione conferisce ad un privato la facoltà ad esso spettante di svolgere una attività di interesse pubblico. Costituisce in capo allo stesso un diritto in materia di sua competenza.
– edilizia: è stata introdotta nel nostro ordinamento dalla Legge 28.1.77 n. 10 detta anche legge Bucalossi, (norme per la edificabilità dei suoli), ed ha sostituito la precedente licenza edilizia.
È un atto amministrativo. La legge 127/97 conferisce il potere a rilasciare autorizzazioni e concessioni ai dirigenti comunali, precedentemente di competenza del Sindaco. E’ dunque l’atto in cui il Comune esercita il controllo sull’attività diretta a trasformare il territorio. La sua classificazione è un atto atipico sia come concessione( si tratta di un’attività privata, che viene eseguita attraverso beni di proprietà privata) che come autorizzazione (si tratta di un atto rivolto non solo a rimuovere un limite all’esercizio dello jus edificandi (vedi). Sono soggetti a concessioni le nuove costruzioni, i lavori di ampliamento e le opere di urbanizzazione.
– concessione in sanatoria: (vedi abusivismo edilizio).
– di vendita: l’accordo con cui un produttore si impegna a somministrare al concessionario rivenditore la quantità dei prodotti ogni volta da questi richiesti. A sua volta il concessionario si obbliga ad ordinare una quantità di tali prodotti ed eseguire la vendita nella zona convenuta, e a fornire successivamente assistenza agli acquirenti.

CONCESSIONE ESCLUSIVA DI VENDITA

Un fabbricante (concedente) s’impegna ad una vendita esclusiva dei propri prodotti ad un operatore indipendente (concessionario), presente in una determinata area, il quale, a sua volta, è tenuto ad approvvigionarsi esclusivamente dal concedente e viene così ad ottenere una sorta di monopolio nella rivendita dei prodotti in un ben definito territorio. La concessione, a differenza della franchise, oltre ai prodotti, non prevede un trasferimento di knowhow; il concessionario è tenuto ad approvvigionarsi esclusivamente presso il suo concedente ed inoltre non ha l’obbligo di esporre un’insegna o di pagare delle royalty. In conclusione, rispetto alle formule di aggregazione commerciale precedentemente illustrate, si può dire che il franchising rappresenti la forma più “integrata” del commercio associato.

CONCLUSIONE DELL’AFFARE
il termine affare, ai fini delle norme sulla mediazione, deve intendersi il raggiungimento di un accordo tra le parti concluso con l’intervento dell’agente immobiliare con il riconoscimento del diritto alla provvigione ( vedi ). Se l’affare non viene concluso, l’agente immobiliare non ha nessun diritto a percepire la provvigione salvo il rimborso di eventuali spese se concordato.

CONCORDATO FALLIMENTARE
è una forma di chiusura del fallimento mediante l’accordo tra debitore e i suoi creditori senza ricorrere alla fase della liquidazione dell’attivo. Il debitore fallito propone il pagamento dei crediti privilegiati ed il pagamento di una percentuale dei crediti chirografari. Tale offerta approvata dalla maggioranza dei creditori viene omologata dal Tribunale.

CONCORDATO PREVENTIVO
procedura giudiziaria che soddisfa parzialmente i creditori, evita il ricorso alla procedura di fallimento (vedi procedure concorsuali

CONCORRENZA
è una particolare forma di mercato. È la libera competizione tra una pluralità di imprenditori per l’acquisizione e la conservazione della clientela. È basata sul principio della libertà dell’iniziativa economica. L’art. 2557 c.c. prevede un limite di concorrenza, nel caso di cessione di azienda, a carico del cedente che per 5 anni non può svolgere attività concorrenziale a quella ceduta.
– sleale (atti di): è da ritenersi sleale la concorrenza di un imprenditore che ha violato le norme di correttezza professionale sviando a proprio vantaggio la clientela di altre imprese con l’utilizzo di sistemi non consentiti.

CONDIZIONE
elemento “accidentale” del contratto. Patto contenuto in un accordo, il cui rispetto è essenziale alla validità dell’accordo stesso; obbligo imposto ad una controparte che costituisce la riserva con cui si acconsente a qualcosa.
Può essere potestativa, quando l’avverarsi dell’evento dipende dalla volontà di una parte, casuale se il fatto dipende dal caso o da terzi, mista se concorrono la volontà del soggetto e un elemento estraneo. La condizione potestativa non va confusa con la condizione meramente potestativa, nella quale non c’è riferimento a un fatto volontario il cui compimento sia d’interesse per la parte, ma si ha riguardo alla pura volontà del soggetto, ad es. “se riterrò”.

CONDIZIONI GENERALI DEL CONTRATTO
Trattasi di un complesso di norme contrattuali predisposte da uno dei contraenti per assicurare l’uniformità del contenuto di tutti i rapporti di natura identica. Il cliente di norma non può discuterle: o aderisce accettandole in blocco o rifiuta. sono clausole predisposte dall’imprenditore al fine di regolare uniformemente il contenuto di tutti i rapporti di natura identica. Per le clausole che impongono particolari oneri ad uno dei contraenti si richiede un’approvazione esplicita con doppia firma.

CONDOMINIO
E’ una delle figure della comunione molto diffusa nell’edilizia moderna. Negli edifici si verifica quando gli appartamenti di cui l’edificio è formato non appartengono alla stessa persona, ma a persone diverse. Ciascuna di queste persone è proprietaria esclusiva del proprio appartamento, ma alcune parti dell’edificio: il suolo, le fondazioni, le scale ecc., appartengono in comunione ai vari condomini. La comunione condominiale non è soggetta a scioglimenti. Forma di comproprietà nell’ambito dello stesso immobile diritto di proprietà di più soggetti sullo stesso bene, del quale ciascuno abbia in proprietà, singolarmente, una o più parti dell’immobile, e in modo indiviso con gli altri le parti ed i servizi in comune. Le parti in comune non sono frazionabili né rinunciabili. Di regola viene nominato un amministratore ( vedi ), quando i condomini sono più di quattro. Dura in carica un anno, ma può essere revocato dall’Assemblea. Se i condomini sono più di dieci è obbligatoria la formazione di un regolamento di condominio, in tal caso l’uso delle parti comuni è regolato dal “regolamento condominiale”.

CONDOMINO
colui il quale gode di un diritto di proprietà (vedi comproprietario) all’interno di un condominio partecipando alla comproprietà delle parti comuni (vedi anche comunione e condominio).

CONDONO EDILIZIO
Tra i controlli da effettuare sull’immobile oggetto della compravendita è quello che riguarda il suo status giuridico e cioè se esiste o meno quella dichiarazione che va sotto il nome di condono edilizio (Legge 47/85 e Legge 724/94) che regola eventuali abusi posti in essere successivamente alla sua costruzione quali ad esempio l’apertura di una finestra, la chiusura di un balcone, la copertura di un terrazzo ecc. Per quanto ovvio, è importante recuperare e verificare tutta la documentazione inerente al relativo condono nonché tutte le ricevute di versamento effettuate. Provvedimento di legge (recentemente ce ne sono stati due, nel 1987 e nel 1994) con il quale si consente, pagando determinate somme, di regolarizzare le violazioni edilizie commesse nel passato. provvedimento amministrativo avente ad oggetto il pagamento di un’oblazione per la sanatoria di opere edilizie realizzate in contrasto con gli strumenti urbanistici ed in parziale difformità al progetto concessionato dall’autorità comunale. La disciplina del condono edilizio è stata introdotta con la legge n. 47/85 con la quale si prevedeva la sanatoria dell’abuso edilizio (per le opere ultimate entro il 01.10.83) ricorrendo al pagamento di un’oblazione ed oneri. Tale disciplina è stata modificata con la Legge 662/96 che prevede la possibilità di condonare le opere ultimate entro il 31.12.93 e che non abbiano realizzato ampliamenti dell’immobile superiore al 30% della volumetria della costruzione originaria.

CONDUTTORE

sinonimo di inquilino

CONFAGRICOLTURA
confederazione generale italiana dell’agricoltura. E’ una associazione sindacale dei datori di lavoro dell’agricoltura che opera per il progresso dell’agricoltura nazionale. Svolge molteplici funzioni a livello sindacale, economico, tecnico, politico, parlamentare, culturale e sociale.

CONFAPI
confederazione italiana della piccola e media industria. Nata nel 1972, agisce a rappresentanza e tutela degli interessi delle piccole e medie imprese industriali.

CONFARTIGIANATO
confederazione generale italiana dell’artigianato. E’ un’associazione sindacale costituita nel 1945 che raggruppa associazioni territoriali artigiani e federazioni di categoria

CONFCOMMERCIO
confederazione generale italiana del commercio. E’ un’associazione sindacale di commercianti.

CONFERIMENTO D’INCARICO
vedi mandato .

CONFERMA
manifestazione di volontà con cui si ratifica una precedente determinazione, a volte ripetendone il contenuto

CONFIDENTIALITY AGREEMENT
clausola inserita nella minuta che precede un contratto fra operatori di diversa nazionalità con la quale le parti si accordano a mantenere segreta la trattativa, a non rivelare i contenuti e le informazioni che si scambiano e a restituirne senza averne fatto copia i documenti ricevuti in caso di rottura nelle trattative.

CONFIDI
si tratta di organizzazioni facenti capo alle camere di commercio il cui obiettivo è di facilitare l’accesso al credito alle piccole e medie imprese presso le banche convenzionate, a tassi agevolati, mediante l’offerta di garanzia accessoria collettiva.

CONFINDUSTRIA
confederazione generale dell’industria italiana. Organizzazione sindacale dei datori di lavoro dell’industria. Promuove il perseguimento di finalità di progresso civile e di sviluppo economico, nonché tutela le imprese associate sul piano sindacale ed economico fornendo alle stesse consulenza relativamente ai problemi generali dell’imprenditorialità e dell’industria.

CONFLITTO D’INTERESSI
– nella rappresentanza: si verifica quando il rappresentante, anziché agire nell’interesse del rappresentato, utilizza il potere che gli è stato conferito al fine di realizzare i propri interessi ovvero quelli di un terzo. Il contratto che sia stato eventualmente concluso dal rappresentante in conflitto d’interessi può essere annullato (vedi annullabilità) su istanza del dominus negotii, se il conflitto era conosciuto oppure riconoscibile dal terzo.

CONFRONTO
mezzo di prova a partecipazione necessariamente plurima.

CONGUAGLIO

L’ingresso e l’uscita da un’ipoteca Portfolio UBS comportano un indennizzo d’ingresso o di uscita, a favore o a sfavore del cliente, che compensa la differenza tra il tasso di base dell’ipoteca Portfolio e gli attuali tassi di mercato.

Esempio:
Quando il tasso di base dell’ipoteca Portfolio è inferiore ai tassi di mercato, è il cliente a dover pagare alla banca un conguaglio (indennizzo d’entrata) per beneficiare del tasso più basso; se volesse invece uscirne, riceverebbe un indennizzo di uscita.

CONFUSIONE
modo di estinzione delle obbligazioni diverso dall’adempimento che si verifica quando nello stesso soggetto si riuniscono le qualità di creditore e debitore.

CONSEGNA
è un modo di acquisto a titolo derivativo del possesso (vedi).

CONSENSO
è un accordo delle parti sul contenuto del contratto, che di regola si presume concluso quando le parti abbiano espresso consenso sugli elementi essenziali dello stesso.
– del contraente ceduto: vedi cessione del contratto.
– effetto traslativo del: nei contratti traslativi della proprietà, di un diritto reale e di altri diritti vale il principio consensualistico di cui all’art. 1376 c.c., e pertanto la proprietà ed il diritto si trasmettono e si acquistano per effetto del consenso delle parti legittimamente manifestato.
– vizi del vedi vizi del consenso.

CONSERVATORIE DEI REGISTRI IMMOBILIARI
uffici pubblici, dove sono tenuti i registri immobiliari, attraverso i quali si attua la pubblicità degli immobili mediante la trascrizione degli atti, annotazione e iscrizione (vedi trascrizione e iscrizione). E’ un ufficio pubblico, normalmente con competenze territoriali a livello provinciale, presso il quale giornalmente vengono trascritti, iscritti o annotati nel registro generale atti relativi a beni immobili. La Conservatoria dei Registri Immobiliari o Ufficio Tavolare deve custodire nei propri archivi tutti i titoli (trascrizioni, iscrizioni ed annotazioni) ivi consegnati ed inserendo negli appositi registri, con numerazione progressiva annuale, uno degli originali della nota. In alcune provincie italiane di particolare vastità o densità abitativa possono coesistere più Conservatorie.

CONSIGLI NOTARILI
istituiti presso ogni distretto notarile, hanno tra l’altro, funzione di vigilanza sulla professione e sulla condotta dei notai iscritti nel distretto.

CONSIGLIO
termine che indica un organo collegiale.
– di amministrazione: è l’organo amministrativo di una società di capitali quando è formato da più persone. Società il cui capitale sociale è detenuto in misura rilevante da un’altra società. La società può essere collegata o controllata in relazione all’entità del capitale apportato.
– comunale: è l’organo elettivo dell’amministrazione comunale. Viene eletto direttamente dal corpo elettorale comunale. E’ un organo collegiale con funzioni deliberanti, di indirizzo e di controllo politico e amministrativo dell’ente locale.

CONSOCIATA
società il cui capitale sociale è detenuto in misura rilevante da un’altra società. La società può essere collegata o controllata in relazione all’entità del capitale apportato.

CONSOLIDAMENTO DELL’IPOTECA
Trattasi del momento in cui l’iscrizione dell’ipoteca presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari diventa efficace giuridicamente.

CONSOLIDAZIONE
– del debito: consiste nel portare a capitale gli interessi maturati da somma concessa in prestito, invece di pretenderne il pagamento alla scadenza.
– del diritto reale: avviene con l’estinzione di un diritto reale sulla cosa del terzo che ritorna ad esserne così pieno proprietario (vedi usufrutto).

CONSORTILE
è un contratto associativo plurilaterale con cui più imprenditori istituiscono una organizzazione comune per la disciplina o per lo svolgimento di determinate fasi di lavoro. I consorzi non esercitano un’attività imprenditoriale in senso proprio.

CONSORZIO
associazione tra imprenditori dello stesso ramo o di attività connesse che si coordinano, disciplinano lo svolgimento di determinate fasi delle rispettive imprese.

CONSUETUDINE
tipica fonte di diritto non scritto. Consiste nel costante ripetersi di un dato comportamento nell’ambito di una collettività con la convinzione della sua obbligatorietà e che può divenire fonte di diritto (vedi usi ).

CONSULENZA TECNICA

parere di un esperto utile per integrare l’attività dell’imprenditore, in quanto può offrire elementi per valutare meglio l’operazione immobiliare o finanziaria (vedi anche perizia ).

CONSUMATORE

è l’utilizzatore dei beni e dei servizi prodotti dalle imprese. La tutela del consumatore si realizza con la predisposizione di norme volte a disciplinare la produzione e la distribuzione di sostanze alimentari e altri beni di largo consumo, imponendo all’imprenditore una serie di obblighi al fine di garantire la qualità e la sicurezza del prodotto.

CONSUMO
vedi beni di consumo.

CONTABILITA’

Contribuiscono a formare la contabilità le operazioni attive e passive di gestione poste in essere nell’esercizio di un’impresa o di un’attività lavorativa autonoma, e riportate nelle scritture contabili.
– aziendale: sono un insieme di scritture contabili aventi lo scopo di rilevare, elaborare e conoscere i dati relativi alla gestione aziendale, esprimibili in termini monetari per un periodo determinato. La contabilità aziendale è utile per la finalità di pianificazione e controllo dell’azienda stessa. La tenuta di essa è obbligatoria per gli imprenditori commerciali i quali devono osservare una serie di norme legislative, civili e fiscali.

CONTO

Servizio offerto dalla banca o dalla posta che consente ai clienti di gestire e investire il proprio denaro. Esistono diversi tipi conto (p. es. conti correnti, privati o di risparmio) che possono essere intestati a una o più persone nonché a una ditta.

CONTO CAPITALE

Si parla di agevolazioni concesse “in conto capitale” quando l’Ente agevolante partecipa al rimborso del capitale preso a prestito, il contributo può avere come beneficiario sia il debitore che l’Ente finanziatore e può essere versato ratealmente o anticipatamente anche in forma attualizzata.

CONTO CORRENTE                                                                                                                                             nella pratica contabile, il conto corrente è un prospetto che mette in evidenza la registrazione di operazioni economiche attive e passive per un periodo di tempo scaturite da rapporti di affari (art. 1823 c.c.).
– bancario (contratto di): contratto con cui un istituto bancario si obbliga nei confronti del correntista ad effettuare, su sua richiesta, pagamenti o riscossioni di somme di denaro risultanti a suo credito.
– postale (contratto di) : contratto simile a quello di conto corrente bancario, erogato e gestito dalle poste e telecomunicazioni italiane. Il servizio si attua mediante incasso e accreditamento di somme sul conto di ogni singolo correntista. Il pagamento viene eseguito mediante postagiro o bollettini di conto corrente già predisposti dal beneficiario e premarcati
E’ la forma più diffusa di deposito di denaro in banca, che si realizza con un apposito contratto con il quale la banca s’impegna a custodire il denaro (pagando anche interessi annuali o semestrali) ed a consentire prelievi in qualunque momento.
Il conto corrente si differenzia dai libretti di risparmio perché consente di prelevare mediante assegni, che possono essere utilizzati anche per effettuare pagamenti (acquisti nei negozi, affitti, sottoscrizioni di fondi comuni, ecc.).
La banca è obbligata a inviare almeno trimestralmente (a richiesta anche mensilmente) un “estratto conto” in cui sono riportati i movimenti effettuati nel periodo, con la specifica di tutti gli elementi utili per il cliente.
In particolare viene indicata la data dell’operazione, la valuta applicata, l’importo, la causale (versamento in contanti, pagamento effetti, acquisto titoli, pagamento bolletta della luce, ecc.).
Ogni trimestre è prevista anche la spedizione del cosiddetto “scalare” (estratto conto raggruppato in ordine di valuta con l’indicazione dei tassi d’interesse applicati) con il dettaglio delle competenze (calcolo degli interessi, addebiti delle spese).

CONTO CORRENTE BANCARIO e/o DI CORRISPONDENZA
Trattasi di un rapporto di credito e di debito che si instaura tra una banca e i suoi clienti ove il correntista può disporre in qualsiasi momento delle somme risultanti a suo credito, non solo ma il cliente può dare mandato alla Banca di svolgere incarichi vari come fare pagamenti, riscossioni ecc.

 

CONTO CONVENZIONATO
Questi conti correnti sono caratterizzati da condizioni (tassi attivi e passivi, spese per operazione, ecc.) concordate in un negoziato tra la banca e l’ente con il quale il potenziale cliente è in rapporto. Tipico il caso di aziende che stringono accordi con la banca per i propri dipendenti, e convenzioni tra banche e associazioni di categoria. Il vantaggio di sottoscrivere un conto con condizioni prestabilite consente al cliente della banca di “spuntare” un trattamento migliore, in termini di prezzi, rispetto a quello che otterrebbe presentandosi come singolo individuo.

CONTO DI DEPOSITO
È un conto corrente detenuto presso un istituto di credito che offre una remunerazione per i fondi depositati. A differenza dei Time deposit, il saldo non è vincolato sino alla scadenza pattuita.

CONTO DI RISERVA
È il conto corrente che le banche detengono presso la Banca centrale, allo scopo di deposito della riserva obbligatoria relativa all’ammontare dei depositi contratti con la clientela.

CONTO ECONOMICO
Il Conto Economico o Conto Profitti e Perdite mette in evidenza il reddito d’esercizio, cioè il flusso dei valori provocato dalle operazioni di gestione e costituito dai componenti positivi e negativi, ordinari e straordinari.

CONTO INCAGLIATO      Un conto incagliato è un conto che non movimenta, che è sempre al massimo dell’esposizione. Questa è una situazione che oltre ad essere onerosa per l’imprenditore (il debito si ingigantisce, perché gli interessi producono altri interessi, ecc.) non piace alle banche (né tanto meno a Banca d’Italia) e può costituire motivo di revoca.

CONTO INTERESSI             Si parla di agevolazioni concesse “in conto interessi” quando l’Ente agevolante interviene facendosi carico di una parte o di tutti gli interessi richiesti dall’Ente finanziatore

CONTO A MARGINE
Conto tenuto presso un intermediario in titoli che permette di avere una posizione il cui controvalore complessivo è formato in parte da contante depositato a garanzia dall’investitore (Margin) e in parte da denaro preso a prestito dall’intermediario. In questo modo si ottiene un effetto moltiplicativo del rendimento sui fondi di proprietà di un soggetto, originando notevoli guadagni oppure, di contro, notevoli perdite.

CONTO PACKAGE
E’ la nuova e più evoluta forma di conto corrente. Generalmente questa tipologia di conto prevede il pagamento di un canone fisso mensile e dà diritto all’aderente di ottenere facilitazioni sulle spese per la “manutenzione” del conto e sull’acquisto di altri servizi della banca. In taluni casi sono proposti pacchetti che comprendono anche servizi di carattere non bancario.

CONTO RISTRETTO
È un conto tenuto presso un intermediario in titoli, il cui ammontare di denaro o contante versato non basta a coprire il margine minimo richiesto obbligatoriamente dalla Federal Reserve. Chi è titolare di un conto ristretto non può procedere ad acquisti ulteriori, ma deve usare il ricavato delle vendite per ridurre il saldo debitore.

CONTRAENTE
Persona fisica o giuridica che stipula il contratto e si impegna a pagare il premio. È titolare a tutti gli effetti del contratto.

CONTRATTO
è configurato dall’ ordinamento giuridico come un mezzo per regolare ed attuare gli interessi privati nei confronti di altri soggetti. Appartiene alla grande categoria dei negozi giuridici, ha carattere esclusivamente patrimoniale ed è di solito bilaterale, richiede l’accordo di volontà di due parti. Esistono contratti plurilaterali che si concludono tra più di due soggetti. I contratti si distinguono in unilaterali e bilaterali, a seconda che comportino prestazioni a carico di una sola o di entrambe le parti (vedi art. 1321 c.c.).
– elementi essenziali del contratto: l’articolo 1325 c.c. individua gli elementi essenziali del contratto, in mancanza dei quali il contratto è nullo. Essi sono: l’accordo delle parti, la causa, l’oggetto ed infine la forma allorché questa sia prescritta dalla Legge pena la nullità.
– classificazione dei contratti: si dicono tipici se sono disciplinati dalla Legge e atipici (art. 1322 c.c.) se, pur non previsti dalla Legge, regolano interessi meritevoli di protezione giuridica. Rispetto alla forma si parla di contratti semplici o formali. Il contratto è consensuale se si perfeziona con il semplice consenso, reale (art. 1376 c.c.) se oltre al consenso è necessaria anche la consegna di una cosa. A seconda del vantaggio che producono, i contratto sono definiti a titolo gratuito, se un contraente procura all’altro un vantaggio senza richiedere un corrispettivo, contratti a titolo oneroso se le prestazioni sono a carico di entrambe le parti. Il contratto può essere aleatorio, se il vantaggio che ne può derivare è incerto, o commutativo, se le parti conoscono in precedenza gli effetti e la contro prestazione che da esso possono derivare.
– effetti del contratto: ha tra le parti la stessa forza vincolante della Legge; non può essere sciolto che per mutuo consenso o per cause ammesse dalla Legge. I contratti di trasferimento di proprietà posso avere effetti reali (vedi vendita, permuta, donazione) se l’oggetto è costituito da cose determinate nella loro individualità ed effetti obbligatori quando si tratta di cose determinate solo genericamente.
– accordo delle parti e formazione del contratto: il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta (vedi) ha conoscenza dell’accettazione ( vedi ) dell’altra parte.
– interpretazione del: quando il senso delle parole di un contratto può dar luogo a controversie, la legge detta i criteri di interpretazione da osservare per tentare di dirimerle (artt. 1362-1371 c.c.). l’interpretazione soggettiva si trova sulla ricerca della comune intenzione delle parti. Quella oggettiva si rifà al concetto di buona fede contrattuale o ad altri elementi oggettivi non riconducibili alle intenzioni delle parti.
– invalidità del: concetto generale che indica tutte le patologie del negozio giuridico dalle quali derivano impedimenti alla sua efficacia (vedi annullabilità e nullità).
– lettera di intenti: va qualificata anch’essa come un mero atto contrattuale, qualora, dall’accertamento della volontà delle parti, risulti che tale intesa sia stata sottoscritta al fine di manifestare o formalizzare l’intento di trattare e di puntualizzare i termini della trattativa.
– “minuta” o “puntuazione” di: non possono rappresentare un consenso negoziale produttivo di obbligazioni contrattuali. La redazione infatti di appunti o bozze di contratto non superano la fase di un accordo preliminare sugli elementi essenziali e su talune delle condizioni di un futuro contratto, e non ha valore vincolante per mancanza di consenso su tutti gli elementi del contratto (compresi quelli accessori), necessari per la formazione del contratto medesimo.
– reale: si perfeziona con il consenso e la consegna della cosa (vedi comodato, deposito, mutuo, pegno).
– ad esecuzione continuata: obbliga almeno una delle parti ad una prestazione continuativa o periodicamente ripetuta nel tempo.
– ad esecuzione differita: le prestazioni in essi previste vengono eseguite dopo un notevole lasso di tempo rispetto al momento in cui gli stessi sono stati conclusi (vedi cessione del contratto).
– ad esecuzione istantanea: l’adempimento avviene simultaneamente alla conclusione del contratto (vedi vendita).

CONTRATTO A DISTANZA

vedi vendita a distanza.

CONTRATTO A FAVORE DI TERZO
è valido ed efficace il contratto a favore del terzo, purché lo stipulante vi abbia interesse. L’istituto è disciplinato dall’art. 1411 c.c. per il quale il terzo non diventa parte del contratto ma acquista il diritto che a lui viene attribuito nel contratto concluso tra lo stipulante ed il promittente (che è colui che dovrà eseguire la prestazione al terzo).

CONTRATTO AGRARIO
è il contratto volto a disciplinare il godimento di alcuni beni, in particolare del fondo rustico o del bestiame, che costituiscono gli elementi di primaria importanza per lo svolgimento delle attività considerate agricole ai sensi dell’art. 2135 c.c. I contratti agrari possono essere di due tipi: di scambio costitutivi dell’impresa (es. affitto rustico), oppure di impresa (es. contratto di credito agrario). Hanno caratteri ed elementi comuni quali causa (svolgimento di un’attività di produzione), soggetti, oggetto (un fondo rustico), tempo (sono tutti contratti di durata) e la prevalenza dell’interesse pubblico rispetto a quello privato.

CONTRATTO D’ALBERGO
contratto nel quale l’albergatore si obbliga dietro corrispettivo di un prezzo, ad alloggiare i clienti in locali ammobiliati e dotati di servizi, eventualmente somministrando loro il vitto (vedi artt. 1783 c.c. e segg. e L. 10-06-1978 n. 316). È classificato fra i contratti misti in quanto assimilabile in parte a quello d’opera e in parte a quello di locazione. La legge ne disciplina soltanto alcuni aspetti specifici in relazione alla responsabilità dell’albergatore per le cose portate dal cliente. Prevede che egli sia tenuto al pagamento del valore di quanto deteriorato, distrutto o sottratto, fino ad un importo massimo equivalente a cento volte il prezzo giornaliero dell’alloggio. La responsabilità dell’albergatore è al contrario illimitata per le cose consegnategli in custodia e per quelle di cui abbia illegittimamente rifiutato la stessa.

CONTRATTO DI CREDITO
Contratto stipulato tra chi eroga servizi e chi ne usufruisce. L’usufruttuario si impegna a pagare tali servizi con una promessa di pagamento futuro.

CONTRATTO DI FRANCHISING

Il contratto di franchising è un accordo fra franchisor e franchisee che fissa i diritti e i doveri delle due parti e tutte le caratteristiche formali della formula franchising in questione.

CONTRATTO DI TRASPORTO
contratto con cui il vettore si obbliga a trasferire, verso corrispettivo, persone o cose da un luogo all’altro (art. 1678 c.c.). L’obbligazione del vettore è un’obbligazione di risultato, ma i termini e le condizioni dell’eventuale sua responsabilità sono diversi a seconda che si tratti di un trasporto di persone o che si sia in presenza di quello di cose.

CONTRATTO ESTIMATORIO
contratto misto di deposito, di autorizzazione e di vendita (art. 1556 c.c.). Il rapporto ha inizio con la consegna di una cosa mobile stimata (libri, giornali, ecc.). Il ricevente cui viene consegnata la cosa prima che il contratto sia perfetto assume l’obbligo di pagare il prezzo salvo che non voglia invece restituire la cosa ricevuta.

CONTRATTO FIDUCIARIO
con esso la proprietà di un bene viene trasferita con il patto fiduciario che l’acquirente la ritrasferirà al venditore quando avrà raggiunto il fine che si era originariamente prefisso. E così la vendita a scopo di locazione, a scopo di mandato di vendere, a scopo di garanzia, mirante a realizzare un risultato analogo al pegno ( vedi ) od all’ipoteca ( vedi ).
A differenza del contratto simulato, il contratto fiduciario mira a realizzare gli effetti voluti dalle parti. E’ valido ed efficace, e seppure nell’ipotesi di inadempimento si possa agire in giudizio in forma specifica, ha efficacia meramente obbligatoria. Vincola cioè le parti fra loro, e non è opponibile al terzo, che acquistato il bene oggetto del patto fiduciario, potrà pienamente e validamente disporne.

CONTRATTO ILLECITO
è considerato nullo il contratto nel quale siano affette da illiceità la sua causa ( vedi ), il suo oggetto ( vedi ) o la condizione ( vedi ) che ne sospenda o ne risolva gli effetti. Il contratto è altresì illecito quando le parti si siano determinate a concluderlo esclusivamente per un motivo illecito comune ad entrambe (art. 1345 c.c.).

CONTRATTO IMMOBILIARE
trasferisce la proprietà ad altri diritti reali su beni immobili, ovvero costituisce o modifica od estingue diritti reali su tali beni, ovvero ancora costituisce un diritto personale di godimento sui beni immobili.

CONTRATTO INFORMATICO
contratto che viene concluso attraverso l’utilizzo di strumenti informatici o telematici (per es. firma digitale), secondo quanto previsto dal Regolamento Attuativo dell’art. 15 della L.59/97.

CONTRATTO PER PERSONA DA NOMINARE
e’ una forma di stipulazione frequente nella pratica, che si ha quando una parte, nella conclusione dell’accordo, si riserva la facoltà di nominare la persona destinata ad acquistare i diritti ed assumere gli obblighi nascenti dal contratto, disciplinato dagli artt. 1401 e 1405 del c.c.. Il contratto ha lo scopo di evitare un duplice trapasso e spesso viene concluso senza un precedente incarico solo con la speranza di poter nominare un terzo soggetto quale effettivo contraente. La dichiarazione di nomina deve avvenire nel termine indicato dalle parti e, in mancanza, entro tre giorni. In caso contrario, gli effetti si producono tra i contraenti originari. La dichiarazione di nomina, in mancanza di precedente procura, deve essere accettata dal soggetto nominato. Tali atti devono rivestire la stessa forma del contratto ai quali accedono. Nel momento della conclusione del contratto una parte può riservarsi la facoltà di nominare la persona nella cui sfera giuridica il contratto deve produrre effetti. L’acquisto si intende fatto fin da principio dalla persona da nominare. Se manca la dichiarazione di nomina, il contratto produce effetti direttamente nei confronti di colui che aveva stipulato il contratto e si era riservato di fare la nomina e non l’ha fatta.

CONTRATTO PRELIMINARE

Il CONTRATTO PRELIMINARE: ha lo scopo di fissare gli obblighi ed i diritti sia dell’acquirente che del venditore e l’obbligazione reciproca delle parti di stipulare in futuro il contratto definitivo, che dovrà essere stipulato in forma scritta e contenere gli elementi essenziali rimandando ad un momento successivo il controllo sull’esistenza dei presupposti e di eventuali vizi o sopravvenienze della cosa oggetto della contrattazione. I contratti preliminari sono soggetti a registrazione che avviene dietro pagamento di una imposta di lire 250.000.

CONTRATTO PRELIMINARE DI COMPRAVENDITA

È il contratto con il quale le parti si obbligano a concludere un futuro contratto di cui fin d’ora viene determinato l’intero contenuto. Oggetto del contatto è una prestazione. Il compromesso è chiamato anche “compromesso” o “promessa di vendita”.

CONVALIDA
indica la sanatoria dell’atto annullabile. Consiste in una dichiarazione dell’intento di sanare un contratto di cui si conosce il vizio, ed in tal caso è espressa, oppure nella esecuzione volontaria dell’atto annullabile, in tal caso è tacita (vedi annullabilità ).

CONVALIDA DI LICENZA O DI SFRATTO
vedi sfratto

CONVENTIONS
sono accordi non scritti tra organi costituzionali che ne condizionano il comportamento reciproco.

CONVENZIONI MATRIMONIALI

fidanzati e i coniugi possono decidere di dare vita a regimi patrimoniali diversi da quelli disciplinati dalla legge stipulando tra loro apposite convenzioni, le quali devono avere la forma di atto pubblico, a pena di nullità. Le convenzioni possono essere stipulate in ogni momento e vanno annotate a margine dell’atto di matrimonio. Il contenuto di dette convenzioni deve peraltro non essere in contrasto con i diritti ed i doveri previsti dalla legge come connaturali al matrimonio, né ricondurre in comunione beni di uso strettamente personale.

CONVERSIONE
consiste nella trasformazione di un atto o di un contratto senza che ne mutino la forma e la sostanza.
– del contratto nullo: un contratto nullo può essere convertito in un altro tipo di contratto, che abbia i requisiti di sostanza e di forma richiesti dalla Legge, e che le parti avrebbero sin dall’origine voluto se avessero conosciuto la causa che ha portato alla nullità del contratto originario e di cui non erano tuttavia consapevoli.
La conversione può essere disposta su domanda di una delle parti diretta a contrastare l’azione di nullità dell’altra e modifica la causa del contratto originariamente voluta dalle parti dando vita ad un diverso tipo contrattuale.
– del pignoramento: il debitore può sostituire i beni di cui ha subito il pignoramento con una somma di denaro da versare dinanzi al giudice dell’esecuzione.

COOBBLIGATO/GARANTE             Soggetto cui, in caso di insolvenza del debitore, può rivolgersi l’intermediario finanziario per ottenere il rimborso del debito residuo e degli interessi maturati.

COOPERATIVA
società che non persegue fini di speculazione, ma ha per scopo quello di fornire condizioni favorevoli, beni o servizi, o occasioni di lavoro a chi appartiene a una determinata categoria. E’ caratterizzata dalla variabilità del capitale sociale, per consentire con più facilità l’estensione al maggior numero di componenti. La disciplina è stata innovata dalla L. 59/92. Il numero dei soci è illimitato e non può essere inferiore a nove. Può essere a responsabilità illimitata e limitata, ed in tal caso la limitazione deve risultare ad esempio: società cooperativa a r.l. la società cooperativa è costituita con atto pubblico ed è iscritta nel registro delle imprese.

COPIA
è un documento che riproduce un altro documento. La sua conformità all’originale è attestata da un pubblico ufficiale.

COPYRIGHT

indica la titolarità del diritto di riproduzione di un’opera d’ingegno. Tutela esclusivamente la copia materiale, consentendone la riproduzione delle idee.

CORNER

Per corner franchising si intende una zona di un locale commerciale adibita a spazio di esposizione e vendita di un prodotto che il franchisor concede all’affiliato.

CORPO FORESTALE DELLO STATO
addetto all’amministrazione e alla salvaguardia dei boschi esercitando funzioni di polizia.

CORRETTEZZA

è un principio basato sulla lealtà e sulla buona fede, al quale le parti devono attenersi nel disciplinare l’esercizio dei propri diritti e l’adempimento dei propri doveri.

CORTILE

area esterna di pertinenza di un immobile

COSA COMUNE

è l’oggetto della comunione ( vedi ) di diritti reali.

COSE

sono dei beni oggetto di proprietà pubblica o privata. Esse possono formare oggetto di diritto.
– facoltà di disporre delle: è una delle facoltà che spettano al proprietario, che può liberamente decidere di vendere, donare o lasciare per testamento i suoi beni, ovvero costituire su di essi diritti reali minori a favore di altri anche per garantire l’adempimento di un bene proprio o altrui.
– facoltà di godere delle: implica la possibilità per il proprietario di utilizzare liberamente i suoi beni

COSTITUZIONE IN MORA

vedi mora.

COSTITUZIONE ITALIANA

è la legge fondamentale dello Stato che definisce i diritti e i doveri dei cittadini è l’ordinamento dello Stato (G.U. n°298 del 27 dicembre 1947, ed in vigore dal 1° gennaio 1948). Consta di 139 articoli e 18 disposizioni transitorie e finali.

COSTRUZIONE

qualunque manufatto autonomo, ovvero modificativo di altro preesistente, che sia stabilmente infisso al suolo o ai muri di quello esistente anche se non costruito in muratura ma comunque capace di trasformare in modo durevole l’area occupata.
– su cosa altrui: vedi accessione.

COSTRUZIONI ABUSIVE

sono costruzioni eseguite in assenza di concessione edilizia, ovvero in difformità a norme di legge, alle prescrizioni degli strumenti urbanistici ed alle modalità esecutive fissate nella concessione

COSUPERFICIE

ricorre quando la stessa cosa forma oggetto del diritto di superficie di più persone (vedi anche comunione).

COTTIMO

sistema di retribuzione in cui la paga è commisurata alle unità prodotte dal lavoratore.

CREDIT SCORING

In qualche caso, prevalentemente per le persone fisiche, possono essere previsti anche processi di valutazione automatica supportati da tecniche definite di Credit Scoring, in cui vengono definiti dei range di percentuali di morosità prevista (ottenute sulla base dell’elaborazione statistica di una serie di variabili recuperate dai precedenti finanziamenti diventati maturi ed inerenti al bene finanziato, alla condizione socio-economica del debitore, all’importo della rata).

CREDIT BUREAU
E’ il servizio che la Centrale Rischi mette a disposizione degli istituti finanziari per la valutazione dell’affidabilità creditizia di un soggetto.

CREDIT SCORE
Punteggio che la Centrale Rischi assegna ad un soggetto in base alle informazioni in suo possesso (reddito, livello di indebitamento…) Misura quantitativa sintetica dell’affidabilità credizia di un soggetto. Tale punteggio viene calcolato esaminando tutti i dati disponibili sul cliente, sia personali che di credito (ottenuti dal richiedente, dal credit bureau e da banche dati pubbliche).

CREDITI CORRENTI
Denaro che deve essere ricevuto a breve scadenza dai clienti. Questo denaro costituisce una parte della liquidità a breve termine dell’impresa utilizzata per effettuare pagamenti più o meno immediati.

CREDITI INESIGIBILI O IN SOFFERENZA
Crediti che, causa il fallimento o l’insolvenza del debitore, non saranno più riscossi o lo saranno in misura inferiore al loro ammontare.

CREDITO
Concessione temporanea di capitale da parte di chi concede il credito (p.es. la banca) al beneficiario del credito (persona fisica o giuridica); chiamato anche prestito o mutuo. Implica un obbligo di rimborso e, solitamente, un indennizzo (interesse). condizione di chi ha diritto alla restituzione di una somma di denaro da un altro soggetto (vedi anche obbligazione).
– edilizio: concessione di mutui e anticipazioni destinati alla costruzione, e recupero di immobili.
– fondiario: ha per oggetto la concessione di finanziamento garantito da ipoteca di primo grado sull’ immobile. E’ possibile l’estinzione anticipata del debito e la risoluzione anticipata per ritardato pagamento.

CREDITO AL CONSUMO
È un prestito concesso individualmente per il finanziamento di un’impresa commerciale o per spese correnti.

Si definisce CREDITO AL CONSUMO la concessione, nell’esercizio di una attività commerciale o professionale, di credito sotto forma di dilazione di pagamento, di finanziamento o di altra analoga facilitazione finanziaria a favore di persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta (Consumatore). Concessione di credito sotto forma di finanziamento, di dilazione di pagamento o altra facilitazione finanziaria, a favore di una persona fisica che agisca per scopi estranei alla sua attività imprenditoriale o professionale.

CREDITO COMMERCIALE
Tipo di finanziamento a breve termine del capitale circolante di una società. Questo credito viene ottenuto dall’impresa sui fornitori, i quali potranno essere pagati trascorso un periodo di tempo variabile, durante il quale l’impresa utilizzerà il capitale che dovrà essere impiegato per i pagamenti.

CREDITO FONDIARIO

Si definisce CREDITO FONDIARIO la concessione da parte di aziende di credito di finanziamenti a medio e lungo termine garantiti da ipoteca di 1° grado su immobili indipendentemente dagli scopi per i quali vengono richiesti. La Banca d’Italia ha stabilito con proprio provvedimento sia l’importo massimo dei finanziamenti, concedibile in rapporto al valore dei beni ipotecati o al costo delle opere da eseguire sugli stessi, sia le ipotesi in cui la presenza di precedenti iscrizioni ipotecarie non impedisce la concessione del finanziamento. In questo momento il limite massimo e pari all’80% del valore dell’immobile (definito “limite di finanziabilità”). Tale percentuale può raggiungere anche il 100% se viene costituita una garanzia in denaro o in titoli dello Stato pari al 20% del finanziamento. Per quanto riguarda il grado dell’ipoteca il finanziamento può essere concesso anche in presenza di una preesistente ipoteca purché il debito residuo garantito dalla stessa, sommato al nuovo finanziamento, rientri nei parametri di cui sopra. In genere la procedura per la concessione dei mutui fondiari si basa sul procedimento detto “doppio contratto”, l’istituto mutuante, dopo un esame di merito relativo al soggetto richiedente ed all’immobile offerto in garanzia, stipula un CONTRATTO PRELIMINARE, destinato ad avere piena validità solo dopo l’accertamento dell’avvenuta iscrizione ipotecaria e dell’assenza di altri vincoli comunque pregiudizievoli. Una volta in possesso di tutte le informazioni del certificato del conservatore dei registri immobiliari le parti stipulano il CONTRATTO DI CONSEGNA E QUIETANZA contestualmente al quale viene consegnato al mutuatario l’importo richiesto al netto di spese e commissioni.

CREDITO GARANTITO

Credito per il quale si richiede una garanzia[12] (p. es. titoli, immobili, etc.) per poter coprire adeguatamente il debito, e che deve avere un valore almeno equivalente alla somma prestata. Se il debitore non è in grado di rimborsare quanto dovuto, il creditore può soddisfare le sue pretese sul bene in garanzia.

CREDITO PERSONALE

Il CREDITO PERSONALE è un prestito destinato alle persone fisiche per assecondarle nella soddisfazione di esigenze finanziarie eccezionali, quali ad esempio per l’acquisto di un’auto nuova, per viaggi, malattie, etc. Viene concesso da aziende di credito e da finanziarie, non esistono forme contrattuali predefinite e vengono, in genere, predisposti contratti finalizzati al particolare tipo di intervento. Fondamentali sono le indicazioni relative alla durata del finanziamento, alle modalità di rimborso, agli interessi ed alle altre condizioni economiche alla destinazione del finanziamento ed alla facoltà di recesso per giusta causa. Per quanto riguarda la trasparenza sulle condizioni viene generalmente indicato il TAEG (Tasso annuo effettivo globale).

CREDITO IPOTECARIO

CREDITO REVOLVING

Credito che, nel periodo concordato, può essere estinto e nuovamente richiesto.

CREDITO SU PEGNO
E’ uno strumento creditizio che permette di avere una disponibilità liquida immediata, grazie al pegno di beni di valore.

CREDITORE

è il titolare di un diritto di credito. Si distingue in: privilegiato (vedi privilegio) e chirografari.

CREDITORE CHIROGRAFARO
Titolare di un credito nei confronti di un soggetto che abbia presentato istanza di fallimento, per il quale non possiede nessuna garanzia. Questo credito potrà essere soddisfatto esclusivamente quando saranno stati rimborsati tutti quei creditori che posseggono, per esempio, delle garanzie reali sui beni dell’ins

CROCESEGNO

simbolo grafico apposto in un atto da parte di chi essendo analfabeta non è in grado di sottoscrivere. In casi eccezionali la legge equipara il segno di croce alla sottoscrizione, e sempre che esso sia apposto in presenza di due testimoni.

CUBATURA

vedi cessione di cubatura.

CURATELA

si sostanzia in una speciale funzione di assistenza che la legge prevede, quale tutela di particolari interessi, a favore di individui che non abbiano piena capacità d’agire. L’istituto della curatela è un ufficio di diritto privato attraverso il quale la volontà del soggetto incapace viene integrata dall’intervento di un terzo, il curatore (vedi).

CURATORE

colui il quale esercita la curatela attraverso l’integrazione di una capacità giuridica. Esercita prevalentemente una funzione di assistenza, intervenendo nello svolgimento degli atti di natura patrimoniale posti in essere dall’incapace, e che eccedano l’ordinaria amministrazione (vedi inabilitazione ).

CURATORE FALLIMENTARE

organo principale della procedura fallimentare, il cui compito consiste nell’amministrazione dei beni del fallito. Esso è nello svolgimento delle sue funzioni un pubblico ufficiale, e una volta in possesso del patrimonio del fallito ne diventa custode (vedi). Il curatore fallimentare compie, senza necessità di particolari permessi, tutti gli atti di ordinaria amministrazione mentre per quelli di straordinaria amministrazione dovrà ottenere a seconda dei casi l’autorizzazione del giudice delegato ovvero del Tribunale.

CUSTODE

persona nominata dal giudice, che assume la responsabilità di conservare e di amministrare le cose pignorate o sequestrate. Ha diritto ad un compenso per l’attività svolta. È tenuto ad esercitare la custodia con la diligenza (vedi) del buon padre di famiglia, altrimenti è tenuto al risarcimento dei danni.
– giudiziario: individua il depositario quale parte del contratto di deposito (vedi), qualsiasi altro contraente su cui gravi l’obbligazione di custodire (art. 1177 c.c.), ed ancora la persona cui è affidata dal giudice la custodia di un bene sequestrato nell’ipotesi di sequestro (vedi), art. 2905 c.c.

D

DANNEGGIAMENTO

reato contro il patrimonio mediante violenza alle cose. Danneggia colui che distrugge, deteriora, disperde o rende del tutto od in parte inservibili cose mobili o immobili altrui.
– di sistemi informatici: delitto previsto dall’art. 635 bis c.p. sanziona con la reclusione da sei mesi a tre anni chiunque distrugge, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili sistemi informatici o telematici altrui ovvero programmi, informazioni o dati altrui.

DANNO

in generale indica il pregiudizio arrecato a persone o cose. Consiste nella lesione di un interesse giuridicamente tutelato. Può essere patrimoniale, quando determina una diminuzione del patrimonio di una persona, non patrimoniale, inteso come danno morale (solo da fatto illecito) cd. pretium doloris, ma è valutabile in termini di danaro. Il danno patrimoniale comprende la perdita che si è venuta a determinare nel patrimonio del danneggiato cd. danno emergente, quanto il mancato guadagno di cui risente lo stesso soggetto per effetto del danno ingiustamente subito, il cd. lucro cessante (vedi).
– ambientale: consiste nel deterioramento che l’uomo con la sua attività apporta all’ecosistema circostante. L’art. 18 L. 349/86 sancisce la responsabilità nei confronti dello Stato per il danno cagionato all’ambiente, stabilendo la giurisdizione del giudice ordinario.
– biologico: consiste nella ingiusta lesione all’integrità psicofisica della persona. Precedentemente la giurisprudenza risarciva il danno biologico in funzione della perdita patrimoniale, commisurata alla capacità lavorativa del soggetto. L’attuale giurisprudenza prescinde il risarcimento del danno biologico dalla capacità di reddito del soggetto, risarcendo autonomamente la lesione alla salute, considerata indipendente dal reddito. Se vi sono conseguenze economiche, queste vanno risarcite in aggiunta (danno patrimoniale).

DANNO PATRIMONIALE
Tale tipo di danno consiste nel pregiudizio subito dal creditore per effetto dell’inadempimento. Incombe al creditore il dovere di non aggravare il danno ricevuto; perciò il risarcimento non è dovuto per i danni che il creditore avrebbe potuto evitare usando l’ordinaria diligenza.

DANTE CAUSA
soggetto di cui viene trasmesso ad altri un diritto, sia per contratto sia mortis causa

DATA
si indica uno specifico spazio temporale. Essa è costituita da giorno, mese, anno e talvolta anche dall’ora. Nelle scritture private ed in altri atti e documenti è un requisito essenziale per l’efficacia degli stessi (cd. data certa) e vale a rendere il contratto opponibile ai terzi.

DATA CERTA
E’ uno dei requisiti della forma di un documento o di un atto. La data consiste nell’indicazione del giorno, del mese e dell’anno in cui l’atto è stato formato. La data diviene certa con la registrazione dell’atto presso l’ufficio del registro.

DATA VALUTA
Il giorno in cui devono essere resi realmente disponibili i fondi in una transazione finanziaria o commerciale. Il saldo positivo in un conto corrente bancario per una precisa data/valuta permette al titolare di poter disporre di quei fondi lo stesso giorno. Sui mercati finanziari la data valuta viene posticipata, rispetto alla data di stipula del contratto, di uno o più giorni. Per esempio nel mercato dei cambi la valuta viene normalmente fissata due giorni lavorativi dopo la data corrente (spot).

DATORE D’IPOTECA
Colui che costituisce un ipoteca a favore di un debito altrui.

DATORE DI LAVORO

è un imprenditore che ha alle proprie dipendenze più soggetti che svolgono attività di lavoro subordinato in cambio di una retribuzione

DE CUIUS

termine latino utilizzato per indicare la persona deceduta dalla quale ha tratto origine la successione ereditaria.

DEALER

Intermediario finanziario che opera sia in proprio sia per conto terzi.

DEBITO

il termine debito indica l’obbligo di un soggetto di pagare una somma di denaro o di eseguire una prestazione nei confronti di un altro soggetto.
– di valore: sorge quando una somma di denaro è dovuta non come bene in sé ma come valore di un altro bene. E’ un contratto reale.
– di valuta: consiste nell’obbligo di corrispondere una certa quantità di denaro.

DEBITO E RESPONSABILITÀ
Il debito nasce da una obbligazione che consiste in un rapporto tra due parti in virtù del quale una di esse (debitore) è tenuta ad un determinato comportamento a favore dell’altra parte (creditore). Se il debitore viene meno all’impegno è possibile ottenere la condanna del debitore stesso facendo istanza alla magistratura.

DEBITO RESIDUO
Quota di capitale che la parte mutuataria (il contraente del mutuo) deve ancora restituire in un mutuo in corso di ammortamento.

DEBITO CORRENTE
Titoli rappresentativi dell’indebitamento per esigenze di carattere operativo di un’azienda o di un’autorità pubblica, solitamente rinnovati man mano che giungono a scadenza. Le durate comunemente variano tra i sei mesi e i cinque anni.

DEBITO PUBBLICO
Ammontare dei prestiti che lo stato e gli altri enti pubblici (INPS, USL, aziende autonome, ecc.) contraggono per far fronte ai saldi negativi di cassa (deficit). Per raccogliere i capitali necessari, vengono emessi titoli (BOT, CCT, BOC, ecc.). Nel corso degli ultimi decenni il debito pubblico è costantemente aumentato, ma è destinato a scendere per effetto dell’adozione dei principi di convergenza fissati con il Trattato di Maastricht.

DEBITORE

è colui che ha contratto un debito (vedi). È tenuto all’adempimento nei confronti del creditore con cui risponde con tutti i suoi beni presenti e futuri.

DECADENZA

consiste nella perdita di un diritto per non averlo esercitato nel tempo stabilito.

DECIMI

versamento in denaro effettuato dai soci eseguiti in sottoforma di deposito presso una banca. Il versamento dei decimi è una delle condizioni per la costituzione di una S.p.a. Il deposito dei decimi è infruttifero e viene restituito ai soci dopo un anno dal deposito.

DECRETO

– di espropriazione per pubblica utilità (artt. 834, 838 c.c.) : è un provvedimento amministrativo in forza del quale taluno può essere privato in tutto o in parte dei beni di sua proprietà contro il pagamento di una giusta indennità per consentire l’esecuzione di un’opera di pubblico interesse (ad es. strade, scuole, ospedali, ecc). Dall’emanazione del decreto deriva una cessione forzata di beni, un trasferimento coattivo della proprietà che deve essere trascritto nei registri immobiliari e catastali. Il decreto è un atto definitivo, non impugnabile con ricorso gerarchico.
– ingiuntivo: è un provvedimento emesso dall’Autorità Giudiziaria competente a seguito di un procedimento speciale inoltrato con ricorso (procedimento d’ingiunzione) teso a far valere un diritto di credito certo, liquido ed esigibile, fondato su prova scritta. Il decreto deve essere notificato a cura del ricorrente alla parte debitrice entro 60 giorni dalla data di emissione e contro il decreto può essere fatta opposizione dal debitore entro 40 giorni, davanti allo stesso Giudice. In mancanza di opposizione il decreto diviene definitivo, non è più ammesso alcun mezzo d’impugnazione e rappresenta titolo esecutivo per l’esecuzione forzata. In alcuni casi in cui il credito è fondato su cambiale o assegno e quando vi è pericolo nel ritardo, il giudice può emettere un decreto già provvisoriamente esecutivo, contro il quale è ammessa l’opposizione, ma che rappresenta un titolo esecutivo immediato.

DECRETO LEGGE

è un provvedimento provvisorio emanato direttamente dal Governo in casi straordinari o di urgenza, avente forza di Legge; il Decreto Legge dovrà essere convertito in Legge dal Parlamento, pena la decadenza, entro 60 giorni dalla sua pubblicazione. Ha forza di legge ed è emanato dal potere esecutivo (Governo) in casi straordinari di necessità e di urgenza, senza alcuna delegazione delle camere. Deve essere convertito in legge entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione altrimenti perde efficacia sin dall’inizio. è comunemente detto catenaccio il decreto con cui il consiglio dei ministri decide l’aumento dei prezzi o tariffe o imposte, con immediata pubblicazione del decreto stesso sulla Gazzetta ufficiale e immediata entrata in vigore per impedire che gli effetti del provvedimento siano in gran parte frustrati nel periodo della vacatio legis. Fonti: Art. 77 Cost.

DECRETO LEGISLATIVO

Ha forza di legge ed è emanato in via eccezionale dal Governo in virtù di una precisa delega ricevuta. l’aggettivo “legislativo” indica appunto che il decreto è emesso per iniziativa e sotto il controllo del potere legislativo. la delega non può essere conferita che per oggetti definiti e con determinazione dei principi e dei criteri ai quali l’autorità delegata deve conformarsi. è usato per leggi che abbiano carattere di particolare complessità (esempio: riforma dei codici) alle quali il Parlamento non potrebbe direttamente attendere se non a scapito della sua normale attività legislativa. Fonti: Art. 76 Cost.

DEED

indica un atto scritto, sottoscritto, sigillato e consegnato al destinatario, con il quale si trasferiscono fondi, beni o eredità.

DEFAULT
È il mancato rispetto di una delle clausole presenti in un accordo di prestito, come il mancato rimborso di unarata o il mancato pagamento di una cedola.

DEFICIT
Termine usato per indicare il saldo passivo della contabilità statale causato da entrate ordinarie (imposte e tasse) e straordinarie (vendita di attività pubbliche, come nel caso delle cosiddette privatizzazioni) inferiori alla uscite ordinarie (pagamento di stipendi ai dipendenti pubblici, pagamento di interessi) ed alle spese di investimento (costruzione di opere pubbliche).
All’interno del disavanzo complessivo si distingue:
deficit “primario”, pari alla differenza negativa tra entrate e spese correnti
deficit in conto capitale, una situazione più preoccupante perché indica che l’attività economica dello Stato si trova in una fase estremamente negativa.

DEFICIT COMMERCIALE
Il saldo della bilancia commerciale di uno Stato. Questo valore è equivalente alla differenza tra esportazioni e importazioni; viene detto surplus quando il saldo è positivo, mentre quando è negativo viene detto deficit.

DEFLAZIONE
Fenomeno economico in cui i prezzi dei beni e dei servizi hanno la tendenza a diminuire di livello. È il fenomeno inverso rispetto all’inflazione.

DELAZIONE

è l’offerta del patrimonio ereditario ad un soggetto, al quale si riserva il diritto di accettare l’eredità (vedi). Essa può essere prevista dalla legge o dal testamento, art. 457 c.c.. La delazione è detta successiva quando si indica un sostituto, qualora il primo soggetto chiamato decida di non accettare; solidale, se tra i coeredi vi è un diritto di accrescimento, oppure indiretta nell’ipotesi di successione per rappresentazione (vedi). La delazione rimane unica, anche nel caso in cui concorrano la successione (vedi) legittima e quella testamentaria .

DELEGA, SOSTITUTO
Indica il soggetto che può agire in nome e per conto di un altro. In senso tecnico, il termine è sinonimo di un indicatore statistico che descrive il comportamento di un aggregato economico. Un indice di Borsa è il proxy dell’andamento del mercato azionario, perché coglie le variazioni nel livello dei prezzi di un certo paniere di titoli, che approssima l’andamento del mercato in generale.

DELEGA
E’ l’atto con il quale una persona conferisce ad un altra il potere di rappresentanza. La delega serve a rendere noto a tutti coloro con i quali il rappresentante entrerà in contatto, che lo stesso è stato autorizzato a trattare. atto di conferimento di poteri a terzi (vedi procura).

DELEGAZIONE

comporta la successione nel debito in quanto il debitore delegante (originario) ordina al terzo delegato (per es. una banca) il pagamento a favore del creditore delegatario, del debito per il quale egli è obbligato (vedi art. 1268 c.c.). Si parla in tal caso di delegazione di pagamento oppure di delegatio solvendi.
Il debitore delegante anziché chiedere al terzo delegato di effettuare immediatamente il pagamento può invitarlo ad assumere semplicemente l’obbligo di pagare. Si parla in tal caso di delegatio promittendi.
L’estinzione si verifica solo se il creditore dichiara espressamente di liberare il debitore originario, in tal caso la delegazione è novativa, altrimenti cumulativa.

DELIBERA

La decisione di concedere il finanziamento viene normalmente chiamata DELIBERA. Con questo atto l’Ente finanziatore dichiara la propria disponibilità ad effettuare l’operazione nei termini esaminati; ogni variazione di detti termini (a meno che non si tratti di una mera riduzione dell’importo) porta ad un nuovo esame della pratica.

DEMANIO
Indica quei beni appartenenti allo Stato, Regione, Provincia e Comune, che servono in modo diretto al raggiungimento dei fini pubblici. è il complesso dei beni inalienabili dello Stato, Regioni, Province e Comuni atti a soddisfare interessi pubblici. Il demanio si distingue in necessario e accidentale; al primo compete l’attitudine a soddisfare interessi pubblici, fanno parte i beni del demanio marittimo, idrico e militare; accidentale comprende i beni che potendo essere di proprietà privata sono del demanio della Stato quali strade destinate a uso pubblico, ferrovie aeroporti.
– marittimo: ne fanno parte il lido del mare, la spiaggia, i porti e le rade, le lagune, i bacini di acqua salmastra, le foci del fiume, i canali utilizzati ad uso pubblico marittimo, le riserve naturali marine.

DEMOCRAZIA

è una forma di governo in cui la sovranità appartiene al popolo che la esercita direttamente o mediante rappresentanti liberamente eletti

DEMOLIZIONE DI IMMOBILI ABUSIVI

vedi illecito urbanistico.

DENARO
Prezzo al quale un operatore di mercato è disposto ad acquistare una determinata attività finanziaria. Indicazione anche della fase di mercato in cui prevale la domanda di titoli e perciò i prezzi sono in rialzo.

DENOMINAZIONE SOCIALE

è il nome della società di capitali. La sua mancanza comporta la nullità della società. La modifica della denominazione sociale comporta una variazione dell’atto costitutivo.

DENUNCIA

atto col quale un soggetto porta a conoscenza dell’Autorità Giudiziaria o di polizia un reato ed eventualmente chi l’abbia commesso.
– di danno temuto: art.1172 c.c., è l’azione che spetta al proprietario o possessore che abbia ragione di temere che da un qualsiasi edificio, o albero, o altra cosa che sovrasti, possa derivare il pericolo di un danno grave e prossimo al proprio bene. Non è stabilito alcun termine di decadenza per l’espletamento.
– di nuova opera: art.1171 c.c., è l’azione che spetta al proprietario o possessore di un fondo che abbia ragione di temere che da una nuova opera intrapresa sul proprio o sull’altrui fondo, possa derivare un danno per il proprio bene. L’azione si prescrive in un anno dall’inizio dell’opera e può essere esperita purché l’opera non sia terminata.

DEONTOLOGIA PROFESSIONALE

l’insieme dei principi e delle norme di carattere giuridico e morale che il professionista appartenente ad un determinato ordine professionale deve osservare nell’esercizio delle propria attività. Le fonti delle norme sono: la legge, la consuetudine, i regolamenti interni ai consigli dell’ordine dei professionisti.

DEPOSITO

contratto ad esecuzione continuata mediante il quale una parte (depositario) consegna all’altra (depositante) un bene mobile affinchè lo custodisca e lo riconsegni successivamente a richiesta o ad un dato termine (artt. 1766 c.c. e segg.).
– bancario: con esso un cliente deposita un determinato quantitativo di denaro presso un istituto bancario che ne acquista la proprietà e si obbliga a restituirlo nella stessa specie monetaria. Il deposito può essere a vista, vincolato, condizionato, ordinario, fruttifero, in conto corrente.
– cauzionale o di garanzia: art. 11 L. 27.7.78, n. 392 somma di denaro lasciato in garanzia dal conduttore al locatore al momento della stipula del contratto di locazione. Il deposito è produttivo di interessi, al tasso legale, che verranno corrisposti al conduttore alla fine di ogni anno. Il deposito va restituito alla fine della locazione, previo controllo dell’immobile locato e decurtato degli eventuali danni

DEPOSITO TITOLI
Contratto in base al quale la banca custodisce e gestisce titoli nell’interesse e per conto del depositante.

DEPOSITO VINCOLATO
Tipologia di deposito bancario in cui il cliente, per un periodo di tempo minimo definito in anticipo, mette a disposizione dei fondi all’istituto di credito a fronte di una remunerazione in termini di tasso di interesse. Generalmente i fondi possono essere comunque resi disponibili anche prima della scadenza, ma in tale evenienza è d’obbligo sottostare all’imposizione di una penale.

DERELIZIONE

l’abbandono di un bene da parte di un soggetto che ne è titolare, con l’intenzione di rinunziarvi. I beni immobili, in tal caso, passano nel patrimonio statale.

DESTINAZIONE

– del buon padre di famiglia: è un modo di acquisto della servitù (vedi) a titolo originario.
– d’uso: concetto privatistico utilizzato anche in campo amministrativo per individuare l’ambito di utilizzo di un immobile o altro bene o attività produttiva.

DESUETUDINE

cessazione della consuetudine.

DETENZIONE

si può detenere la cosa altrui nel proprio interesse, per ragioni di servizio o per ragioni di ospitalità, ma diversamente dal possesso (vedi) senza l’intenzione di comportarsi come proprietario della cosa.

DICHIARAZIONE DI VOLONTA’

vedi negozio giuridico.

DICHIARAZIONE DEI REDDITI                                                                                                                                                                   E’ il documento con cui comunichiamo allo Stato quanto abbiamo guadagnato nell’anno appena trascorso al fine di calcolare le tasse da pagare.

DICHIARAZIONE RECETTIZIA

è la dichiarazione che produce effetti giuridici dal momento che è avvenuta la sua ricezione alla persona cui è destinata; essa rileva particolare importanza nei negozi giuridici unilaterali.

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETA’

Dichiarazione destinata ad attestare fatti, deve esser resa dinnanzi ad un pubblico ufficiale (notaio, cancelliere, segretario comunale o altro funzionario incaricato dal Sindaco).

DIES A QUO

art. 2962 c.c. è il giorno di inizio in cui decorre un termine.

DIES AD QUEM

artt. 2962, 2963 c.c. non viene considerato il giorno nel corso del quale cade il momento iniziale del termine e la prescrizione si verifica con la conclusione dell’ultimo istante del giorno finale. Se il termine scade in giorno festivo è prorogato di diritto al giorno seguente non festivo.

DIETIMI GIORNALIERI

Interessi del periodo intercorrente tra il pagamento dell’ultima rata ed il giorno in cui avviene l’estinzione, calcolati al tasso del mutuo.

Questi si ricavano moltiplicando il debito residuo per il numero di giorni e per il tasso giornaliero (il tasso giornaliero è pari al tasso annuo diviso 365).

ESEMPIO: Estinguendo il 24 gennaio un mutuo che al 31 dicembre vantava un debito residuo di 24.500 Euro, in corso al tasso del 5% e con penale di estinzione convenuta nell’1%, i conteggi saranno i seguenti:

24.500 Euro (debito residuo) + 245 Euro (penale di estinzione 1%) + 80,55 Euro (dietimi giornalieri ottenuti moltiplicando 24.500 x 24 giorni x tasso giornaliero dello 0,0137%) + spese amministrative per la redazione dei conteggi (di solito compresi tra 30 e 60 Euro).

DIFFIDA

consiste nel formale avvertimento ad un soggetto di ottemperare ad un obbligo al quale è tenuto in base ad un titolo preesistente (legge, sentenza, contratto, atto amministrativo).
– ad adempiere art. 1454 c.c. è un atto che può portare, in caso di inadempimento, alla risoluzione di diritto del contratto (vedi risoluzione del contratto).

DIFFIDA AD ADEMPIERE
E’ una dichiarazione scritta con la quale una parte intima all’altro contraente di adempiere in un congruo termine alla sua obbligazione; in mancanza il contratto si intenderà risolto.

DIFFORMITA’ EDILIZIA

esecuzione edificatoria non corrispondente al progetto rilasciato dall’autorità comunale. La legge distingue una difformità edilizia totale e parziale; totale quando l’opera edificata è totalmente diversa rispetto al progetto ovvero presenta un esubero volumetrico; parziale si riconducono ad essa opere diverse dal progetto ma che non costituiscono variante sostanziale rispetto all’oggetto della concessione. Quanto alle sanzioni amministrative la difformità edilizia totale è uguale alla mancanza di concessione (vedi illecito urbanistico) con l’obbligo di demolizione dell’abuso (vedi). Per la difformità edilizia parziale la demolizione può essere sostituita dall’applicazione di una oblazione oltre il pagamento degli oneri concessori.

DILAZIONE DI PAGAMENTO

beneficio concesso dal creditore al debitore che consente di adempiere all’obbligazione di pagamento parzialmente a determinate scadenze, fino all‘estinzione totale del debito. L’inadempimento anche di una sola scadenza, se prevista, può comportare per il debitore la decadenza dal beneficio stesso.

DILIGENZA

consiste nell’eseguire quei doveri d’attenzione, cautela e perizia che seguono qualsiasi attività giuridica. Essa si sostanzia nell’obbligo di non danneggiare gli interessi di altri soggetti.
– del buon padre di famiglia: il criterio che il debitore deve avere nell’adempiere alle obbligazioni, e vale per quelle che hanno ad oggetto prestazioni di fare e per le obbligazioni di mezzi.
– professionale: viene valutata con un metro più rigoroso, ed è collegata all’attività tecnica che si deve adottare per la prestazione professionale che viene richiesta.

DIMISSIONI

atto libero e personale con il quale il titolare di una carica rinuncia ad essa.

DIMORA
Luogo in cui la persona attualmente si trova. è il luogo nel quale un soggetto ci abita temporaneamente; si rileva giuridicamente quando non si conosce la residenza.

DIMORA ABITUALE

vedi residenza.

DIPENDENTE

o prestatore di lavoro subordinato. Ai sensi dell’art. 2094 c.c. è colui che si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell’impresa, prestando il lavoro proprio intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell’imprenditore o di un altro soggetto.

DIRETTORE DEI LAVORI

carica riservata agli ingegneri e architetti iscritti nei relativi albi professionali, per le costruzioni in cemento armato. Il direttore dei lavori ha la speciale responsabilità dell’accettazione dei materiali, della buona esecuzione dei lavori, in conformità ai patti contrattuali. Deve altresì accertare la rispondenza delle opere ai progetti, svolgere compiti di sorveglianza, redigere il verbale di ultimazione dei lavori ed il conto finale.

DIRITTI REALI

categoria di diritti assoluti che attribuiscono al titolare una potestà immediata su un bene, e quindi la facoltà di agire di un soggetto sopra un bene per la soddisfazione di un proprio interesse. Si distinguono in diritti reali di godimento e di garanzia. Diritto reale per eccellenza è la proprietà che consiste nella più ampia potestà di godere e disporre della cosa. Altri diritti reali su cosa altrui sono l’usufrutto, l’uso, l’abitazione, la servitù, la superficie, l’enfiteusi. I diritti reali di garanzia invece assicurano il soddisfacimento di un credito senza attribuire il godimento della cosa. Essi sono il pegno su beni mobili e l’ipoteca su beni immobili.

DIRITTO

il complesso delle leggi che regolano i rapporti sociali e il cui rispetto ha carattere di obbligatorietà per tutti i cittadini.
– di esclusiva: è il diritto riconosciuto all’agente di operare in una determinata zona con un determinato prodotto senza la concorrenza di altri agenti.
– all’immagine: diritto della personalità che viene disciplinato dall’art. 10 c.c. che inibisce l’esibizione o esposizione dell’immagine della persona se non consentita dalla legge o se reca pregiudizio al decoro o alla reputazione della persona stessa. Tale tutela, estesa anche alla personalità globale, alla riservatezza ed alla identità personale dell’individuo o dell’azienda, mira a sanzionare la perdita economica derivante dalla alterazione della personalità professionale o della situazione economica di un soggetto attraverso il risarcimento del danno ex art. 2043 c.c. od alla inibitoria della condotta lesiva.
– morale d’autore: è il diritto alla paternità della propria opera intellettuale. E’ concepito dalla legge come un diritto della personalità, e quindi è imprescrittibile, irrinunciabile ed intrasferibile.
– patrimoniale d’autore: è il diritto all’utilizzazione esclusiva dell’opera dell’ingegno compiuta in assenza di un contratto di lavoro subordinato. Ne può liberamente disporre l’autore, e dura sino a settant’anni dopo la sua morte.
– urbanistico: sono le norme che regolano lo svolgimento e le caratteristiche dell’attività avente ad oggetto gli insediamenti umani e l’utilizzazione del territorio.

DIRITTO DI ABITAZIONE A FAVORE DI

La persona iscritta nel registro fondiario ha il diritto di abitare nella proprietà per il periodo stabilito.

Esempio:
Diritto d’abitazione a vita per la moglie del defunto proprietario.

DIRITTO D’USO
E’ un tipo limitato di usufrutto. L’uso consiste nel diritto di servirsi di un bene e, se è fruttifero, di raccogliere i frutti limitati ai bisogni propri e della famiglia. Il diritto di uso non si può cedere o dare in locazione. Si estingue con la morte del titolare. Chi acquista questo diritto può usare liberamente la casa, o anche affittarla o ricavarne reddito in un altro modo, ma con un limite preciso: quello dei bisogni effettivi propri o della propria famiglia, valutato secondo la sua condizione sociale. In pratica questo contratto è usato in particolare per i fondi agricoli. Questo diritto non può essere ceduto.

DIRITTO DI ABITAZIONE
E’ un tipo limitato di usufrutto d’abitazione. Consiste nel diritto di abitare una casa limitatamente ai bisogni propri e della propria famiglia. Il diritto di abitazione non si può cedere o dare in locazione. Si estingue con la morte del titolare. Consiste nella possibilità di abitare la casa, limitatamente ai bisogni propri e della propria famiglia. L’immobile non lo si può dare in locazione, né ovviamente venderla. Questo diritto non può essere ceduto. Secondo l?Art. 1022 del Codice Civile il diritto di abitazione consiste nel potere di una persona di abitare nella casa il cui utilizzo gli è concesso dal proprietario, nei limiti dei bisogni dello stesso abitatore e della sua famiglia. Per la cessione e per la ripartizione delle spese vale quanto precisato per l?uso.

DIRITTO DI ENTRATA

Diritto di entrata (In inglese: Initial Franchise Fee) – E’ un compenso che l’affiliante richiede all’affiliato alla firma del contratto. La componenti che giustificano il diritto di entrata variano da affiliante a affiliante. Questo è dovuto dall’affiliato per i seguenti apporti dell’affiliante: la licenza d’uso del marchio e degli eventuali brevetti depositati dall’affiliante, la cession del pacchetto di franchising, l’uso del Manuale Operativo, la formazione iniziale, l’assistenza tecnica nella fase di lancio del punto vendita, il diritto di esclusiva, se previsto e la formazione iniziale.

DIRITTO DI OPZIONE
Particolare diritto di prelazione previsto nella vendita di immobili pubblici.

DIRITTO DI PEGNO

Il creditore ha il diritto[8] di prendere possesso di determinati valori patrimoniali del debitore come garanzia della somma prestata (costituzione in pegno). In caso di mancato rimborso del debito, il creditore può rivalersi sul valore del pegno mediante vendita forzata.

DIRITTO DI PRELAZIONE
Diritto di acquistare a preferenza di altri, e allo stesso prezzo, nell’ipotesi che il titolare del bene voglia venderlo.

DIRITTO DI RIVALSA
Diritto a rifarsi su terza persona corresponsabile del pagamento di debiti, sanzioni, eccetera.

DIRITTO DI SUPERFICIE

Si tratta di un diritto reale di godimento e, come tale, la sua caratteristica è quella di comprimere il potere di godimento spettante al proprietario.

DIRITTO DI USUFRUTTO
Consiste nel diritto di godere della cosa altrui. La caratteristica dell’usufrutto è costituita dalla sua durata che è temporanea: se nulla è detto si intende costituito per tutta la durata della vita dell’usufruttuario. L’usufruttuario può cedere ad altri il proprio diritto, può concedere l’ipoteca e può anche dare in locazione le cose che formano oggetto di usufrutto. Consiste nell’utilizzare liberamente l’immobile (anche affittandolo ad altri). La durata non può essere superiore alla vita dell’usufruttuario. Il diritto è cedibile, tranne che sia direttamente specificato.

DISCENDENTE

colui che discende in linea retta da un soggetto, importante ai fini dell’applicazione dell’istituto della successione (vedi) e della donazione (vedi).

DISDETTA
atto unilaterale con il quale si manifesta la volontà di recedere da un contratto impedendone la rinnovazione; ha effetto dal momento in cui è conosciuto dal destinatario (atto recettizio).
– del contratto di locazione: artt. 27, 28, 29 L. 392/78, è l’atto con il quale le parti hanno facoltà di evitare il rinnovo tacito del contratto che, altrimenti, in genere, si verifica automaticamente. Nella locazione ad uso abitativo deve essere comunicata entro 6 mesi dalla data di scadenza del contratto; nella locazione ad uso commerciale, entro un anno dalla data di scadenza. Si precisa che, in tal caso, la prima scadenza (quattro, sei o nove anni) è prorogata di diritto, ovvero, non è ammessa la disdetta da parte del locatore, salvo nei casi previsti dalla legge (ristrutturazione dell’immobile, necessità di utilizzo da parte dello stesso proprietario locatore, ecc.).
La disdetta del conduttore è invece ammessa in qualsiasi momento, quando ricorrono gravi motivi. Essa deve essere comunicata con preavviso di almeno sei mesi a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Inoltre è facoltà delle parti prevedere che il conduttore possa recedere dal contratto in qualsiasi momento, anche senza gravi motivi dando preavviso di sei mesi.

DISEREDAZIONE
clausola con la quale il de cuius dichiara di non volere lasciare in eredità alcun bene a favore di un soggetto chiamato alla successione legittima. Tale clausola non è consentita dall’art. 549 c.c.

DISPENSA DALLA COLLAZIONE

l’art. 737 c.c. prevede che gli erede legittimi che concorrono alla successione devono conferire ai coeredi tutto ciò che hanno ricevuto dal defunto per donazione direttamente o indirettamente, salvo che il defunto non li abbia da ciò dispensati. La dispensa dalla collazione non produce effetto se non nei limiti della quota disponibile.

DISPOSIZIONE DI INCASSO

Ordine dato da un cliente alla propria banca di incassare, direttamente o tramite altra istituzione creditizia, un credito vantato nei confronti di un terzo. L’ordine può essere impartito mediante la presentazione di documenti cartacei rappresentativi del credito (effetti, fatture, Riba cartacee) o con modalità elettroniche (Mav, Riba elettroniche, RID) e può essere eseguito mediante addebito preautorizzato del conto del debitore, ovvero mediante modalità di volta in volta prescelte dal debitore stesso (addebito in conto corrente, assegno, contante, etc.).

DISSENSO

è un vizio del contratto che si genera quando un soggetto ne fraintende il contenuto (cd. malinteso), determinando quindi la mancanza di uno degli elementi essenziali e cioè l’accordo delle parti (art. 1325 c.c.).

DISTANZE

– legali: sono i confini entro cui si esercita la facoltà di godimento del bene di cui si è proprietari.
– tra costruzioni: artt. 873 e 879 c.c., sono le distanze minime che devono essere rispettate tra una costruzione e l’altra. Il cod. civ. stabilisce una distanza di almeno tre metri, ma i regolamenti comunali generalmente fissano limiti maggiori. Nel caso in cui vi è violazione di tali limiti, il soggetto leso può chiedere all’autorità giudiziaria ordinaria la rimozione dell’opera abusiva (riduzione in pristino) e può chiedere il risarcimento del danno.

DISTANZE NELLE COSTRUZIONI
In questa materia hanno importanza i regolamenti comunali; questi stabiliscono la distanza fra edifici, in mancanza provvede il codice civile stabilendo che la distanza non può essere inferiore a tre metri.

DISTRETTO NOTARILE

individua la competenza territoriale del notaio, che non può stipulare atti al di fuori di esso pena la nullità degli atti con la conseguente applicazione di gravi sanzioni disciplinari

DISTRIBUTORE AUTOMATICO DI CONTANTI (BANCOMAT)

Terminale automatizzato a disposizione della clientela delle banche per il prelevamento di contanti o esecuzione di transazioni.

DITTA

nome, titolo, ragione sociale di una impresa che la identifica nell’esercizio della propria attività. La ditta non può essere trasferita se non con la cessione dell’azienda alla quale inerisce; se il trasferimento avviene per atto tra vivi è necessario che l’alienante consenta espressamente anche il trapasso della ditta.

DIVERSIFICAZIONE

Ripartizione dei fondi a disposizione dell’investitore su diverse attività finanziarie finalizzata alla riduzione del rischio d’investimento.

DIVIDENDO

Complesso degli utili che le società, secondo i risultati della loro attività, decidono di distribuire sotto forma di dividendi, di quote di profitti, di quote d’interesse, etc., ai proprietari del capitale.

DIVIETO DI ALIENAZIONE

il divieto di alienazione stabilito per contratto ha effetto solo tra le parti, non è opponibile ai terzi, e non è valido se non è convenuto entro convenienti limiti di tempo e se non risponde a un apprezzabile interesse di una delle parti (art.1379 c.c.).

DIVISIONE

contratto di natura dichiarativa, finalizzato allo scioglimento di una comunione ordinaria o ereditaria. Consiste nella spartizione materiale della cosa, ove sia possibile, oppure nella ripartizione della somma ricavata dalla vendita della cosa stessa. La disciplina legislativa riguarda la divisione della comunione ereditaria ed è applicabile per analogia, anche alla divisione della comunione ordinaria (artt. 718 c.c. e segg.). Principio generale è che ogni coerede ha facoltà di chiedere lo scioglimento della comunione e ha diritto di avere, per quanto possibile, una parte proporzionale di tutte le specie di beni che formano l’attivo ereditario. Essa non riguarda pertanto, i singoli cespiti ereditari, ma è divisione dell’asse ereditario, a meno che gli eredi non procedano ad attribuzioni parziali (a stralcio).
Se tra i beni da dividere ci sono anche degli immobili , la divisione si fa per atto scritto, che va trascritto agli effetti della continuità delle trascrizioni. Ogni condividente ha titolo per iscrivere ipoteca legale sugli immobili assegnati agli altri condividenti, a garanzia del pagamento di eventuali conguagli.
– giudiziale: la divisione può anche essere giudiziale (art. 784 c.p.c. e segg.) e in tal caso il relativo giudizio è promosso da tutti i coeredi, cd. litisconsorzio necessario, le operazioni di divisione si svolgono sotto la direzione del giudice e l’assegnazione delle porzioni è fatta con estrazione a sorte.
– fatta dal testatore e assegni divisionali (artt. 734 e 735 c.c.): ricorre la divisione fatta dal testatore , quando questi stabilisce particolari norme per la formazione delle porzioni, mediante una concreta attribuzione di beni, così che la determinazione della quota di ciascun erede si fa a posteriori, stabilendo un rapporto tra il valore dell’intero asse e quello delle singole attribuzioni.
Con gli assegni divisionali il testatore indica quali beni andranno a comporre la quota già stabilita per i singoli chiamati: cd. assegnazione nella quota.

DOCUMENTO
Per documento si intende ogni cosa idonea a rappresentare un fatto, in modo da consentire la presa di conoscenza a distanza di tempo.

DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE ECONOMICA (DPEF)
E’ uno degli elementi fondamentali che fissano la politica economica del paese. Viene elaborato dal governo e comprende un’analisi della situazione economica nazionale ed internazionale nonché l’indicazione degli obiettivi che si intendono raggiungere per l’occupazione, la finanza pubblica, i prezzi, il debito pubblico e così via.
Il DPEF, una volta approvato dal parlamento, diviene vincolante per il governo, che realizza gli obiettivi fissati attraverso la “legge finanziaria”.

DOLO
intenzione o consapevolezza di ledere un diritto altrui, mediante inganno o raggiro.
– nel fatto illecito: consiste nel comportamento assunto con l’intenzione di provocare un danno al terzo.
– nel reato: consiste nella previsione e volontà dell’evento dannoso o pericoloso come conseguenza della propria azione od omissione, e costituisce la forma generale di colpevolezza.
– vizio della volontà: è un vizio del consenso dal quale può derivare l’annullabilità del negozio (vedi errore e violenza). Consiste in artifici e raggiri posti in essere da un contraente per ingannare l’altra parte e indurla a compiere il negozio. Perché rilevi il dolo deve essere determinante, cioè decisivo per la determinazione della volontà, nel senso che senza quell’inganno l’altra parte non avrebbe prestato il consenso al negozio.

DOMANDA DI FINANZIAMENTO
Documento compilato da colui che intende chiedere un finanziamento.

DOMICILIO
Luogo in cui persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi. luogo ove il soggetto stabilisce la sede principale dei suoi affari e interessi. Coincide normalmente, ma non necessariamente, con la residenza (vedi), che è il luogo ove la persona dimora abitualmente

DOMICILIAZIONE DELLE BOLLETTE

Servizio offerto dalle banche che permette ai clienti di pagare le bollette (telefono, luce, gas) nonché affitto, imposte e tasse, direttamente con addebito in conto corrente.

DONAZIONE
contratto con il quale si compie un atto di liberalità, ovvero una parte arricchisce l’altra a titolo gratuito disponendo a favore di questa di un suo diritto od assumendo verso la stessa una determinata obbligazione. E’ un negozio a titolo gratuito per il quale è necessario ad substantiam che l’atto sia ricevuto da un notaio in forma di atto pubblico, e alla presenza di due testimoni. La forma è richiesta a prescindere dalla natura del bene, sia mobile che immobile. E’ nulla la donazione di beni futuri, ciò al fine di porre un freno all’eccessiva prodigalità. Nella pratica è frequente la donazione con riserva di usufrutto delle cose donate a favore proprio o di altri, specie nei casi in cui rappresenta un’anticipazione di eredità, ad es. in favore dei discendenti. La donazione può essere revocata come nei casi previsti dall’artt. 800 c.c. e segg., cioè per ingratitudine e per sopravvenienza di figli. La disciplina legislativa è strettamente connessa e collegata alle norme di diritto successorio (vedi collazione e imputazione ex se, azione di riduzione).
– mista: consiste in un contratto che può essere, ad un tempo, atto a titolo oneroso e atto di liberalità. E’ il caso della vendita per un prezzo inferiore al valore di mercato del bene, quando il venditore sia a ciò mosso da liberalità verso il compratore.
– modale: risulta gravata da un onere previsto nel contratto che il donatario è tenuto ad osservare pena, diversamente, la risoluzione della donazione. L’azione di risoluzione di tale atto per inadempimento dell’onere, gravante comunque entro i limiti di valore della cosa donata, richiede un inadempimento in senso tecnico, e non determinato cioè da impossibilità della prestazione derivante da una causa non imputabile al beneficiario debitore.

Dovere
obbligo a cui si è tenuti per soddisfare una norma morale o giuridica.
– di buona fede e di correttezza: vedi buona fede.

DURATA (CONTRATTO DI)

vedi contratto. Si definiscono finanziamenti a “medio termine” quelli la cui durata è superiore a 18 mesi, ma inferiore a 5 anni e a “lungo termine” sono quelli la cui la durata è superiore ai 5 anni.

E

ECCEDENZA NETTA DELL’AFFITTO

Entrate provenienti dall’affitto di una proprietà meno i relativi costi (interessi ipotecari, spese accessorie, spese di manutenzione).

ECCEZIONE

mezzo di difesa processuale con cui si chiede che le domande della controparte non vengano accolte. Ci sono eccezioni rilevabili d’ufficio (es. incompetenza per materia) ed altre deducibili solo dalle parti (es. eccezione per prescrizione).
– d’inadempimento: consiste nel legittimo rifiuto di adempiere nei confronti dell’altro contraente già inadempiente. Non risolve il contratto (vedi) né libera il debitore. Serve a sospendere l’obbligazione di eseguire la propria prestazione sino a quando non sia cessato l’inadempimento dell’altro contraente, ed impedisce l’operatività della clausola risolutiva espressa (vedi).

ECU (European Currency Unit)
istituita nel 1979 in concomitanza con l’introduzione del sistema monetario europeo. Sostituito dall’euro come moneta unica europea dal 1.1.99.

EDIFICAZIONE DEI SUOLI

disciplinata della Legge n. 10/77, conosciuta come “Legge Bucalossi” posta in essere per risolvere i problemi nell’interpretazione e nella applicazione della Legge generale sull’urbanistica (Legge n. 1150/42 e della cosiddetta Legge ponte n. 765/67). La Legge n. 10/77 cercò di ovviare i suddetti problemi introducendo il principio della onerosità della concessione edilizia e aumentando le sanzioni per l’abusivismo edilizio.

EDILIZIA

– convenzionata: riguarda gli interventi di edilizia abitativa per i quali è prevista l’esenzione del contributo sul costo di costruzione.
– antisismica: l’edilizia sottoposta a prescrizioni tecniche particolari e ad un regime di controllo, allo scopo di prevenire possibili catastrofi e garantire la sicurezza degli abitanti. L’attività costruttiva è subordinata al rilascio di una preventiva autorizzazione da parte del Genio Civile che si aggiunge alla concessione edilizia di competenza del Sindaco.

EFFICACIA

capacità di un fatto, atto, negozio giuridico di produrre gli effetti per cui viene compiuto. L’art. 1321 c.c. prevede gli effetti giuridici del contratto che possono essere: costitutivi, modificativi, estintivi. In base al loro oggetto si distinguono in reali e obbligatori: reali, quando costituiscono o trasferiscono la proprietà o altri diritti reali, obbligatori, quando costituiscono un rapporto obbligatorio. Da un atto giuridico, spesso, si producono sia effetti reali che effetti obbligatori (dal negozio di compravendita deriva sia il trasferimento del diritto reale, sia l’obbligo di pagare il prezzo). In base ai soggetti si distinguono in: erga omnes, quando possono essere fatti valere contro tutti; personali, quando sono diretti a destinatari particolari.
– della legge nel tempo: è subordinata all’avvenuta pubblicazione (vedi) sulla Gazzetta Ufficiale per renderla conoscibile a tutti coloro che ne siano interessati e devono rispettarla. Decorso un periodo di tempo detto vacatio legis (vedi) consente ai destinatari di venire a conoscenza della Legge.
– della legge nello spazio: la Legge n. 218/95 regola l’applicazione della legge nazionale (italiana o straniera) nello spazio, nella disciplina di rapporti giuridici tra cittadini anche non solo italiani o che non si sono svolti esclusivamente in Italia.

ELEMENTI DEL NEGOZIO GIURIDICO
(vedi contratto) i requisiti del contratto previsti dall’articolo 1325 c.c. sono: l’accordo delle parti (artt. 1326 c.c. e segg.); la causa (artt. 1343 c.c. e segg.); l’oggetto (artt. 1346 c.c. e segg.); la forma (artt. 1350 c.c. e segg.) quando risulta che è prescritta dalla Legge sotto pena di nullità.

EMANCIPATO

il minore che ha contratto matrimonio in seguito all’autorizzazione del Tribunale. Potrà compiere liberamente tutti gli atti di ordinaria amministrazione, e per quelli straordinari dovrà invece essere autorizzato dal giudice tutelare (vedi) ed assistito dal curatore (vedi).

EMULAZIONE

gli atti di emulazione sono quelli compiuti dal proprietario di un bene al solo scopo di nuocere o dare molestia ad altri. Sono vietati dall’art. 833 c.c. (vedi atti di emulativi).

ENASARCO – Ente Nazionale di Assistenza Agenti e Rappresentanti di Commercio
ente di diritto privato, eroga ed integra prestazioni assicurative di invalidità agli agenti iscritti a ruolo, registro tenuto dalle camere di commercio di ogni provincia.

ENCLOSURE

recinzione di terreni non coltivati o adibiti ad uso comune della collettività, per iniziativa dei proprietari terrieri inglesi.

ENEL – Ente Nazionale per l’Energia Elettrica
ha il compito di produrre, importare, trasportare, distribuire e vendere energia elettrica.

ENFITEUSI
diritto reale per il quale il concessionario gode di un fondo altrui, in perpetuo o per almeno vent’anni, con l’obbligo di migliorarlo e di pagare un canone al concedente. Può sorgere per usucapione, per testamento, per contratto scritto.
L’enfiteuta ha la facoltà di acquistare la proprietà del fondo pagando al concedente una somma pari al canone annuo moltiplicato per quindici (vedi anche affrancazione).

ENGINEERING

contratto d’appalto di servizi concluso fra il committente ed una società di engineering e con oggetto lo studio, la progettazione, l’esecuzione e il controllo di impianti industriali.

ENTE CREDITIZIO

Vedi Banca.

ENTE ECCLESIASTICO

è un organo–istituzione munito di personalità giuridica (vedi) al quale è riconosciuta la capacità di svolgere attività giuridicamente rilevante nel campo del culto, dell’assistenza e dell’istruzione.

ENTE LOCALE

È rappresentato dai Comuni, dalla  Province, dalle Comunità Montane, dalle Aree metropolitane e dalle Unioni di Comuni[1] .

ENTE PARCO

ha personalità giuridica di diritto pubblico, ed è sottoposta alla vigilanza del ministero dell’ambiente. E’ attribuito il compito di rilasciare concessioni e autorizzazioni relative ad interventi, impianti, opere, ecc… all’interno del parco

ENTI PUBBLICI

sono dotati di personalità giuridica a cui si applicano le leggi e gli usi osservati come diritto pubblico.
– economici: il loro principale oggetto è costituito dall’esercizio di un’attività economica organizzata in forma di impresa. Non sono soggetti al fallimento, ma devono essere iscritti nel registro delle imprese (vedi).
– strumentali: svolgono attività proprie dello Stato o di altro ente territoriale, ed a loro espressamente affidate.
– territoriali ed istituzionali: a seconda che il territorio sia una componente costitutiva e parte integrante dell’ente pubblico, oppure costituisca soltanto lo spazio nel quale esso esercita la propria autorità. Regioni, Province, Comuni, ecc. sono enti territoriali.

EONIA (EURO OVERNIGHT INDEX AVERAGE)

Media ponderata dei tassi overnight comunicati alla BCE da un campione di banche operanti nell’area dell’euro.

EPOCA

Uno stabile d’epoca è signorile, ma anteriore al 1945 e ben conservato.

EQUILIBRIO CONTRATTUALE

il valore delle prestazioni è oggi ritenuto rilevante dalla giurisprudenza, e fra esse non deve sussistere una evidente sproporzione al momento della conclusione del contratto.

EQUITA’                                                                                                                                         sentimento naturale di giustizia adottato come criterio etico-giuridico per attenuare la rigidezza della legislazione in particolari circostanze; criterio valutativo svincolato da riferimenti legali cui il giudice può in certi casi ricorrere. Inerisce ai casi di riduzione della penale eccessiva (art. 1384 c.c.) e della indennità del compenso che spetta al venditore nell’ipotesi di risoluzione del contratto (vedi) per inadempimento (vedi) del compratore (art. 1526 c.c.).

EQUITY
È quello che resta di un’azienda una volta soddisfatti tutti i debitori. I mezzi propri sono rappresentabili dal totale delle attività meno le passività. Nelle società per azioni rappresentano il bene su cui gli azionisti possono far valere i loro diritti. Per ciò che riguarda i rapporti con gli intermediari in titoli, i mezzi propri indicano il saldo del valore dei titoli posseduti dal cliente, che si calcola sottraendo dal totale dei titoli esistenti in portafoglio il valore di quelli che sono stati acquistati dando in garanzia gli stessi titoli. Nella pratica bancaria i mezzi propri indicano la differenza tra il prezzo di mercato di un bene e il totale delle garanzie che hanno per oggetto tale bene, in pratica ciò che rimane dopo che il bene è stato venduto e sono stati pagati i debiti garantiti dallo stesso.

EQUO CANONE

prima della riforma introdotta con la L. 431/98, l’equo canone indicava la misura massima del canone di locazione applicabile agli immobili urbani destinati ad uso abitativo. Tali entità erano predeterminate dalla legge in base a parametri fissi. La nuova disciplina ha previsto invece due canali alternativi: uno “libero”, in cui il canone di locazione può essere concordato fra le parti, purché il contratto abbia una durata minima di otto anni (4+4) salva la facoltà di disdetta alla prima scadenza, nei casi previsti dalla legge; il secondo detto “amministrativo”, e caratterizzato da una minore libertà nella determinazione del suo ammontare, dalla durata contrattuale di anni 5 (3+2) e dalla possibilità di beneficiare di sconti fiscali. Alle parti dei contratti a canone libero è data altresì la facoltà di concordare l’eventuale aggiornamento del canone (annualmente, ogni due anni,) con quali parametri, con quali procedure e in quale misura (per es. il 75% dell’indice ISTAT).

EQUO INDENNIZZO
vedi indennità di espropriazione.

EREDE

successore a titolo universale per legge o per testamento che abbia accettato l’eredità.
– istituzione di: disposizione testamentaria a carattere patrimoniale con la quale il testatore designa il suo successore a titolo universale disponendo di tutti o di parte dei suoi beni. E’ tale qualunque sia l’espressione usata dal testatore, purché riguardi l’universalità o una quota dei beni. Non è ammessa l’apposizione di termini o condizioni.

EREDITA’

per eredità si intende la trasmissione del patrimonio facente capo al de cuis, ad una o più persona fisiche o giuridiche
– giacente: è l’eredità che per qualche ragione non passa all’erede, e rimane dunque in affidamento a un “curatore” in attesa che l’erede la possa o la voglia accettare.
– petizioni di: vedi petizione di eredità.
– rinuncia alla: vedi rinuncia all’eredità.

EROGAZIONE
Procedimento attraverso il quale viene consegnato al mutuatario l’importo del mutuo concesso dalla Banca.

EROGAZIONI LIBERALI                                                                                                                                                                       Sono offerte volontarie a favore dello Stato o di enti senza fini di lucro che svolgano attività socialmente utili. Sono spese detraibili.

EROGAZIONE                                                                                                                                                                             è l’operazione con la quale l’Ente finanziatore mette a disposizione del mutuatario le somme richieste

ERRORE
Consiste in una falsa conoscenza della realtà e determina l’annullabilità dei contratti per la tutela della buona fede e dell’affidamento del terzo. vizio della volontà nel negozio giuridico. Consiste in una falsa rappresentazione della realtà, che concorre a determinare la volontà del soggetto. Si distingue tra errore-vizio, che riguarda propriamente la determinazione della volontà ed errore-ostativo, che invece riguarda la manifestazione della volontà, ossia la mancata corrispondenza tra dichiarazione e volontà. L’errore determina l’annullabilità del contratto purché sia rilevante, (cioè sia essenziale e riconoscibile), esso si prescrive in 5 anni. L’errore è essenziale quando ha determinato un soggetto a concludere il contratto. Non ha carattere essenziale l’errore sui motivi salvo quanto previsto negli artt. 624 c.c. (testamento) e 787 c.c. (donazione). Si considera riconoscibile quando un soggetto di normale diligenza avrebbe potuto rilevarlo.
– di calcolo: non rende annullabile il contratto, ma dà solo luogo a rettifica. Ad esso è equiparato l’errore materiale, come quello relativo all’indicazione dei dati catastali.
– di diritto: è determinato dalla ignoranza o falsa conoscenza di norme di legge o di regolamento e può condurre all’annullamento del contratto.

ESCLUSIVA (PATTO DI)

clausola che le parti inseriscono nel contratto al fine di vincolare una di esse a compiere una determinata prestazione. Possono accedere a tale patto il contratto di somministrazione e quello di agenzia. La violazione di tale patto comporta un inadempimento contrattuale cui consegue l’obbligo di risarcire il danno.

ESCUSSIONE

l’insieme degli atti che il creditore compie contro il suo debitore allo scopo di ottenere il pagamento del debito. Il beneficium excussionis è la facoltà del debitore di opporre la preventiva escussione del patrimonio di un terzo. Alcune ipotesi di legge sono previste in materia di società di persone, con gradazioni diverse nella società semplice e nelle altre forme sociali e in materia di fideiussione.

ESCUSSIONE DEL DEBITORE

vedi espropriazione forzata.

ESECUZIONE

procedura attraverso la quale si dà attuazione, anche coattiva, a una decisione dell’autorità amministrativa o giurisdizionale.
– forma generica: ricorre quando il credito per cui si agisce attiene alla consegna di una somma di denaro, e si realizza promuovendo la procedura di pignoramento e poi di vendita coattiva del bene del debitore.
– in forma specifica: la attua il creditore quando agisce per ottenere con provvedimento del giudice la prestazione che il debitore non ha eseguito spontaneamente.
– forzata: è consentita sul patrimonio del debitore quando egli non abbia eseguito la prestazione contrattualmente dovuta.

ESECUZIONE IN FORMA SPECIFICA DEL CONTRATTO
Sentenza del giudice che produce gli effetti del contratto che una delle parti si è rifiutato di adempiere.

ESERCIZIO ABUSIVO DI PROFESSIONE

vedi abusivo esercizio della professione

ESERCIZIO PUBBLICO

attività avente ad oggetto la prestazione di servizi al pubblico dietro corrispettivo.

ESIS

L’ESIS (European Standardised Information Sheet) è un prospetto informativo, comune a tutte le Banche, ideato per rispondere al meglio all’esigenza di trasparenza nel settore mutui. L’ESIS, infatti, guida nella scelta il mutuatario rendendo confrontabili le offerte delle diverse Banche, offrendo un’informazione completa. Può essere richiesto in ogni banca l’ESIS relativo alla propria richiesta di finanziamento: nel prospetto vengono riassunte tutte le caratteristiche e le condizioni del mutuo prescelto.

ESPERTI

professionisti iscritti regolarmente all’albo professionale.

ESPROMISSIONE
determina la successione nel lato soggettivo passivo dell’obbligazione.
E’ il negozio con il quale un terzo (espromittente) di sua iniziativa, conviene con il creditore espromissario di assumere il debito di un terzo debitore estromesso (art. 1272 c.c.).
L’assunzione dell’obbligazione scaturisce da una spontanea iniziativa del terzo espromittente. Ciò comporta che il debitore espromesso non deve necessariamente dare il proprio consenso e quindi rimane estraneo all’accordo, potendosi semplicemente avvantaggiare della espromissione. L’espromissione può essere cumulativa, quando il creditore non dichiara di voler liberare il debitore principale, e, pertanto espromittente ed estromesso sono obbligati in solido, oppure liberatoria nel caso contrario.

ESPROPRIAZIONE

l’azione attraverso la quale un soggetto viene privato di una sua proprietà per scopi di pubblico interesse ovvero in esecuzione di una sentenza, contro indennizzo.
– forzata: procedimento esecutivo diretto a sottrarre coattivamente al debitore beni facenti parte del suo patrimonio ed a convertirli in denaro al fine di soddisfare i creditori. Può essere mobiliare o immobiliare. E’ immobiliare quando ha per oggetto diritti reali immobiliari. Viene inoltrata presso la cancelleria esecuzioni del Tribunale del luogo in cui è situato l’immobile da espropriare, mediante l’atto di pignoramento immobiliare che deve anche essere trascritto nella competente conservatoria registri immobiliari a fini pubblicitari. La procedura è finalizzata alla vendita all’incanto del bene e alla distribuzione ai creditori della somma ricavata. E’ ammesso intervento nella stessa procedura anche da parte di più creditori. L’espropriazione mobiliare ha ad oggetto beni mobili o crediti. Può essere promossa presso il debitore o presso terzi .

ESTIMO FISCALE

Valutazione dei beni immobili e delle relative rendite, compiuta dall’Autorità Finanziaria allo scopo di determinare l’imponibile fiscale.

ESTINZIONE

è la perdita di una posizione giuridica vantaggiosa o svantaggiosa.

ESTINZIONE ANTICIPATA
Rimborso del capitale residuo in un’unica soluzione prima della scadenza del finanziamento. Comporta normalmente il pagamento all’ente finaziatore di una penale in percentuale del capitale residuo. Facoltà di estinguere il prestito anticipatamente rispetto al termine concordato, eventualmente dietro pagamento di un eventuale onere aggiuntivo. In caso di estinzione anticipata al debitore viene richiesto il versamento del capitale residuo, degli interessi e, se previsto nel contratto, di una penale, che non può comunque superare la percentuale prevista per legge (nel caso del credito al consumo tale limite è indicato per legge nel’1% del capitale residuo).

ESTRATTO CONTO

documento contabile, contenente il risultato di tutte le operazioni compiute sino ad una certa data, ovvero la situazione finale del rapporto. Per le operazioni bancarie in conto corrente si intende approvato se non è contestato entro 60 giorni.

ESTRATTO DEL REGISTRO FONDIARIO

Contiene i dati precisi relativi a una proprietà per esempio il nome dei proprietari, la data d’acquisto, il numero della parcella, le servitù.

ETA’

vedi capacità di agire e capacità giuridica.

EURIBOR
L’Euribor (Euro Interbank Offered Rate) è un indice e rappresenta una delle due componenti del tasso di interesse di un mutuo a tasso variabile. E’ un valore che varia quotidianamente in relazione ai movimenti dei mercati finanziari. L’Euribor è calcolato come media ponderata dei tassi di interesse a cui avvengono le transazioni finanziarie in Euro tra le grandi banche europee. Viene diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea con quotazioni a 1 mese, 3 mesi, 6 mesi.Tasso interbancario di riferimento. Esso è diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea come media ponderata dei tassi di interesse ai quali le Banche operanti nell’Unione Europea cedono i depositi in prestito. E’ utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile. E’ il tasso in Euro sui depositi interbacari. E’ promosso dall’European Baking Federation che rappresenta circa 2800 banche nei 15 Stati aderenti all’Unione Europea. Il tasso di riferimento è calcolato come media ponderata dei tassi di interesse di 57 Paesi operanti nell’area Euro (per l’Italia sono presenti Comit, Banca di Roma, Bnl, Banca Intesa, UniCredito, San Paolo e Monte dei Paschi). Il nuovo tasso sostituisce i tradizionali parametri interbancari calcolati giornalmente a livello nazionale (Ribor, Pibor, Fibor) e copre tutte le scadenze da uno a dodici mesi. Secondo lo standard europeo l’indice euribor è pari a 360, mentre quello che di norma viene utilizzato dalle banche italiane è di poco superiore: coefficiente pari a 365.

EURIRS
Tasso interbancario di riferimento utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso fisso. E’ diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea ed è pari ad una media ponderata delle quotazioni alle quali le banche operanti nell’Unione Europea realizzano l’Interest Rate Swap (vedi I.R.S.).

EURO
denominazione che ha assunto la moneta unica europea a partire dal 1.1.99. Dal 1.1.02 è cominciata la materiale emissione delle banconote e delle monete in euro. Il valore di un Euro è pari a 1936,27 Lire.                              E’ la moneta unica creata dall’Unione Monetaria Europea a partire dal 1° gennaio 1999. Nella prima fase (fino al 2001) la moneta ha avuto una circolazione esclusivamente bancaria (moneta scritturale), dal gennaio 2002 ha iniziato a circolare effettivamente anche in biglietti (moneta materiale).
L’EURO raggruppa e sostituisce tutte le monete dei paesi che hanno aderito all’UEM dal maggio 1998: rispetto alla lira, il valore è di 1.936,27.È il nome della moneta unica che verrà utilizzata dal primo gennaio del 1999 negli undici Stati europei che compongono l’Unione Economica Monetaria (denominazione ad opera del Consiglio di Madrid del 15-16 dicembre 1996). L’Euro non circolerà come moneta fino al 1º gennaio del 2002, mentre da luglio dello stesso anno sostituirà in tutto e per tutto le monete nazionali che perderanno corso legale. I tagli delle banconote saranno di 5, 10, 20, 50, 100,200 e 500 euro. Le monete avranno tagli di 1, 2, 5, 10, 20, 50 centesimi, 1 e 2 euro. Prima del 2002 l’euro costituirà moneta di riferimento in numerosi settori dell’economia: per esempio, le azioni e le obbligazioni verranno quotate sui mercati regolamentati in Euro, così pure le banche terranno i conti in euro. Sarà inoltre possibile ricevere conti in Euro ed emettere assegni in Euro.

EUROSISTEMA

Comprende la BCE e le Banche centrali nazionali degli Stati membri che hanno introdotto l’euro nella terza fase dell’unione economica e monetaria. Attualmente vi prendono parte dodici banche centrali nazionali. È governato dal Consiglio direttivo e dal Comitato esecutivo della BCE.

EVASIONE FISCALE

reato penale che si verifica quando il contribuente tenuto al pagamento delle imposte si sottrae in tutto o in parte all’obbligo tributario.

EVERGREEN
Particolare forma di prestito con la quale una banca mette a disposizione del proprio cliente una linea di credito per una durata non predeterminata.

EVIZIONE
E’ l’insieme degli obblighi che incombono al venditore. L’evizione è la garanzia che la cosa venduta non appartiene ad altri che la possano rivendicare. L’evizione si verifica quando risulta che la proprietà della cosa venduta spetta ad un terzo. ricorre quando l’acquirente perde la proprietà della cosa che ha acquistato in forza dell’azione che il terzo abbia esercitato su tale bene.
– garanzia per evizione: è una garanzia con la quale il venditore assume il rischio dello spoglio subito dal compratore del bene acquistato, in conseguenza di una pronuncia giudiziaria che accerti un difetto nel diritto del venditore a vantaggio di terzi. Gli effetti della garanzia sono: evizione totale, in tal caso il venditore deve restituire al compratore il prezzo pagato e rimborsargli tutte le spese di contratto oltre a spese utili fatte alla cosa; in caso di evizione parziale, il compratore può ottenere una riduzione del prezzo oltre al risarcimento del danno. La garanzia per evizione costituisce un effetto naturale del contratto di compravendita e pertanto non occorre una specifica pattuizione che lo preveda.

EX NUNC

tale espressione è adoperata come sinonimo di non retroattività, indica che un atto giuridico esercita i suoi effetti solo dal momento che viene posto in essere.

EX TUNC

tale espressione è adoperata come sinonimo di retroattività, indica che un atto giuridico esercita i suoi effetti da un momento anteriore alla sua costituzione.

F

F.A.I.

sono i fogli analitici con cui le banche rendono pubblici i tassi, i costi e le condizioni contrattuali praticate alla clientela. I fogli devono essere costantemente aggiornati e messi a disposizione del pubblico.

FABBRICATO TUPINI
Fabbricato a prevalente destinazione abitativa, secondo la legge Tupini (legge 2/7/1949 n. 408) Debbono ricorrere, congiuntamente, le seguenti condizioni: . che almeno il 50 per cento più uno della superficie totale dei piani sopra terra sia destinata ad abitazioni; che non più del 25 per cento della superficie totale dei piani sopra terra sia destinato a negozi. Se un fabbricato non è di lusso e rispetta questi criteri , alla sua vendita si applica l’aliquota Iva del 10% (del 4% se prima casa), anziché del 20%.

FACTORING
contratto atipico che rientra nello schema della cessione del credito e si presta al finanziamento delle imprese. Nella pratica alcune imprese cedono in massa i loro crediti commerciali, anche futuri, alla società di factoring (purché sorti da contratti stipulati nel biennio dalla cessione). La cessione avviene dietro corrispettivo, pari all’ammontare dei crediti ceduti, detratti i diritti di commissione, le spese di riscossione, e computati i rischi connessi all’insolvenza dei debitori. La cessione può essere con o senza garanzia di buon fine. Tipo di finanziamento aziendale in cui l’impresa cede a un’altra società finanziaria i propri crediti commerciali, ottenendo immediatamente il pagamento del valore attuale degli stessi calcolato al tasso di finanziamento stabilito. Unitamente alla concessione dei crediti, la società di factoring si assume normalmente il rischio per l’eventuale insolvenza del debitore commerciale.

FALLIMENTO
E’ la dichiarazione dello stato di insolvenza di un imprenditore, ossia l’impossibilità di soddisfare regolarmente gli impegni assunti. Effetto del fallimento è lo spossessamento cioè la perdita della disponibilità e dell’amministrazione dei beni del fallito ed il passaggio dell’amministrazione al curatore. è una procedura concorsuale tesa alla conservazione e liquidazione del patrimonio dell’imprenditore insolvente a vantaggio dei creditori. E’ dichiarato con sentenza dal Tribunale ove ha sede l’imprenditore, previo accertamento dello stato d’insolvenza. Durante la procedura di fallimento il patrimonio del fallito è amministrato dal curatore ed è subordinato al controllo del giudice delegato. Organi del fallimento sono: il Tribunale fallimentare; il Giudice delegato; il Curatore; il Comitato dei creditori

FALSA PERIZIA O INTERPRETAZIONE
risponde di tale reato il perito o l’interprete che dà parere o interpretazioni mendaci o afferma fatti non conformi al vero.

FALSE COMUNICAZIONI SOCIALI

consiste nell’esporre fraudolentemente nelle relazioni, nei bilanci od in altre comunicazioni sociali fatti non rispondenti al vero sulla costituzione o sulle condizioni economiche della società (art. 2621 c.c.).

FALSITA’ IN SCRITTURA PRIVATA
risponde di tale reato chiunque al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno forma in tutto o in parte una scrittura privata falsa e poi ne facciano uso o lasci che altri ne facciano uso

FALSUS PROCURATOR

colui che agisce per conto di altri eccedendone o senza averne assolutamente i poteri. Il contratto così concluso è inefficace sia nei confronti del rappresentato (che potrà nondimeno ratificarlo dando anche semplicemente esecuzione), sia nei confronti dei terzi. Ad essi rimane solo il diritto di essere ammessi a provare i danni che assumono subiti, e sempre che dimostrino di essere stati in buona fede, provino cioè di aver fatto tutto il possibile per venire a conoscenza dell’effettiva esistenza dei poteri vantati dal rappresentante. Ai terzi spetterà il risarcimento dei danni emergenti (le spese vive sostenute per la preparazione del contratto), ed il lucro cessante, ma nei limiti dell’interesse negativo (il mancato guadagno di un contratto alternativo non concluso perché meno favorevole).

FATTI
– colposi: vedi colpa.
– giuridici: gli accadimenti naturali od umani al cui verificarsi l’ordinamento giuridico ricollega un qualsiasi effetto giuridico costitutivo, modificativo ed estintivo di rapporti giuridici.
– illeciti: sono i fatti dolosi o colposi che cagionano agli altri un danno ingiusto e di cui si è chiamati a rispondere ai sensi dell’art. 2043 c.c.. Sono annoverati fra le fonti delle obbligazioni (vedi), ed impongono all’autore il risarcimento del danno da lui così cagionato.

FATTISPECIE
Sta ad indicare il caso concreto che forma oggetto di una questione. Si ha quindi la fattispecie legale, che è la situazione-tipo prevista da una norma giuridica.

FATTO DEL TERZO
– promessa del: il contratto con cui una parte promette la prestazione di un terzo. Si tratta di una obbligazione di garanzia per la quale si assume il rischio di un evento non dipendente dalla propria volontà: se il terzo non adempirà regolarmente o tempestivamente, il promittente dovrà indennizzare l’altro contraente (art. 1381 c.c.).

FATTORI DI RISCHIO
I fattori di rischio sono i fattori che contribuiscono a determinare il rischio di uno strumento finanziario o di un portafoglio. Sono ad esempio il prezzo, il tasso di interesse, il tasso di cambio, il merito di credito di un emittente, etc.

FATTURA

documento contenente i dati necessari a identificare un’operazione commerciale che rientra nel campo di applicazione dell’Imposta sul Valore Aggiunto (vedi IVA) sia esso imponibile, non imponibile o esente, rilasciata dal venditore al compratore emesso in duplice copia. Gli elementi obbligatori che la fattura deve contenere sono: data di emissione, numero progressivo, nominativo e indirizzo dei due contraenti, codice fiscale o partita IVA, natura e qualità dei beni o servizi, aliquota percentuale e ammontare dell’imposta, corrispettivi ed altri dati per la determinazione della base imponibile. Per la cessione di beni immobili il momento della emissione della fattura è la stipula dell’atto. Per le prestazioni di servizio il momento dell’emissione dalla fattura è quello dell’incasso del corrispettivo.

FATTURATO                                                                                                                                                                                                  Il volume di affari che risulta dal totale delle fatture emesse da un’impresa.

F24
E’ un modello unico che consente di versare imposte erariali (Irpef, Iva, ecc.), contributi previdenziali e assicurativi, l’ICI e altri tributi locali. Consente anche di effettuare la compensazione dell’ICI con gli altri tributi.

FEDE DI DEPOSITO

documento rappresentativo di merci, causale e trasferibile mediante girata (vedi), che viene rilasciato dai magazzini generali congiuntamente alla nota di pegno (vedi), su richiesta di chi deposita la merce presso gli stessi. La fede di deposito, contenente l’indicazione delle merci, costituisce in capo al portatore il diritto di ottenere la riconsegna di quanto depositato nonché la facoltà di disporne attraverso la trasmissibilità del titolo.

FEDERAL RESERVE
Federal Reserve (Bank) o semplicemente FED è la Banca Centrale degli Stati Uniti.

FEDERCONSUMATORI

Federconsumatori è l’associazione di difesa dei consumatori promossa dalla CGIL. Federconsumatori fa parte del CNCU e dell’IntesaConsumatori insieme ad ADOC, Codacons e Adusbef. Il presidente nazionale è Rosario Trefiletti (dato del 2005). Dal 2005, in seno al Congresso Nazionale dell’Associazione, è stato adottato un nuovo Statuto che definisce le cariche associative, e individua nelle federazioni provinciali e nelle associazioni regionali le cellule della struttura, operante con circa 400 sportelli in tutta Italia.

FEDERNOTAI

federazione italiana delle associazioni sindacali notarili

FERIE

riposo annuale; il lavoratore ha diritto a un periodo annuale di riposo retribuito, possibilmente continuativo. Tale periodo è disciplinato dai contratti collettivi di lavoro.

FESTIVITA’

sospensione giornaliera della prestazione lavorativa.

FIDEIUSSIONE
E’ l’atto con cui un soggetto, obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce l’adempimento di una obbligazione altrui. La garanzia è personale perché il creditore può soddisfarsi sopra il patrimonio di una persona diversa dal debitore. È la garanzia personale, prestata all’istituto di credito da un terzo, necessaria quando chi contrae il mutuo chiede di essere finanziato per il 100 per cento del valore dell’immobile da comprare. garanzia personale che consiste nell’assunzione di un obbligo personale accessorio ad altra obbligazione principale, per cui accanto alla responsabilità offerta dal patrimonio del debitore principale, vi è quella di un altro patrimonio, del garante. Si costituisce per contratto, in forza del quale un terzo si accorda con il creditore e si obbliga verso lo stesso, garantendo l’adempimento di un’obbligazione altrui, art. 1936 e segg. c.c..
Rappresenta un’operazione bancaria molto frequente. L’obbligazione del fideiussore non ha di regola carattere sussidiario, perché egli è obbligato in solido con il debitore principale; quindi a lui direttamente può rivolgersi il creditore alla scadenza del debito. Si ha sussidiarietà invece quando è pattuito il beneficium excussionis, in tal caso il fideiussore chiamato a pagare può opporre il beneficio al creditore, invitandolo ad escutere prima il debitore, indicando i beni. Il fideiussore che abbia pagato ha diritto di subentrare nelle ragioni del creditore. E’ prevista per il creditore una decadenza dal diritto verso il fideiussore se entro sei mesi dalla scadenza dell’obbligazione garantita egli non abbia proposto le sue istanze contro il debitore e non le abbia poi continuate con diligenza.

FIDO
Procedura mediante la quale una banca delibera la concessione di un prestito ad un’azienda o ad un privato. La decisione è basata su alcuni elementi fondamentali come:
– la rispondenza patrimoniale, cioè il valore dei beni (specie immobili) posseduti dal richiedente;
– la capacità reddituale, ovvero il totale dei ricavi (per le aziende) o dei redditi personali (per i privati);
– la correttezza commerciale (assenza di protesti, procedure concorsuali, fallimenti);
– le garanzie concesse a fronte del prestito (ipoteche su immobili, pegni su titoli).

FIDO BANCARIO

linea di credito che una banca concede ad un cliente. È diverso dal prestito perché ha la facoltà di utilizzare un fondo nel rispetto delle modalità concordate.

FIDEIUSSIONE

E’ l’atto con il quale un soggetto, il fideiussore, si impegna personalmente verso il creditore garantendo l’adempimento di una obbligazione altrui. La fideiussione è efficace anche se il debitore non ne ha conoscenza. La fideiussione può essere prestata per una obbligazione condizionale o futura, in quest’ultimo caso deve essere previsto l’importo massimo della garanzia. (ved. Cod. Civ. 1936- 1957).

FIDUCIA

elemento atto ad integrare la causa del negozio nel quale viene applicata, allo scopo di realizzare un’ulteriore effetto giuridico indirettamente voluto. In tal senso la fiducia determina una modifica della funzione tipica dell’atto stesso.

FINANZA ETICA                                                                                                                                                                                      Per “finanza etica” si intende l’insieme di tutte le attività finanziarie che, pur ricercando il profitto, vengono condotte secondo criteri di moralità. Solitamente per “morale” si intende quella improntata a criteri religiosi, ma esistono (soprattutto nel mondo anglosassone) numerosi esempi di “morale finanziaria laica”, che prestano attenzione a problematiche connesse ai diritti dell’uomo, al rispetto dell’ambiente, delle minoranze etc..

FINANZIAMENTI AGEVOLATI

somme di denaro concesse dallo Stato o dalle Regioni a favore dei cittadini e imprenditori privati al fine di incentivare l’acquisto della prima casa, lo sviluppo delle aziende, ecc…

FINANZIAMENTO E’ l’operazione mediante la quale un soggetto economico realizza la provvista di mezzi finanziari necessari alla realizzazione di investimenti o al soddisfacimento dei propri bisogni. Tutti i finanziamenti assumono comunque la forma di un contratto scritto si perfeziona non con il semplice consenso, ma con l’effettiva consegna di quanto si vuole dare a prestito. Questo particolare tipo di contratto di chiama Mutuo

FINANZIAMENTO PER CASSA
Prestito concesso solitamente in assenza di specifiche garanzie, il cui rimborso avviene tramite i ricavi dati dall’investimento.

FINANZIARIA

Legge finanziari, strumento legislativo[6] che ha la funzione di definire la manovra di bilancio nell’ambito del processo di  formazione e approvazione del bilancio preventivo dello stato.

FINANZIARIA SOCIETA’

FINESTRE

vedi luci e vedute.

FIRMA

scrittura del proprio nome e cognome eseguita con grafia personale.
– autenticata: quando un pubblico ufficiale o un notaio attesta che essa è stata apposta in sua presenza accertando l’identità della persona che sottoscrive

FIRMA CONGIUNTA – FIRMA DISGIUNTA                                                                                                                                             Un conto corrente può essere intestato a più persone (ad esempio moglie e marito). Se un conto di questo tipo è a “firma congiunta”, vuol dire che quando uno dei titolari vuole prelevare dei soldi, devono firmare anche gli altri. Nel conto a “firma disgiunta”, invece, ognuno può prelevare per conto proprio

FIRMA DIGITALE                                                                                                                                                                                 Molte operazioni finanziarie (ma non solo) si possono oggi eseguire da casa propria con il computer. Quando però inviamo tramite internet un documento che prevede la nostra firma, è necessario disporre di un metodo elettronico per dimostrare che siamo stati davvero noi a scriverlo. La “firma digitale” (che non ha nulla a che vedere con una firma scritta a penna) è un sistema che ci permette di porre un segno di riconoscimento elettronico. Al momento non tutte le istituzioni consentono questa pratica

FIRMA ELETTRONICA

Tecnica impiegata per rendere certa la provenienza di documenti che circolano su una rete di trasmissione dati. Essa, a seconda del livello di sicurezza offerto agli utenti, può articolarsi in firma elettronica avanzata, firma elettronica qualificata, firma digitale.

FLUSSO DI CASSA
In generale, i flussi di cassa rappresentano le movimentazioni monetarie relative a una certa operazione finanziaria. Per le banche sono rappresentati soprattutto dai prestiti erogati e dai depositi ricevuti, mentre nelle operazioni di finanziamento i flussi di cassa sono quelli mediante i quali si procede in un primo momento all’erogazione della somma, e man mano che ci si approssima all’estinzione del rimborso delle quote di interessi e di capitale. In analisi di bilancio, il cash flow è il reddito netto a cui va sommato il totale degli ammortamenti. Il “cash flow statement” è invece il documento che raffigura le movimentazioni di cassa dovute a una specifica attività.

FONDAZIONE

è una persona giuridica costituita per volontà di un fondatore con atto pubblico o per testamento. Elemento essenziale è il patrimonio destinato ad uno scopo che resta vincolato sino alla nascita dell’ente. La vita dell’ente è regolata da uno statuto.

FONDI COMUNI D’INVESTIMENTO MOBILIARE
Organismi che hanno lo scopo di raccogliere risparmio presso il pubblico da destinare esclusivamente all’acquisto di strumenti finanziari (obbligazioni ed azioni). Sono caratterizzati dal fatto di avere un patrimonio variabile continuamente: ogni giorno, infatti, il loro patrimonio può aumentare (per effetto di nuove sottoscrizioni) o diminuire (per effetto di rimborsi) da parte dei risparmiatori. Ogni investitore detiene delle quote che incorporano solo diritti patrimoniali (partecipazione al risultato dell’investimento) senza alcuna possibilità di poter interferire sull’attività dei gestori.
A seconda dei tipi, si distinguono:

fondi azionari, che investono prevalentemente in azioni
fondi obbligazionari, che investono esclusivamente o prevalentemente in obbligazioni
fondi bilanciati, che investono in tutti i tipi di titoli
fondi di liquidità, che investono solo in strumenti finanziari obbligazionari a breve termine
fondi flessibili, caratterizzati da un’ampia possibilità d’investimento, senza alcun limite definito
Attualmente esistono oltre 20 categorie diverse di fondi, classificati in base a precisi criteri definiti dall’Assogestioni (associazione delle società di gestione), che danno ai risparmiatori una chiara idea del tipo di investimento effettuato e dei relativi rischi.  costituiscono uno strumento di investimento finanziario. Hanno la funzione di agevolare l’afflusso del risparmio verso titoli finanziari, interponendosi fra gli investitori e gli emittenti dei titoli. I fondi sono gestiti da società di gestione che hanno la funzione di investire in titoli ed in altre attività finanziarie le somme versate dai partecipanti.

FONDI COMUNI D’INVESTIMENTO MOBILIARE

Sono fondi chiusi che investono esclusivamente o prevalentemente in beni immobili, diritti reali immobiliari e partecipazioni in società immobiliari.

FONDI IMMOBILIARI

Sono società che hanno come scopo sociale quello di investire esclusivamente nel settore immobiliare, acquistando palazzi, fabbricati, uffici, appartamenti con l’obiettivo di accrescere nel lungo periodo il valore dell’investimento. Sono fondi del tipo “chiuso”, quindi il loro patrimonio non varia nel tempo: una volta costituito il capitale iniziale attraverso un’offerta pubblica di sottoscrizione, l’entità rimane costante.
I fondi immobiliari rappresentano una forma d’investimento alternativa a quelle tradizionali in immobili: non offrono la possibilità di godersi l’uso di un immobile, ma offrono la possibilità di ottenerne un reddito e, soprattutto, di eliminare totalmente tutte le incombenze connesse alla gestione di un patrimonio immobiliare

FONDO COMUNE D’INVESTIMENTO

È un organismo specializzato che, attraverso la vendita di quote agli investitori, costituisce il cosiddetto “patrimonio del fondo”. Esso viene investito allo scopo di maggiorarlo e aumentare così il valore delle quote (rendimento per i clienti). Per minimizzare il rischio di perdita, è prassi operare una diversificazione degli investimenti tra diversi strumenti.

FONDO PATRIMONIALE

convenzione relativa al regime patrimoniale dei coniugi con la quale ciascuno o entrambi i coniugi destinano determinati beni, mobili o immobili ai bisogni della famiglia art.167 c.c.. E’ richiesto l’atto pubblico trascritto e annotato a margine dell’atto di matrimonio. I beni del fondo patrimoniale sono aggredibili esclusivamente per soddisfare obbligazioni contratte nell’interesse della famiglia.                                                                               La legge stabilisce che ciascun coniuge od entrambi, per atto pubblico o un terzo anche per testamento, possono costituire un fondo patrimoniale, destinando determinati beni ? immobili o mobili iscritti in pubblici registri o titoli di credito (ad es. azioni e obbligazioni) ? a far fronte ai bisogni della famiglia. Quando la costituzione del fondo patrimoniale viene fatta da un terzo si perfeziona con l?accettazione da parte dei coniugi. La proprietà dei beni costituenti il fondo patrimoniale spetta ad entrambi i coniugi, salvo sia diversamente stabilito nell’atto di costituzione ed i frutti dei beni devono essere impiegati per il bisogno della famiglia. E? possibile alienare i beni del fondo patrimoniale soltanto con il consenso di entrambi i coniugi e se vi sono figli minori con l?autorizzazione del giudice e solo nei casi di necessità o di utilità evidente, I beni costituenti il fondo sono al riparo da azioni esecutive per debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia. La destinazione del fondo termina a seguito dell’annullamento o dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio. Se vi sono figli minori, il fondo dura fino al compimento della maggiore età dell’ultimo figlio: in questa ipotesi, il giudice può dettare, su istanza di chi abbia interesse, norme per l?amministrazione del fondo.

FONTI DEL DIRITTO

con tale termine si indica, in senso lato, i fatti di produzione giuridica, cioè i fatti dai quali scaturisce il diritto. In particolare, nelle disposizioni sulla Legge in generale, il legislatore ha indicato quali fonti del diritto: le Leggi, i regolamenti e gli usi. Nel nostro ordinamento, al vertice della scala gerarchica delle fonti, è posta la Costituzione (vedi). Le fonti si distinguono in fonti primarie e fonti secondarie; fra le prime vengono annoverate le Leggi e gli atti ad essa equiparati (decreti legislativi, decreti legge, ecc…); sono invece fonti secondarie i regolamenti e gli altri provvedimenti normativi delle autorità amministrative.

FONTI DELLE OBBLIGAZIONI

sono gli atti o i fatti giudiziari dai quali l’obbligazione trae origine oltre al contratto ed al fatto illecito. L’art. 1173 c.c. indica quale terza grande categoria proprio quella composta da ogni altro atto o fatto idoneo a produrre obbligazioni in conformità dell’ordinamento giuridico, come ad esempio le promesse unilaterali (vedi), la gestione di affari altrui (vedi), il pagamento dell’indebito (vedi) e l’arricchimento ingiustificato o senza causa (vedi).

FORMA

i contratti possono essere taciti o risultare da dichiarazioni espresse. E queste possono essere a loro volta verbali o scritte. La forma scritta è richiesta per tutti quei contratti che abbiano per oggetto immediato o mediato beni immobili. La forma scritta può consistere in un atto pubblico (vedi) o in una scrittura privata (vedi), che può essere autenticata da un notaio che attesti che le parti hanno sottoscritto il documento in sua presenza.

FORMA AD SUBSTANTIAM
Per gli atti di maggiore importanza la legge esige una particolare forma che è poi quella scritta. In questa ipotesi la forma è prescritta ad substantiam: l’atto cioè non è valido se non è fatto con la forma stabilita.

FORMALITA’ PREGIUDIZIEVOLE

Trattasi di vincoli insistenti sullo stato di diritto dell’immobile che pregiudica la possibilità di alienazione e disponibilità del medesimo ad es. ipoteca giudiziale, pignoramento, sequestro cautelativo o conservativo.

FORMULA ESECUTIVA

formula apposta sulle sentenze, sugli altri provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria e sugli atti ricevuti da un pubblico ufficiale affinché valgano come titolo per l’esecuzione forzata (vedi).

FORMULARI

(art. 1342 c.c.) schemi contrattuali standard per la stesura di atti e contratti, predisposti dal proponente.

FORO

è il luogo dove l’Autorità Giudiziaria esercita la propria attività, individua il Giudice competente per territorio a decidere una determinata controver

FORUM REI VITAE

indica la competenza territoriale del giudice nelle controversie aventi ad oggetto un bene immobile, appunto individuata nell’Autorità Giudiziaria del luogo dove è situato l’immobile.

FORZA MAGGIORE
E’ l’impossibilità sopravvenuta che impedisce di effettuare la prestazione, ossia la prestazione è divenuta impossibile senza colpa del debitore.

generalmente comparata al caso fortuito (vedi) rileva, nel diritto civile, quale causa di esonero dalla responsabilità dell’obbligato che non abbia potuto adempiere in tutto o in parte alla prestazione dovuta per un fatto a lui non imputabile.

FOTOCOPIA

copia di un documento ottenuta con procedimento fotostatico avente la stessa efficacia se autenticata da un pubblico ufficiale

FRANCHIGIA

normalmente definito periodo di franchigia quello durante il quale l?Ente finanziatore rinuncia a calcolare interessi anche se andranno ad influenzare sia il tasso di interesse sia le spese accessorie del finanziamento.

FRANCHISEE

Franchisee (o affiliato): Imprenditore che, per mezzo di un contratto, aderisce al sistema di franchising impegnandosi a gestire il proprio punto vendita secondo precise clausole.

FRANCHISING                                                                                                                                                           Contratto con cui il titolare di un punto vendita ottiene il diritto di usare un determinato nome o un marchio. contratto atipico di durata contenente un accordo di collaborazione fra due aziende, con il quale una concede all’altra un diritto di utilizzare una propria iniziativa commerciale, beni o servizi, nonché il diritto di utilizzo del marchio, dell’insegna, delle formule e dei segreti commerciali, a determinate condizioni contro la prestazione di un corrispettivo in proporzione al giro d’affari. Il produttore garantisce al distributore tutti i servizi necessari per l’attuazione dell’iniziativa. Contratto che si impernia sulla collaborazione continuativa tra il franchisor, che dispone di una profonda esperienza in un determinato settore (industriale, commerciale, di servizi) e il franchisee, imprenditore indipendente che spera di aumentare il giro d’affari e la redditività della sua azienda.

FRANCHISING DI DISTRIBUZIONE

Presuppone che l’affiliante abbia messo a punto e sperimentato delle conoscenze teoriche e delle tecniche commerciali da trasferire all’affiliato.

FRANCHISING DI SERVIZI

E’ un sistema nel quale il franchisor non vende alcun prodotto ma mette a disposizione dell’affiliato le sue conoscenze tecniche messe a punto e sperimentate previamente.

FRANCHISING INDUSTRIALE

In questo sistema le parti in causa, franchisor e franchisee, sono due imprese industriali.
Il franchisor concede al franchisee la licenza dei brevetti di fabbricazione e i marchi, gli trasmette la sua tecnologia, gli assicura un’assistenza tecnica costante. Il franchisee fabbrica e commercializza le merci prodotte dal proprio stabilimento applicando il know-how e le tecniche di vendita dell’affiliante.

FRANCHISOR

Franchisor (o affiliante): Imprenditore che creato un’insegna ed un sistema di distribuzione (franchising) proprio e che, cedendo ad altri il suo know-how, si assume il compito di controllare e coordinare il funzionamento dei punti vendita del sistema, operanti sul mercato sotto la stessa insegna.

FRAZIONAMENTO

operazione tecnico-catastale da richiedersi con apposito progetto all’UTE (ufficio tecnico erariale) competente per la sua approvazione. Ha lo scopo d’individuare due o più particelle catastali derivanti da un unico originario mappale che pertanto viene suddiviso in parti più piccole dando luogo a nuove entità.
Il frazionamento deve essere allegato in originale agli atti pubblici che hanno per oggetto trasferimento o costituzione di diritti reali su particelle in esso contenute.

FREE-LANCE

è un lavoratore indipendente che esercita una professione nel campo commerciale, giornalistico, ecc… facendosi pagare a prestazioni senza legarsi stabilmente a nessuna azienda.

FRODE

inganno che tende a ledere un altrui diritto.
– fiscale: commette tale reato chi al fine di evadere imposte sui redditi o l’IVA allega documenti contraffatti o alterati, distrugge od occulta scritture contabili e documenti di cui è obbligatoria la conservazione, emette o usa fatture per operazioni in tutto o in parte inesistenti o indica importo superiore al reale.
– informatica: art. 640 ter c.p. E’ sanzionata con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da un milione a due milioni, salvo aggravanti, la condotta di chi alterando in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico e telematico o intervenendo senza diritto con qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico o ad esso pertinenti, procura a sé un ingiusto profitto con altrui danno.

FRUTTI
I frutti sono beni che provengono da un altro bene come corrispettivo del godimento che ne venga concesso ad altri. sono il prodotto che è conseguenza di un bene “fruttifero” e che si raccoglie periodicamente senza alterare la destinazione della cosa principale.
– civili: sono quelli che si ricavano avendo ceduto ad altri il godimento di una propria cosa.
– naturali: sono quelli che provengono direttamente dalla cosa, eventualmente con il contributo dell’opera dell’uomo.

FUORI PIAZZA

effetti quali: cambiale, assegno bancario, ecc… presentati all’incasso in una località diversa da quella emessa in cui sono stati emessi.

FUSIONE DI SOCIETA’

fenomeno in base al quale una società (vedi) prende vita da due o più preesistenti società.
L’art. 2501 c. c. prevede la fusione o attraverso la costituzione di una nuova società, o mediante l’incorporazione in una società di una o più altre.
La fusione dà luogo ad una successione universale fra le società fuse e quella risultante dalla fusione.
Il regime fiscale delle fusioni, al pari di quella connessa allo scorporo di società (vedi scissione di società) appare fondato sul principio della neutralità fiscale della fusione e sulla continuità dei valori fiscalmente rilevanti, e pertanto l’operazione non comporterà realizzo delle plusvalenze e delle minusvalenze dei beni delle società fuse o incorporate.
per incorporazione: si attua quando una società assorbe interamente l’altra, assumendone tutte le obbligazioni e i diritti.
per unione: quando due o più società si fondono estinguendosi e dal loro patrimonio nasce una società o un ente nuovo.
L’articolo 2504 c.c. prevede che l’atto di fusione debba essere stipulato con atto pubblico.

G

GAP

Termine inglese usato generalmente per divario, distacco, scarto. Managerial gap, differenza di capacità direttive

GARANTE
Colui che offre la garanzia reale o personale per il debitore. E’ il soggetto che garantisce l’adempimento di un’obbligazione altrui. Dunque, il garante si obbliga direttamente verso il creditore in caso di inadempimento del prestito sottoscritto dal debitore principale

GARANZIA
tutela accordata dalla legge al creditore per una maggiore sicurezza nel soddisfacimento dei suoi diritti. E’ personale quando è prestata da un soggetto terzo sul cui patrimonio il creditore può rivalersi per la realizzazione del credito. Figura tipica è la fideiussione (vedi); avallo (vedi). E’ reale quando il creditore può rivalersi su beni immobili sui quali è costituita (vedi ipoteca e pegno).
– di buon funzionamento: inerisce al buon funzionamento delle cose mobili vendute o prestate dal venditore.
– per evizione: vedi evizione.
– generica: è la garanzia attraverso la quale tutti i beni presenti e futuri del debitore vengono assoggettati all’azione esecutiva dei suoi creditori in caso di inadempimento al rapporto obbligatorio (art. 2740 c.c.). Nell’ordinamento giuridico costituisce il fondamento della responsabilità patrimoniale del debitore. Ha il carattere della generalità in quanto investe il patrimonio dell’obbligato nella sua interezza, sottoponendolo all’eventuale soddisfacimento dei creditori.
– per vizi della cosa venduta: il venditore ex art. 1490 c.c. è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all’uso cui è destinata o che ne diminuiscono in modo apprezzabile il valore. Il compratore può domandare a sua scelta la risoluzione del contratto con diritto alla restituzione del prezzo e delle spese fatte per la vendita oltre al risarcimento del danno se il venditore non provi di aver ignorato senza colpa i vizi ovvero la riduzione del prezzo salvo che, per determinati vizi, gli usi escludano la risoluzione. Il compratore decade dal diritto alla garanzia se non denuncia i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta salvo diverso termine stabilito dalle parti. La relativa azione, in ogni caso, si prescrive in un anno dalla consegna, ma il compratore, che sia convenuto per l’esecuzione del contratto (ad es. per il pagamento) può sempre far valere la garanzia purché il vizio della cosa sia stato denunciato entro gli otto giorni dalla scoperta e prima del decorso dell’anno dalla consegna.
– per vizi occulti della cosa: si tratta di vizi materiali della cosa, che la rendono inidonea all’uso cui è destinata, o che ne diminuiscono il valore in modo apprezzabile. Vizi che il compratore non conosceva o che non poteva facilmente riconoscere al momento del contratto, e da cui il venditore è tenuto a garantirlo.

GARANZIA PER EVIZIONE
E’ l’insieme degli obblighi che incombono al venditore. L’evizione è la garanzia che la cosa venduta non appartiene ad altri che la possano rivendicare. L’evizione si verifica quando risulta che la proprietà della cosa venduta spetta ad un terzo.

GARANZIA PER I VIZI (della cosa)
La garanzia per i vizi concerne l’immunità della cosa da difetti che la rendono inidonea all’uso o ne diminuiscono in modo apprezzabile il valore.

GARANZIA PERSONALE
E’ l’atto con cui un soggetto, obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce l’adempimento di una obbligazione altrui. La garanzia è personale perché il creditore può soddisfarsi sopra il patrimonio di una persona diversa dal debitore.

Le garanzie personali sono il Mandato di credito, la Fideiussione e l’Avallo con le quali i soggetti che le sottoscrivono si impegnano ad adempiere in luogo ed in concorso con il debitore principale; con la possibilità per il creditore, in caso di inadempimento, di soddisfarsi anche sopra il loro patrimonio personale.

GARANZIA REALE
Ipoteca e pegno sono esempi di garanzie reali. L’ipoteca è un diritto di garanzia che attribuisce al creditore, in caso di insolvenza del debitore, il potere di espropriare il bene sul quale l’ipoteca è stata iscritta e di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato dalla vendita. Il pegno è anch’esso un diritto reale che il debitore o un terzo concede al creditore su una cosa mobile a garanzia di un credito. Nel pegno il possesso della cosa passa al creditore.

GAZZETTA UFFICIALE

giornale ufficiale dello Stato Italiano sul quale vengono pubblicate tutte le Leggi, i decreti, gli annunci e gli avvisi prescritti dalle Leggi e dai regolamenti; ed è stabilito il dies a quo (vedi) della loro vigenza, che di regola è il 15° giorno successivo dalla pubblicazione.

GENIO CIVILE

ente regionale che ha compiti di progettazione, esecuzione e controllo di opere pubbliche. Le sue funzioni sono di carattere tecnico-esecutivo e amministrativo-contabile.

GENTLEMEN’S AGREEMENTS
(accordi tra gentiluomini). Accordo fra due parti che non da luogo a un vincolo giuridico ma solo a un reciproco impegno morale.

GESTIONE DI AFFARI

fonte di obbligazioni (non contrattuali) che si verifica quando un soggetto si prende cura di uno o più affari patrimoniali altrui senza esservi tenuto.
Il gestore è tenuto a continuare la gestione dell’affare altrui, allo stesso modo di un mandatario e secondo le disposizioni del contratto di mandato, sino a quando l’interessato non sia in condizione di provvedervi

GESTIONE IN ECONOMIA

quando il servizio da gestire è di modeste dimensioni e non occorre costituire un’azienda.i da solo (art. 2028 c.c.).

GESTIONE PATRIMONIALE
E’ il servizio con cui il cliente affida la gestione di un patrimonio mobiliare alla banca. Le scelte relative alla gestione del patrimonio vengono assunte da operatori professionisti che agiscono in base agli obiettivi e alla tipologia di investimento indicati dal cliente.

GIARDINETTO TITOLI
Espressione gergale che indica l’insieme dei titoli posseduti da un risparmiatore. Secondo le regole della buona gestione, il giardinetto deve essere il più possibile diversificato per ridurre il rischio dell’investimento. La diversificazione, naturalmente, è più ampia disponendo di capitali elevati, mentre è ridotta operando con cifre inferiori ai 51600 EUR, che non consentono di poter acquistare un numero sufficientemente ampio di titoli.
Anche per questo motivo molti risparmiatori hanno preferito, nel corso degli ultimi anni, chiudere il loro giardinetto, passando al risparmio gestito attraverso i fondi comuni d’investimento.

GIORNO

l’art. 2963 c.c. dispone che nel computare i termini di prescrizione non si conti il giorno iniziale ma solo quello finale. Se il termine scade in un giorno festivo è prorogato al giorno seguente non festivo.
– di valuta: rappresenta il giorno in cui l’interesse comincia a decorrere oppure cessa di decorrere.

GIORNI VALUTA
Tempo che intercorre tra la presentazione di un titolo di credito per il pagamento e il giorno nel quale i fondi corrispondenti diventano materialmente disponibili.

GIRATA
La girata è il mezzo con cui si trasferisce l’assegno e consiste nell’apporre la firma sul retro del titolo. L’assegno può dunque essere incassato subito oppure può essere “girato ” più volte. Le persone che “girano” l’assegno si assumono la responsabilità della copertura dei fondi. Nel caso cioè che il conto sul quale è emesso l’assegno non abbia fondi sufficienti, chi ha posto la firma per girata dovrà garantire il pagamento della somma indicata. La girata può essere piena, cioè può indicare il nome della persona a cui si desidera girare l’assegno, oppure in bianco quando contiene solo la firma. In nessun caso l’assegno o la girata possono essere condizionati ad un evento, per esempio alla fornitura della merce. consiste in una dichiarazione posta su un titolo di credito all’ordine con la quale il portatore del titolo (girante) ordina al debitore di effettuare il pagamento del titolo stesso ad un altro soggetto detto giratario. Costituisce una forma di delegazione di pagamento.
– di comodo: è la girata fatta dal possessore di un titolo all’ordine a beneficio di persona compiacente, per evitare che il debitore principale opponga un’eccezione personale al girante.
– fiduciaria: è la girata legata ad un separato accordo fra girante e giratario che obbliga quest’ultimo a ritrasferire al primo il titolo o la prestazione oggetto del diritto cartolare. E’ in pratica l’applicazione del concetto di fiducia (vedi).
– al portatore: si tratta di una dichiarazione di girata perfettamente valida, equiparata dalla legge ad una girata in bianco, con la quale si dà luogo ad una successiva circolazione del titolo non documentata, analoga a quello di titoli al portatore (vedi titoli di credito, – al portatore).
– al traente: è la girata di un titolo cambiario fatta a favore di colui che ha emesso il titolo, che può così esercitare il diritto di regresso solo nei confronti dell’obbligato principale.
– al trattario: è la girata di una tratta o di un pagherò cambiario fatta a favore dell’obbligato principale del titolo stesso.

GIROCONTO
Operazione con la quale un ente creditizio trasferisce fondi tra due conti di cui è titolare presso una stessa banca o presso la banca centrale.

GIUDICE

è una persona fisica a cui è affidato l’esercizio della funzione giurisdizionale; è soggetto solo alla Legge, dipende dal Consiglio Superiore della Magistratura; è nominato per concorso pubblico ed è inamovibile. Il Giudice può essere un organo monocratico ovvero collegiale.

GIUDICE TUTELARE

colui che sovrintende all’attività svolta da coloro che esercitano la potestà dei genitori, la tutela e la curatela. In particolare il giudice tutelare deve disporre la nomina del tutore, nel caso di minori ed interdetti, e del curatore nel caso di inabilitati. Deve altresì provvedere a concedere le necessarie autorizzazioni relativamente agli atti di disposizione e di straordinaria amministrazione, e vigilare sull’esercizio della potestà dei genitori e del tutore.

GODIMENTO

si intende la possibilità di beneficiare in modo totale o parziale di un determinato bene. Si distinguono in: diritti reali di godimento quando si attribuisce un potere immediato su un bene; diritti personali di godimento quando si attribuisce il diritto di pretendere da un debitore la concessione di un uso di una cosa.

GRADIMENTO (CLAUSOLA DI)

vedi clausola di gradimento. Impedisce l’entrata di soci non voluti nelle società di capitali.

GRADO IPOTECARIO
L’ordine di preferenza tra le varie ipoteche è determinato dalla data della loro iscrizione. Ogni iscrizione riceve un numero d’ordine il quale determina il grado dell’ipoteca che ha una importanza fondamentale perché indica chi dovrà soddisfarsi per primo.

GRATIFICA

compenso straordinario corrisposto dal datore di lavoro che si aggiunge alla normale retribuzione. Può essere a carattere non continuativo, a scadenza semestrale o annuale (tredicesima, ecc…). Dalla gratifica si distinguono i premi concessi una tantum a discrezione del datore di lavoro.

GRAVANTE

GRUPPO DI SOCIETA’

vedi holding.

I

I.C.I. (Imposta Comunale sugli Immobili)
è una imposta a base reale. E’ data dal possesso di fabbricati, aree fabbricabili, terreni agricoli, ecc… qualunque sia la loro destinazione. L’imposta è calcolata sulla base imponibile. La base imponibile è costituita: per i fabbricati dalla rendita catastale moltiplicata per un coefficiente pari a 100 (abitazione), pari a 50 (uffici e studi privati), pari a 34 (negozi); per le aree fabbricabili dal valore commerciale dell’immobile; per i terreni agricoli dal reddito domenicale moltiplicato per 75. L’aliquota fissata dai comuni è variabile dal quattro all’otto per mille e va calcolata sulla base imponibile. La Legge riconosce particolari agevolazioni quali: prima abitazione, coltivatori diretti, ecc… il sistema di versamento dell’ICI, che è un’imposta annuale, prevede un acconto nel mese di giugno (45% del totale), il saldo (55%) va versato entro il 20 dicembre dell’anno in corso.

I.N.V.I.M. (Imposta Sull’Incremento di Valore degli Immobili)
l’imposta ha ad oggetto l’incremento di valore degli immobili e si applica all’atto della vendita a titolo oneroso o dell’acquisto a titolo gratuito, del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento sull’immobile. Istituita con D.P.R. 26.10.72 n. 643 è stata abolita con effetto dal 01.01.93 e sostituita con l’ I.C.I. (vedi), imposta comunale sull’immobile. Il tributo viene calcolato sulla base imponibile, maggiorata delle spese di acquisto e di costruzione. Si applica per scaglioni di incremento imponibili, tenendo conto del valore iniziale del bene.

I.R.P.E.F. (Imposta di Reddito delle Persone Fisiche)
è un imposta di carattere personale e progressiva che colpisce il reddito complessivo (al netto della somma degli oneri deducibili) in aliquote progressive a seconda dell’importo imponibile. I lavoratori subordinati ed i pensionati pagano l’ I.R.P.E.F alla fonte (datore di lavoro), gli altri tramite autotassazione a scadenze fisse.

I.R.P.E.G. (Imposta sul Reddito delle Persone Giuridiche)
l’oggetto dell’imposta è il reddito complessivo netto, formato da tutti i redditi della società. L’imposta è personale e proporzionale.

I.R.S.
(Interest Rate Swap) Contratto con il quale due parti concordano di scambiarsi flussi di interessi di differente natura (in quanto calcolati secondo diversi tassi di riferimento). In forza di tale contratto il debitore di un prestito a tasso fisso si impegna a pagare gli interessi di un prestito a tasso variabile che gravano sull’altro debitore e viceversa. In tal modo le due parti possono modificare la natura del proprio debito senza estinguerlo per aprirne uno nuovo.

I.S.C.:
L’ I.S.C. (“Indicatore Sintetico di Costo”, in precedenza identificato con la sigla T.A.E.G.) è un indicatore del costo totale del mutuo; viene espresso in percentuale sull’ammontare del prestito concesso. Nel calcolo dell’I.S.C. sono ricompresi:

il rimborso del capitale;
il pagamento degli interessi;
le spese di istruttoria;
le spese di revisione del finanziamento;
le spese di apertura e chiusura della pratica di credito;
le spese di riscossione dei rimborsi e di incasso delle rate (se stabilite dal creditore);
le spese di assicurazione o garanzia, imposte dal creditore (intese ad assicurare il rimborso totale o parziale del credito);
il costo dell’attività di mediazione svolta da un terzo (se necessaria per l’ottenimento del credito);
ogni altra spesa contrattualmente prevista connessa con l’operazione di finanziamento.
I.V.A. (Imposta sul Valore Aggiunto)
in vigore dal 1° gennaio 1973 è un’imposta indiretta dell’ordinamento tributario italiano introdotta allo scopo di collegare il nostro sistema fiscale con quello della Comunità Europea. L’IVA colpisce le cessioni di beni, di servizi e le importazioni. Il tributo viene a gravare sui consumatori finali. L’imposta non colpisce l’intera somma ma incide solo sul valore aggiunto. L’I.V.A. viene applicata: alle cessioni di beni di ogni specie effettuate nell’esercizio di una impresa; alle prestazioni di servizi effettuate nello stesso ambito dell’impresa, arti o professioni; alle importazioni da chiunque poste in essere.
L’I.V.A. è unica indipendentemente dal numero di scambi della merce, dato che corrisponde sempre ad una certa aliquota del prezzo finale al pubblico, del bene o del servizio. Le aliquote in vigore sono: 0% (aliquota 0), 3% (aliquota minima), 10% (aliquota ridotta), 20% (aliquota normale).

IGNORANTIA LEGIS
principio generale del nostro ordinamento che afferma l’impossibilità di invocare l’ignoranza di una norma giuridica al fine di eluderne la sua applicazione (ignorantia legis non excusat). La Legge, una volta pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e trascorsa la c.d. vacatio legis (vedi), diviene vincolante per tutti. La Corte Costituzionale, con la sentenza 364/88, ha tuttavia riconosciuto che l’ignoranza della Legge penale è scusabile quando si provi la sua inevitabilità.

ILLECITO

atto che viola una Legge.
– amministrativo: è l’illecito per il quale è applicata una sanzione amministrativa.
– civile: vedi atti illeciti.
– contrattuale: consiste nell’inadempimento (vedi) dell’obbligazione.
– extracontrattuale: è il fatto previsto nell’art. 2043 c.c. (vedi fatti illeciti).
– penale: vedi reato.
– urbanistico: abusivismo edilizio (vedi).

ILLEGALITA’ DEL NEGOZIO

l’ordinamento giuridico tutela ampiamente l’autonomia negoziale purché questa non venga espressa in negozi illegali, ovvero contrari agli scopi ed ai principi morali che esso persegue. Pertanto il negozio contrario a norme imperative, all’ordine pubblico o al buon costume è nullo e privo di effetti, art. 418 c.c.(vedi anche causa illecita).

ILLEGITTIMITA’

è illegittimo l’atto amministrativo che è viziato in uno dei suoi elementi essenziali e pertanto è suscettibile di annullamento.

ILLICEITA’

– del contratto: vedi contratto illecito.
– della causa: vedi causa illecita.
– dell’oggetto: vedi oggetto illecito.

IMMISSIONI

disciplinate dall’art. 844 c.c., rientrano nell’ambito dei limiti al diritto di proprietà. Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi. Nell’applicare tale norma l’Autorità Giudiziaria deve contemperare le esigenze della produzione con le ragioni della proprietà. Si distinguono in: intollerabili quando causano un’azione di risarcimento del danno; intollerabili ma consentite quando il Giudice, valutate prevalenti le ragioni della attività, autorizza la prosecuzione delle immissioni ritenute intollerabili verso un equo indennizzo; tollerabili quando la parte che le subisce non è tutelata e non può impedirle.

IMMOBILI

beni (vedi) che non possono essere trasportati senza perdere la loro integrità naturale. Sono considerati immobili i beni incorporati al suolo naturalmente o artificialmente, anche se a scopo transitorio. Gli immobili sono collegati al Catasto (N.C.E.U.) per la loro individuazione, per seguirne la circolazione e le vicende giuridiche. A tale scopo sono previsti gli istituti della trascrizione (vedi) e della ipoteca (vedi).

IMPATTO AMBIENTALE

termine che indica i cambiamenti che vengono generati nell’ambiente per volontà dell’uomo. Gli effetti determinati dall’impatto ambientale costituiscono oggetto di studio, c.d. previsione d’impatto; tale previsione è uno strumento utile per la tutela dell’ambiente. Tutti i progetti di opere di un certo tipo devono essere sottoposti al procedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA).

IMPIEGHI

Sinonimo di “investimenti”

IMPIGNORABILITA’

esprime la non idoneità di un determinato bene ad essere assoggettato a pignoramento. L’art. 514 c.p.c. disciplina la impignorabilità assoluta; sono quei beni che non possono essere mai pignorati quali vestiti, biancheria, letto, frigo, fornelli da cucina, ecc… necessari per il mantenimento della famiglia del debitore, nonché gli strumenti indispensabili per la professione o il mestiere del debitore. L’art. 515 c.p.c. disciplina la impignorabilità relativa; sono quei beni pignorabili in determinate condizioni o in particolari circostanze di tempo (art. 516 c.p.c.).

IMPONIBILE
E’ la cifra sulla quale viene calcolata l’imposta. Per l’ICI l’imponibile per le unità abitative è dato dalla rendita catastale dell’immobile aumentata del 5% e moltiplicata per 100.

IMPONIBILE, REDDITO IMPONIBILE, BASE IMPONIBILE

Ogni imposta viene calcolata sulla base del reddito o del valore del bene cui si riferisce. L’ICI ad esempio si calcola sul valore catastale di un immobile, l’IRPEF sul totale dei redditi etc… La cifra in base alla quale è calcolata l’imposta si dice imponibile

IMPORTO FINANZIABILE

Prestito di una somma di denaro richiesto per effettuare un investimento o un acquisto. Esistono innumerevoli tipologie di finanziamento. La Banca d’Italia ha già da qualche tempo concesso agli istituti di credito la possibilità di finanziare al 100 per cento l’acquisto di un immobile, anche se la maggior parte delle banche non concede finanziamenti di importo superiore al 75 per cento del valore dell’immobile

IMPOSSIBILITA’ SOPRAVVENUTA

modo di estinzione dell’obbligazione diverso dall’adempimento e si verifica quando la prestazione diviene impossibile per fatto non imputabile al debitore.
– risoluzione del contratto per: vedi risoluzione del contratto.

IMPOSTA

consiste nel prelievo coattivo di ricchezza effettuato dallo Stato o da un ente pubblico allo scopo di ottenere i mezzi necessari alla produzione di servizi pubblici, servizi di cui si avvantaggia la collettività nel suo insieme. È evidente che la funzione dell’imposta è quella di far concorrere alle spese pubbliche tutti coloro che sono interessati all’esistenza ed al funzionamento dello Stato e degli altri enti pubblici.
– comunale sulla pubblicità: tributo locale che si applica a tutte le forme pubblicitarie nel territorio comunale.
– sull’incremento degli immobili: vedi INVIM.
– ipotecarie e catastali: imposte affini all’imposta di registro. Le ipotecarie si applicano al compimento delle formalità di trascrizione, iscrizione, rinnovazione, cancellazione e annotamento eseguite nei pubblici registri immobiliari. L’aliquota applicata è a seconda degli atti proporzionale (dallo 0.50% al 2%) o fissa ( Lire 250.000). Le imposte catastali sono dovute per l’esecuzione delle volture catastali. L’aliquota applicata sui valori dei beni immobili, rustici e urbani è del 4 per mille accertato agli effetti delle imposte di registro e di successione. Dal giugno 2000 le formalità degli atti e le volture catastali vanno inoltrate attraverso la procedura telematica e le richieste vanno presentate con il modello unico informatico.
– di registro: imposta applicata a tutti gli atti scritti che producono effetti giuridici (negoziale, amministrativa, giudiziaria), alcuni contratti verbali e alcune operazioni societarie. L’imposta spesso viene applicata in misura fissa (conservazioni, registrazione, pubblicitaria); in altri casi in misura proporzionale, data dal valore dell’ atto registrato.
– sulle successioni e donazioni: imposta applicata ai trasferimenti di beni realizzati per successione o mediante atti di donazione.

IMPOSTA CATASTALE
L’imposta catastale è pari a £ 250.000, tranne che per l’acquisto di una seconda casa da privato, nel cui caso è pari al 1% del valore dell’immobile. Sono a carico dell’acquirente, si pagano al momento della compravendita, sulla base del valore catastale dell’immobile. Se il venditore è un privato o un’impresa l’imposta ipotecaria è del 2 per cento e quella catastale dell’1 per cento del valore catastale dell’immobile. Se invece è un’impresa di costruzioni o di compravendita immobiliare entrambe le imposte sono di lire 250mila ciascuna

IMPOSTA DI DONAZIONE
A differenza delle successioni, le donazioni sono soggette a trattamenti fiscali diversi a seconda del rapporto di parentela intercorrente tra il donante e il beneficiario. Infatti, non è dovuta alcuna imposta per le donazioni effettuate a favore del coniuge, dei discendenti in linea retta (padre/figlio; nonno/nipote); e di altri parenti fino al quarto grado (zio/nipote; fratelli, cugini). Se la donazione consiste in un immobile, sono dovute le sole imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%). Se, invece, il beneficiario non rientra nelle categorie sopra elencate ed il valore della donazione da lui ricevuta eccede la franchigia di euro 180.759,91 devono essere corrisposte, sul valore che supera la franchigia, le stesse imposte previste per gli atti di compravendita. E’ quindi dovuta l’imposta di registro nella misura stabilita per le diverse tipologie di beni dalle disposizioni concernenti questa imposta. Per le persone con handicap l’importo della citata franchigia è elevato ad euro 516.456,90.

IMPOSTA DI REGISTRO
Si tratta di tributi a carico dell’acquirente da pagarsi al momento della compravendita, sulla base del valore catastale dell’immobile. Nel caso di acquisto da privato, l’imposta di registro è pari al 3% del valore dell’immobile per la prima casa e al 7% del valore per altri immobili; nel caso di acquisto da impresa, l’importo è sempre pari a £ 250.000. Imposta che l’acquirente paga al momento dell’acquisto di una casa. Se il venditore e un privato o un’impresa in genere l’imposta è del 4-8 per cento del valore catastale dell’immobile. Se invece è un’impresa di costruzioni o di compravendita immobiliare l’imposta è una tantum di EURO 168.

IMPOSTA IPOTECARIA
L’imposta ipotecaria è pari a £ 250.000, tranne che per l’acquisto di una seconda casa da privato, nel cui caso è pari al 2% del valore dell’immobile. Sono a carico dell’acquirente, si pagano al momento della compravendita, sulla base del valore catastale dell’immobile. Se il venditore è un privato o un’impresa l’imposta ipotecaria è del 2 per cento e quella catastale dell’1 per cento del valore catastale dell’immobile. Se invece è un’impresa di costruzioni o di compravendita immobiliare entrambe le imposte sono di lire 250mila ciascuna

IMPOSTA SOSTITUTIVA
Trattenuta di imposta che sostituisce una serie di altre imposte operata direttamente da una delle controparti in una transazione a sfavore dell’altra e per conto del Fisco. Nel caso di un mutuo è pari allo 0,25% dell’importo erogato.L’Imposta sostitutiva è l’imposta che lo stato riscuote a seguito di ogni operazione di erogazione di finanziamenti con durata superiore ai 18 mesi; le Istituzioni creditizie devono versare una Imposta sostitutiva attualmente pari allo 0,25% del capitale nominale del finanziamento. (ad esempio su di un finanziamento di Lit. 100.000.000, l’imposta sarà pari a Lit. 250.000).

IMPOSTA SUGLI UTILI IMMOBILIARI

I cantoni prelevano l’imposta sugli utili immobiliari sulla differenza tra il valore d’acquisto e il valore di vendita dell’immobile. Essa è a carico di colui che vende l’immobile. È pertanto consigliabile custodire i rendiconti dei lavori di costruzione. Sono soggetti a imposta da parte della Confederazione soltanto gli utili immobiliari conseguiti a titolo professionale.

IMPOSTA SUL TRAPASSO DI PROPRIETA’

Nella maggioranza dei cantoni, il trapasso di proprietà è soggetto a imposta. L’importo è calcolato sulla base del prezzo d’acquisto o, in caso di donazioni ed eredità, del valore di stima ufficiale. Di norma quest’imposta viene pagata in parti uguali dal venditore e dall’acquirente.

IMPOSTE IPOTECARIE E CATASTALI
Da pagare in caso di acquisto, successione e donazione, assommano complessivamente al 3% del valore dell’immobile, a meno che siano dovute in misura fissa (258,23 euro), come accade nell’acquisto di una prima casa..

IMPRENDITORE

colui che esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi.

IMPRESA

organizzazione di persone e di beni istituita ai fini della produzione e dello scambio di beni e di servizi. Le imprese si possono classificare a seconda delle loro dimensioni:
– piccola impresa: (impresa artigiana) esercitata da piccoli commercianti e da coloro che svolgono un’attività professionale prevalentemente organizzata con il proprio lavoro e dei componenti della famiglia.
– impresa media e grande dimensione: svolgono un’attività con prevalenza del lavoro altrui e con l’investimento di grossi capitali. Inoltre l’impresa può essere classificata secondo i soggetti che la esercitano: impresa individuale e impresa collettiva.

IMPRESA FAMILIARE

l’impresa in cui lavorano stabilmente i congiunti dell’imprenditore (coniuge, parenti entro il terzo grado ed affini entro il secondo grado) senza che tale attività sia giustificata da un rapporto di lavoro subordinato art. 230 bis c.c..

IMPRESCRITTIBILITA’
– dei diritti della personalità: sono diritti che non si estinguono per il non uso prolungato nel tempo.
– del diritto di proprietà: permane in capo al suo titolare anche se per decenni non viene esercitato. La proprietà si perde per il non uso solo se altri si impossessano della cosa in modo prolungato nel tempo, acquisendone la proprietà in forza dell’usucapione (vedi).

IMPUTAZIONE EX SE

vedi azione di riduzione e riunione fittizia.

INABILITATO

chi è stato dichiarato parzialmente incapace di agire attraverso un provvedimento detto appunto di inabilitazione (vedi).

INABILITAZIONE

determina una diminuzione della capacità di agire del soggetto e presuppone uno stato di infermità mentale e/o fisica abituale (es. uso di droga, cecità, ecc.), ma di minore importanza rispetto a quella necessaria per l’interdizione (vedi), e per la quale è prevista la nomina di un curatore. La posizione dell’inabilitato è assimilabile a quella del minore emancipato (vedi) il quale può compiere validamente solo atti di ordinaria amministrazione.

INADEMPIMENTO

(artt. 1218 c.c. e segg.) ipotesi in cui il debitore non esegua l’obbligazione dovuta salvo che provi che l’inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione per causa a lui non imputabile. In materia di contratti a prestazioni corrispettive, il creditore può chiedere o l’esatto adempimento o la risoluzione. Il debitore inadempiente è sempre tenuto al risarcimento del danno (vedi anche mora del debitore).
– azione di risoluzione per: vedi risoluzione del contratto.
– di non scarsa importanza: vedi risoluzione del contratto.
– inadimplenti non est adiplendum: vedi eccezione di inadempimento.

INALIENABILITA’

particolare condizione giuridica di un bene che non può essere venduto. Non sono alienabili i beni demaniali (vedi divieto di alienazione).

INCANTO

artt. 534-540, 576-591 c.p.c.; Legge 38/98 n. 302. Vendita pubblica al miglior offerente prevista dal codice di procedura civile come mezzo di aggiudicazione nell’esecuzione forzata. L’esecuzione mobiliare è affidata all’ufficiale giudiziario o al cancelliere o ancora ad un istituto autorizzato; se il bene mobile è registrato l’esecuzione può essere affidata anche ad una notaio. Nell’esecuzione immobiliare il responsabile è invece il Giudice dell’esecuzione; quest’ultimo può delegare anche un notaio (art. 591 bis c.p.c.).

INCAPACITA’

è incapace il soggetto che non è in grado di esercitare i diritti e di assumere gli obblighi di cui è titolare se non con l’ausilio di un’altra persona (vedi tutela, curatela).
– di agire: vedi capacità di agire.
– legale: comporta l’annullabilità (vedi) del contratto. Sono legalmente incapaci coloro che non hanno ancora acquisito la capacità di agire (i minori di 18 anni), gli interdetti e gli inabilitati.
– naturale: l’incapace naturale è il soggetto che, sebbene non interdetto, si provi che per una causa anche transitoria è incapace d’intendere e di volere al momento in cui ha compiuto degli atti (ubriachezza, sonnambulismo, infermità di mente, ecc…). Tale incapacità può avere rilevanza giuridica quando si può dare la prova che il soggetto era effettivamente incapace; tale prova può essere data con test e per presunzioni. Gli atti sono quindi annullabili su istanza della persona medesima o dei suoi eredi o aventi causa, se ne risulta un grave pregiudizio all’autore. L’azione si prescrive nel termine di 5 anni dal giorno in cui l’atto o il contratto è stato compiuto.

INCAUTO ACQUISTO

commette tale reato chiunque acquisti merce, senza averne prima accertata la legittima provenienza che per la loro qualità o per l’entità del prezzo si abbia motivo di sospettare che provenga da attività illecita.
Differisce dal più grave reato di ricettazione (vedi) per l’elemento psicologico laddove nella ricettazione è costituito dalla certezza da parte dell’agente della provenienza delittuosa della cosa acquistata o ricevuta, mentre nell’incauto acquisto è costituito dal mancato accertamento della provenienza della cosa stessa.

INDEBITO (PAGAMENTO DELL’)

l’esecuzione di una prestazione o di un pagamento ingiustificato, in quanto privo di qualsiasi titolo contrattuale o extracontrattuale, dà luogo ad un indebito oggettivo (vedi art. 2033 c.c.). In questo caso il soggetto che ha eseguito la prestazione non dovuta può ripetere, ovvero chiedere la restituzione di quanto pagato, nonché i frutti (vedi) e gli interessi (vedi) dal giorno dell’avvenuto pagamento se chi lo ha ricevuto era in mala fede, oppure dal giorno della domanda se questi era in buona fede.
Si ha invece un indebito soggettivo quando chi adempie alla prestazione è un soggetto che a causa di un errore scusabile si ritiene essere debitore, mentre in realtà il soggetto obbligato è un terzo. Il solvens può ripetere quanto ha pagato soltanto se versava in un errore all’atto del pagamento, in quanto diversamente si può ritenere che si sia configurata un’ipotesi di adempimento del terzo.

INDEGNITA’ DI SUCCEDERE

sono esclusi dalla successione coloro che abbiano commesso gravi illeciti nei confronti del defunto o dei suoi parenti. La riabilitazione dell’indegno avviene mediante un atto pubblico o un successivo testamento della persona della cui successione si tratta.

INDENNITA’ DI ESPROPRIAZIONE

somma di denaro dovuta al proprietario di un bene sottoposto a espropriazione (vedi) coattiva per pubblica utilità (vedi anche decreto).

INDENNIZZO DI USCITA

cfr. conguaglio

INDENNIZZO D’INGRESSO

cfr. conguaglio

INEFFICACIA DEL NEGOZIO GIURIDICO

un negozio è inefficace quando, seppur valido, non è idoneo a produrre gli effetti che l’ordinamento tipicamente annoda ad esso. I negozi inefficaci sono quelli sottoposti a condizione (vedi) sospensiva, o a termine (vedi) iniziale.

INFLAZIONE
Fenomeno che consiste nella perdita graduale di valore della moneta a causa della crescita dei prezzi dei beni e dei servizi in un paese.
Alla base dell’inflazione possono esservi fenomeni di vario tipo, come la crescita dei costi del lavoro, oppure dei costi delle materie prime, oppure ancora l’aumento della velocità di circolazione della moneta per una maggior propensione al consumo da parte dei cittadini. L’inflazione è uno dei fenomeni più seguiti dagli stati, che si preoccupano di misurarne mensilmente l’entità attraverso indici particolari.
In Italia il più noto è l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di impiegati ed operai. L’inflazione non va confusa con la svalutazione, fenomeno di perdita del valore della moneta nei rispetti di altre monete straniere: l’inflazione è un fatto interno e nazionale, la svalutazione un fatto esterno ed internazionale

indica l’aumento del livello generale dei prezzi e la conseguente diminuzione del potere di acquisto della moneta.

INGIUNZIONE

Vedi decreto ingiuntivo.

INGRESSO ABUSIVO NEL FONDO ALTRUI

fa parte dei delitti contro il patrimonio ed è punibile a querela della persona offesa, previsto dall’art. 637 c.p.. Consiste nell’ingresso senza necessità nel fondo altrui recintato da fosso, da siepe o da altro riparo.

INNOVAZIONI

opere che modificano sostanzialmente una cosa: le innovazioni trovano applicazione in materia di condominio, le cosiddette “migliorie ed addizioni”, dirette al miglioramento delle cose comuni. Inoltre tale istituto, trova applicazione anche in materia di usufrutto (vedi), servitù (vedi), locazione (vedi).

INOPPONIBILITA’

vedi inefficacia del negozio giuridico.

INSEGNA

l’insegna contraddistingue il locale dove viene esercitata l’attività d’impresa per iniziativa dell’imprenditore; può essere formata mediante figure o simboli. L’art. 2564 c.c. sancisce l’obbligo di differenziazione tra ditte confondibili.

INSOLVENTE

Un soggetto si trova in stato di insolvenza quando non è in grado di far fronte ai propri obblighi di pagamento.

INSOLVENZA

indica l’incapacità oggettiva dell’impresa di far fronte alle passività esistenti regolarmente, cioè alle scadenze fissate e con i mezzi normali di pagamento. Si manifesta con inadempimenti o altri fatti esteriori ed è un presupposto della dichiarazione di fallimento. L’impossibilità di soddisfare regolarmente l’obbligazione assunta.

INSTITORE

colui che è preposto dal titolare all’esercizio dell’impresa commerciale, o di una sede secondaria o di un suo ramo particolare. La procura institoria rappresenta la fonte ed il limite dei suoi poteri, deve essere depositata presso il registro delle imprese, in mancanza, la rappresentanza si reputa generale e le limitazioni non sono opponibili ai terzi, se non si prova che questi le conoscevano al momento della conclusione dell’affare.

INTEGRAZIONE DEL CONTRATTO

– fonti di: la volontà espressa dalle parti, la legge, gli usi e l’equità sono le fonti del regolamento contrattuale a cui attenersi per l’applicazione del principio secondo il quale il contratto obbliga le parti non solo a quanto nel medesimo contenuto, ma anche a tutte le conseguenze che ne derivano (vedi art. 1374 c.c.). Altra fonte legale è la buona fede.

INTERDETTO

chi è stato dichiarato incapace di agire attraverso un provvedimento detto appunto di interdizione (vedi).

INTERDIZIONE

ipotesi di incapacità prevista dalla legge insieme a quella dell’inabilitato (vedi) e del minore (vedi).
– giudiziale: determina la privazione della capacità di agire per coloro che si trovano in uno stato di infermità mentale abituale che li rende incapaci di provvedere ai propri interessi.
– legale: si tratta dell’incapacità di agire che la legge ricollega direttamente alla condanna penale dell’ergastolo od alla pena alla reclusione per un periodo non inferiore a cinque anni.

INTERESSE
E’ il compenso che spetta a chi rinuncia all’uso immediato di un capitale al fine di disporre di una somma superiore in futuro. Da un punto di vista algebrico, corrisponde alla differenza tra montante e capitale inizialmente disponibile. sono frutti civili del denaro, in quanto rappresentano il corrispettivo del godimento di questo. Nelle obbligazioni pecuniarie, gli interessi sono prodotti di diritto dalla stessa esistenza di un credito, liquido ed esigibile, di una somma di denaro. Si dicono moratori quando il debitore è inadempiente nel pagamento e presuppongono la costituzione in mora con atto scritto. Mentre se questa non è necessaria (vedi mora), l’obbligazione del pagamento degli interessi si aggiunge automaticamente al debito originario. Si dicono convenzionali allorquando si è convenuta la misura degli interessi in forma scritta. Si dicono legali quando la loro misura è stabilita per legge. Sono compensativi (art. 1499 c.c.) quelli prodotti da un credito liquido; costituiscono il compenso per l’utilizzo di una cosa fruttifera (vedi anatocismo).

INTERESSI/AMMORTAMENTI DI ALTRI CREDITI

Occorre indicare gli interessi e le quote di ammortamento se esistono altri crediti, mutui pooure se è stata concessa una fideiussione

Esempio:
Lei ha presso la Procredito di San Gallo un credito al consumo di 12’000 CHR senza garanzie e rimborsa ogni anno 2500 CHF.

INTERESSI CONVENZIONALI
Sono gli interessi la cui misura è stabilita dalla volontà delle parti

INTERESSI CORRISPETTIVI
Sono dovuti sulla base della naturale produttività del denaro. I crediti liquidi ed esigibili producono automaticamente interessi, detti corrispettivi perchè rappresentano il corrispettivo del godimento della somma di denaro.

INTERESSI CREDITORI E INTERESSI DEBITORI                                                                                                                                Quando il nostro conto in banca è in attivo, significa che abbiamo prestato dei soldi a una banca. Gli “interessi creditori” sono quelli che la banca ci paga su tale prestito, cioè gli interessi che ci frutta il nostro deposito. Quando invece andiamo “in rosso”, è la banca a prestarci i soldi, e siamo noi a doverle pagare gli interessi, chiamati in questo caso “debitori”. Il tasso degli interessi debitori è naturalmente assai più alto.

INTERESSI FISCALMENTE DETRAIBILI
La detraibilità fiscale riguarda gli interessi passivi, gli oneri accessori e le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione per mutui ipotecari contratti per l’acquisto di immobili adibiti ad abitazione prinicipale. L’art. 13-bis del DPR 917/86 stabilisce che dall’IRPEF dovuta dal contribuente è detraibile un importo pari al 19% degli interessi passivi e relativi oneri accessori, per un ammontare comunque non superiore a £ 7.000.000, pagati alla Banca per mutui ipotecari contratti per l’acquisto prima casa. In caso di contitolarità del contratto di mutuo o di più contratti di mutuo tale limite è riferito all’ammontare complessivo degli interessi, oneri accessori e quote di rivalutazione sostenuti (per esempio, marito e moglie cointestatari in parti uguali possono indicare al massimo un importo pari a £ 3.500.000 ciascuno).

INTERESSI FISCALMENTE DETRAIBILI:
Gli interessi passivi relativi ad un contratto di mutuo ipotecario stipulato per l’acquisto dell’abitazione principale (prima casa), ai sensi della normativa fiscale in vigore, sono detraibili dall’imposta sui redditi (IRE). Attualmente la detrazione spetta nella misura del 19% su un importo massimo complessivo di 3.615,20 euro se sussistono le seguenti condizioni:

l’unità immobiliare è stata adibita ad abitazione principale entro dodici mesi dall’acquisto;
l’acquisto è avvenuto nei dodici mesi antecedenti o successivi alla data di stipulazione del mutuo;
nel caso di acquisto d’immobile locato, sia stato notificato al locatario, entro tre mesi dall’acquisto, atto d’intimazione di licenza o di sfratto per finita locazione e che entro un anno dal rilascio dell’immobile da parte del locatore, l’immobile stesso sia adibito ad abitazione principale.
Per ulteriori informazioni sisuggerisce la visita del sito www.finanze.it

INTERESSI LEGALI

Sono gli interessi la cui misura è stabilita dalla legge

INTERESSI MORATORI
Sono dovuti a titolo di risarcimento del danno provocato nel patrimonio del creditore dal ritardo nell’adempimento

Gli Interessi di mora sono gli interessi che si devono pagare a titolo di penale in caso di ritardato pagamento delle rate. Nei contratti viene stabilito dopo quanti giorni dalla scadenza scatta l?applicazione della penale e l?entità della stessa, che è generalmente un’addizionale al tasso applicato al finanziamento o ad un tasso di riferimento (es. Euribor).

INVIM

Il calcolo di questo tributo è semplice, basta applicare il prelievo sulla differenza di valore che un immobile ha assunto nel corso degli anni. Ad esempio: se acquisto una casa pagandola 150 milioni e la rivendo a 200, l’Invim colpirà i 50 milioni che rappresentano l’incremento di valore dell’immobile. Con l’entrata in vigore dell’Ici, l’Invim è stata abrogata. Dal 1º primo gennaio del 1993 questa imposta non esiste più; tuttavia è stata fatta resuscitare con un’altra norma e quindi la sua applicazione resterà valida fino al 2002. Per determinare l’imposta si dovrà considerare l’incremento di valore fino al 31 dicembre 1992; in pratica gli incrementi di valore successivi a tale data non subiranno alcuna tassazione ai fini di questa imposta.

INTERESSE ORDINARIO
È l’interesse calcolato sulla base di un anno di 360 giorni, a differenza del metodo esatto che considera l’anno composto da 365 giorni.

INTERESSE SEMPLICE
Sistema di calcolo dell’interesse di un titolo in cui non viene tenuta in considerazione la composizione degli interessi, ovvero si presume che gli interessi corrisposti periodicamente non vengano reinvestiti nel titolo.

INTERMEDIAZIONE IMMOBILIARE

attività intermediaria o di mediazione svolta da un intermediario (agente immobiliare) che presta la propria opera per facilitare la conclusione di un affare conciliando le proposte dei contraendi. L’intermediario svolge la sua attività mediante un conferimento di vendita immobiliare o mandato a vendere avente ad oggetto la vendita di beni immobili con il quale, l’agente immobiliare si obbliga ad agire per conto del mandante.

INTERPRETAZIONE

significa accertare l’esatto significato delle norme giuridiche per applicarle ai casi concreti. L’interpretazione si dice dichiarativa qualora la norma esaminata corrisponde al pensiero del legislatore; restrittiva se la formula della norma dice di più di ciò che il legislatore voleva dire; estensiva quando la norma esprime meno di quel che voleva il legislatore.
– del negozio giuridico: il negozio va interpretato secondo buona fede, tenendo conto non solo del significato letterale delle parole, ma valutando il comportamento complessivo dei soggetti.
– del testamento: si applicano le regole interpretative stabilite per i contratti. Ha importanza solo la volontà scritta; comunque è necessario interpretare il significato che il testatore voleva dare alle sue intenzioni e non per il loro significato giuridico.

INTIMAZIONE

è l’avvertimento formale rivolto dall’Autorità Giudiziaria al soggetto perché assolva gli obblighi derivantigli da un titolo giuridico preesistente.

INTUITUS PERSONAE
contratto fondato sulle particolari qualità personali dei soggetti che lo stipulano; tali contratti sono intrasmissibili proprio perché si basano sulla fiducia personale che una parte nutre nei confronti dell’altra. Sono contratti intuitus personae il mandato, il deposito, contratto di società di persone, il contratto di lavoro.

INVALIDITA’ DEL NEGOZIO GIURIDICO

è affetto da invalidità l’atto giuridico frutto dell’autonomia delle parti, che non contiene tutti gli elementi e requisiti richiesti dalla legge perché possa considerarsi fonte di auto regolamento degli interessi privati.
L’istituto dell’invalidità deve essere distinto dalla irrilevanza che si verifica quando l’ordinamento giuridico qualifica un determinato accadimento come non meritevole di interesse; e dalla inesistenza, ossia dall’assenza di quegli elementi minimi che consentono di individuare nell’atto uno strumento di autonomia negoziale.
Infine l’invalidità può assumere la forma della nullità ( vedi ) o dell’annullabilità ( vedi ) a seconda che le norme violate tutelino un interesse generale, o di un interesse particolare delle parti.

INVASIONE DI TERRENI O EDIFICI

delitto contro il patrimonio, è disciplinato dall’art. 633 c.p. ed è punibile a querela della persona offesa. Consiste nell’invasione arbitraria di terreni o edifici pubblici o privati al fine di occuparli o di trarne profitto.

INVENTARIO

documento in cui sono rappresentati i componenti attivi e passivi del capitale o del patrimonio di un soggetto giuridico.

INVENZIONE

modo di acquisto della proprietà a titolo originario. Chi trova una cosa mobile ha il dovere di restituirla al proprietario o all’apposito ufficio comunale. Trascorso una anno, se non si presenta il proprietario, la cosa appartiene al ritrovatore (vedi artt. 927 c.c. e segg.).

INVESTIMENTO
Operazione di trasformazione di denaro liquido in beni non di consumo. Il termine ha un doppio significato, a seconda che si considerino gli investimenti di un’azienda o quelli di un risparmiatore.
Nel primo caso gli investimenti sono rappresentati da stabilimenti, fabbricati, macchinari, capannoni, cioè di tutto il complesso di beni utilizzati da un’azienda per produrre reddito attraverso la propria attività.
Nel caso dei privati, invece, investimenti sono tutte le operazioni di acquisto di immobili o di titoli (obbligazioni od azioni) effettuati per ottenere un reddito o l’incremento del valore del capitale.

INVESTIMENTO A REDDITO FISSO
Titolo in grado di offrire un interesse fisso lungo tutta la durata dell’investimento. Sono considerati investimenti a reddito fisso anche le obbligazioni a cedola variabile, anche se in questi casi non E’ possibile predeterminare in anticipo i flussi di pagamento. Le azioni non sono da considerare un investimento a reddito fisso, poiché l’ammontare dei dividendi E’ dipendente dall’andamento della gestione perciò non E’ prevedibile con precisione.

INVESTIMENTO IN SOFFERENZA
Sono investimenti, solitamente dei prestiti, che a causa delle difficoltà del debitore non producono gli interessi che sono stati pattuiti in sede di emissione del finanziamento.

INVESTITORE
Chi realizza un investimento. Ovvero gli operatori che, nell’ambito della loro attività imprenditoriale, effettuano consistenti investimenti sul mercato mobiliare con scelte razionali. Tra questi vi sono i fondi di investimento, le compagnie di assicurazione, i fondi pensione, le banche, le società finanziarie.

IPOTECA
Ipoteca
diritto reale di garanzia previsto dagli artt. 2808 c.c. e segg.; attribuisce al creditore il diritto di espropriare, anche nei confronti del terzo acquirente, i beni vincolati a garanzia del suo credito e di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato dall’espropriazione. L’ipoteca può avere ad oggetto beni del debitore o di un terzo e si costituisce mediante iscrizione nei registri immobiliari. Funzione dell’ipoteca è quella di garantire il creditore per le obbligazioni contratte dal debitore e si sostanzia nella possibilità di espropriare, nell’ipotesi di inadempimento, il bene sul quale la stessa è stata iscritta. A seguito dell’espropriazione, il creditore ipotecario ha diritto di soddisfare il proprio credito, con preferenza rispetto ad altri creditori non ipotecari, sulla somma ricavata dalla vendita coattiva. Tale funzione di garanzia si sostanzia, altresì, nel cd. diritto di sequela in base al quale l’ipoteca permane sul bene e, quindi, permane anche la garanzia del creditore ipotecario, anche nell’ipotesi di vendita a terzi del bene stesso. Può avere per oggetto i beni immobili che sono in commercio con le loro pertinenze, oltre all’usufrutto dei beni stessi, il diritto di superficie ed il diritto dell’enfiteuta e quello del concedente sul fondo enfiteutico. Sono anche capaci di ipoteca le rendite dello Stato nel modo determinato dalle leggi relative al debito pubblico e, inoltre, le navi, gli aeromobili e gli autoveicoli secondo le leggi che li riguardano. L’ipoteca può essere legale, giudiziale e volontaria. La prima compete, art. 2817 c.c., 1) all’alienante sopra gli immobili alienati per l’adempimento degli obblighi che derivano dall’atto di alienazione; 2) ai coeredi, i soci e gli altri condividenti per il pagamento dei conguagli sopra gli immobili assegnati ai condividenti ai quali incombe tale obbligo; 3) allo Stato sopra i beni dell’imputato e della persona civilmente responsabile, secondo le disposizioni del codice penale e del codice di procedura penale. L’ipoteca giudiziale trova la sua fonte in una sentenza che porta alla condanna al pagamento di una somma o all’adempimento di altra obbligazione ovvero al risarcimento dei danni da liquidarsi successivamente o per altri provvedimenti giudiziali ai quali la legge attribuisce tale effetto (decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo). L’ipoteca volontaria viene concessa mediante dichiarazione unilaterale da farsi con atto pubblico o per scrittura privata, sotto pena di nullità. Non può essere concessa per testamento (vedi mutuo). Essa può essere concessa a favore del creditore anche da chi non sia debitore (terzo datore di ipoteca). L’ipoteca si iscrive nell’Ufficio dei Registri Immobiliari del luogo ove si trova il bene ed ha efficacia per venti anni, salva rinnovazione. Al momento della sua iscrizione prende il cosiddetto “grado” (la prima che viene iscritta sarà di primo grado, la seconda di secondo grado, ecc.) L’ipoteca si estingue per i motivi previsti dall’art. 2878 c.c.: cancellazione, mancata rinnovazione entro i venti anni, estinzione dell’obbligazione per la quale era stata presa, perimento del bene salvo il diritto del creditore ipotecario di rivalersi sull’eventuale assicuratore, rinunzia del creditore, spirare del termine a cui l’ipoteca è stata limitata o col verificarsi della condizione risolutiva, con la pronuncia del provvedimento che trasferisce all’acquirente il diritto espropriato e ordina la cancellazione delle ipoteche.
– grado dell’ipoteca: indica la possibilità di soddisfacimento del credito garantito secondo un ordine di preferenza determinato in base alla priorità di tempo della iscrizione ipotecaria rispetto ad altre iscrizioni sul medesimo bene.

E’ un diritto reale di garanzia che attribuisce al creditore, in caso di insolvenza del debitore, il potere di espropriare il bene sul quale l’ipoteca è stata iscritta e di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato dalla vendita. L’ipoteca si estingue automaticamente dopo venti anni, quindi per mutui di durata superiore va rinnovata. Diritto reale di garanzia su un bene immobile che può essere concesso dal beneficiario del prestito a favore di chi lo elargisce, a titolo di garanzia del pagamento degli interessi e del rimborso del capitale. Nel caso in cui il debitore non fosse in grado di soddisfare le ragioni del creditore, quest’ultimo potrà rivalersi sul bene ipotecato, facendolo vendere e quindi soddisfacendosi sul ricavato. Saranno soddisfatti dal ricavato della vendita i creditori che nell’ordine hanno iscritto per primi l’ipoteca. L’ipoteca si estingue con la cancellazione previo assenso di chi ha elargito il prestito

IPOTECA FORMALE

IPOTECA GIUDIZIARIA

Si definisce ipoteca Giudiziaria, quella accesa dopo una sentenza di condanna al pagamento di una somma o all’adempimento di altra obbligazione

IPOTECA LEGALE

L’ipoteca si definisce Legale, quando deriva da un diritto acquisito da chi vende per l’adempimento degli obblighi assunti dal compratore, dai coeredi per il pagamento di conguagli sopra gli immobili loro assegnati; nonché lo Stato sopra i beni dell’imputato e della persona civilmente responsabile in base alle disposizioni del Codice Penale

IPOTECA SOSTANZIALE

IPOTECA VOLONTARIA

Si definisce ipoteca Volontaria, quella concessa per dichiarazione unilaterale con atto pubblico o con scrittura privata; iscritta su beni specificatamente indicati e per una somma determinata in denaro. Si chiama di 1° grado l’ipoteca in essere iscritta per prima, le successive assumono gradi diversi in base alla loro data di iscrizione

IRB METODO

(TAN) è composto dall’Euribor più lo Spread. Euribor = tasso europeo interbancario di riferimento per i mutui a tasso variabile. Spread = percentuale che ogni banca aggiunge all’Euribor per copertura costi e proprio ricavo.

ISC si calcola con un’operazione di capitalizzazione composta. Questa operazione spiega perché, anche a zero spese, l’ISC risulta sempre leggermente più alto del tasso di interesse annuale. L’ISC rappresenta l’elemento fondamentale per la comparazione delle varie offerte di mutuo, che permette di confrontare i mutui tra di loro e valutare il più vantaggioso.

IRE             L’IRE,  acronimo di Imposta sul Reddito. E’ stata introdotta nel 2005 e sostituita dal 2007 dalla nuova IRPEF.

ISCRIZIONE IPOTECARIA
La pubblicità ipotecaria si attua con l’iscrizione dell’ipoteca sul bene dato in garanzia. L’iscrizione è l’atto con il quale l’ipoteca prende vita e si esegue presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari del luogo in cui si trova l’immobile atto formale con cui viene costituito il diritto d’ipoteca mediante iscrizione sui pubblici registri immobiliari, in forza del titolo da cui l’ipoteca deriva. Costituisce pubblicità costitutiva nel senso che l’ipoteca viene ad esistere nel momento della sua iscrizione (vedi ipoteca).

ISTANZA
domanda scritta rivolta da un privato all’Autorità per ottenere un provvedimento a suo favore. L’istanza è detta anche esposto quando non produce obblighi per la pubblica amministrazione. Nel processo civile può assumere la forma di ricorso (art. 747 c.p.c.), di atto di citazione (art. 216 c.p.c).

ISTITUZIONE DI EREDE

disposizione testamentaria con cui una persona nomina il suo successore a titolo universale attribuendogli la qualità di erede. Al momento della successione nasce in capo all’erede un diritto potestativo all’acquisto dell’eredità da esercitarsi mediante l’accettazione.

ISTRUTTORIA
Prima di concedere il mutuo, la Banca analizza il reddito e le spese mensili del nucleo familiare del richiedente in modo da stabilire la sua capacità di rimborso delle rate. Se la verifica è positiva inizia la procedura per la formalizzazione del contratto di mutuo.
IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) L’IVA sulle transazioni immobiliari è dovuta solo nel caso di acquisto da impresa, in misura pari al 4% del valore dell’immobile per la prima casa e del 10% del valore per altre abitazioni.

L’istruttoria è la fase che segue la richiesta di ottenere un mutuo: durante l’istruttoria la banca compie una attenta valutazione delle capacità di rimborso dei richiedenti. Sono in particolare oggetto di valutazione la “capacità di credito” (volta tra l’altro a verificare eventuali insolvenze passate dei richiedenti), la “capacità di reddito” (attitudine a

produrre nel tempo un reddito sufficiente a pagare le rate del mutuo) e il valore del bene immobile su cui si iscriverà l’ipoteca.
Qualora l’esito dell’istruttoria non fornisca sufficienti garanzie di restituzione del prestito, la banca respinge la richiesta.

IVA (Imposta sul Valore Aggiunto):
L’IVA sulle transazioni immobiliari è dovuta solo nel caso di acquisto da impresa, in misura pari al 4% del valore dell’immobile per la prima casa e del 10% del valore per altre abitazioni. E’ l’imposta sul valore aggiunto che si applica alla cessione di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nell’esercizio delle imprese , arti e professioni. Sulla provvigione dovuta all’Agenzia immobiliare per la mediazione , la legge prevede un’aliquota IVA pari al 20% (DPR 633/72).

J-K

JOINT VENTURE
Espressione inglese che designa un contratto con il quale due o più imprese si impegnano a collaborare, con obblighi e responsabilità non solidali bensì ripartiti pro quota, alla realizzazione di un investimento o di un’opera. Tale contratto ha lo scopo di suddividere il rischio, congiungere know-how complementari e conseguire un utile da ripartire proporzionalmente. espressione che ha origine dalla lingua inglese, significa “rischio in comune”. Indica genericamente l’associazione in partecipazione e, più in particolare la società a capitale misto, generalmente costituita per un fine determinato e destinato ad esaurirsi nel tempo. L’attività intrapresa dall’associazione temporanea di imprese può essere di varia natura: industriale, commerciale, finanziaria.

JUS AD AEDIFICANDUM
indica il diritto di superficie su un’area non ancora edificata. L’art. 952 c.c. prevede che il proprietario di un suolo può costituire il diritto di fare e mantenere al di sopra del suolo una costruzione a favore di altri che ne acquista la proprietà. Del pari può alienare la proprietà della costruzione già esistente, separatamente dalla proprietà del suolo.

JUS EDIFICANDI
diritto connesso alla proprietà che consente la costruzione di edifici all’interno della stessa nei limiti delle norme previste dalla legge in materia edilizia ed urbanistica, (vedi concessione edilizia).

JUS TOLLENDI quando una costruzione è stata realizzata da un terzo con i suoi materiali, il proprietario del fondo ha il diritto di obbligare colui che l’ ha fatta ad eliminarla.

KNOW HOW
costituisce l’insieme delle conoscenze, delle esperienze e degli accorgimenti che l’imprenditore utilizza nella propria attività di produzione o di scambio con caratteri di esclusività e di segretezza.
– contratto di: con tale contratto l’imprenditore trasferisce il patrimonio di tali sue tecniche ed esperienze lavorative ed autorizza il licenziatario a produrre o scambiare secondo le conoscenze così comunicategli, con l’obbligo di mantenere il segreto e di non divulgare tali informazioni al di fuori della propria azienda

L

LASTRICO SOLARE

corrisponde all’ultimo solaio di un edificio che ha funzione di copertura o di solarium. E’ elencato quale parte comune di un edificio dall’art. 1117 c.c.. Esso può essere di proprietà comune (condominio) o di proprietà esclusiva di un condomino. E’ comune se il contrario non risulta in modo chiaro ed univoco dal titolo di chi lo pretende come esclusivo. L’art. 1126 c.c. dispone inoltre che, quando l’uso di lastrici solari o di una parte di essi non è comune a tutti i condomini, quelli che ne hanno l’uso esclusivo sono tenuti a contribuire per un terzo nella spesa delle riparazioni o ricostruzioni del lastrico; gli altri due terzi sono a carico di tutti i condomini dell’edificio o della parte di questo a cui il lastrico solare serve, in proporzione del piano o della porzione del piano di ciascuno.

LATIFONDO

proprietà terriera di vasta dimensione, appartenente ad un unico proprietario.

LAVORI IN PROPRIO

Lavori di costruzione e di ristrutturazione che l’acquirente di una casa, i suoi familiari o gli amici eseguono personalmente.

LAVORO

l’art. 1 della Costituzione della Repubblica Italiana pone il lavoro come fondamento, affermando che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. È un dovere morale, non è un dovere giuridico.
– autonomo: il contratto con cui ci si obbliga ad eseguire nei propri locali lavoro retribuito per conto di uno o più imprenditori, utilizzando materie prime e alternative proprie o dello stesso datore di lavoro. Il lavoratore è obbligato ad osservare con diligenza e segretezza le direttive dell’imprenditore circa le modalità di esecuzione dell’attività da svolgere, ed a non svolgere attività concorrenziale con quella dell’imprenditore quando gli sia richiesta una prestazione continuativa corrispondente ad un lavoro a tempo pieno. Il lavoro autonomo è svolto senza il vincolo della subordinazione.
– interinale: si tratta di un rapporto di lavoro subordinato instaurato fra un lavoratore ed una agenzia di servizi che provvede a collocarne le prestazioni presso imprese utilizzatrici. Per il periodo della prestazione il lavoratore rimane alle dipendenze dell’agenzia, che lo retribuisce e mantiene gli oneri previdenziali ed il potere di licenziamento.
– subordinato: prestatore di lavoro subordinato è colui che si obbliga a collaborare nell’impresa prestando il proprio lavoro sotto la direzione dell’imprenditore mediante retribuzione. Talvolta il lavoro subordinato può convivere con il lavoro autonomo purché le prestazioni lavorative ne restino ben distinte. Ad esempio il dirigente di società che ne sia anche amministratore e viceversa.

LAVORO PARASUBORDINATO                                                                                                                                                             E’ un lavoro autonomo ma caratterizzato da una collaborazione coordinata e continuativa all’attività di qualcun altro, che produce di fatto una situazione di subordinazione e dipendenza economica

LAYOUT DEL PUNTO VENDITA

Contratto di locazione di beni mobili e immobili che una società propone a un’impresa che ne ottiene la disponibilità a medio e lungo termine, di solito con la promessa o la possibilità di vendita a suo favore alla scadenza del contratto

LEASEBACK
contratto atipico mediante il quale un imprenditore dà in garanzia un proprio bene immobile ad un’impresa di leasing, e questa, pagatogli il corrispettivo, gli concede lo stesso bene in locazione finanziaria e gli consente di esercitare il riscatto del bene originariamente venduto al termine del contratto ed al prezzo in esso convenuto.
L’utilità di tale contratto composto da una vendita e da una locazione risiede nella possibilità per l’imprenditore di ottenere l’immediata disponibilità di un capitale cedendo un proprio immobile che verrà riacquistato dopo qualche tempo mediante il pagamento di un semplice canone costante. E’ il contratto con cui si attua un’operazione finanziaria in cui una parte concede all’altra il godimento di un bene verso il corrispettivo di un canone periodico per un certo periodo di tempo. Il cessionario restituirà il bene in proprietà all’alienante-mutuatario solo se questo avrà adempiuto la propria obbligazione.
– immobiliare: ha ad oggetto un immobile, acquistato o fatto costruire dall’impresa di leasing su scelta e indicazione dell’utilizzatore, che dispone della facoltà di acquistarlo alla scadenza del contratto previo versamento del prezzo preventivamente fissato. È la vendita di una propria attività (solitamente immobili industriali, impianti al completo, grossi macchinari, ecc.) a una leasing company, con l’accordo che quest’ultima la riceda in leasing. In genere si ricorre a questa soluzione per aumentare, in caso di bisogno, la propria liquidità.

LEASING
forma di finanziamento aziendale che consiste nel fornire in uso ad un’azienda i beni immobili necessari alla sua attività, evitando quindi alla stessa d’investire capitali nel loro acquisto. Il leasing è detto operativo se l’azienda locataria sceglie il bene che gli occorre tra quelli che il produttore o la società di leasing le pone a disposizione. Pur essendo un contratto atipico è riconducibile all’istituto della locazione, del noleggio o dell’affitto; è detto finanziario se l’azienda locataria si pone in contatto con il produttore del bene, ne propone l’acquisto alla società di leasing e quest’ultima, valutata la convenienza dell’operazione, acquista il bene in oggetto e lo affitta alla richiedente. Trattasi di contratto atipico riconducibile alle norme sulla locazione e sulla vendita con riserva di proprietà. Contratto mediante il quale una parte concede a un’altra, dietro pagamento di un canone, la disponibilità di un bene, con facoltà di acquisirne la proprietà allo scadere del contratto.

LEASING DIRETTO

In questo particolare contratto il produttore e il locatario sono la stessa persona.

LEASING OPERATIVO

Con questo particolare contratto di leasing si intende ottenere un bene necessario, alla scadenza il locatario può decidere se prolungare la locazione, riscattare il bene oppure rescindere il contratto.

LEGATO
disposizione, contenuta in un Testamento, a titolo particolare di determinati beni, a favore di una persona diversa dall’erede. Nell’ambito dei legati si distingue secondo che essi siano di genere o di specie: se sono di genere la scelta delle cose è riservata all’erede; se sono di specie l’oggetto è esattamente determinato e la sua titolarità si trasmette dal momento della morte del testatore.

LEGGE
atto dello Stato che fissa delle regole di condotta generali ed astratte che vincolano tutti i cittadini.

LEGGE PONTE

(L. n. 765 del 6.8.67) è la legge che ha disciplinato la materia urbanistico-edilizia. Ha disposto un più agevole ed efficiente sistema procedurale per l’approvazione dei piani urbanistici, stabilendo termini e poteri sostitutivi in caso di inadempienza degli organi comunali; limiti tassativi di edificabilità in mancanza di un piano urbanistico generale; l’introduzione del piano di lottizzazione convenzionato per eseguire il piano regolatore generale; limiti di densità dell’edilizia privata; standard urbanistici minimi dei servizi pubblici; l’aggravamento delle sanzioni penali per illeciti urbanistico-edilizi; la concessione ad ogni cittadino di opporsi al rilascio di licenze edilizie in violazione alle norme urbanistiche.

LEGGE SABATINI

La Sabatini è una legge nata per incentivare e sostenere gli acquisti tramite finanziamento delle piccole e medie imprese di ogni settore fino a 2.400.000 euro per ogni anno solare.
Il vantaggio reale rispetto ad altre forme di sostegno all’investimento (leasing, prestiti bancari, dilazione rateale del venditore) è che, oltre a concorrere per molte zone un contributo sul tasso (di per sè basso perchè regolamentato sui rendimenti dei titoli di Stato), vi è la possibilità di dilazionare fino a 7 anni (di cui massimo 2 di pre-ammortamento) il bene in acquisto. La Legge prevede la rateizzazione del bene tramite lo sconto degli effetti con l’apertura di una pratica presso una banca concessionaria. La banca procederà a estinguere il debito nei confronti del venditore e a emettere il finanziamento nei confronti del compratore tramite cambiali mensili o con altre modalità di rateizzazione prescelte (prime rate dopo 6 o anche 12 mesi)

LEGISLATORE

LEGITTIMA (QUOTA DI)
è tale quella quota detta indisponibile o di riserva di cui non si può disporre, né a titolo di liberalità, né a causa di morte. Essa infatti spetta per legge a determinati soggetti, cd. legittimari o riservatari, legati al de cuius da un rapporto di coniugio ovvero di parentela (vedi artt. 553-564 c.c.). Tale indisponibilità rileva soltanto da un punto di vista quantitativo e mai qualitativo; il legittimario ha infatti diritto ad un dato valore e non ad uno o più beni determinati.
Nel caso che la quota di riserva sia stata lesa da disposizioni testamentarie, oppure intaccata da eventuali donazioni effettuate dal de cuius, essa può essere reintegrata attraverso la proposizione dell’azione di riduzione ( vedi) volta a rendere parzialmente nulli gli atti che hanno determinato la lesione stessa.
Infine si considerano come non apposti in quanto nulli, gli eventuali pesi o condizioni ( vedi) imposti dal testatore sulla quota di riserva (art. 549 c.c.).

LEGITTIMARI
categoria di successibili necessari quali il coniuge, i discendenti legittimi e naturali e, in mancanza di questi, gli ascendenti. La legge riserva a queste categorie una quota di eredità “necessaria” come da artt. 536 e segg. c.c., cosiddetta legittima, della quale il testatore non può disporre a favore di soggetti diversi.

LETTERA DI INTENTI
atto precontrattuale, nell’ambito di una trattativa commerciale, di comunicazione della volontà di procedere alla stipulazione di un accordo e contenente alcune intese preliminari delle parti o di una di esse.

LETTERA DI PATRONAGE
garanzia atipica alternativa alla fideiussione ( vedi), diffusa nella pratica bancaria. Si verifica quando la società (o ente) controllante, accreditando presso una banca la società da essa controllata al fine di favorirla nella concessione di finanziamenti, dichiara di norma che eserciterà i suoi poteri sulla controllata sino a quando il debito non sarà stato estinto in ordine alla regolare restituzione dei prestiti erogati e che non cederà il proprio pacchetto di controllo oppure che comunicherà tempestivamente l’eventuale cessione.

LETTERA DI VETTURA

art. 1684 c.c. il mittente, su richiesta del vettore, deve rilasciare una lettera di vettura con la propria sottoscrizione contenente l’indicazione del nome del destinatario, del luogo di destinazione della merce, della natura, del peso e della quantità e del numero delle cose da trasportare, nonché delle condizioni convenute per il trasporto. Il mittente ha diritto di tenere una copia della lettera di vettura sottoscritta dal vettore.

LIBERALITA’

atti compiuti nell’intento di arricchire un altro soggetto tramite un’attribuzione patrimoniale volontaria. Rientrano in tale categoria: le donazioni (vedi), le liberalità d’uso.

LIBERAZIONE DEI BENI DALL’IPOTECA

facoltà prevista dall’art. 2889 c.c. che consente al terzo acquirente dei beni ipotecati, che abbia trascritto il suo titolo d’acquisto e che non sia personalmente obbligato a pagare i creditori ipotecari, di liberare i beni da ogni ipoteca iscritta anteriormente alla trascrizione del suo titolo offrendo di pagare il prezzo o il valore dichiarato. La procedura è disciplinata dagli artt. 1890 e segg. (vedi anche ipoteca).

LIBERAZIONE DELL’ATTIVITA’ PRIVATA

attività privata subordinata a: licenza, abilitazione, autorizzazione, nulla osta o altro atto di consenso per i quali l’attività può essere cominciata dopo aver dichiarato “l’inizio attività” da parte del privato all’amministrazione competente.

LIBERO AL ROGITO

Vuol dire che l’appartamento verrà liberato dagli attuali occupanti solo alla conclusione del contratto di compravendita. Questo può implicare due soluzioni: che gli occupanti sono i proprietari, che sperano di potersi trasferire in una nuova casa entro quella data, oppure che l’immobile è affittato e lo sfratto dovrebbe avvenire prima del rogito.

LIBOR
(London Interest Bank Offered Rate) Parametro d’indicizzazione applicato ai mutui, nello specifico è tasso di interesse che viene utilizzato sul mercato Londinese per i prestiti fra le Banche. Il Libor è comunicato ogni giorno dall’Associazione delle Banche inglesi e ha valore per gli scambi del giorno successivo. Sigla di London InterBanc Offered Rate, nome con il quale viene identificato il tasso di interesse che cinque particolari banche richiedono per cedere a prestito depositi sul mercato interbancario di Londra. È un tasso variabile, utilizzato spesso come tasso di riferimento per la concessione di finanziamenti alla clientela

LIBRETTO

– di deposito a risparmio: documento di deposito bancario sul quale vengono annotati i versamenti e prelevamenti eseguiti dal depositante. Per eseguire dette operazioni è necessaria la sua presentazione allo sportello bancario. Si possono distinguere in: libretto nominativo, libretto nominativo pagabile al portatore, libretto al portatore e libretto al portatore contrassegnato da un nome.
– di lavoro: è un documento obbligatorio per quasi tutti i lavoratori subordinati, in cui sono annotati i dati e le specializzazioni professionali.

LIBRETTO DI DEPOSITO A RISPARMIO
E’ un documento bancario sul quale vengono riportate tutte le operazioni di deposito di denaro effettuate dal cliente. I libretti di deposito possono essere nominativi o al portatore. Il libretto può essere libero, permette cioè di prelevare in qualsiasi momento, oppure vincolato; in tal caso il prelievo può essere effettuato ad una scadenza determinata.

LIBRI SOCIALI

documenti di cui la legge prescrive la redazione nelle società al fine di consentire l’individuazione della composizione sociale e l’attività degli organi sociali. Essi sono elencati nell’art. 2421 c.c.

LIBRO

– giornale: libro contabile obbligatorio di cui si avvale la contabilità generale nel quale vengono rilevati fatti aziendali ed i valori da questi generati.
– degli inventari: libro contabile obbligatorio che comprende l’inventario redatto all’inizio dell’esercizio dell’impresa e poi quelli redatti successivamente ogni anno (inventario annuale).

LICENZA DI ABITABILITA’

vedi abitabilità.

LICENZA EDILIZIA

la licenza edilizia fu introdotta nel nostro ordinamento dall’art. 31, Legge n. 1150/42 (Legge Urbanistica), sostituita dalla concessione edilizia (vedi) L. n. 10 del 28.1.77 (Legge Bucalossi).

LICENZIAMENTO

interruzione del rapporto di lavoro su iniziativa del datore di lavoro. Esso si attua mediante dichiarazione del titolare di voler interrompere il rapporto e si perfeziona con la comunicazione all’altra parte; il licenziamento può avvenire per giusta causa o per giustificato motivo.
– per giusta causa: prevede inadempimenti degli obblighi contrattuali imputabili a dolo o colpa del lavoratore che non consentono la prosecuzione del rapporto, neppure provvisoria (vedi art. 2119 c.c.).
– per giustificato motivo oggettivo: si tratta del licenziamento intimato per ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro ed al suo regolare funzionamento.
– per giustificato motivo soggettivo: è determinato da un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali gravanti sul lavoratore (vedi art. 3 L. 15.7.66 n. 604).

LIMITE DI FINANZIABILITA’

E’ il limite massimo previsto dalla legge per il finanziamento dell’acquisto di un immobile che oggi è pari all’80% del valore dello stesso. Tale percentuale più raggiungere anche il 100% se viene costituita una garanzia in denaro o in titoli dello Stato pari al 20% del finanziamento.

LIQUIDAZIONE DEL DANNO

si consegue dopo la sentenza di condanna e, si verifica in seguito ad un danno determinato da un atto illecito o da un inadempimento. La liquidazione del danno determina e quantifica l’ammontare del danno stesso. Se non si è provato l’ammontare del danno, il Giudice può liquidarlo con valutazione equitativa.

LIQUIDITA’
Capacità di un investimento di trasformarsi in moneta velocemente e senza perdita di valore. L’attività più liquida è la moneta; le altre attività che fanno parte del patrimonio (depositi bancari, BOT, obbligazioni, azioni, immobili, ecc.) sono caratterizzate da un differente e specifico grado di liquidità.

LISTINO DI BORSA

prospetto in cui vengono pubblicate giornalmente le quotazioni finali ufficiali dei titoli trattati in Borsa (vedi).

LOCALITA’

centro urbano di piccole dimensioni.

LOCATARIO
Sinonimo di inquilino o conduttore

LOCATORE
Proprietario che dà la casa in affitto. È il proprietario che dà in affitto l’immobile, chi cede un bene in locazione. Parte concedente nel contratto di locazione (vedi).

LOCAZIONE

contratto previsto dagli artt. 1571 c.c. e segg. col quale una parte si obbliga a far godere all’altra una cosa mobile o immobile, per un dato tempo verso un corrispettivo. Le obbligazioni principali del locatore consistono nel consegnare la cosa e mantenerla in buon uso e nel garantirne il pacifico godimento durante la locazione. Il locatore deve altresì eseguire durante la locazione tutte le riparazioni necessarie eccettuate quelle di piccola manutenzione che sono a carico del conduttore.
Le obbligazioni principali del conduttore consistono nel a)prendere in consegna la cosa e osservare la diligenza del buon padre di famiglia nel servirsene per l’uso determinato nel contratto e per l’uso che può altrimenti presumersi dalle circostanze; b) dare il corrispettivo (canone) nei termini convenuti; c) restituire la cosa al locatore nello stesso stato in cui l’ha ricevuta. Il regime delle locazioni di immobili urbani è disciplinato dalla L. 27.7.78 n. 392 e successive modifiche e/o integrazioni quali la L. 9.12.98 n. 431 ove vengono stabiliti i principi legali ai quali i contratti devono uniformarsi.
– alberghiera: vedi contratto di albergo.
– transitoria: particolari contratti di locazione che soddisfano esigenze di natura temporanea e che consentono una deroga al principio generale della durata. Essi sono disciplinati dalla L. 9.12.98 n. 431 e sono stipulati per soddisfare particolari esigenze dei proprietari e dei conduttori per fattispecie da individuarsi nella contrattazione territoriale tra le organizzazioni sindacali della proprietà e degli inquilini. Tale decreto prevede che la trattativa territoriale definisce il contratto tipo, di cui il modello è allegato al decreto stesso, sulla base dei seguenti elementi e condizioni: durata minima di un anno e massima di diciotto mesi; dichiarazione del locatore e del conduttore che esplicitino l’esigenza della transitorietà; onere per il locatore di confermare prima della scadenza del contratto i motivi di transitorietà posti a base dello stesso; riconduzione del contratto alla durata di cui all’art. 2, 1° comma L. 9.12.98 n. 431 (regime ordinario di durata quadriennale e regime del rinnovo) in caso di mancata conferma dei motivi, ovvero risarcimento pari a 36 mensilità in caso di mancato utilizzo dell’immobile rilasciato; previsione di una particolare ipotesi di transitorietà per soddisfare esigenze del conduttore che lo stesso deve documentare allegandole al contratto; facoltà di recesso del conduttore per gravi motivi; esclusione di sublocazione; previsione, ove le parti lo concordino, di prelazione a favore del conduttore in caso di vendita dell’immobile; modalità di consegna con verbale o comunque con descrizione analitica dello stato di conservazione; produttività di interessi legali annuali sul deposito cauzionale che non superi le tre mensilità. I contratti realizzati in base a tali criteri possono essere stipulati esclusivamente utilizzando i contratti tipo stabiliti negli accordi locali che saranno depositati presso il Comune unitamente agli accordi territoriali. Relativamente alle locazioni ad uso diverso da quello abitativo, il canone concordato inizialmente è rimesso alla libera contrattazione delle parti; la durata minima del contratto è di 6 anni se l’immobile è adibito ad attività commerciale, artigianale o d’interesse turistico; a 9 anni se l’immobile è destinato ad attività alberghiera. I suddetti termini sono rinnovabili in mancanza di disdetta. Rientrano in tali contratti le locazioni turistiche ad uso transitorio.
E’ il contratto con il quale una parte (locatore) si obbliga a far godere all’altra (locatario) una cosa immobile per un dato tempo verso un determinato corrispettivo

La locazione è il contratto con il quale una parte (il locatore, che nel linguaggio corrente è definito “padrone di casa”, “proprietario” e simili) si obbliga a far godere un bene all’altra (il conduttore, che nel linguaggio corrente è chiamato “inquilino”, o “affittuario”), per un periodo di tempo determinato, in cambio di denaro.

LOCAZIONE

La locazione è chiamata normalmente da tutti (agenzie comprese) “affitto”, anche se questa è un’imprecisione: infatti per la legge la locazione si riferisce a beni mobili o immobili, mentre l’affitto (d’azienda) riguarda mobili o immobili produttivi, cioè per esempio bar, ristoranti, terreni ecc.

Come dev’essere il contratto

La compilazione esatta dei dati contenuti nei contratti di locazione è diventata molto importante, se si vuole che il contratto sia valido in caso di controllo fiscale o di controversie legali.
Attenzione: l’Ufficio del registro sorvola sulla completezza dei dati: il suo compito è infatti solo incassare le imposte e fare una verifica di massima. In-somma, sta all’interessato verificare l’accuratezza dei contenuti!

In un contratto di questo tipo gli elementi essenziali sono cinque:

La data di stìpula.
È la data del giorno della firma. È importante perché a partire da questo giorno la legge concede venti giorni per registrare il contratto, e per fare decorrere (cioè iniziare) il contratto.
Se per prudenza si lascia in bianco la data, per poterla scrivere all’ultimo momento, si faccia atten-zione a non dimenticarsene, perché la dimenticanza è punita con un’ammenda.
L’identificazioni delle parti.
Sono i dati della persona che prende e di quella che dà in locazione, cioè: nome e cognome (o ragione sociale se si tratta di un’azienda), data di nascita, via di residenza (o sede sociale), codice fiscale (o partita Iva).
L’identificazione dell’immobile che viene preso in locazione.
Nel contratto va scritto che l’immobile si trova nel Comune di…, in via…, al numero… (aggiungendo l’eventuale scala e piano), ed è composto da… locali, oltre ai servizi.
È importante specificare con esattezza l’uso per cui viene ceduto o preso in locazione: uso abita-zione, o ufficio, o laboratorio eccetera.
Andranno poi indicati con chiarezza i dati catastali: partita numero…, sez. (sezione), z.c. (zona censuaria), cat. (categoria catastale), cl. (classe), vani e infine rendita catastale.
Tutti questi dati si possono trovare su eventuali rògiti precedenti.
Il prezzo del canone di locazione.
Il “cànone di locazione” è chiamato in linguaggio corrente “affitto da pagare” o “pigione”, “mesata” eccetera. È una somma che si versa periodicamente (ad esempio: una volta al mese, una volta ogni tre mesi…).
In genere sui contratti lo si indica specificando quanto andrà pagato complessivamente all’anno.
Stabilendo il cànone di locazione bisogna specificare:

Il “corrispettivo annuo”.
È il prezzo concordato per la locazione dell’immobile, senza le spese.
Le “spese annue”.
È il totale delle somme dovute per pagare costi come portiere, ascensore, assicurazioni, riscaldamento (se è centralizzato), e in certi casi anche la spazzatura, l’acqua ecc. Le spese indicate nel contratto non possono normalmente superare il 10% del canone pattuito, a meno che non siano giustificabili, in genere con fattura.
Sono sempre intese “salvo conguaglio”.
Si faccia attenzione alle spese di riscaldamento negli appartamenti “termoautonomi”: possono costituire un “imprevisto” di un certo rilievo. Un appartamento che può sembrare conveniente se presentato senza spese di riscaldamento lo è molto meno se si scopre (magari troppo tardi) che sono elevate. Meglio informarsi prima.
La “rata pattuita”.
È la quantità di denaro da pagare a ogni scadenza specificata nel contratto (ogni mese, ogni tre mesi…).
La rata si ottiene sommando le due voci precedenti (cioè corrispettivo annuo e spese annue) e dividendo il risultato per il numero delle rate annue previste (12 se il pagamento è mensile, 4 se è trimestrale eccetera).
La durata.
La durata delle locazioni (e delle sublocazioni: il cosiddetto “subaffitto”) è differente a seconda del tipo di immobile che si affitta e dei contratti che si sottoscrivono.
Per “uso abitazione” 4+4 anni (eccezione fatta per le esigenze di natura transitoria, contratti convenzionati, o ad uso turistico).
Per uso diverso dall’abitazione, 6+6 anni (per “uso diverso” si intendono tutte le attività lavorative: studi professionali per qualsiasi attività di lavoro autonomo o collettivo, uffici, magazzini, laboratori, industrie ecc.
Per uso alberghiero, 9 anni.
LOCAZIONE FINANZIARIA
Genere di leasing, o locazione finanziaria, dove la società finanziaria si impegna unicamente a fornire la costruzione finanziaria dell’operazione, mentre restano a completo carico del cliente gli oneri assicurativi, di manutenzione e gestione del bene in oggetto

E’ un’operazione a cui può ricorrere un’azienda quando deve comprare macchinari o immobili troppo cari per le sue disponibilità. Essa si rivolge a un intermediario finanziario che anticipa i soldi, compra l’oggetto in questione e glielo dà in uso. L’impresa pagherà per questo un affitto, generalmente per un periodo tra i 5 e i 15 anni, e alla fine potrà diventare proprietaria del bene.

LOCAZIONE NON FINANZIARIA

Vuol dire sostanzialmente “noleggio”. Si realizza quando un “locatore” concede a un’impresa l’utilizzo di un macchinario, di solito per un periodo piuttosto breve (1-2 anni). Generalmente, alla fine, non c’è possibilità di diventare proprietari del bene noleggiato.

LODO

(artt. 823-826 c.p.c.; L. 5.1.94 n. 25) sentenza pronunciata da arbitri incaricati dalle parti interessate, deliberata a maggioranza dei voti in materia di arbitrato civile (processuale, formale o rituale). Va pronunciato dagli arbitri entro 180 giorni dalla loro accettazione salva proroga concessa dalle parti o in caso di assunzione di prove.

LOTTIZZAZIONE EDILIZIA

prevede la realizzazione di una pluralità di edifici a scopo residenziale, turistico o industriale, che richiedano l’attuazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria occorrenti per le necessità dell’insediamento. Un imprenditore prima di attuare una iniziativa del tipo suddetto, dovrà munirsi di un provvedimento amministrativo comunale che lo condiziona alla esistenza di uno strumento urbanistico generale detto piano urbanistico comunale ed alla stipula di una convenzione con cui l’imprenditore si assume gli oneri di progettazione e urbanizzazione primaria e secondaria fornendo garanzie bancarie e/o assicurative al Comune per l’adempimento. All’approvazione del piano di lottizzazione segue la stipula della convenzione e la trascrizione della stessa nei registri immobiliari. L’atto finale è il rilascio dell’autorizzazione comunale e successivamente delle singole concessioni edilizie ai singoli lotti o comparti edificabili relativi ai manufatti.

LUCI E VEDUTE

sono disciplinati dagli artt. 900 c.c. e segg. le finestre o altre aperture sul fondo del vicino sono di due specie: luci quando danno passaggio alla luce e all’aria, ma non permettono di affacciarsi sul fondo del vicino; vedute o prospetti, quando permettono di affacciarsi e guardare di fronte, obliquamente o lateralmente. Le luci che si aprono sul fondo del vicino, devono essere munite di un’inferriata idonea a garantire la sicurezza del vicino e di una grata fissa in metallo le cui maglie non siano maggiori di 3 cm²; il lato inferiore deve avere un’altezza non minore di 2 metri e mezzo dal pavimento o dal suolo al quale si vuol dare luce e aria, se esse sono al piano terreno, e non minori di due metri, se sono ai piani superiori. Se il muro è comune, nessuno dei proprietari può aprire luci senza il consenso dell’altro; ma chi ha sopraelevato il muro comune può aprirle nella maggiore altezza a cui il vicino non abbia voluto contribuire. Quando si acquista il diritto di avere vedute dirette verso il fondo vicino, il proprietario di questo non può fabbricare a distanza minore di tre metri.

LUCRO CESSANTE

è una delle componenti del danno (vedi), e consistente nel mancato guadagno che la parte inadempiente deve risarcire all’altro contraente creditore, o che il responsabile di un fatto illecito (vedi fatti illeciti) deve risarcire al danneggiato.

LUOGO DELL’ADEMPIMENTO

indica il luogo in cui deve essere eseguita la prestazione. Diviene rilevante al fine di stabilire la competenza per territorio della Autorità Giudiziaria in caso di lite. L’obbligazione di consegnare una cosa certa e determinata deve essere adempiuta nel luogo in cui si trovava la cosa al momento in cui è sorta l’obbligazione. L’obbligazione avente per oggetto una somma di denaro va adempiuta al domicilio del creditore, salvo che si tratti di obbligazione, detta “portable”, ed in tal caso deve essere adempiuta al domicilio del debitore.

M

MANAGER

è colui che per la sua conoscenza tecnica e l’acquisita esperienza di gestione, ha funzioni direttive, ha responsabilità di coordinamento o di indirizzo dell’attività di altre persone.

MANAGING CONTROL

fenomeno frequente nelle piccole e medie società di capitali e nelle imprese individuali in cui il titolare è sprovvisto di conoscenze tecnico-economiche. Si verifica quando il manager acquisisce ogni potere decisionale sulla conduzione di un’impresa, esautorando l’imprenditore o gli organi sociali.

MANDANTE

chi affida ad altri (mandatario) il compimento di uno o più atti giuridici (vedi mandato).

MANDATARIO

colui il quale si è obbligato in forza a un mandato (vedi) al compimento di uno o più atti giuridici, per conto di un altro soggetto detto mandante (vedi).
– diligenza del: l’obbligo del mandatario è una prestazione di mezzi, e non di risultato, da svolgere con la diligenza del buon padre di famiglia (vedi).

MANDATO
E’ il contratto con cui una parte assume l’obbligo di compiere uno o più atti per conto e nell’interesse dell’altra parte con il contratto di mandato una parte (mandatario) si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell’altra parte (mandante). Il mandato è un contratto consensuale, bilaterale, ad effetti obbligatori di natura personale, può essere a titolo gratuito ma nel silenzio delle parti si presume oneroso. L’oggetto del mandato deve essere possibile, lecito e determinato o determinabile. Con il mandato può essere attribuito al mandatario anche il potere di rappresentanza (mandato con rappresentanza) e cioè la possibilità di agire anche in nome del mandante oltre che per conto. L’atto col quale viene conferito tale potere è la procura, atto unilaterale, che quindi, va tenuta distinta dal mandato. Nell’ipotesi di mandato senza rappresentanza, il mandatario agisce solo per conto del mandante ed egli acquista i diritti ed assume direttamente gli obblighi derivanti dagli atti compiuti con i terzi anche se questi hanno avuto conoscenza del mandato. La forma del mandato è libera e può essere anche tacito. Ma qualora abbia per oggetto atti per i quali è richiesta la forma scritta ad substantiam, quali l’acquisto o la vendita immobiliare, deve rivestire la stessa forma. Può essere: speciale, se riguarda affari determinati; congiunto, cioè conferito a più persone che agiscono congiuntamente. Il mandatario è tenuto ad usare la diligenza del buon padre di famiglia e deve rendere note al mandante le circostanze sopravvenute che potrebbero determinare la revoca o la modificazione del mandato e comunicare senza ritardo l’esecuzione del mandato. Deve, altresì, contenere la sua azione nei limiti del mandato assegnatogli e l’atto che esorbita da tali limiti resta a carico del mandatario se il mandante non lo ratifica. Il mandatario ha, altresì, obbligo di rendiconto e deve corrispondere gli interessi legali al mandante sulle somme riscosse con decorrenza dal giorno in cui avrebbe dovuto farne la consegna. Il mandante, invece, è tenuto a somministrare (salvo patto contrario) al mandatario i mezzi necessari per l’esecuzione del mandato e per l’adempimento delle obbligazioni che a tal fine il mandatario ha contratto in proprio nome. Deve, altresì, rimborsare al mandatario le anticipazioni, con gli interessi legali dal giorno in cui sono state fatte, e deve pagare il compenso che spetta. Il mandatario ha, altresì, diritto di soddisfarsi sui crediti pecuniari sorti dagli affari che ha concluso con precedenza sul mandante e sui creditori di questo. Il mandato si estingue per: scadenza del termine; conclusione dell’affare da parte del mandatario; rinuncia del mandatario; revoca da parte del mandante nei casi consentiti; morte, interdizione o inabilitazione di una delle due parti (contratto personale).
– di credito: è il contratto con cui una parte, mandatario-promittente, si impegna nei confronti dell’altra, mandante-promissorio, a concedere in nome e per conto proprio a far credito ad un terzo (vedi artt. 1958 e 1959 c.c.).

MANDATO CON RAPPRESENTANZA
In questo tipo di mandato gli effetti giuridici degli atti compiuti dal mandatario in nome del mandante si verificano direttamente in capo al mandante

MANDATO SENZA RAPRESENTANZA
In questo tipo di mandato il mandatario agisce in nome proprio e acquista i diritti e assume gli obblighi derivanti dal negozio. Il mandatario ha poi l’obbligo di trasferire, con un successivo atto, al mandante il diritto acquistato in nome proprio, ma nell’interesse del mandante.

MANSARDA
particolare tipo di copertura a falde, ciascuna delle quali si divide a sua volta in due; i locali sottostanti a detta copertura, resi abitabili dal suo particolare profilo, con finestre inserite in abbaini.

MANSIONI

le mansioni costituiscono i compiti concreti assegnati al lavoratore secondo la ripartizione del lavoro nei vari settori dell’impresa.

MANUALE OPERATIVO

E’ la raccolta di tutte le istruzioni e nozioni fondamentali della franchise che il franchisor trasferisce al suo affiliato in sede di stipula del contratto, affiche egli possa creare un punto vendita conforme all’immagine istituzionale dell’azienda madre.

MANUTENZIONE
complesso delle revisioni che vengono effettuate in una costruzione edilizia o in un impianto e hanno carattere preventivo e vengono effettuate periodicamente. In diritto civile, gli artt. 1576 c.c. e segg. disciplinano gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria relativi all’immobile dato in locazione.
– ordinaria: interventi finalizzati a conservare in buono stato gli immobili, idonei all’uso cui essi sono adibiti con esclusione di modifica alla destinazione d’uso dei locali. Essa consiste in opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e di mantenimento in efficienza degli impianti tecnologici esistenti.
– straordinaria: interventi finalizzati alla conservazione degli immobili, nel lungo periodo, attraverso lavori di maggiore entità e consistenza. Essa annovera di norma opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni d’uso. La loro esecuzione comporta la necessità di richiedere la concessione edilizia (vedi) o la presentazione di una denuncia di inizio attività.

MANUTENZIONE ORDINARIA
Consiste nel riparare e rinforzare senza alcuna formalità amministrativa parti della struttura, delle murature e della copertura di un edificio. Riparare e sostituire le finiture interne delle costruzioni, installare serramenti, installare e spostare pareti mobili. All’esterno dei fabbricati vengono considerati di manutenzione ordinaria il ripristino della facciata, la riparazione e sostituzione degli infissi, il rifacimento del tetto, l’installazione di grate, interventi di manutenzione del verde.

MANUTENZIONE STRAORDINARIA
Per realizzare gli interventi di manutenzione straordinaria occorre presentare un progetto edilizio e l’autorizzazione può essere ottenuta anche con il silenzio assenso entro 90 giorni dalla presentazione della domanda. Consiste nel realizzare interventi riguardanti il consolidamento, il rinnovamento e la sostituzione di parti delle strutture delle costruzioni.

MAPPALE

Vedi frazionamento.

MARCHIO

segno distintivo che l’imprenditore appone sui prodotti che mette in commercio. Esso può consistere in un emblema, un segno o una denominazione purché presenti carattere distintivo. Rappresenta infatti uno strumento di differenziazione dalla concorrenza e di reclamizzazione del prodotto.
– registrato: un imprenditore ha il diritto di avvalersi in modo esclusivo del suo marchio così come avviene per la ditta e l’insegna. Il suo uso esclusivo si acquista con la registrazione, presso l’ufficio italiano brevetti e marchi istituito presso il Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, ed ha efficacia per 10 anni.

MARE TERRITORIALE

è costituito dalla fascia di mare lungo le coste. Tale fascia è fissata a 12 miglia dalla costa segnata dalla bassa marea. Rientrano nel mare territoriale le aree marittime ricomprese da una linea ideale che congiunge fra di loro i punti esterni delle coste, le isole e le insenature dei golfi.

MARK UP

Margine di profitto che l’affiliato deve aggiungere al costo totale di produzione per definire il prezzo di vendita di un prodotto.

MARKETING

espressione inglese che significa “commercializzare”. Indica l’insieme delle attività svolte da un’azienda per organizzare a fini di scambio il flusso di servizi al consumo. Studia il mercato e individua i bisogni dei consumatori, già manifesti o addirittura inducibili attraverso i mass-media; a produzione già effettuata, mira la strategia di commercializzazione più efficace, analizzando gli obiettivi di mercato e le relative modalità di approccio e verificandone il conseguimento (scelta dei mezzi pubblicitari, dei canali di produzione, ecc…).

MASSIMALE
Limite all’espansione dei crediti concessi dalle banche, imposto da politiche monetarie restrittive

MAV (PAGAMENTO MEDIANTE AVVISO)
E’ un sistema di incasso automatizzato che prevede l’invio da parte della banca del creditore di un “avviso di pagamento” al debitore. Tale avviso viene predisposto dalla banca utilizzando i dati elettronici o cartacei forniti dal creditore. Il bollettino è pagabile presso tutti gli sportelli del sistema bancario e gli uffici postali; è particolarmente adatto per i soggetti che devono incassare somme frazionate come quote condominiali.

MEDIATORE

secondo la previsione dell’art. 1754 c.c. è colui che esercita professionalmente un’attività volta a mettere in relazione le due parti al fine di concludere un affare senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza. È in posizione di imparzialità. Deve eseguire personalmente l’incarico assunto; deve inoltre comunicare alle parti le circostanze a lui note, relative alla valutazione ed alla sicurezza dell’affare che possano influire sulla sua conclusione. Il mediatore può anche decidere di non rivelare ad un contraente il nome dell’altro, in questo caso risponderà in proprio nella parte cui ha taciuto l’identità dell’altro contraente dell’esecuzione del contratto. I mediatori debbono iscriversi in un apposito ruolo degli agenti di affari in mediazione.
– retribuzione del: il mediatore è retribuito con la provvigione dovutagli da ciascuna delle parti solo se l’affare è concluso. Diversamente gli compete solo il rimborso delle spese eventualmente affrontate.La misura della provvigione e la proporzione in cui deve essere divisa fra le parti, dipendono dalle tariffe professionali o dagli usi (art. 1755 c.c.).

MEDIAZIONE

(L. 3.2.89, n. 39) si tratta di un contratto unilaterale, con obbligazioni del solo proponente, che vincola il cliente del mediatore a corrispondergli una provvigione per il caso che questi lo metta in contatto con altri per la conclusione dell’affare. Caratteristica del mediatore è la sua autonomia e la sua imparzialità. Il mediatore è colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare senza essere legato ad alcuna di esse. Se l’affare è concluso per effetto del suo intervento questo ha diritto alla provvigione (compenso) da ciascuna delle parti.

MERCATO DEI CAPITALI

Il mercato dei capitali è il mercato per gli investimenti da medio a lungo termine con durata superiore a 1 anno.

MERCATO FINANZIARIO
Comprende tutte le operazioni aventi per oggetto capitali con un vincolo di durata superiore ai 18 mesi (limite del “breve termine”). Fanno parte del mercato finanziario le compravendite di titoli di Stato, obbligazioni ordinarie, indicizzate o convertibili, di azioni, di warrant e di altri strumenti finanziari. Fanno parte del mercato finanziario anche le operazioni di finanziamento a medio – lungo termine effettuate da istituti specializzati, come i mutui, i leasing, i prestiti pluriennali.

MERCATO INTERBANCARIO

Mercato sul quale le banche si scambiano reciprocamente depositi di ammontare prefissato per colmare o investire eventuali deficit o surplus di tesoreria.

MERCATO MONETARIO
Comprende tutte le operazioni aventi per oggetto capitali con un vincolo di durata inferiore ai 18 mesi.
In tale mercato rientrano quindi le operazioni bancarie (versamenti e prelevamenti in conti correnti o depositi

fruttiferi), le sottoscrizioni di BOT, di certificati di deposito bancario, di accettazioni bancarie, nonché i prestiti bancari di vario tipo concessi “a vista” o con durata breve (scoperto di conto corrente, sconto di cambiali, riporto, anticipazione su titoli, ecc.).

MERCHANDISING
contratto con il quale il titolare di un marchio (vedi) celebre, concede ad un altro imprenditore la facoltà di usarlo per apporlo su prodotti diversi da quelli per i quali il marchio è stato realizzato e registrato.

MARCHANT BANK

(delibera c.i.c.r. 6.2.87) o banca d’affari, società di intermediazione finanziaria che fornisce consulenza e capitali ai propri clienti, con modalità diverse dalle banche commerciali. Tale attività è stata regolamentata nel 1987 con delibera del C.I.C.R., e dispone che le banche commerciali non possono svolgere questa attività, ma devono costituire società parallele il cui capitale non può essere inferiore a 50 miliardi.

MERITO CREDITIZIO

MEZZADRIA

contratto agrario con cui il concedente (proprietario del fondo) ed il coltivatore (mezzadro) si associano per la coltivazione del fondo e per l’esercizio delle attività connesse al fine di dividerne a metà i prodotti e gli utili. L’estinzione del rapporto si ha per recesso, per morte del mezzadro, per disdetta di una delle parti, oltre alla risoluzione per inadempimento.

MEZZI PROPRI
È quello che resta di un’azienda una volta soddisfatti tutti i debitori. I mezzi propri sono rappresentabili dal totale delle attività meno le passività. Nelle società per azioni rappresentano il bene su cui gli azionisti possono far valere i loro diritti.

MIGLIORAMENTI

attività diretta ad aumentare l’utilità ed il valore del bene compiuta da chi detiene o possiede il bene senza esserne il proprietario. Nella locazione, ex art. 1592 c.c., al conduttore non compete indennità per i miglioramenti apportati. Se però vi è stato consenso del locatore, questi è tenuto a pagare un’indennità corrispondente alla minor somma tra l’importo della spesa ed il valore del risultato utile al tempo della riconsegna. In ogni caso, il conduttore che non ha diritto ad indennità può compensare i miglioramenti eseguiti con i deterioramenti che si sono verificati senza colpa grave.

MILLESIMI

Unità di misura delle varie singole proprietà in un condominio.

MINIMO GARANTITO
Nelle polizze cosiddette “tradizionali” è quel rendimento minimo (solitamente il 2%) offerto dalle gestioni separate, sulla base del quale si rivalutano le prestazioni. Ovviamente, laddove il risultato sarà superiore, non si terrà conto di tale minimo.

MINIMUM TAX

indica l’imposta che l’amministrazione finanziaria applica su livelli minimi presuntivi di reddito. Per talune categorie di contribuenti (artigiani, commercianti, piccole imprese) per le quali l’accertamento dell’imponibile risulta di difficile attuazione, il fisco stabilisce dei livelli minimi di percezione del reddito al di sotto dei quali non si ritiene sia possibile andare. Fu applicata solo nel 1992 e nel 1993 ed è poi stata abolita.

MINORE

è la persona sprovvista della capacità di agire (vedi) in quanto non ha ancora compiuto il 18° anno di età. Tale condizione determina delle limitazioni a livello giuridico quali ad es. l’incapacità di curare i propri interessi o la possibilità di poter esercitare il diritto di voto, collegate ad una presunzione di immaturità psichica. La cura degli interessi del minore viene pertanto affidata ai genitori, ovvero in mancanza di questi, al tutore. Chi ne assume la tutela ne diviene rappresentante potendo compiere per suo conto tutti gli atti di ordinaria amministrazione e quelli di straordinaria amministrazione con l’autorizzazione del giudice tutelare. Gli atti compiuti dal minore personalmente possono pertanto essere annullati dal Tribunale, su richiesta dei suoi rappresentanti legali o direttamente dal minore una volta raggiunta la maggiore età.

MINORE EMANCIPATO

indica lo status in cui si viene a trovare il minore, purché ultrasedicenne, che abbia contratto matrimonio (art. 390 c.c.), a ciò autorizzato giudizialmente e per gravi motivi. Attraverso l’emancipazione egli può compiere da solo tutti gli atti di ordinaria amministrazione; al contrario per quelli di straordinaria amministrazione è necessario il consenso del curatore e l’autorizzazione del giudice tutelare. Il minore può altresì essere autorizzato dal Tribunale all’esercizio di un’impresa commerciale: in tal caso egli acquista la piena capacità di agire.

MINUSVALENZA
Ammontare economico negativo (perdita) risultante da una vendita di un’attività ad un prezzo inferiore a quello d’acquisto. (D.P.R. 22.12.86 n. 917) perdita derivante dalla diminuzione del valore di mercato di un bene o di un titolo rispetto al suo valore d’acquisto o nominale. Comunque esse derivano dal minor prezzo realizzato nella vendita dei beni dell’ impresa rispetto al costo ammortizzato.

MINUTA DI CONTRATTO

vedi contratto.

MISURE GENERALI DI TUTELA DEL LAVORO

prevenzione dei fattori di rischio necessari all’igiene e alla sicurezza nel lavoro, il D.Lgs. 626/94 fornisce un elenco che il datore di lavoro è obbligato ad applicare.

MODELLO 101/740/UNICO
Documenti attraverso i quali la Banca rivela la capacità di reddito delle persone fisiche che effettuano richieste di finanziamenti.

MODUS O ONERE

elemento accessorio inserito volontariamente dalla parte nei negozi a titolo gratuito (testamento, comodato, donazione). Costituisce un onere o un peso o una limitazione dell’attribuzione a titolo gratuito a carico del beneficiario. La donazione (vedi) può essere gravata da un onere.

MODUS OPERANDI

modo di procedere nello svolgimento di un determinato lavoro, di una certa attività

MONETA ELETTRONICA
Valori monetari caricati su un dispositivo elettronico che può essere utilizzato per l’esecuzione di pagamenti e che opera come strumento prepagato senza richiedere necessariamente l’effettuazione di addebiti in conto. Attualmente sono presenti due tipologie di moneta elettronica: quella caricata su una carta a microcircuito (borsellino elettronico – card money); quella caricata sull’hard disk di un computer che può essere trasferita attraverso reti telematiche come Internet (network money).

MONOLOCALE

appartamento composto da una stanza o vano; spazio delimitato destinato ad un certo uso, oltre cucina, servizi, ripostiglio, garage e pertinenze varie.

MONTANTE
E’ il valore di un capitale ad una data posteriore a quella a cui esso fa riferim

MONTE DI PIETA’

istituto di credito, che forniva alle classi meno agiate prestiti richiedendo un modico interesse, garantiti da pegno su cose mobili; essi si sono trasformati in ordinarie imprese bancarie.

MORA

Ritardo nel pagamento della somma dovuta all’istituto di credito per rate di ammortamento di mutuo che, di norma, comporta l’applicazione di una penale determinata in percentuale.

– del creditore: ai sensi dell’art. 1206 c.c. si verifica la mora del creditore allorquando quest’ultimo rifiuti, senza legittimo motivo, di ricevere il pagamento offertogli, ovvero ometta di compiere gli atti preparatori per il ricevimento della prestazione. In tal caso il debitore deve fare offerta di adempiere la prestazione al creditore in modo solenne, cioè per mezzo di un pubblico ufficiale nei modi di legge. I requisiti per la validità dell’offerta sono disciplinati dall’art. 1208 c.c. L’offerta deve essere reale se l’obbligazione che si intende adempiere ha per oggetto denaro, titoli di credito ovvero cose mobili da consegnare al domicilio del creditore. Mentre è per intimazione se le cose mobili sono da consegnare a domicilio diverso. In tal caso l’offerta consiste nell’intimazione al creditore di riceverle, eseguita mediante atto a lui notificato nelle forme prescritte per gli atti di citazione. Il debitore deve essere risarcito dei danni derivanti, nonché rimborsato delle spese sostenute per la custodia e la conservazione della cosa dovuta.
– del debitore: (artt. 1218-1221 c.c.) si verifica allorquando il debitore esegua in modo difettoso o ritardato la propria prestazione sempre che essa non sia diventata impossibile per causa a lui imputabile. Ai sensi dell’art. 1256 c.c. qualora la prestazione diventa definitivamente impossibile, per causa non imputabile al debitore, l’obbligazione si estingue; mentre se l’impossibilità è temporanea il debitore, finché essa perdura, non è responsabile del ritardo nell’adempimento. Tuttavia l’obbligazione si estingue se l’impossibilità perdura fino a quando, in relazione al titolo dell’obbligazione o alla natura dell’oggetto, il debitore non può più essere ritenuto obbligato ad eseguire la prestazione o il creditore non vi abbia più interesse a conseguirla. Il debitore deve essere costituito in mora con intimazione o richiesta di adempimento fatta per iscritto nell’ipotesi di obbligazione da adempiersi al domicilio del creditore, di mancanza del termine o per convenzione tra le parti. Mentre la costituzione in mora non è necessaria quando il debito deriva da fatto illecito; quando il debitore ha dichiarato per iscritto di non voler eseguire l’obbligazione e quando è scaduto il termine se la prestazione doveva essere eseguita al domicilio del creditore.
Il debitore, tuttavia, non può essere considerato in mora se ha fatto tempestivamente offerta della prestazione dovuta. Conseguenza dell’inadempimento o del ritardo è il risarcimento del danno.

MORA DEL CREDITORE
Avviene quando vi sia divergenza tra le parti circa l’entità della prestazione e che il creditore non vuole accettare ciò che il debitore vuol prestare. La mora ha luogo quando il creditore senza legittimo motivo si rifiuta di ricevere il pagamento offertogli dal debitore

MORA DEL DEBITORE
Consiste nel ritardo ingiustificato ad adempiere. Perché si verifichi la mora è necessaria la costituzione in mora cioè l’atto con il quale il creditore richiede al debitore l’adempimento della prestazione. Quest’atto non è necessario e la mora si verifica automaticamente per il solo fatto del ritardo

MOVIMENTI                                                                                                                                                                                               E’ l’insieme delle somme di denaro che entrano e escono dal nostro conto in banca, per effetto di versamenti e di prelievi.

MULTIPROPRIETA’

il conferimento dell’immobile nella società alla quale partecipano i soggetti che intendono ripartirsene il godimento rappresenta il dato caratterizzante della cosiddetta multiproprietà azionaria, la quale si distingue da quella immobiliare tipica per il fatto che non comporta l’attribuzione di un diritto reale in favore dei cosiddetti multiproprietari, i quali acquistano solo una quota del capitale della società proprietaria. Sussiste quando più soggetti siano proprietari di uno stesso bene immobile, legittimati a goderne solo per un determinato periodo dell’anno

MULTIPROPRIETA’ IMMOBILIARE

Acquisto di un appartamento limitato ad un certo periodo (una o più settimane).

MURO

(artt. 874-888 c.c.) costruzione in muratura con carattere di stabilità. Il muro divisorio tra due edifici, cortili, giardini, ecc… si presume in comproprietà fino alla sommità. I contitolari del muro comune partecipano alle spese di riparazione e alle ricostruzioni.

MUTUANTE
Banca o finanziaria che concede il mutuo

MUTUATARIO
Una o più persone alle quali viene intestato il contratto di mutuo, le quali si impegnano a rimborsare il finanziamento

MUTUI AGEVOLATI (d.l 185 del 2000 legge 144/99)

INCENTIVI IN FAVORE DELL’AUTOIMPRENDITORIALITA’

 

Art. 1.

Principi generali

1. Le disposizioni del presente titolo sono dirette a favorire l’ampliamento della base produttiva e occupazionale nonche’ lo sviluppo di una nuova imprenditorialita’ nelle aree economicamente svantaggiate del Paese, attraverso la promozione, l’organizzazione e la finalizzazione di energie imprenditoriali, a promuovere l’uguaglianza sostanziale e le pari opportunita’ tra uomini e donne nell’attivita’ economica e imprenditoriale, a sostenere la creazione e lo sviluppo dell’impresa sociale ed a sostenere l’impresa agricola.

2. Le disposizioni sono, in particolare, dirette a:

a) favorire la creazione e lo sviluppo dell’imprenditorialita’, anche in forma cooperativa;

b) promuovere la formazione imprenditoriale e la professionalita’ dei nuovi imprenditori;

c) agevolare l’accesso al credito per le imprese a conduzione o a prevalente partecipazione giovanile;

d) promuovere la presenza delle imprese a conduzione o a prevalente partecipazione giovanile nei comparti piu’ innovativi dei diversi settori produttivi;

e) promuovere la formazione imprenditoriale e la professionalita’ delle donne imprenditrici;

f) favorire la creazione e lo sviluppo dell’impresa sociale;

g) promuovere l’imprenditorialita’ e la professionalita’ dei soggetti svantaggiati;

h) agevolare l’accesso al credito per le imprese sociali di cui all’articolo 1, comma 1, lettera b), della legge 8 novembre 1991, n.

381;

i) favorire lo sviluppo di nuova imprenditorialita’ in agricoltura;

l) promuovere l’imprenditorialita’ e la professionalita’ degli agricoltori;

m) agevolare l’accesso al credito per i nuovi imprenditori agricoli.

MUTUO
E’ il contratto con il quale la Banca (mutuante) consegna ad un soggetto (mutuatario) una determinata quantità di denaro e quest’ultimo si impegna a restituire altrettanto denaro più gli interessi pattuiti in un determinato periodo di tempo. È un contratto denominato prestito grazie al quale una parte consegna all’altra una determinata quantità di denaro o altre cose fungibili e l’altra si obbliga a restituire, a tempi lunghi dai 10 ai 20 anni, con tassi di interesse la stessa somma. Con il mutuo l’immobile, nel caso di cose fungibili, passano in proprietà del mutuatario, il quale per poterne disporre paga al mutuante, l’istituto di credito, degli interessi. Se il mutuatario non adempie l’obbligo del pagamento degli interessi, il mutuante contratto disciplinato dagli artt. 1813 c.c. e segg. con il quale una parte consegna in prestito all’altra una determinata quantità di denaro o di altre cose fungibili e l’altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità. Salva diversa volontà delle parti, il mutuatario deve corrispondere gli interessi.
– bancario: allorquando è un istituto bancario il soggetto che eroga determinate somme al mutuatario che è obbligato alla restituzione in un determinato tempo (a seconda delle contrattazioni può essere di cinque-dieci-quindici o venti anni) con cadenze variabili (mensili, trimestrali, semestrali) ad un determinato tasso d’interesse (fisso o variabile). Generalmente è assistito da ipoteca (o altre forme di garanzia concordate fra le parti) resa volontariamente dal mutuatario a favore della banca erogante che viene iscritta sul bene immobile concesso in garanzia. In caso di inadempimento nell’obbligazione di restituzione, il bene oggetto dell’ipoteca potrà essere assoggettato ad esecuzione e vendita forzata.
– di scopo: contratto di mutuo preordinato alla realizzazione di una finalità stabilita convenzionalmente tra le parti o dalla Legge e viene anche chiamato mutuo di finanziamento.

MUTUO CHIROGRAFARIO

E’un mutuo senza ipoteca. E’ un prestito personale erogato per somme relativamente modeste e solo a clienti affidabili.

MUTUO CON OPZIONE

Si tratta di un finanziamento personalizzato, basato su un meccanismo che consente al mutuatario di passare dal tasso fisso ad un tasso variabile predeterminato

MUTUO DI TERZI

Capitale messo a disposizione da terzi.

Esempio:
Per l’acquisto della casa i genitori mettono a disposizione una somma di denaro che devono rimborsare (con o senza interessi).

MUTUO EDILIZIO

È il mutuo finalizzato alla costruzione, alla ristrutturazione o all’ampliamento della propria abitazione

MUTUO FONDIARIO

Particolare tipo di mutuo a lunga scadenza garantito da ipoteca su immobili concesso a tassi di interesse particolarmente bassi. Esso è finanziato dall’istituto di credito anche mediante l’emissione di obbligazioni e certificati di deposito di durata dai 5 ai 15 anni

MUTUO IN VALUTA

È quello concesso in moneta straniera. La sua convenienza dipende dal rapporto di cambio tra la moneta prescelta e la lira italiana. Prima di stipularlo bisogna agire con prudenza, informandosi sui rischi e sulla volatilità dei cambi (ricordiamoci della lezione dei mutui in Ecu).

MUTUO INTEGRATIVO

Nulla impedisce di accendere diversi mutui per lo stesso acquisto, né di accendere un mutuo, magari a condizioni più vantaggiose o comunque diverse, per necessità o convenienza, per pagarne uno già acceso, né, a fianco del mutuo principale per l’acquisto, stipularne un altro per ulteriori spese (ad es., ristrutturazioni). In ognuno dei casi sopra indicati, si tratta di un mutuo integrativo.

MUTUO IPOTECARIO
Particolare tipo di mutuo a media e lunga durata garantito da ipoteca su immobili.

MUTUO STRUTTURATO
E’ un finanziamento regolato da un tasso fisso per le prime ventiquattro rate mensili. Dalla venticinquesima rata e sino alla scadenza del finanziamento, il mutuo sarà regolato a tasso fisso o variabile, secondo la scelta del mutuatario.

N

NARRATIVA

parte di un atto notarile dedicato all’esposizione del fatto.

NASCITA

evento naturale con il quale l’individuo acquista la capacità giuridica e l’attribuzione di diritti. Il documento (atto di nascita) attestante tale evento è considerato prova della filiazione legittima

NATURALIZZAZIONE

Vedi cittadinanza.

NAZIONALITA’

nuclei etnici accomunati da razza, lingua, religione, cultura e tradizioni, che si sono aggregati e hanno formato uno Stato indipendente e autonomo.

NAZIONE

l’universalità delle persone che hanno origine di lingua, sentimenti e tradizioni comuni.

NEGOZIO GIURIDICO

manifestazione di volontà privata diretta a costituire, modificare o estinguere un rapporto giuridico e a produrre effetti giuridici riconosciuti e garantiti dall’ordinamento. Può essere unilaterale (vedi testamento) o bilaterale (vedi contratto di compravendita). Si dividono in negozi tra vivi o mortis causa, in negozi solenni se è richiesta una data forma o non solenni in caso contrario; titolo oneroso o a titolo gratuito.

NEGOZIO SIMULATO

vedi simulazione.

NOLEGGIO (CONTRATTO DI)

contratto per il quale dietro corrispettivo di un nolo pattuito, una parte mette a disposizione di un soggetto un bene o mezzo affinché possa usufruirne per un determinato periodo.

NOLO

corrispettivo pattuito nel contratto di noleggio.

NOME

segno distintivo della persona fisica costituito dal cognome e dal prenome. Il diritto al nome è inteso come aspetto fondamentale del diritto all’identità personale.

NOMISMA

NON CONCORRENZA (PATTO DI)

l’art. 2596 c.c. disciplina il patto di non concorrenza tra due o più imprenditori; ha valore solo tra le parti e per una determinata zona e ad una determinata attività e non può eccedere la durata di 5 anni; deve essere provato per iscritto.

NON PROFIT

Non profit è una locuzione giuridica di derivazione inglese che significa senza scopo di lucro e si applica ad organizzazioni i cui avanzi di gestione utili sono interamente reinvestiti per gli scopi organizzativi. In italiano si traduce generalmente con non lucrativo.

NORMA GIURIDICA
Si chiama norma ciascuna delle regole che disciplinano la vita organizzata della comunità. La norma giuridica ha lo scopo di contribuire all’organizzazione di un gruppo regola di condotta prescritta nell’ambito dell’ordinamento giuridico, con la funzione di organizzare la società e garantire la pacifica convivenza umana. Al fine di assicurare l’osservanza delle norme, l’ordinamento giuridico prevede delle sanzioni ai trasgressori. La sanzione viene applicata sia nell’ambito di diritto civile sia in quello di diritto penale. I caratteri della norma giuridica sono:
– obbligatorietà: si manifesta come una pressione psichica preventiva diretta ad indurre il destinatario della norma all’osservanza della medesima;
– generalità: la norma giuridica si rivolge alla collettività, gruppi o categorie di persone;
– astrattezza: sono astratte perché prevedono fattispecie astratte e ipotetiche, che si concretizzano allorché si verificano le condizioni di fatto da esse previste.

NORME BANCARIE UNIFORMI

compongono la raccolta di usi bancari operata sulla base della prassi bancaria. A tali casi si adeguano le condizioni generali di contratto predisposte dalle banche per la generalità dei loro clienti. Costituiscono clausole contrattuali vincolanti solo se espressamente recepite nel contratto.

NOTA
– ipotecaria: per l’iscrizione dell’ipoteca occorre presentarne il titolo costitutivo unitamente alla nota ipotecaria sottoscritta dall’istante in doppio originale.
– di pegno: è titolo di credito rappresentativo di merci emesso su richiesta del depositante dai magazzini generali e destinato a circolare attraverso la girata (vedi). Il depositante può trasferire il possesso delle merci depositate mediante la nota di pegno e la fede di deposito (vedi).
– di trascrizione: domanda rivolta al Conservatore dei registri immobiliari ai fini della formalità di trascrizione degli atti. Essa contiene l’indicazione dei dati anagrafici dei contraenti, la descrizione del titolo e dei beni cui il titolo si riferisce, nonché il nome del pubblico ufficiale che ha ricevuto l’atto o autenticato le firme (vedi trascrizione).

NOTA DI TRASCRIZIONE
Documento che attesta l’avvenuta registrazione della compravendita e dell’atto di mutuo

NOTAIO

pubblico ufficiale, incaricato di ricevere atti sia tra vivi che di ultime volontà, ai quali si voglia attribuire pubblica fede, di conservarli, di rilasciarne copia o estratto. Il notaio è anche un libero professionista, a lui si rivolgono i privati per prestazioni d’opera intellettuale. Svolge la propria attività nel distretto notarile presso cui è iscritto.

NOTORIETA’

atto avente ad oggetto affermazioni, fatti, stati concernenti il dichiarante. La dichiarazione è personale sotto il vincolo del giuramento. L’atto è ricevuto da un pubblico ufficiale alla presenza di testimoni. Sono legittimati altresì a riceverli il Console, il Sindaco ed il Cancelliere.

NOVAZIONE

(artt. 1230-1235 c.c.) negozio giuridico con cui le parti estinguono l’obbligazione originaria esistente tra loro sostituendola con una nuova obbligazione diversa per oggetto o per soggetti o per titolo.

NUCLEO FAMILIARE

indica tutte le persone che convivono nella stessa dimora, generalmente con legami di parentela.

NUDA PROPRIETÀ
Possesso di un bene utilizzato da qualcun altro. Il nudo proprietario non paga le imposte di proprietà né le spese condominiali di gestione. La proprietà di un bene il cui godimento (usufrutto) viene attribuito ad un altro soggetto per tutta la vita di quest’ultimo. Alla morte dell’usufruttuario la proprietà in oggetto torna ad essere piena ed esclusiva. bene gravato da usufrutto ( vedi), al quale è sottratta la possibilità di usare il bene e di raccoglierne i frutti.

NULLA OSTA

provvedimento amministrativo con cui l’autorità competente certifica che non esistono impedimenti alla emanazione di un determinato provvedimento o all’esplicazione di una data attività. In genere la Legge le indica come autorizzazioni.

NULLITA’

è una forma di invalidità del negozio giuridico (art. 1418 c.c.). Condizione di un atto giuridico che manca di uno dei suoi requisiti essenziali e che pertanto non è valido, non produce effetti (vedi annullabilità e invalidità).
– azione di: a promuovere l’azione volta a far dichiarare la nullità del contratto è legittimato chiunque dimostri di avere interesse, e quindi anche se terzo rispetto alle parti. La nullità può essere rilevata d’ufficio in qualsiasi stato e grado del procedimento. L’azione non è soggetta a prescrizione, ma è limitata dagli effetti della prescrizione decennale delle azioni di ripetizione.
– del contratto: ha portata generale, e ricorre quando il contratto è contrario a norme imperative (art. 1418, 1°comma c.c.), o quando è privo di uno dei requisiti indicati dall’art. 1325 c.c. Producono inoltre la nullità del contratto l’illiceità della causa o del motivo, se determinante per la conduzione dell’azienda e comune alle parti, e l’assenza nell’oggetto dei requisiti di cui all’art. 1346 c.c..
– parziale: (art. 1419 c.c.) la nullità di singole clausole del contratto non comporta la nullità dell’intero contratto se risulta che esse non fossero ritenute essenziali dalle parti, o se comunque le clausole nulle possono essere sostituite di diritto da norme imperative.

NUOVO CATASTO EDILIZIO URBANO
e’ il catasto (vedi) che censisce gli immobili urbani. Sono considerati tali i fabbricati e le costruzioni stabili costruite con qualunque materiale, diversi dai fabbricati rurali, nonché gli edifici sospesi o galleggianti stabilmente assicurati al suolo

O

OBBLIGAZIONE
Consiste in un rapporto tra due parti in virtù del quale una di esse (debitore) è tenuta ad un determinato comportamento a favore dell’altra parte (creditore). (artt. 1173 c.c. e segg.) vincolo giuridico per il quale un soggetto, debitore, è tenuto ad una prestazione, di carattere patrimoniale o suscettibile di valutazione economica, verso un altro soggetto, creditore. Può nascere in base ad un contratto e dà origine a responsabilità contrattuale o può essere extracontrattuale quando deriva da altre fonti, quali il fatto illecito ad esempio, e determina responsabilità extracontrattuale. Deve essere possibile, lecita, determinata o determinabile. Si estingue con l’adempimento, e cioè l’esatta esecuzione della prestazione, o in modi diversi quali novazione, remissione, compensazione, confusione e impossibilità sopravvenuta per causa non imputabile al debitore.
– pecuniaria: (artt. 1277 c.c. e segg.) ha per oggetto la prestazione di una somma di denaro la cui inesecuzione determina l’insorgenza degli interessi.
– obbligazione solidale o in solido: si verifica quando più debitori sono obbligati per la stessa prestazione verso un creditore. Il pagamento da parte di uno di essi libera gli altri nei confronti del creditore, ma costoro rimangono obbligati nei confronti di chi ha eseguito la prestazione. Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno se non prova che l’inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile (art. 1218 c.c.).

OBBLIGAZIONI
Titoli di credito che offrono al risparmiatore un reddito periodico rappresentato da cedole (semestrali o annuali) ed il diritto al rimborso del capitale.
Le cedole possono essere fisse per tutta la durata del titolo, oppure variabili, attraverso l’indicizzazione degli interessi ad un parametro di riferimento indicativo del costo del denaro (rendimento dei BOT, tasso di sconto, prime rate o altro).
Il rimborso può avvenire con restituzione integrale del capitale alla scadenza (è attualmente il più diffuso) oppure con restituzione graduale nel tempo, attraverso rimborsi proporzionali (ad esempio un quinto del capitale nominale per cinque anni). Sono anche possibili rimborsi integrali per estrazione a sorte.

OBBLIGO

comportamento cui si è tenuti per un vincolo imposto dalla Legge, da una autorità o da ragioni morali.

OBBLIGO A CONTRARRE

trattasi di un obbligo imposto a dei soggetti nell’ambito di un negozio giuridico. Può avere:
– fonte legale: (art. 2597 c.c.) chi esercita un’impresa in condizione di monopolio legale ha l’obbligo di contrattare con chiunque richieda le prestazioni che formano oggetto dell’impresa, osservando la parità di trattamento.
– fonte convenzionale: obbligo a contrarre la stipulazione di un contratto preliminare (vedi contratto preliminare).

OBLAZIONE

(artt. 162,162 bis c.p.) in diritto penale, è una causa di estinzione del reato e consiste in un pagamento di una somma di denaro eseguito dal soggetto nei cui confronti pende un’imputazione di reato contravvenzionale punito con la sola ammenda o con pena alternativa di arresto. L’interessato, previa richiesta al giudice, deve essere da quest’ultimo ammesso all’oblazione.

OCCUPAZIONE

modo di acquisto della proprietà a titolo originario insieme all’invenzione (vedi). Consiste nel materiale impossessamento di una cosa non appartenente a nessuno, res nullius, con l’intenzione di farla propria (vedi artt. 923-926 c.c.). Perché possa realizzarsi l’acquisto della proprietà è necessario l’elemento oggettivo (impossessamento) e l’elemento soggettivo (animus occupandi). L’occupazione è ammissibile solo per le cose mobili in quanto gli immobili non possono essere di nessuno: infatti i beni immobili che non sono di proprietà di alcuno spettano al patrimonio dello Stato.

OCCUPAZIONE DI PORZIONE DI FONDO ATTIGUO
vedi accessione invertita.

OFFSHORE
È un centro finanziario esterno al Paese a cui ci si riferisce. Solitamente si usa per indicare quei luoghi, detti “paradisi fiscali”, dove è possibile ottenere vantaggi fiscali o amministrativi, negati dalla legislazione del proprio Paese istituti finanziari che negoziano titoli o valute attraverso filiali estere. Il termine è rivolto ai “paradisi fiscali” quali Bahamas, Cayman islands, ecc., che impongono condizioni meno restrittive per il commercio di titolo e valute rispetto a quelle praticate in Italia.

OFFERTA

– al pubblico: ricorre quando la proposta contrattuale si rivolge alla generalità, o ad una serie indiscriminata di persone e viene fatta con il sistema dei pubblici proclami. Il contratto si perfeziona quando l’accettazione dell’interessato all’offerta giunge a conoscenza del proponente.
– per intimazione e reale: vedi mora del creditore.
– pubblica di acquisto o di vendita per sottoscrizione: è la pubblica dichiarazione con cui ci si impegna ad acquisire o vendere azioni di una data società quotata in Borsa per un determinato prezzo, indirizzata a chiunque le offra od a chi intenda acquistarle. Tale offerta deve essere preventivamente comunicata alla Co.n.so.b. (vedi) indicando le condizioni, le modalità ed i termini di svolgimento dell’operazione. Vale come offerta al pubblico, e le accettazioni sono irrevocabili, non possono essere soggette a condizione né formulate per persona da nominare.

OGGETTO

– del contratto: (art. 1346 c.c.) è la prestazione che una parte si obbliga ad eseguire in favore dell’altro contraente. Deve essere determinato o determinabile, lecito e possibile. La mancanza di uno di tali requisiti determina la nullità del contratto ( vedi ).
– sociale: è l’attività economica che i soci di una società si prefiggono di svolgere per ricavarne degli utili.
– conseguimento dell’-: è l’esaurimento degli affari per cui la società è stata costituita e determina lo scioglimento della società stessa.
– illiceità dell’ -: il negozio giuridico è nullo se il suo oggetto è contrario a norme imperative, all’ordine pubblico, al buon costume; analogamente prevede l’art. 1354 c.c. per la condizione ( vedi ).

OLOGRAFO
vedi Testamento.

OMISSIONE DI SOCCORSO

il reato, previsto dall’art. 593 c.p., appartiene alla categoria dei delitti contro la persona. Scopo della norma è prevenire i danni ai quali determinati soggetti possono trovarsi esposti per uno stato di pericolo presunto, mediante l’imposizione di un obbligo di assistenza (frequente nei sinistri stradali).

OMOLOGAZIONE

procedimento mediante il quale l’Autorità Giudiziaria o altro organo riconoscono atti o fatti conformi alla Legge.
– diritto commerciale: l’omologazione è una fase necessaria ai fini dell’acquisto della personalità giuridica da parte della società di capitali. Il decreto di omologazione è l’ordine di iscrizione della società nel registro delle imprese, reso dal Tribunale, dopo il controllo di pura legalità, verificato l’adempimento delle condizioni stabilite dalla Legge per la costituzione della società e sentito il Pubblico Ministero. Con l’iscrizione nel registro la società acquista la personalità giuridica.
– giudizio di: è il procedimento attraverso il quale il Tribunale verifica se siano state rispettate tutte le condizioni stabilite dalla legge per la costituzione di una società. E’ un controllo sostanziale di legittimità.
– della separazione consensuale: vedi separazione dei coniugi.

ONERE
Clausola accessoria che si appone allo scopo di limitare una liberalità. La limitazione può consistere in un obbligo di dare, di fare o di non fare qualcosa

comportamento a cui un soggetto si deve attenere se intende perseguire un determinato risultato (vedi modus).
– della prova: chi fa valere in giudizio un suo diritto deve provare i fatti che ne sono a fondamento al pari di chi ne eccepisce l’inefficacia o l’inesistenza (art. 2697 c.c.).

ONERI ACCESSORI
Rappresentano tutte le spese da sostenere per accendere e per rimborsare il mutuo. Rientrano sotto questa voce le spese per l’istruttoria della pratica, la perizia sull’immobile, la parcella del notaio, le commissioni per l’incasso delle rate, le spese per la cancellazione dell’ipoteca etc.

ONERI DETRAIBILI
(Vedi Interessi fiscalmente detraibili)

ONERI DI URBANIZZAZIONE

somme da versare al Comune a titolo di contributo per le opere pubbliche eseguite per dotare le aree destinate alle edificazioni di impianti e di servizi sociali.
Il principio si basa sul fatto che le opere di urbanizzazione aumentano il valore del futuro edificio per il quale il proprietario ha ottenuto la concessione edilizia.

ONLUS

La sigla ONLUS (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) è una categoria tributaria che gli articoli 10 e seguenti del D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, prevedono possa essere assunta da associazioni, comitati, fondazioni, società cooperative e altri enti di carattere privato, con o senza personalità giuridica, i cui statuti o atti costitutivi, redatti nella forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata, prevedono espressamente una serie di requisiti. Tale qualifica attribuisce la possibilità di godere di agevolazioni fiscali.

ONORARIO

(art. 2233 c.c.) compenso per la prestazione dell’attività professionale determinato, in assenza di un accordo con il cliente, dalle tariffe, dagli usi o dal giudice

OPA (Offerta Pubblica di Acquisto)
Operazione mirata all’acquisizione di un quantitativo significativo di azioni di una società quotata al fine di acquisirne il controllo. Il pagamento dei titoli può avvenire in denaro, contro un corrispettivo costituito da altri titoli (vedere OPSC) o in forma mista. Può essere consensuale o aggressiva a seconda che il gruppo di controllo della società emittente aderisca o meno all’offerta stessa. La Consob ha fissato al 30% il limite massimo di possesso da parte del socio di controllo. Al di sopra di questo margine è obbligatorio il lancio di un’OPA sul residuo flottante. Oltre il 90% di possesso è previsto l’obbligo di OPA residuale al fine di procedere alla cancellazione del titolo dal listino.

OPERE

– interne: lavori di natura edilizia. Non comportano modifiche alla sagoma della costruzione dei prospetti né aumento delle superfici, e non modificano la destinazione d’uso delle costruzioni.
– precarie: manufatti di carattere contingente e destinati ad essere presto eliminati. Per la realizzazione di opere precarie non è richiesta la concessione edilizia.

OPIFICIO

Per opificio (dal latino opificium, luogo di lavoro) si intende una fabbrica od uno stabilimento industriale all’interno del quale avviene la trasformazione di una materia prima in un prodotto finito o semifinito. Attualmente la definizione di opificio ha assunto però un significato più ampio che è ormai inteso, più in generale, come un luogo di lavoro dove avviene una qualunque attività industriale. Esistono molteplici tipologie di opificio, quali gli opifici industriali, artigianali, orafi, tessili, ecc. a seconda del tipo di attività lavorativa che viene svolta al loro interno. Quando però si parla di opificio in modo generico, si intende appunto il significato meno preciso del termine, cioè quello di opificio industriale. Un opificio è detto tale anche quando rispetta determinate norme che ne regolamentano la gestione degli stabilimenti: alcune di queste normalizzano lo smaltimento dei rifiuti, altre definiscono le aree di catasto su cui devono essere realizzati gli stabilimenti e altre ancora concernono la sicurezza durante le attività lavorative, anche se ormai l’applicazione di queste ultime sono state estese a tutti gli “impianti anche senza una specifica destinazione industriale”.

OPZIONE

(art. 1331 c.c.) contratto con il quale una parte rimane vincolata alla propria dichiarazione e l’altra ha facoltà di accettarla o meno. Essa produce gli stessi effetti della proposta irrevocabile. L’opzione è un contratto che si inserisce in un altro contratto,(ad es. vendita) il quale a sua volta si perfeziona con l’esercizio dell’opzione. In genere è un contratto oneroso: è cioè previsto il pagamento di un corrispettivo in favore del concedente se per l’accettazione non è stato fissato un termine, questo può essere stabilito dal Giudice.
– diritto di: compete agli azionisti di società per azioni ed in accomandita p.a. nell’ipotesi di aumento del capitale sociale a pagamento o di emissione di obbligazioni convertibili in azioni. Spetta ai soci in proporzione al numero delle azioni da essi possedute, e l’offerta in prelazione dei vari titoli viene loro formulata dalla società direttamente o mediante le banche.

ORA LEGALE

contribuisce al risparmio energetico, ed in molti paesi europei, si sostanzia nell’anticipo di 60 minuti durante il periodo estivo rispetto all’ora solare.

ORARIO DI LAVORO

durata della prestazione lavorativa nel rapporto di lavoro subordinato.

ORDINE DEL GIORNO

l’insieme degli argomenti posti all’attenzione di un organo collegiale. L’ordine del giorno trova rilievo soprattutto in materia di società e di condominio.

ORDINE DELLE IPOTECHE

vedi grado dell’ ipoteca.

ORDINE DI BORSA

costituisce il contratto di commissione regolato dagli usi di borsa con cui il cliente conferisce ad un soggetto autorizzato il mandato a negoziare titoli quotati nelle borse valori (vedi).

ORGANO DELIBERANTE

L’Organo deliberante che deve prendere la decisione se accogliere in tutto o in parte la domanda.

OSTELLO PER LA GIOVENTU’

strutture ricettive attrezzate per il soggiorno e per il pernottamento, a prezzi contenuti, di giovani. Sono normalmente di proprietà di enti pubblici , enti di carattere morale o religioso o associazioni, operanti senza finalità di lucro nel campo del turismo sociale e giovanile. Talvolta gli ostelli per la gioventù vengono dati in gestione ad operatori privati in forza di convenzioni tra gli stessi e l’ente proprietario.

OVERBOOKING

principio disciplinato dal regolamento CEE 4.2.91, n. 295 secondo il quale le compagnie aeree possono vendere un numero superiore di prenotazioni su un volo di linea rispetto a quelli realmente disponibili. A causa dell’overbooking, nonostante i passeggeri siano muniti di biglietto, viene negato loro l’imbarco. L’articolo 295/91 stabilisce che al passeggero rimasto a terra è concessa la facoltà di avere il rimborso del biglietto senza penali o un primo volo alternativo o un volo in una data successiva.

P

PAC
Sigla che indica i “piani di accumulo del capitale” in un fondo comune d’investimento. E’ una formula utilissima per chi non dispone di capitali elevati e vuole mettere a frutto i flussi periodici di risparmio.
Il grosso vantaggio dei piani è quello di offrire una soluzione per l’accumulo del capitale, ma anche di proteggerlo contro le oscillazioni di prezzo tipiche del mercato finanziario: l’acquisto graduale di quote nel tempo, infatti, consente di limitare il rischio dell’investimento.

PACCHETTI TURISTICI

offerte turistiche “tutto compreso” interamente organizzate da agenzie di viaggio o da tour operators che prevedono oltre al trasporto anche alloggio, escursioni, ecc.

PAESAGGIO (TUTELA DEL)

la Costituzione, oltre a garantire la proprietà, tutela anche alcuni beni immateriali come il paesaggio inteso come ambiente.

PAGAMENTO

costituisce l’adempimento di obbligazioni pecuniarie.
– delegazione di: vedi delegazione.
– di indebito: è l’adempimento di una prestazione oggettivamente non dovuta. Chi agisce in ripetizione deve provare l’avvenuto pagamento ed il diritto a riottenere ciò che assume di avere indebitamente dato.
– promessa di: vedi promessa di pagamento e ricognizione di debito.
– con surrogazione: vedi surrogazione, pagamento con.

PAGHERO’ CAMBIARIO

(D. Comm., art. 100 R.D. 14.12.33, n. 1669) è una delle forme che può assumere la cambiale. Il pagherò cambiario ha la struttura di una promessa di pagamento. Si sostanzia in una promessa di pagare fatta da una persona (emittente) ad un terzo (prenditore o beneficiario) ad una scadenza.

PAGOBANCOMAT
Iniziativa realizzata dal sistema bancario italiano volta a promuovere l’utilizzo delle carte Bancomat nei pagamenti su POS presso gli esercizi commerciali, attraverso l’applicazione di specifici criteri di tariffazione e l’effettuazione di un’azione promozionale coordinata da un consorzio appositamente costituito presso l’ABI.

PATRIMONIO
Totale delle attività possedute da un fondo comune: titoli (azioni, obbligazioni, titoli di stato) o liquidità.

PASSIVITA’ CORRENTI
Finanziamenti che contrae una società per la gestione corrente. Ne fanno parte i debiti commerciali, gli scoperti di conto corrente, ecc.

PARAMETRO DI INDICIZZAZIONE
Indice al quale si riferiscono i mutui a tasso variabile. Tra i parametri utilizzati i più diffusi sono l’EURIBOR e il LIBOR. Tasso di riferimento in funzione del quale si determina l’interesse di un prestito a tasso variabile. Di norma, tale interesse risulta pari al valore assunto dal tasso di riferimento (per esempio il Libor, ovvero l’Euribor) in un determinato periodo incrementato di un differenziale positivo, espresso in punti percentuali. Per esempio, il tasso di interesse di un prestito potrebbe essere definito come il valore del Libor a fine semestre più 1.5 punti percentuali.

PARCELLA

compenso spettante a un professionista, secondo le tariffe professionali

PARCHEGGI PRIVATI

l’art. 2 della Legge 122/89 (Diritto Urbanistico) obbliga coloro che effettuano nuove costruzioni a riservare appositi spazi per parcheggi nel fabbricato medesimo; imponendo un rapporto pari a una metro quadrato di parcheggio per dieci metri cubi di costruito. Mentre l’art. 9 della Legge 122/89 disciplina gli immobili già esistenti dando l’opportunità di realizzare parcheggi nel piano terreno (pertinenze esterne) o anche nel sottosuolo dell’edificio. Per la realizzazione di tali parcheggi è necessaria l’autorizzazione edilizia.

PARENTELA

indica il vincolo di sangue che unisce chi discende da un identico capostipite (padre o madre). Tale vincolo è riconosciuto per legge fino al sesto grado.

PARITA’ BILATERALI

Sono i rapporti di conversione fra le monete nazionali degli undici paesi dell’UE. Il 31 dicembre sono stati fissati definitivamente i seguenti rapporti tra la lira e le valute Uem:

PARTI COMUNI

In un condominio sono parti comuni, di cui ogni condomino possiede una quota proporzionale alla propria unità immobiliare: il suolo su cui sorge l’edificio; le fondamenta; i muri maestri, tetti e terrazze che fungono da copertura(sono escluse le terrazze private), androni, scale, ballatoi e portici, cortili, lavanderie e altri locali comuni, portineria e annesso alloggio, gli impianti di funzionamento della casa come ascensori, impianti elettrici, di riscaldamento, idraulici, gas, fognari.

In un condominio esistono delle parti che ogni condomino possiede in quota proporzionale alla propria unità immobiliare: il suolo su cui sorge l’edificio; le fondamenta; i muri maestri, tetti e terrazze che fungono da tetto (escluse dunque le terrazze private), androni, scale, ballatoi e portici, cortili, lavanderie e altri locali comuni, portineria e annesso alloggio, gli impianti di funzionamento della casa come ascensori, impianti elettrici, di riscaldamento, idraulici, gas, fognari.

PARTICELLA CATASTALE
è costituita da una porzione continua di terreno o fabbricato appartenente ad un unico soggetto e situata nel territorio di un solo comune (vedi anche frazionamento). E’ una porzione continua di terreno o fabbricato situata in un medesimo Comune, appartenente allo stesso possessore, della medesima qualità o classe e con la medesima destinazione. Pertanto se più terreni e/o fabbricati pur continui ed appartenenti allo stesso possessore, non sono della stessa classe, si formano particelle diverse.

PARTI COMUNI DI UN EDIFICIO
sono quelle parti comuni di immobile che appartengono a tutti i proprietari condomini. Sono considerate parti comuni: il suolo dell’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti ed i lastrici solari (art. 1126 c.c.), le scale, i portoni di ingresso, gli anditi, i portici, i cortili ed in genere tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune (art. 1117 c.c.).

PARTI DEL CONTRATTO

– accordo delle: il contratto costituisce l’accordo fra due o più parti, ai sensi dell’art. 1321 c.c. Ma si parla anche di contratto unilaterale quando da esso sorgono obbligazioni a carico di una sola parte, come in quello concluso a titolo gratuito. E può anche essere formato da una moltitudine di parti, come avviene nelle s.p.a. quotate in Borsa o nelle associazioni di massa.

PART-TIME

è quel rapporto di lavoro subordinato, caratterizzato da un’attività lavorativa ridotta rispetto al normale orario di lavoro.

PARTITA IVA

numero attribuito dagli uffici IVA a ciascun contribuente soggetto all’imposta sul valore aggiunto. L’interessato deve farne richiesta entro 30 gg. dall’inizio dell’attività su un apposito modello approvato dal Ministero delle Finanza. L’ufficio attribuisce al contribuente il numero di partita IVA che consiste in un’espressione numerica di 11 cifre. Deve essere indicata dal contribuente su fatture, scontrini fiscali, ricevute fiscali ed in generale su tutti i documenti previsti dalla normativa IVA.

PASSAPORTO

documento che autorizza il titolare ad espatriare. E’ rilasciato dalla Questura e può essere revocato qualora si verifichino delle condizioni che non ne consentirebbero il rilascio.

PATENTE DI GUIDA

documento rilasciato dall’autorità competente che abilita coloro che hanno superato gli esami di guida a condurre veicoli.

PATRIMONIO
E’ il complesso dei beni attivi e passivi che fanno capo ad una persona

PATRIMONIO SOCIALE

è costituito dai diritti e dalle obbligazioni di una società; sorge con i conferimenti iniziali dei soci e subisce l’andamento degli esercizi sociali. Si distingue dal capitale sociale (vedi) che si compone di una entità numerica fissa.

PATTI IN DEROGA

Norma prevista dall’art.11 della L.359/1992 che consente a proprietario e inquilino di contrattare liberamente il canone di locazione dell’immobile in deroga ai principi fissati dalla legge 392/78 detta “Equo Canone”. Presupposto di tali accordi è la rinuncia del proprietario alla facoltà di disdettare il contratto alla prima scadenza (4 anni) e quindi la durata minima del contratto è di 8 anni.

PATTI PARASOCIALI

sono gli accordi intercorrenti fra soci o gruppi di soci di società di capitali destinati a regolare il loro successivo comportamento sociale.
Tali patti sono rivolti a soddisfare l’esigenza di concretare atti di disposizione dei diritti che derivano ai soci dall’atto costitutivo e dallo statuto, nonché l’assunzione nei confronti degli altri soci (sottoscrittori del patto parasociale), seppure a favore della società. Gli obblighi così assunti non sono in alcun modo riconducibili al contratto di società e vincolano esclusivamente i soci che li hanno stipulati né tantomeno hanno alcuna efficacia verso i terzi o verso la società.

PATTO

accordo di volontà tra due o più parti che crea tra esse un vincolo giuridico, normalmente un contratto o una convenzione accessoria.
– commissorio: è l’accordo nullo con cui creditore e debitore stabiliscono che nell’ipotesi di mancato pagamento la cosa data in pegno od in ipoteca passi nella proprietà del creditore (art. 2744 c.c.).
– leonino: è nullo il patto mediante il quale uno o più soci rimangono esclusi da qualsiasi partecipazione agli utili od alle perdite (art. 2265 c.c.).
– di non alienare: è l’intesa, valida, mediante la quale l’acquirente di un bene si obbliga a non rivenderlo a sua volta. Ha effetto solo tra le parti, e il divieto di alienare deve essere contenuto entro ragionevoli limiti di tempo e rispondere ad un apprezzabile interesse di una delle parti.
– di non concorrenza: è un patto che limita la concorrenza (vedi) e deve essere provato per iscritto. È valido se limitato ad una determinata zona o attività e non può superare la durata di 5 anni (art. 2596 c.c.).
– d’opzione: vedi opzione.
– di prelazione: vedi prelazione, patto di.

PEGNO

(artt. 2784-2807 c.c.) costituisce un diritto reale di garanzia. Consente al creditore garantito di potersi soddisfare sul bene oggetto di pegno con preferenza rispetto ad altri creditori attraverso la vendita forzata. Possono essere dati in pegno i beni mobili, le universalità di mobili, i crediti ed altri diritti aventi per oggetto beni mobili. Il debitore perde temporaneamente il possesso del bene ma ha diritto di riconseguirlo una volta eseguita l’obbligazione.
– irregolare: si verifica quando una cosa trasmessa in pegno è costituita da una somma di denaro o da altra quantità di cose fungibili non individuate o di cui è stata conferita al creditore la facoltà di disporne (vedi art. 1851 c.c.).

PEGNO
E’ un diritto reale che il debitore o un terzo concede al creditore su una cosa mobile a garanzia di un credito. Nel pegno il possesso della cosa passa al creditore.

Il pegno è un atto volontario con il quale si garantisce l’adempimento di una obbligazione, si concretizza con la consegna della “cosa” al creditore od ad un terzo, designato dalle parti, che la prende in custodia.Oggetto del pegno possono essere cose mobili, crediti o diritti mobiliari. Con il pegno, il creditore ha diritto al possesso del bene con il conseguente dovere di custodia, ha però l’obbligo di non usare o disporre della cosa e deve restituirlo quando il credito è stato interamente pagato. (ved. Cod.- Civ. 2784 – 2807).

PENALE (CLAUSOLA)

Vedi clausola penale.

PENALE ESTINZIONE ANTICIPATA

È l’onere previsto a carico del debitore qualora questi intenda rimborsare il prestito prima della scadenza patuiti. Spesa aggiuntiva eventualmente chiesta al debitore per l’estinzione anticipata di un prestito, comunque per la normativa sul credito al consumo non superiore all’1% del capitale residuo.

PENALI DI RIDUZIONE E/O ESTINZIONE ANTICIPATA

Attraverso le Penali di riduzione e/o estinzione anticipata, le Banche si tutelano verso la possibilità che i finanziamenti vengano rimborsati anticipatamente fissando una penale.

PERFORMANCE BOND
figura di contratto atipico del commercio internazionale volta a garantire la buona esecuzione di un altro con tratto.

PERIZIA
elaborato tecnico o parere redatto da soggetto con specifica qualifica avente per oggetto l’accertamento, descrizione, valutazione di cose o stati di fatto per le quali si renda necessario il ricorso ad un esperto.

PERIZIA
Valutazione del valore dell’immobile da dare in garanzia effettuata da un tecnico abilitato a tale ruolo

PERMUTA

Contratto che prevede il reciproco trasferimento della proprietà da un contraente all’altro.

PERMUTA (CONTRATTO DI)
contratto consensuale previsto dall’art. 1552 c.c. e segg. Con esso si attua il reciproco trasferimento della proprietà di cose o di altri diritti da un contraente all’altro. La legge prevede che lo scambio tra cose o diritti possa essere caratterizzato dal pagamento di una somma di denaro per un eventuale conguaglio. Tale ipotesi non altera la natura del contratto di permuta, indipendentemente dall’entità della somma e purché risulti comune la volontà delle parti di aver attribuito maggiore importanza allo scambio fra cose e servizi. E’ un contratto consensuale ad efficacia reale o obbligatoria. Alla permuta si applicano le norme sulla compravendita, in quanto compatibili. A differenza della vendita le spese per la permuta gravano su entrambi i contraenti in parti uguali.

PERMUTE IMMOBILIARI     Per permuta si intende lo scambio di un bene con un altro, con pagamento in denaro delle differenze a chi cede il bene di maggiore valore. Quando lo scambio di abitazioni avviene tra due proprietari si pagano le imposte solo sull’abitazione di maggior valore.

PERSONA
– fisica: essere umano soggetto di diritto e capace di acquistare diritti.
– giuridica: organizzazione collettiva di persone fisiche e di beni rivolta al raggiungimento di uno scopo, alla quale l’ordinamento giuridico riconosce la qualità di soggetto di diritti. Gli elementi fondamentali della persona giuridica sono: a) una collettività di persone; b) uno scopo comune; c) un capitale destinato al raggiungimento di tale scopo; d) il riconoscimento giuridico. La persona giuridica nasce con l’atto costitutivo o di fondazione. Le regole sull’ordinamento e l’amministrazione della persona giuridica sono contenute nello statuto. Sono contemplate persone giuridiche pubbliche e private (art. 12 c.c.). Queste ultime per assumere personalità giuridica necessitano di un riconoscimento da parte del Presidente della Repubblica o, in particolari casi, dal Prefetto.

PERSONALITA’ GIURIDICA

espressione attraverso la quale si suole individuare la capacità della persona giuridica (vedi) di acquistare diritti ed assumere obblighi. Essa è altresì espressione dell’autonomia patrimoniale perfetta dei soggetti di diritto. Infatti, quelli che ne siano privi saranno assoggettati alla disciplina dell’autonomia patrimoniale imperfetta, secondo la quale le obbligazioni a loro carico graveranno sia sul patrimonio del soggetto di diritto che sulle persone fisiche che ne fanno parte o che hanno agito per loro conto.

PERTINENZA
E’ una cosa posta a servizio o ad ornamento di un’altra cosa, senza costituirne parte integrante ma in funzione di accrescerne l’utilità o il pregio. Esempi di pertinenza: il box, la cantina destinati al servizio di una casa di abitazione. Qualificazione di un bene che per destinazione è posto al servizio o ad ornamento di un altro e che, come tale, assume carattere accessorio rispetto al secondo, che viene pertanto definito principale. L’accessorietà deve essere durevole e non meramente occasionale. Le pertinenze seguono lo stesso destino del bene principale. È il caso di un box, una cantina o un solaio che, già nella costruzione dell’edificio, era destinato a servire un determinato appartamento.

PERTINENZE

sono le cose mobili o immobili destinate in modo durevole al servizio o ad ornamento di un’altra cosa senza costituirne parte integrante e senza rappresentare elemento indispensabile per la sua esistenza (art. 817 c.c.). Ad esempio: l’autorimessa di una villa o di un edificio, l’arredamento in un immobile destinato ad attività alberghiera. Per la costruzione delle pertinenze è necessario ottenere l’autorizzazione gratuita (vedi parcheggi).

PETIZIONE DELL’EREDITA’

l’erede può chiedere il riconoscimento della sua qualità ereditaria. L’azione è imprescrittibile, perché è posta a tutela della qualità di erede. Va esercitata contro il possessore di tutti o di parte dei beni ereditari che possegga a titolo di erede o senza titolo (art. 533 c.c.).

PIANIFICAZIONE URBANISTICA
al fine dell’ordinato assetto del territorio la nostra legislazione prevede una serie di piani come strumenti di controllo dello sviluppo urbanistico. Il nostro ordinamento prevede un insieme di piani legati tra loro da un rapporto di gerarchia. 1) piano urbanistico volto ad orientare interventi urbanistici nell’ambito del territorio regionale; 2) piano regolatore comunale destinato a pianificare il territorio comunale; 3) piani attuativi quali piani particolareggiati, piani di lottizzazione, piani di recupero, ecc…

PIANO
qualsiasi superficie di riferimento della costruzione. È lo spazio compreso fra pavimento e soffitto. Può essere: piano fuori terra o sopra terra (è il piano sorgente al di sopra della superficie del terreno); piano ammezzato; piano attico; piano rialzato; piano scantinato; piano sotterraneo; piano terreno. Questi tipi di piano, molti dei quali indicati con il solo aggettivo, si distinguono in funzione della loro destinazione e posizione dell’edificio. “Altezza piano” è la distanza tra un pavimento ed il successivo.

PIANO COMMERCIALE
strumento programmatico comunale rivolto ad adeguare lo sviluppo commerciale territoriale. A tale programmazione deve conformarsi il rilascio delle autorizzazioni commerciali.

PIANO D’AMMORTAMENTO
Prospetto nel quale sono indicate le modalità e gli importi da versare per giungere al rimborso del finanziamento. Modello finanziario che riporta, per un’operazione di finanziamento rateale, per ogni periodo di rimborso, l’importo della rata dovuta, distinta tra quota capitale e quota interesse, il debito estinto ed il debito residuo.

PIANO DI LOTTIZZAZIONE
è il piano esecutivo alternativo al piano particolareggiato (vedi) ed agli altri piani attuativi, ed ha contenuto simile a quello dello strumento urbanistico generale. Se il Comune non fosse dotato di piano particolareggiato, il piano di lottizzazione può essere redatto da coloro che intendono lottizzare un terreno a scopo edificatorio rispettando gli strumenti urbanistici generali. È compito dei consigli comunali l’approvazione del piano di lottizzazione. Dopo tale approvazione si stipula la convenzione di lottizzazione ed a essa segue il rilascio dell’autorizzazione a lottizzare.

PIANO DI RECUPERO
è lo strumento urbanistico per il recupero del patrimonio edilizio esistente mediante interventi di conservazione, risanamento e ricostruzione.

PIANO DI ZONA PER L’EDILIZIA ECONOMICA E POPOLARE
strumento urbanistico di attuazione finalizzato ad individuare le aree da destinare alle costruzioni di case economiche popolari, ai servizi complementari, urbani e sociali. L’approvazione di tale piano comporta la dichiarazione di pubblica utilità di tutte le opere e lo inquadra nel Piano Regolatore Generale o Programma di Fabbricazione.

PIANO PARTICOLAREGGIATO
costituisce lo strumento di attuazione del piano regolatore generale (vedi). E’ adottato anch’esso con delibera comunale sottoposta alla verifica del comitato regionale di controllo, e sviluppa con prescrizioni più dettagliate le direttive contenute nel piano regolatore.

PIANO QUOTATO
si dice di rappresentanza planimetrica di una determinata zona del terreno effettuata attraverso la rilevazione di un conveniente numero di punti di cui vengono indicate le corrispondenti quote rispetto ad una predeterminata superficie di riferimento. Il piano stradale è la superficie della carreggiata stradale; piano di campagna è la superficie di terreno interessato dalle opere di costruzione.

PIANO REGOLATORE

Viene adottato dai comuni, per stabilire le zone della città e della loro diversa destinazione (edificabile, industriale, verde pubblico, eccetera) e la quantità di immobile che è possibile costruirvi.                                                                    E’ il documento con cui un Comune stabilisce come suddividere in zone il suo territorio e come destinare le singole zone (edificabili, industriali, verde pubblico etc…). E’ nel piano regolatore che viene deciso dove e quanto costruire.

PIANO REGOLATORE GENERALE

costituisce lo strumento di pianificazione urbanistica del territorio del Comune. Tale piano localizza le aree e gli edifici destinati ad uso pubblico, le principali vie di comunicazione ed i programmi di zonizzazione (vedi). Il piano è adottato dal Consiglio Comunale ed approvato dalla Regione e può essere modificato attraverso delle varianti. Qualora entro 5 anni dall’approvazione non siano stati approvati i piani particolareggiati o autorizzati i piani di lottizzazione, i vincoli di inedificabilità, sulle aree private, imposti dal Comune perdono efficacia.

PIANO TERRITORIALE PAESISTICO
è uno strumento urbanistico che regola le zone di interesse ambientale. La formazione del piano territoriale paesistico spetta alle Regioni ed è obbligatoria. Per gli interventi edilizi in tali zone e per il successivo rilascio della concessione edilizia è necessaria l’autorizzazione della Regione.

PIANO URBANISTICO
vedi pianificazione urbanistica.

PICCOLE OPERE
Lo sono le opere di: manutenzione ordinaria e straordinaria.

PIGIONE
canone di locazione che il conduttore deve pagare al proprietario del bene a determinate scadenze.

PIGNORAMENTO
l’atto con cui di regola ha inizio l’espropriazione forzata. Il pignoramento consiste in una ingiunzione che l’ufficiale giudiziario fa al debitore di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito, esattamente indicando i beni che vi assoggettano e i frutti di essi. Funzione del pignoramento è di vincolare i beni, sottraendoli alla libera disponibilità del debitore. Si distingue in mobiliare, quando ha per oggetto beni mobili o crediti ed in immobiliare. Può essere eseguito anche presso terzi quando il bene è nella disponibilità di un terzo.
– di beni indivisi: è diretto a colpire la quota ideale dei diritti reali di cui il debitore è comproprietario (art. 599 c.p.c.).
– immobiliare: pignoramento che ha ad oggetto beni immobili cui segue secondo le norme del codice di procedura civile la procedura esecutiva, volta alla vendita forzata del bene ed al conseguimento del credito. Deve essere trascritto nei registri immobiliari. Il debitore è contestualmente nominato custode, salva sostituzione per ordine del giudice, ed ha obbligo di rendiconto. Gli atti compiuti senza autorizzazione del giudice (per es. la locazione) sono inefficaci.
– presso terzi: viene sottoposto a pignoramento un credito (ad es. presso istituti bancari o presso il datore di lavoro nei limiti di 1\5 della retribuzione) vantato dal debitore verso altro creditore. Secondo le norme di procedura, il terzo debitore pignorato deve eseguire una dichiarazione positiva di sussistenza del credito per la quale quest’ultimo, su ordine del giudice, viene assegnato al creditore procedente.
– della quota: è il diritto concesso ai creditori di un socio di s.r.l. di espropriargli la quota sociale (art. 2480, 1° comma, c.c.).

PIGNORAMENTO
La forma più importante del processo esecutivo che ha per oggetto l’espropriazione dei beni del debitore nel caso in cui non adempia al pagamento della somma di denaro dovuta. Le forme di questo procedimento sono regolate dal codice. Il pignoramento è l’atto con cui si assoggetta il bene all’azione esecutiva e quindi alla sua vendita.

PLAFOND

È il limite massimo di fido, di scoperto di cassa, di rischio. È importante non superare mai il plafond assegnato per non incorrere in penali e maggiori costi.

PLANIMETRIA
le piante planimetriche allegate ai contratti aventi ad oggetto beni immobili formano parte integrante dell’accordo quando le parti le abbiano indicate per meglio descrivere i contenuti del contratto.

PLUSVALENZA
nel diritto tributario (art. 54 D.P.R. 22.12.86, n. 917) si definisce plusvalenza l’aumento di valore dei beni dell’impresa, diversi da quelli che costituiscono i ricavi di operazioni fatte dall’imprenditore, o conseguiti con operazioni speculative. Nella prima ipotesi si parla di plusvalenza patrimoniale che concorre nella formazione del reddito d’impresa. Nella seconda ipotesi si parla di plusvalenza speculativa, consiste nella differenza fra i corrispettivi ricevuti dall’impresa che cede determinati beni ed i relativi costi di produzione o prezzi di acquisto.

PLUSVALENZA
Ammontare economico positivo (utile) risultante da una vendita di un’attività ad un prezzo superiore a quello d’acquisto

PLUSVALORE
incremento di valore tassabile dell’immobile.

POLIZIA EDILIZIA
fa parte della polizia amministrativa; svolge funzioni di vigilanza e di prevenzione nell’ambito comunale. Controlla la corretta applicazione delle norme che disciplinano le costruzioni nel rispetto dei piani regolatori.

POLIZZA
– d’assicurazione: è il documento che attesta l’avvenuta conclusione di un contratto di assicurazione.
– di carico: è il documento rappresentativo di merce emesso dal vettore marittimo, ed attestante le merci dallo stesso trasportate.
– fideiussoria: forma di garanzia con la quale un’impresa assicuratrice si obbliga a garantire l’adempimento di obbligazioni contrattuali assunte da un soggetto o di assumere un’obbligazione fideiussoria sostitutiva della garanzia reale con la conseguenza che il rapporto intercorre tra fideiussore e debitore principale, è un contratto di assicurazione. Si differenzia però da quest’ultimo in quanto assolve a funzioni di garanzia e non di trasferimento del rischio (vedi assicurazione e fideiussione).

POLIZZA DI RENDITA
Contratto di assicurazione che prevede il pagamento di una somma (mensile od annuale) a favore dell’assicurato per tutta la sua vita.
La polizza di rendita può essere stipulata sia con la clausola “immediata” (versamento di un capitale consistente a fronte del quale la compagnia provvede a pagare immediatamente la rendita) oppure con la clausola “differita” (è la più diffusa).
In questo caso l’assicurato paga per un certo periodo dei premi ed al termine del differimento inizia ad incassare il vitalizio.
L’importo della rendita dipende dalla somma complessiva versata e dall’età dell’assicurato al momento dell’inizio del vitalizio.

POLIZZA VITA
Contratto di assicurazione che prevede la liquidazione da parte della compagnia di una certa somma condizionata ad un certo evento legato alla vita del sottoscrittore.
A seconda dell’evento considerato, le polizze si distinguono in:
polizze caso morte, nelle quali il contratto prevede il pagamento di un premio annuo determinato, al momento della stipula della polizza, sulla base della vita media probabile dell’assicurato. La polizza è diversa tra uomini e donne (che vivono più a lungo).
Se l’assicurato muore nel periodo contrattuale, la compagnia paga l’indennizzo concordato.
Se invece l’assicurato è in vita alla fine del periodo contrattuale, la compagnia non deve liquidare nulla ed i premi restano acquisiti al suo patrimonio.
Polizze caso vita, nelle quali il contratto prevede il pagamento di un premio (può essere unico oppure annuo, oppure ancora “unico ricorrente”) ed una scadenza. A tale scadenza la compagnia paga il capitale accumulato (dato dai premi versati maggiorati dal rendimento riconosciuto anno per anno in funzione degli investimenti effettuati), oppure versa una rendita vitalizia. Se l’assicurato muore prima della scadenza, la compagnia versa agli eredi i premi versati maggiorati di una certa percentuale.

POS (POINT OF SALE)
E’ lo strumento installato presso gli esercizi commerciali e collegato direttamente alla banca che consente di effettuare pagamenti per mezzo di carte di credito e carte Pagobancomat.

POSSESSO
istituto disciplinato dall’art. 1140 c.c., consiste nel potere di fatto sulla cosa che si manifesta in un’attività corrispondente all’esercizio della proprietà o di altro diritto reale. L’acquisto del possesso si realizza con l’apprensione fisica del bene.
Elemento fondamentale è l’elemento psicologico (animus) corrispondente alla volontà del soggetto di esercitare in concreto un potere sulla cosa che corrisponda alla proprietà o ad altro diritto reale (es. servitù). Tale elemento differenzia il possesso dalla detenzione in quanto, in tal ultimo caso, il soggetto è privo di animus possidendi detenendo il bene in nome e per conto di altri. Rilevante effetto del possesso a determinate condizioni è l’usucapione (vedi). Il possesso è tutelato dall’ordinamento con le azioni di reintegrazione e manutenzione (vedi azione possessoria).
– perdita del: avviene nell’ipotesi di smarrimento definitivo della cosa o per il suo abbandono, ovvero in seguito all’appropriazione della stessa operata dall’iniziale semplice detentore.
– di buona fede: colui che possiede ignorando di ledere un diritto altrui (a meno che tale ignoranza non derivi da colpa grave). La buona fede è sufficiente che vi sia al momento dell’acquisto. In caso di azione di rivendicazione (vedi) il possessore in buona fede deve restituire solo i frutti percepiti e percepiendi dal momento della domanda giudiziale.
– di mala fede: è colui che è la cosciente di violare un diritto altrui o che non ha usato la diligenza nell’accertare l’esistenza di un diritto altrui. Nel caso di azione di rivendicazione (vedi) il possessore in mala fede ha l’obbligo di restituire tutti i frutti, percepiti e percepiendi dal momento in cui ha cominciato a possedere.

POSSESSO
Il possesso consiste nell’avere la disponibilità della cosa, ossia nell’avere la possibilità di utilizzarla e di esercitare su di essa qualunque potere.

POSTILLA
annotazione, aggiunta o integrazione compiute su di un atto o documento con lo scopo di modificarne il contenuto.

PREAMMORTAMENTO
Periodo iniziale nel quale sono previste rate ridotte costituite dalla sola quota di interessi. Se il mutuo viene erogato nel corso del mese, la prima rata sarà versata nel mese successivo, incrementata degli interessi relativi ai giorni di scoperto del mese precedente. Viene definito Periodo di pre-ammortamento quello durante il quale non viene richiesto il rimborso del capitale del finanziamento. Gli interessi che maturano in questo periodo possono essere rimborsati ratealmente a scadenze prefissate, aggiunti alla prima rata

PRECARIO
(art. 1810 c.c.) termine generale con cui si indica la situazione di chi detiene una cosa altrui senza averne titolo. Ma si parla di precario anche nell’ipotesi di un contratto di comodato (vedi) in cui sia convenuto che il comodatario dovrà restituire senza indugi la cosa non appena il comodante gliela richieda.

PRECETTO (ATTO DI)
si considera atto preliminare all’esecuzione forzata, la cui notificazione è dunque necessaria perché possa esercitarsi l’azione esecutiva nei confronti del debitore. Consiste nella formale intimazione mediante l’Ufficiale Giudiziario ad adempiere l’obbligo risultante dal titolo esecutivo, di cui deve contenere la descrizione, entro un termine non minore di dieci giorni, e con l’avvertimento che in mancanza di adempimento si procederà ad espropriazione forzata. In particolari ipotesi, l’intimante può ottenere dal giudice l’esenzione da tale termine e procedere quindi ad immediata esecuzione forzata. Avverso lo stesso può essere proposta opposizione. È un atto recettizio (vedi atti recettizi), va notificato alla parte personalmente. È inefficace se l’esecuzione non viene avviata entro 90 giorni dalla notifica.

PREFINANZIAMENTO

PRELAZIONE
E’ il diritto di soddisfarsi sui beni del debitore a preferenza di altri debitori. Le cause legittime di prelazione, ossia le cause in virtù delle quali la legge assicura questa preferenza, sono il pegno, l’ipoteca e i privilegi.

PRELAZIONE (DIRITTO DI)
diritto di priorità nell’acquisto di un bene o nell’esercizio di un diritto. È l’essere preferito ad ogni altro soggetto a parità di condizione (artt. 732 e 1379 c.c.).
– agraria: è prevista dalla normativa in materia agraria ed è concessa a favore degli affittuari coltivatori diretti, mezzadri, coloni compartecipanti del fondo offerto in vendita od in enfiteusi e, in mancanza di questi, ai confinanti. Il proprietario del fondo deve comunicare agli aventi titolo alla prelazione il contratto preliminare con l’indicazione del bene, il nome dell’acquirente, il prezzo di vendita e le altre condizioni del futuro contratto.
– dell’affittuario: è concessa dalla legge 392/78 a favore del conduttore di un immobile adibito ad uso commerciale, e messo in vendita dal suo proprietario.
– ereditaria: in questo caso la prelazione consiste nel diritto del coerede di essere preferito nell’acquisto, qualora un altro coerede voglia alienare a titolo oneroso la propria quota. Il coerede che intende vendere la quota, notifica agli altri coeredi la proposta scritta di alienazione indicandone il prezzo di vendita. Ogni coerede può esercitare il diritto di prelazione sulla quota entro sessanta giorni, corrispondendone il prezzo.
– legale: ricorre quando è espressamente riconosciuta dalla legge. Il diritto di prelazione ha natura reale, è opponibile ai terzi, e chi ne è titolare può riscattare la cosa ceduta illegittimamente al terzo acquirente.
– patto di: è l’intesa per cui un soggetto si obbliga nei confronti di un altro nell’ipotesi che decida di alienare un proprio bene. Egli dovrà pertanto preventivamente offrirlo a tale preferito ed alle stesse condizioni con cui potrebbe cedere il bene ad un terzo.

PRELEGATO
il legato a favore di uno dei coeredi e a carico di tutta l’eredità si considera come legato per l’intero ammontare (art. 661 c.c.).

PRELIEVO ANTICIPATO DEL 2° E 3° PILASTRO

cfr. 2º e 3º pilastro

PRELIMINARE
contratto ad efficacia obbligatoria con il quale le parti si obbligano a concludere un contratto definitivo. Elemento fondamentale ex art. 1351 c.c., la cui mancanza ne determina la nullità, è il requisito della forma che deve essere la stessa di quello definitivo. E’ ammissibile per ogni tipo contrattuale (ad es. preliminare di locazione o di appalto, ecc.). Impropriamente chiamato compromesso, è diffusamente utilizzato nella vendita immobiliare, per la quale deve ricoprire forma scritta, ove sostanzia in una reciproca promessa di vendita e di acquisto. Deve sempre contenere tutti gli elementi essenziali del contratto definitivo. Come ogni altro contratto, il preliminare deve avere tutti i requisiti previsti dalla legge. Sono esperibili la risoluzione per inadempimento, per eccessiva onerosità o per impossibilità sopravvenuta così come è esperibile la rescissione per lesione o per stato di necessità. Un particolare rimedio, a fronte dell’inadempimento, è costituito dall’art. 2932 c.c.(esecuzione in forma specifica) che prevede la possibilità, quando non sia escluso dal titolo e quando l’esecuzione specifica sia possibile, di ottenere una sentenza costitutiva che produca gli effetti del contratto definitivo. In tal caso chi agisce in giudizio deve eseguire od offrire la propria prestazione. Con tale sentenza, in caso di vendita immobiliare, si ottiene l’effetto del trasferimento della proprietà, in capo all’acquirente adempiente.E’ il contratto con il quale le parti si obbligano a concludere un futuro contratto di cui fin d’ora viene determinato l’intero contenuto.Oggetto del contatto è una prestazione di fare. La promessa di vendita è denominata anche “promessa di vendita” o “compromesso”.

PRELIMINARE TRASCRITTO

PREMIO (ASSICURATIVO)
Importo versato per pagare un’assicurazione.
Il premio è fissato dalle compagnie in funzione del rischio che si assumono.
Ad esempio per una polizza furto viene considerato non solo il valore dei beni custoditi nell’appartamento, ma anche la sua ubicazione (se è a piano terra il premio è più elevato), le misure di sicurezza esistenti (se non vi sono finestre corazzate e porta blindata il premio è più elevato), il tipo di garanzia offerta (se è su tutti i beni e non solo su quelli preziosi è più elevato).
Da notare che, se viene stipulato un contratto assicurativo con durata pluriennale, il premio è dovuto per tutta la durata fissata, in quanto non si può recedere dal contratto; anche per questo motivo in molti casi è preferibile stipulare polizze “a premio unico” che consentono, di anno in anno, di scegliere la compagnia più conveniente o di modificare senza spese aggiuntive le garanzie.

PREFINANZIAMENTO

contratto collegato ad un finanziamento con il quale la banca si obbliga a tenere a disposizione del cliente una somma di danaro per un certo periodo di tempo.

PRESCRIZIONE
determina l’estinzione del diritto soggettivo a seguito dell’inerzia e del suo non uso da parte del titolare per un tempo prolungato determinato dalla legge. Non sono però soggetti a prescrizione i diritti indisponibili (ad es. diritti della personalità o in materia di diritti non patrimoniali familiari) e gli altri indicati dalla legge. Decorre dal momento in cui il diritto può essere fatto valere e il suo corso può essere sospeso od interrotto con idoneo atto. La prescrizione ordinaria è di dieci anni. Specifiche norme del cod. civ. disciplinano le prescrizioni brevi. Ad esempio, in cinque anni il diritto al risarcimento del danno da fatto illecito, ogni corrispettivo di locazioni, le pigioni delle case, i fitti dei beni rustici, gli interessi, le indennità spettanti per la cessazione del rapporto di lavoro; in due anni il risarcimento prodotto dalla circolazione dei veicoli; in un anno il diritto del mediatore al pagamento della provvigione e dei diritti derivanti dal contratto di spedizione e trasporto.
Sono altresì disciplinate le prescrizioni presuntive ad esempio, in tre anni i crediti dei professionisti e dei notai; in un anno i crediti dei commercianti per il prezzo delle merci vendute a chi non è commerciante, e dei farmacisti per il prezzo dei medicinali; in sei mesi il diritto degli albergatori e ristoratori per l’alloggio ed il vitto.
Nel diritto penale la prescrizione è causa di estinzione del reato.
– decorrenza della: decorre dal giorno in cui il diritto poteva essere esercitato dal suo titolare.
– dei diritti reali: i diritti reali su cose altrui si estinguono per il loro non uso, a differenza della proprietà (vedi), che è invece imprescrittibile (salvi peraltro gli effetti dell’usucapione (vedi) del terzo).                                                          Produce l’estinzione di un diritto per effetto dell’inerzia del titolare del diritto stesso che non lo esercita o non lo usa per il tempo stabilito dalla legge.

PRESTATORE DI LAVORO SUBORDINATO
Vedi dipendente.

PRESTAZIONE
(artt. 1174 e 1346 c.c.) è il contenuto dell’obbligazione che il debitore è tenuto a rispettare.
– di contrattare: racchiude l’obbligo di concludere un determinato contratto. Può sorgere dal preliminare ( vedi), ad esempio, o dal mandato ad acquistare senza rappresentanza (art. 1706, 2° comma, c.c.), od ancora da altri fatti od atti obbligatori.
– di mezzi: ricorre quando una parte si è impegnata a svolgere una determinata attività idonea a realizzare il risultato che l’altra parte si attende. E vi sarà pertanto adempimento quando la prestazione sarà stata svolta con la dovuta e richiesta diligenza (vedi). Costituiscono così obbligazioni di mezzi le prestazioni dell’avvocato, del medico curante, del prestatore di lavoro subordinato, e così via.
– di risultato: ricorre invece quando una parte si è impegnata ad ottenere il risultato che l’altra parte contrattualmente si attende. E sorgerà inadempimento quando il risultato non sarà stato realizzato. Rientrano nelle prestazioni di risultato le obbligazioni dell’appaltatore e del prestatore d’opera.
– in luogo dell’adempimento: una obbligazione si estingue anche quando l’adempimento avvenga mediante una prestazione accettata dal creditore e diversa da quella originariamente prevista nel contratto.

PRESTAZIONE
E’ il comportamento al quale il debitore si è obbligato a dare o a fare qualche cosa.

PRESTAZIONI ACCESSORIE
in occasione del varo di una società i soci possono avvertire l’esigenza di rafforzare la partecipazione di alcuni di essi, od anche di tutti, ampliando gli obblighi legati al conferimento del capitale iniziale mediante l’ulteriore impegno ad eseguire determinate prestazioni accessorie non consistenti in denaro (art. 2345 c.c.). Per ognuna di esse dovrà essere determinato il contenuto, la durata, le modalità di esecuzione, il compenso e le sanzioni nell’ipotesi di inadempimento, tenendo presente che per ogni successiva modifica dello statuto occorrerà una delibera assembleare straordinaria assunta all’unanimità.
Sono le prestazioni non consistenti in una somma di denaro, ulteriori rispetto al conferimento del socio, che l’atto costitutivo di una società di capitali o di una società cooperativa può imporre ai soci o ad alcuni di essi.
La clausola statutaria che prevede tali prestazioni (ad esempio la messa a disposizione di un immobile destinato all’attività della società) deve determinare il contenuto, la durata, le modalità ed il compenso.
L’obbligo di tali prestazioni è inerente alle azioni o quote sottoscritte dal socio e deve essere espressamente menzionato in esse.

PRESTITO
si configura nel contratto di comodato (vedi) che consiste nella consegna a titolo gratuito di cose immobili o cose mobili infungibili (vedi beni), ed in quello di mutuo (vedi), che ricorre quando vengono rimesse somme di denaro o determinate quantità di altre cose fungibili.

PRESTITO NON FINALIZZATO

Finanziamento richiesto presso una banca o società finanziaria e non subordinato all’acquisto di uno specifico bene o servizio. Non vi è la presenza di un convenzionato, quindi la somma finanziata viene versata direttamente al richiedente.

PRESTITO PERSONALE

Finanziamento non finalizzato di un importo prefissato, con pagamento di un tasso di interesse in genere fisso e rimborsabile secondo un piano di ammortamento a rate costanti; non prevede la fornitura di garanzie reali

PRESTITO PROTESTATI
è un termine di uso comune per indicare ancora una volta la Cessione del Quinto. In virtù del meccanismo di garanzia rappresentato dalla trattenuta in busta paga, la Cessione rappresenta quasi sempre l’unica modalità di finanziamento disponibile per coloro che hanno subito un protesto

PRESUNZIONI
consistono in un mezzo di prova indiretta mediante il quale da un fatto noto si può indurre l’esistenza di un altro ignoto. Possono essere legali o semplici, e sono lasciate alla valutazione del giudice che potrà ammettere solo quelle gravi, precise e concordanti (art. 2729 c.c.).

PRESUPPOSIZIONE
consiste in un presupposto oggettivo del contratto conosciuto dalle parti ma non menzionato nello stesso. Il venir meno successivo di tale presupposto legittima la parte interessata a chiedere ed ottenere la risoluzione del contratto.

PRETERIZIONE
nel campo delle successioni esprime l’esclusione dalla divisione testamentaria voluta o per dimenticanza di un erede già legittimato.

PREZZO
(art. 1470 c.c.) elemento essenziale nella compravendita, nella quale rappresenta il corrispettivo del trasferimento del diritto. Un particolare modo di determinazione del prezzo si ha nelle compravendite immobiliari le quali possono effettuarsi a misura od a corpo. Il prezzo a corpo è determinato dalla consistenza del bene trasferito; mentre per la vendita su misura le parti determinano il corrispettivo con riferimento alla superficie.

PREZZO
Di regola il prezzo è determinato dalle parti. La determinazione può anche essere rimessa ad un terzo (arbitratore) appositamente nominato. È nulla per mancanza di un elemento essenziale la vendita in cui il prezzo non sia né implicitamente né espressamente determinato né determinabile.

PREZZO D’ACQUISTO

Nel prezzo d’acquisto non sono compresi i costi dell’operazione di compravendita, come le imposte e i dritti statali.

PRIMA CASA
Nel linguaggio corrente è sinonimo di abitazione principale. In quello fiscale è cosa diversa: rappresenta il primo immobile in proprietà o possesso a una persona, per il quale si possono godere agevolazioni fiscali sui tributi per i trasferimenti (acquisto, vendita, eredità, donazione). Non è espressamente dichiarato dalla legge che sia adibito a dimora abituale del contribuente o dei suoi familiari anche se deve comunque essere nel comune di residenza. Il titolare non deve essere proprietario, neppure per quote o in comunione con il coniuge, su tutto il territorio nazionale, dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa previste dalla normativa in vigore e da quella precedente.

 

PRIME RATE
è il tasso d’interesse più basso che le banche applicano ai loro migliori clienti.

PRIME RATE ABI

Costo del denaro per i migliori clienti determinato dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana).

PRINCIPIO DI CONTINUITA’

Nella transizione all’Euro tutti i contratti in valuta nazionale possono subire modifiche soltanto se concordate con le parti. Questo principio è valido anche per i parametri dei mutui.

PRIVACY
vedi riservatezza, tutela della.

PRIVILEGIO
titolo di prelazione che la legge riconosce al creditore in considerazione della particolare natura o causa del credito. Può essere generale o speciale: il primo compete su tutti i beni mobili del debitore; il secondo solo su determinati beni mobili od immobili (art. 2746 c.c.). E’ la preferenza (prelazione) che la legge accorda al creditore in considerazione della causa del credito. Alcuni crediti, come le spese di alimentazione del debitore e della famiglia o perché concernono l’interesse finanziario dello Stato, sono preferiti ad altri. Il privilegio è stabilito dal legislatore. Le parti infatti non possono creare altri privilegi oltre quelli stabiliti dalla legge

PRIVILEGIO CONVENZIONALE

Si parla di Privilegio Convenzionale quando la costituzione è subordinata alla volontà delle parti, anche in tale ipotesi è però sempre la legge a concedere la garanzia. L’accordo delle parti è richiesto come condizione per la sua esistenza.

PRIVILEGIO GENERALE

Si parla di Privilegio Generale, quando insiste su tutti i beni mobili del debitore.

PRIVILEGIO LEGALE

Si parla di Privilegio Legale, quando è previsto dalla legge nei vari casi

PRIVILEGIO SPECIALE

Si parla di Privilegio Speciale quando grava su determinati beni del debitore che possono essere sia mobili sia immobili.

PROCACCIATORE D’AFFARI
colui che riceve da una parte l’incarico di promuovere contratti in suo nome. Trattasi di un rapporto di collaborazione atipico, non essendo regolato da nessuna norma di legge. Non ha incarico stabile e duraturo, ma opera occasionalmente senza diritto di esclusiva, e svolge la propria opera anche per conto di altri imprenditori. Il procacciatore d’affari è retribuito a provvigione, e non gli è dovuto alcun compenso per gli affari che non abbia procacciato direttamente.

PROCEDURE CONCORSUALI
(Dir. Fall.) sono quelle destinate a far conseguire ai creditori un uguale soddisfacimento sui beni residui di una impresa in stato di insolvenza. Il fallimento e la liquidazione coatta amministrativa producono la liquidazione del patrimonio dell’impresa, mentre il concordato preventivo e l’amministrazione controllata ne consentono la continuazione.

PROCURA
atto unilaterale, non recettizio nei confronti dei terzi, con cui un soggetto conferisce ad un altro il potere di rappresentarlo, ossia di compiere atti giuridici in suo nome. Deve rivestire la stessa forma dell’atto per il quale è stata rilasciata. Può essere speciale o generale a seconda che riguardi un atto determinato o tutti gli affari del rappresentato.
– institoria: procura con la quale l’imprenditore attribuisce al procuratore il potere di gestione dell’azienda. Deve essere depositata presso il registro delle imprese (vedi institore).
– alle liti: atto col quale una soggetto attribuisce al procuratore il potere di rappresentarlo in giudizio.
– tacita: si attua con il comportamento delle parti in base al quale una, senza espressa procura, conclude contratti in nome e per conto dell’altra, e questa ne accetta consapevolmente l’operato.

PROCURA
E’ l’atto con il quale una persona conferisce ad un altra il potere di rappresentanza. La procura serve a rendere noto a tutti coloro con i quali il rappresentante entrerà in contatto, che lo stesso è stato autorizzato a trattare.

PROCURATORE
(art. 2209 c.c.) vedi rappresentanza.

PROFIT NON

PROFITTO
l’utile ricavato dall’esercizio di un’attività economica costituito dalla differenza fra costi e ricavi.

PROGRAMMA DI FABBRICAZIONE
strumento urbanistico incluso nel regolamento edilizio dei Comuni non obbligati a dotarsi di Piano Regolatore Generale (vedi). Esso è indispensabile per un ordinato sviluppo del territorio comunale. È adottato dal Consiglio Comunale ed è approvato dalla Regione..

PROMESSA
– del fatto del terzo: ricorre quando il promittente si obbliga a garantire la prestazione che un terzo potrebbe eseguire in favore dell’altro contraente, e per la quale corrisponderà un indennizzo qualora il terzo non assuma l’obbligazione o non compia il fatto promesso (art. 1381 c.c.).
– di pagamento e ricognizione di debito: consiste in una dichiarazione di efficacia processuale che dispensa colui a favore del quale è rilasciata dall’onere di provare la causa per la quale si è promesso il pagamento o riconosciuto il debito.
– al pubblico: fonte di obbligazione, è la dichiarazione di chi promette una prestazione a tutti coloro che si trovano in una data situazione o compiono una determinata azione.

PROMESSA DI VENDITA
E’ il contratto con il quale le parti si obbligano a concludere un futuro contratto di cui fin d’ora viene determinato l’intero contenuto. Oggetto del contatto è una prestazione di fare. La promessa di vendita è denominata anche “contratto preliminare” o “compromesso”.

PROMESSE UNILATERALI
comportano per il promittente l’obbligo di eseguire la prestazione indipendentemente dall’accettazione del promissario in favore del quale deve essere effettuata. In tale categoria rientrano la promessa e ricognizione di debito e la promessa al pubblico (vedi).

PROMISSARIO
destinatario di una promessa unilaterale (vedi) o di una promessa contenuta in un contratto preliminare ((vedi).

PROMITTENTE

chi emette una promessa unilaterale (vedi) o la promessa contenuta in un contratto preliminare (vedi).

PROMOTER
lavoratore autonomo, diversa da quella del venditore, che riceve un corrispettivo in rapporto non alle ore di lavoro ma all’esito degli affari.

PROMOTORE FINANZIARIO
Professionista specializzato nel collocamento di prodotti e servizi finanziari per conto di una SIM o di una banca.
Il promotore può operare solo se è iscritto all’Albo professionale; per poter esercitare la professione è necessario possedere alcuni requisiti minimi di base (titolo di studio di scuola superiore o laurea), requisiti di onorabilità (assenza di condanne penali), requisiti di conoscenze tecniche.
Queste ultime sono accertate attraverso un esame tendente ad accertare che il candidato possa effettivamente svolgere correttamente ed efficacemente la professione.

PROMOZIONE
strumento di marketing di cui si serve l’impresa per orientare le scelte dei consumatori a proprio favore.

PRONTI CONTRO TERMINE
Operazione di investimento a breve o brevissimo termine effettuata attraverso l’acquisto di titoli obbligazionari per contanti, rivenduti alla scadenza concordata ad un prezzo prefissato.
L’interesse deriva dalla differenza tra prezzo di acquisto e di vendita, con un calcolo identico a quello di un BOT.
Il PCT è utilizzato da risparmiatori che non intendono impegnarsi per lunghi periodi di tempo in quanto vogliono mantenere liquido il capitale.
Il rendimento effettivo dei PCT è superiore a quello dei BOT ed inferiore a quello dei BTP.

PROPOSTA
E’ un atto che precede il perfezionamento del contratto e consiste nella dichiarazione del proponente a dare o fare qualcosa. La volontà contrattuale si perfeziona con l’accordo o con il consenso di colui al quale la proposta è destinata.

PROPOSTA ADVANTAGE

Le consigliamo la proposta «advantage», se ha pocco tempo per occuparsi della sua ipoteca

PROPOSTA BASIC

Le consigliamo la proposta «basic», se desidera che l’onere degli interessi rimanga costante.

PROPOSTA CONTRATTUALE (DI ACQUISTO IMMOBILIARE)
atto prenegoziale che si sostanzia in una dichiarazione unilaterale di volontà, recettizia, diretta alla conclusione di un contratto. Deve contenere tutti gli elementi essenziali del contratto che è diretta a porre in essere. Essa è di regola revocabile fino alla conclusione del contratto definitivo, e quindi fino al momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell’accettazione ( vedi ) dell’altra parte (art. 1326 c.c.). La proposta matura obbligazioni solo per il proponente, ed è irrevocabile appena giunge a conoscenza della parte alla quale è destinata. Il proponente s’impegna a tenere ferma la proposta contrattuale per un determinato periodo entro il quale il destinatario ha facoltà di accettarla o meno. La revoca posta in essere nel suddetto periodo è senza effetto (art. 1329 c.c.).

PROPOSTA TRENDY

Le consigliamo la proposta «trendy», se ha sufficienti disponibilità finanziarie.

PROPRIETA’
(art. 922 c.c.) diritto reale fondamentale previsto dalla Costituzione, attribuisce al titolare il diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo nei limiti e con l’osservanza degli obblighi stabiliti dalla legge (artt. 832 c.c. e segg.). Si acquista a titolo originario o derivativo. Nel primo caso si acquistano per occupazione (vedi) (artt. 923 c.c. e segg.) le cose mobili che non siano di proprietà altrui; per invenzione (vedi), (artt. 927 c.c. e segg.) e cioè per ritrovamento di cose smarrite quando il proprietario non le rivendichi entro un anno dalla pubblicazione fatta dal Sindaco; per accessione (vedi), (artt. 934 c.c. e segg.); è un modo di acquisto a titolo originario della proprietà, in base al quale qualsiasi opera esistente sopra o sotto il suolo (costruzione), appartiene al proprietario di questo salvo che risulti diversamente dal titolo o dalla Legge; per specificazione (vedi), (art. 940 c.c.); si verifica allorquando un soggetto forma una nuova cosa adoperando una materia che non gli apparteneva a condizione che il valore della materia non superi quello della manodopera, in tal caso la cosa appartiene al proprietario della materia; per unione e commistione (vedi), (art. 939 c.c.) si realizza quando più cose mobili appartenenti a diversi proprietari sono state mescolate in modo tale da formare un solo tutto ma sono separabili senza notevole deterioramento e si ha diritto di ottenere la separazione;
per usucapione (vedi),(artt. 1158 c.c. e segg.)si realizza a titolo derivativo, è un modo di acquisto della proprietà di un bene attraverso il suo possesso continuato, fondato sulla buona fede e su un titolo giuridicamente ritenuto idoneo; per contratto o per successione mortis causa (artt. 456 c.c. e segg.).
La proprietà è tutelata dal codice civile con l’azione negatoria, e con quelle di rivendicazione (vedi) e di regolamento di confini e apposizione di termini (vedi)

PROPRIETÀ
E’ il diritto di godere e di disporre della cosa in modo pieno ed esclusivo entro i limiti stabiliti dalla legge.

PROTESTO
atto pubblico, redatto da un notaio o da pubblico ufficiale nel quale si accerta in forma solenne l’avvenuta presentazione della cambiale (vedi) o dell’assegno bancario (vedi) ed il conseguente rifiuto di accettare o pagare. Elemento essenziale per l’esercizio dell’azione di regresso.

PROTOCOLLO
in diritto civile (art. 51 L. 16.2.13, n. 89) il protocollo è la parte iniziale dell’atto pubblico notarile, indica il numero di repertorio e di raccolta, intestazione e intitolazione dell’atto, data, comparizione del notaio, dei testimoni e delle parti, della certezza dell’identità personale delle parti.

PROVA
(artt. 2697 c.c. e segg.) la prova dei fatti (vedi fatti giuridici) avviene attraverso le prove documentali, le prove testimoniali e le presunzioni (vedi presunzione). Costituiscono prove documentali l’atto pubblico, la scrittura privata, il telegramma, il telex, i registri domestici, le riproduzioni meccaniche, gli atti di ricognizione, gli atti di rinnovazione, le scritture contabili tenute dalle imprese.

PROVINCIA
ente autarchico territoriale, intermedio tra Comune e Regione, che cura e promuove gli interessi della comunità provinciale.

PROVVIGIONE
forma di retribuzione o compenso in denaro che spetta all’agente immobiliare che ha proposto, procurato, concluso un affare; di solito è proporzionale all’affare concluso. La misura della provvigione è quella concordata liberamente dalle parti. In mancanza di patti, la provvigione è quella che risulta dagli usi locali. Nel mandato conferito all’agente immobiliare è importante precisare le modalità di pagamento della provvigione. Normalmente la provvigione può essere percepita alla “conclusione dell’affare” o “salvo buon fine dell’affare”; nel primo caso la provvigione dovrà essere liquidata alla firma del preliminare, salvo patto contrario; nel secondo caso la provvigione matura al completo pagamento del prezzo e alla stipula dell’atto notarile; quindi nel caso l’affare non andasse a buon fine (rescissione dal compromesso), l’agente immobiliare non potrà avanzare alcuna pretesa per il lavoro svolto.

PROVVIGIONE
E’ il compenso che spetta all’intermediario a fronte della prestazione dallo stesso effettuata.

PUBBLICAZIONE DEL TESTAMENTO
consiste in un procedimento a cura di un notaio a seguito del quale i testamenti olografi e segreti acquistano carattere dell’eseguibilità, e consentono così di pretenderne l’esecuzione. Il notaio depositario di un testamento segreto deve provvedere alla sua pubblicazione appena gli perviene notizia della morte del testatore. Il testamento pubblico non deve essere pubblicato, il notaio deve passare il testamento dal repertorio degli atti di ultima volontà al repertorio degli atti inter vivos. Chiunque è in possesso di un testamento olografo deve presentare ad un notaio per la pubblicazione appena ha notizia della morte del testatore.

PUBBLICAZIONE DELLA LEGGE
è l’atto mediante il quale la Legge è portata ufficialmente a conoscenza dei suoi destinatari. La Legge, una volta avvenuta la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e trascorsa la vacatio legis (vedi), esplica i suoi effetti, indipendentemente dalla conoscenza che ne abbiano avuto i destinatari (ignorantia legis non excusat).

PUBBLICITA’

diversi mezzi sono stati predisposti dalla legge per rendere conoscibili a chiunque determinate serie di fatti giuridici (vedi). Si ricordano, fra i principali, i registri dello stato civile, il registro delle persone giuridiche, e il registro delle imprese, (che dà pubblicità alle vicende relative alle società commerciali), i registri immobiliari (che danno pubblicità ai fatti costitutivi, traslativi ed estintivi della proprietà e degli altri diritti reali su beni immobili, vedi trascrizione), il pubblico registro automobilistico, il registro navale, il registro degli aeromobili.
– commerciale: si esprime in alcune forme di comunicazione di massa nell’esercizio di un’attività professionale o commerciale allo scopo di promuovere la vendita di determinati beni e prodotti. A tutela del cittadino sono previste una serie di prescrizioni e cautele atte a favorire la chiarezza e la trasparenza. È previsto inoltre l’obbligo di inserire nei messaggi pubblicitari l’avvertenza: “prima dell’adesione leggere il prospetto informativo” che deve essere consegnato da chi propone l’investimento.

PUBBLICO INCANTO
vedi asta.

PUBBLICO UFFICIALE
sono pubblici ufficiali coloro i quali esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria od amministrativa.

PURGAZIONE DELL’IPOTECA
(artt. 2889-2898 c.c.) è una procedura per liberare un immobile dalle ipoteche su di esso gravanti (vedi liberazione dei beni dell’ipoteca). Il terzo acquirente notifica l’offerta ai creditori garantiti dei beni ipotecati che ha trascritto il suo titolo, non è obbligato a pagare i creditori ipotecari, ha facoltà di liberare i beni da ogni ipoteca iscritta anteriormente alla trascrizione del suo titolo di acquisto. Tale facoltà spetta all’acquirente anche dopo il pignoramento purché nel termine di 30 giorni proceda in conformità all’art. 2890 c.c. (notificazione).

Q

QUADRILOCALE
appartamento composto da quattro stanze o vani, delimitati e destinati ad un certo uso, oltre cucina, servizi, ripostiglio, garage e pertinenze varie.

QUALIFICA
posizione secondo la quale il lavoratore, in base al titolo di studio, l’esperienza professionale e altri criteri ritenuti di utile valutazione da parte dell’imprenditore, viene inquadrato nell’azienda al momento dell’assunzione. I prestatori di lavoro subordinato si distinguono in dirigenti, quadri, impiegati ed operai (art. 2095 c.c.).

QUALIFICAZIONE GIURIDICA DEL CONTRATTO
il problema della qualificazione di un contratto, sia che ci si trovi in presenza di un accordo tacito, sia che sorga divergenza fra la qualificazione assegnata dalle parti e l’effettivo contenuto della loro intesa, viene risolto dal giudice che darà rilevanza giuridica qualificante agli elementi di fatto dedotti dalle parti, in un caso, o supererà il significato letterale delle parole usate dai contenuti, nell’altra ipotesi.

QUALITA’ DELL’ABITAZIONE

Valutiamo la posizione della proprietà all’interno del commune o del quartiere: valore d’immagine (richiesta, prestigio del luogo, struttura sociale, attrattiva degli edifici circostanti), wista, esposizione (l’immobile è orientato a nord/a sud), rumori. La cosa più semplice è procedere per esclusione: l’effettiva ubicazione è da annoverare tra le più ambiente o no?

QUALITÀ DELLA COSA VENDUTA
Vedi anche: Garanzia per vizi della cosa. Se la cosa venduta non ha le qualità promesse o essenziali all’uso cui è destinata, il compratore ha diritto di ottenere la risoluzione del contratto. V’è l’onere della denunzia per difetto di qualità entro breve termine.

QUANTI MINORIS
è l’azione con cui l’acquirente può chiedere la riduzione o il rimborso parziale del prezzo, quando il bene acquistato è affetto da vizi (art. 1492 c.c.).

QUASI-USUFRUTTO
figura particolare dell’usufrutto che ha per oggetto un bene consumabile.

QUERELA
(artt. 221 c.p.c. e segg.) dichiarazione fatta alla autorità da parte della persona offesa da un reato per cui non debba procedersi d’ufficio o dietro istanza.
– querela di falso: procedimento volto ad accertare l’autenticità o la falsità di un atto pubblico (vedi) o di una scrittura privata (vedi).

QUIETANZA
consiste nella dichiarazione del creditore che attesti l’avvenuto pagamento della somma da parte del debitore che ha eseguito la prestazione. Si considera liberatoria la quietanza in cui il creditore riconosca l’avvenuta estinzione del debito e dichiari di rinunciare a qualsiasi ulteriore pretesa per il titolo in base al quale ha ricevuto il pagamento (artt. 1195,1199,2704,2708 c.c.).

QUOTA CAPITALE E QUOTA INTERESSI
Quando stipuliamo un mutuo, in ogni rata restituiamo una parte del denaro preso in prestito e paghiamo gli interessi sul capitale che ci resta da rimborsare. Il totale della rata è quindi la somma della parte di capitale che restituiamo (quota capitale) e degli interessi dovuti (quota interessi). Quando ad esempio paghiamo una rata fissa le due parti che la compongono variano notevolmente, anche se la loro somma è costante. Nelle prime rate la quota interessi è molto alta poiché molto alta è la somma che ci resta da restituire, e la quota capitale (dovendo la rata rimanere costante) è quindi più bassa. Il rapporto si inverte nelle ultime rate: poiché abbiamo già restituito quasi tutto gli interessi saranno ridotti e la rata sarà quasi esclusivamente formata dalla quota capitale.

QUOTA EREDITARIA
frazione dell’asse ereditario di cui è titolare il successore a titolo universale ossia l’erede.
– di riserva: è la quota di eredità riservata ai legittimari (vedi).
– disponibile: è la quota del patrimonio ereditario di cui il testatore può liberamente disporre, detratta quella legittima o di riserva (vedi) che la legge assegna espressamente ai legittimari.

QUOTA-LITE
viene così chiamato qualunque patto stipulato tra cliente e difensore in relazione ai beni che formano oggetto della controversia affidata al suo patrocinio. E’ vietata dalla legge (art. 2233 c.c.).

QUOTA SOCIALE
costituisce una frazione del capitale sociale; è la misura della partecipazione di un soggetto ad una società.

QUOTAZIONE
È il prezzo migliore a cui si può acquistare o vendere un bene di investimento in un certo momento. È composto da due indici: il prezzo più alto al quale è possibile trovare soggetti interessati all’acquisto, e il prezzo più basso al quale è possibile trovare soggetti interessati alla vendita

R

RAGGIRO
elemento costitutivo del delitto di truffa (vedi).

RAGIONE SOCIALE
costituisce l’elemento di identificazione delle società di persone. Rappresenta il nome con il quale la società svolge l’attività economica, ed è costituita dal nome di almeno un socio e dall’indicazione del tipo di società (in nome collettivo od in accomandita semplice), (artt. 2292,2314,2567 c.c.)

Rapporto giuridico
è la relazione che il diritto oggettivo determina tra persona e persona; esso è caratterizzato da una posizione di diritto-dovere, al soggetto attivo il diritto riconosce un potere, al soggetto passivo il diritto impone un dovere. Si estingue quando il titolare del diritto lo perde.
– contrattuale: costituisce l’insieme dei diritti e degli obblighi reciproci nascenti dal contratto.
– di provvista e di valuta: sono quelli intervenuti fra delegante e delegato (vedi delegazione), accollante ed accollato (vedi accollo), espromittente ed espromesso (vedi espromissione), stipulante e promittente nel contratto a favore del terzo (vedi).

RAPPRESENTANTE
persona alla quale con apposito negozio giuridico o per Legge, è conferito il potere di compiere atti giuridici in nome proprio o altrui, per conto proprio o di altro soggetto.
– di commercio: è l’agente incaricato (intermediario commerciale) di concludere direttamente i contratti da lui procacciati mediante regolare contratto di mandato e per agire legittimamente deve essere iscritto a ruolo degli agenti di commercio.
– per la sicurezza: persona designata dai lavoratori per rappresentarli in tutto ciò che concerne gli aspetti della salute e sicurezza sul lavoro. Può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di sicurezza adottate dal datore di lavoro e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro.

RAPPRESENTANZA
(artt. 1387-1400 c.c.) potere attribuito dalla legge (rappresentanza legale ad es. minore o interdetto) o dalle parti con il quale un soggetto detto rappresentante pone in essere atti giuridici in nome e per conto di altro soggetto detto rappresentato. In quest’ultima ipotesi viene conferita con un atto detto procura (vedi

RAPPRESENTAZIONE
fa subentrare i discendenti legittimi o naturali alla persona che non voglia o non possa succedere (artt. 467 e 469 c.c.).

RATA
Pagamento da effettuare periodicamente per estinguere il debito. La cadenza dei pagamenti viene stabilita dal contratto. È l’importo che il mutuatario versa periodicamente per rimborsare il mutuo. Di solito l’offerta di rateizzazione è mensile, semestrale o annuale. A parità di condizioni è preferibile la rateizzazione mensile.

Le rate rappresentano le quote in cui viene suddiviso il debito contratto da un mutuatario, che ha così la possibilità di estinguerlo gradualmente. Vengono pagate ad intervalli periodici, di regola mensili e nel loro insieme costituiscono il cosiddetto piano di ammortamento.
Ogni rata ha due componenti: una quota capitale ed una quota interessi. Il rapporto fra i due elementi che compongono le singole rate varia continuamente. La riduzione del capitale avviene in modo progressivo: inizialmente la quota interessi è quella più rilevante; a mano a mano che il capitale viene restituito diminuisce l’ammontare degli interessi ed aumenta la quota capitale.
Il ritardato o il mancato pagamento fa scattare l’applicazione degli “interessi di mora”.

RATA MINIMA

Prevista per le carte di credito revolving, è l’importo minimo che il debitore è tenuto a rimborsare mensilmente come copertura del debito residuo. Generalmente espressa come importo o come percentuale del fido o dell’esposizione debitoria; in ogni caso è stabilita in modo tale che almeno la quota interessi sia sempre rimborsata interamente.

RATIFICA                                                                                                                                                                                            è un negozio giuridico unilaterale al quale si fa ricorso nell’ipotesi della rappresentanza senza poteri (falsus procurator), per rendere valida l’attività negoziale compiuta dal falso rappresentante. La ratifica ha effetto retroattivo, risale alla conclusione del negozio, che si considera efficace fin dall’inizio. Può avvenire in modo tacito, mediante un comportamento concludente, od in maniera espressa, attraverso una dichiarazione nella stessa forma richiesta per l’originaria procura che manifesti l’intenzione di concludere il contratto concluso da tale rappresentante, e valga a dargli efficacia.

RATING
Valutazione fornita da agenzie specializzate sulla qualità dei titoli obbligazionari emessi da una società o in altri termini sulla probabilità che la società restituisca il proprio debito. Tra le dieci principali agenzie si differenziano Standard & Poor’s e Moody’s poiché forniscono valutazioni sia per tipo di emittente che per strumento finanziario.

RAVVEDIMENTO

E’ un procedimento che ci consente, ammettendo di aver commesso degli errori nella dichiarazione dei redditi, di ammorbidire le penali che dovremo pagare. Si può fare solo prima che l’ufficio delle imposte abbia iniziato per conto proprio delle operazioni di accertamento sulla nostra dichiarazione.

REAL ESTATE
Generalmente, ogni bene immobile posseduto da un soggetto, come terreni, case, ecc.

REATI EDILIZI URBANISTICIi
violazioni dei precetti penali posti dalla legge in materia edilizia per le quali, oltre alle sanzioni amministrative, civili, fiscali, vengono comminate pene detentive o pecuniarie a seconda della gravità dell’illecito cui possono seguire pene accessorie quali la demolizione dell’opera abusiva (art. 20 L. 28.2.85 n. 47 Dir.Urb.).

R.E.C. (Registro degli Esercenti il Commercio)
registro istituito presso le C.C.I.A.A. Sono obbligati a iscriversi coloro che svolgono o intendono svolgere con carattere professionale una attività commerciale.

RECENTE

Stabile costruito (o ristrutturato integralmente) non più di 10-15 anni fa.

RECESSIONE
Situazione economica negativa caratterizzata dalla riduzione della produzione industriale, dal calo dei consumi, dalla diminuzione del reddito delle famiglie.
La recessione può nascere da motivi interni (situazione di debolezza del sistema economico di un paese), oppure da motivi internazionali (situazione di crisi diffusa a livello mondiale). L’esempio più noto di recessione mondiale è quello degli anni ’30 quando in tutto il mondo si registrò una grande depressione economica, sviluppatasi dopo il “grande crollo” della borsa di New York (1929).

RECESSO
è il diritto di sciogliere il contratto già concluso mediante una dichiarazione unilaterale comunicata all’altra parte. Tale diritto può essere: convenzionale, quando è previsto contrattualmente con apposita clausola; legale, se è previsto dalla legge, vale per alcuni contratti (locazioni, mandato, mutuo, deposito, ecc.).
– dal contratto: è la giustificazione della parte recedente in modo anticipato dal contratto che deve fornire all’altro contraente per determinati contratti: come il recesso del datore di lavoro dal contratto di lavoro subordinato; il recesso del mandante nel caso di mandato (vedi) irrevocabile o conferito anche nell’interesse del mandatario o di terzi; il recesso della banca dall’apertura di credito a tempo determinato (vedi).
– del socio: è una delle cause di scioglimento del rapporto sociale con riferimento ad un solo socio

RECINZIONE
il proprietario può chiudere in qualunque tempo il proprio fondo. Deve rispettare la distanza di 3 metri dall’altra proprietà se deve costruire un muro (artt. 841 e 843 c.c.).

RECUPERO DELL’IMMOBILE
riacquisizione dell’uso di un immobile o del patrimonio edilizio esistente.

REDDITO

Per valutare l’affidabilità del cliente gli istituti di credito si informano dettagliatamente sul suo reddito disponibile. Prima della stipula del contratto, i lavoratori autonomi devono presentare al funzionario addetto il Modello Unico, mentre quelli dipendenti l’ultima busta paga o il modello 101.

complesso delle entrate monetarie e in natura conseguite da una persona fisica o giuridica in un periodo di tempo: reddito di lavoro, di capitale, d’impresa.
– di capitale: sono tutti i redditi che il soggetto riceve per il godimento del capitale.
– di impresa: è quello che deriva dall’esercizio professionale e abituale di un’attività commerciale.
– di lavoro autonomo: è quello che deriva dall’esercizio di arti o professioni.
– di lavoro dipendente: è quello che deriva dalla prestazione di lavoro subordinato.

REGIME PATRIMONIALE DEI CONIUGI
Vedi anche: Separazione dei beni. Gli acquisti compiuti dai due coniugi insieme e/o separatamente durante il matrimonio costituiscono oggetto di comunione.

REGIONE
ente pubblico territoriale a cui l’ordinamento conferisce oltre ai poteri esecutivi previsti per gli enti minori, anche una capacità normativa su materie di interesse locale. Ad alcune Regioni, proprio per le loro caratteristiche, sono state attribuite condizioni particolari di autonomia; tali Regioni, definite a statuto speciale, sono 5: Sardegna, Sicilia, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta.

REGISTRAZIONE
Consiste nel deposito del documento o contratto presso l’Ufficio del Registro, serve prevalentemente a scopi fiscali. Può avere importanza anche sotto l’aspetto del diritto privato, in quanto costituisce il mezzo di prova per dimostrare la data di una scrittura privata di fronte ai terzi. L’omissione della registrazione non produce l’invalidità del contratto, ma ne impedisce l’esibizione in giudizio finché non sia avvenuta la registrazione e non sia pagata la sanzione pecuniaria per la ritardata registrazione.

REGISTRO

L’imposta di registro è a carico dell’acquirente sulla base del valore catastale dell’immobile. Si applica nella trattazione tra persone fisiche, a differenza dell’Iva che si applica se la trattazione avviene tra persone giuridiche.

REGISTRO FONDIARIO

I principali dati riguardanti un immobile sono riportati nel registro fondiario. Di norma il registro fondiario è gestito dal comune nel quale è situato l’immobile.

Esempio:

Rapporti di proprietà
Ubicazione
Limiti del terreno
Pegno immobiliare (ipoteche)
Servitù
Restrizione del diritto di alienazione (LPP)

REGISTRI
documento pubblico in cui devono essere annotati gli atti più rilevanti relativi alla vita giuridica di determinati beni, persone fisiche e giuridiche, al fine di assicurare a tali atti una giusta pubblicità di fronte ai terzi e valore probatorio. L’ufficio (ente pubblico) che cura tali annotazioni ne rilascia a richiesta apposita documentazione e riscuote il previsto corrispettivo o la prevista tassa.
– di cancelleria: la cancelleria utilizza appositi registri per i settori civile, penale e amministrativo. Essi devono essere vidimati e numerati in ogni mezzo foglio e sull’ultimo foglio devono risultare il numero dei fogli e la firma del funzionario addetto alla vidimazione.
– immobiliari: pubblici registri tenuti dalle conservatorie ove vengono annotate tutte le vicende giuridicamente rilevanti in base al principio della pubblicità della proprietà immobiliare. Ad esempio: trascrizioni degli atti di trasferimento della proprietà; iscrizioni degli atti con cui sono costituite le ipoteche; annotamenti relativi alle ipoteche. Pertanto ogni notizia afferente le vicende di un bene immobile si attinge dai predetti pubblici registri (vedi anche conservatorie e trascrizione).
– dello stato civile: sono registri nei quali sono documentate le vicende giuridicamente rilevanti della persona fisica (vedi). I registri dello stato civile sono quattro: di cittadinanza, di nascita, di morte e di matrimonio.

REDDITI ASSIMILATI (a quelli da lavoro dipendente)                                                                                            Sono tutti i redditi che non risultano da un vero e proprio lavoro dipendente ma vanno dichiarati nel quadro RC del Modello UNICO insieme con quelli da lavoro dipendente. Per esempio, le borse di studio o di formazione professionale, le indennità per pubbliche funzioni etc.

REDDITI DI CAPITALE                                                                                                                                                Sono i soldi che guadagniamo mettendo i nostri soldi a disposizione di qualcun altro. Per esempio quando una certa somma è depositata in una banca o investita in azioni di una società. Anche questi redditi sono soggetti a tassazione.

REDDITO AGRARIO                                                                                                                                                   E’ il reddito soggetto a imposta che viene attribuito a chi (proprietario, affittuario etc.) utilizza un terreno agricolo. E’ stabilito dal catasto in base al tipo di terreno e di coltura.

REDDITO DOMINICALE                                                                                                                                         E’il reddito che viene attribuito al possessore di un terreno agricolo. E’ stabilito dal catasto in base al tipo di terreno, e su di esso si paga un’imposta.

REGISTRI IMMOBILIARI
Servono ad accertare le vicende dei beni. In particolare per appurare se una determinata proprietà risulta venduta, o no, ad altre persone oppure se è gravata da ipoteca o privilegi.

REGISTRI                                                                                                                                                                     documento pubblico in cui devono essere annotati gli atti più rilevanti relativi alla vita giuridica di determinati beni, persone fisiche e giuridiche, al fine di assicurare a tali atti una giusta pubblicità di fronte ai terzi e valore probatorio. L’ufficio (ente pubblico) che cura tali annotazioni ne rilascia a richiesta apposita documentazione e riscuote il previsto corrispettivo o la prevista tassa.
– di cancelleria: la cancelleria utilizza appositi registri per i settori civile, penale e amministrativo. Essi devono essere vidimati e numerati in ogni mezzo foglio e sull’ultimo foglio devono risultare il numero dei fogli e la firma del funzionario addetto alla vidimazione.
– immobiliari: pubblici registri tenuti dalle conservatorie ove vengono annotate tutte le vicende giuridicamente rilevanti in base al principio della pubblicità della proprietà immobiliare. Ad esempio: trascrizioni degli atti di trasferimento della proprietà; iscrizioni degli atti con cui sono costituite le ipoteche; annotamenti relativi alle ipoteche. Pertanto ogni notizia afferente le vicende di un bene immobile si attinge dai predetti pubblici registri (vedi anche conservatorie e trascrizione).
– dello stato civile: sono registri nei quali sono documentate le vicende giuridicamente rilevanti della persona fisica (vedi). I registri dello stato civile sono quattro: di cittadinanza, di nascita, di morte e di matrimonio.

REGISTRO DELLE IMPRESE
registro pubblico tenuto a cura di un apposito ufficio e sotto il controllo di un giudice nominato dal presidente di ciascun Tribunale. L’iscrizione presso tale registro ha efficacia ex nunc: positiva, nel senso che i terzi non possono addurre l’ignoranza dei fatti iscritti, che pertanto si presumono noti; e negativa, nel senso cioè che i fatti non iscritti non sono invece opponibili ai terzi a meno ché non si dimostri che gli stessi ne erano a conoscenza. Di regola l’iscrizione ha solo un’efficacia dichiarativa che si esaurisce nel campo della opponibilità dei fatti stessi. In altri casi particolari, come le società per azioni (vedi), l’efficacia è costitutiva, in quanto solo con l’iscrizione esse acquistano la personalità giuridica (vedi).

REGOLAMENTI COMUNALI
Stabiliscono la distanza degli edifici e le norme dettate nell’interesse generale (es. l’igiene e l’estetica edilizia). Il regolamento comunale integra le disposizioni previste dal codice civile.

REGOLAMENTO
è un complesso di norme intese a regolare un determinato settore di attività o a disciplinare il funzionamento di enti od organi pubblici o privati.
– di condominio: previsto dall’art. 1138 c.c., contiene la disciplina all’uso delle cose comuni e alla ripartizione delle spese secondo i diritti e gli obblighi spettanti a ciascun condomino (vedi), tutela il decoro dell’edificio e le norme relative all’amministrazione. E’ obbligatorio quando il numero dei condomini è superiore a dieci. Deve essere approvato dall’assemblea con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti ed almeno la metà dei millesimi. Le previsioni del regolamento non possono menomare i diritti di ciascun condomino, quali risultino dagli atti di acquisto e dalle convenzioni o contenere limitazioni all’uso della cosa comune. Nell’ipotesi in cui il regolamento è approvato all’unanimità di tutti i condomini esso assume valore contrattuale e, come tale, può contenere limiti ai diritti e poteri dei condomini sulla proprietà comune o individuale.
Il terzo acquirente assume tali limitazioni solo nell’ipotesi in cui il regolamento condominiale sia trascritto nei pubblici registri immobiliari (vedi) o se le abbia espressamente accettate nel suo titolo di acquisto.
– edilizio: è un atto amministrativo tendente ad assicurare la salubrità, l’aspetto e il decoro dei centri urbani. In osservanza di quanto disposto, i comuni debbono dettare norme pratiche relative alla edificazione, in accordo con le disposizioni contenute nelle leggi urbanistiche e sanitarie. Il suo contenuto ha per oggetto la formazione e il funzionamento della commissione edilizia comunale nonché la specificazione della procedura di rilascio delle concessioni ed autorizzazione edilizia.

REGOLAMENTO DELLA PROPRIETA’ PER PIANI

Disposizioni relative all’amministrazione e all’uso comune dell’intera proprietà nonché elenco dei diritti e dei doveri dei comproprietari.

REGOLAMENTO DI CONDOMINIO
Vedi anche Condominio. Nei condomini è obbligatoria la formazione del Regolamento. Esso contiene le norme circa l’uso delle cose comuni e la ripartizione delle spese ed è approvato dalla assemblea con la maggioranza richiesta. Regolamento interno del condominio. È obbligatorio quando i condomini sono più di 10. Il regolamento comprende le norme del contratto, redatto dal costruttore e inseriti nel rogito, e il regolamento assembleare approvati dall’assemblea con il voto favorevole dei 501 millesimi o la maggioranza degli intervenuti se l’assemblea è in seconda convocazione. Con la stessa maggioranza è possibile la modifica del regolamento assembleare.

REGOLAMENTO DEI CONFINI
è una delle azioni petitorie di carattere reale, attraverso la quale i proprietari di due o più fondi confinanti chiedono al giudice di stabilire il confine tra gli stessi, quando questo sia incerto (art. 950 c.c.). Legittimati attivi e passivi sono tutti i proprietari dei fondi limitrofi e la relativa azione ha il carattere della duplicità in quanto le parti hanno una reciproca e del tutto analoga posizione di pretesa e difesa. Conseguentemente l’onere della prova verrà diviso ugualmente fra gli stessi.
In mancanza di prova il giudice provvederà tenuto conto dei confini tracciati sulle mappe catastali.

REGRESSO
diritto spettante a chi, essendo tenuto ad adempiere un’obbligazione in solido con altri e avendola soddisfatta da solo per intero, può rivalersi sui condebitori di quanto pagato per essi (art. 1299 c.c.).
– contro il coobbligato: è l’azione che esercita il debitore adempiente verso gli altri suoi condebitori.
– contro il debitore ipotecario: è l’azione che il terzo acquirente svolge contro il debitore inadempiente quando abbia subito l’esecuzione forzata da parte dei creditori del primo, o li abbia liquidati liberando l’ipoteca gravante sull’immobile acquistato, o rilasci agli stessi il bene ipotecato (art. 2866 c.c.).
– contro il debitore principale: consiste nell’azione che svolge il fideiussore che si è sostituito al debitore nel pagamento del credito vantato dai creditori procedenti.
– nei titoli cambiari: è l’azione cambiaria che esercita il portatore di una cambiale tratta (vedi) o di un pagherò cambiario (vedi cambiale) o di un assegno bancario (vedi) nei confronti di tutti gli obbligati cambiari, ad eccezione del debitore principale.

RELAZIONE NOTARILE
Documento rilasciato dal Notaio da cui risulta che l’immobile offerto in garanzia per il finanziamento è libero da gravami che potrebbero limitarne la disponibilità.

RELAZIONE TECNICA
vedi perizia e consulenza tecnica.

REMISSIONE
modo di estinzione dell’obbligazione diverso dall’adempimento e si verifica quando il creditore dichiara al debitore di non voler esigere la prestazione.
– del debito: può consistere in una dichiarazione espressa (art. 1236 c.c.), o può implicitamente risultare dalla spontanea restituzione al debitore del documento attestante il credito, o da altri comportamenti concludenti (art. 1237 c.c.).

RENDICONTO
documento contabile riassuntivo dei movimenti economici relativi ad un dato periodo di tempo. Incombe l’obbligo di rendiconto a tutti quei soggetti che gestiscono o amministrano beni altrui (amministratore di società, di condominio, tutore, custode, mandatario, ecc.).

RENDICONTO FINANZIARIO
Il Rendiconto Finanziario ha lo scopo di mettere in evidenza la posizione finanziaria netta a inizio periodo e a fine periodo.

RENDICONTAZIONE

E’il documento che il gestore di un fondo comune spedisce periodicamente agli investitori per informarli su ciò che ha fatto con i loro soldi. Esso contiene le relazioni e le analisi della società di gestione, la descrizione dell’insieme di titoli su cui si è investito, i profitti realizzati e l’ammontare del patrimonio.

RENDIMENTO
Reddito complessivo di un investimento, espresso in percentuale del capitale investito. Per le obbligazioni viene solitamente utilizzato il rendimento alla scadenza o alla prima data disdicibile. In questo caso il rendimento si compone del reddito complessivo derivante dagli interessi fissi e dalla variazione di corso fino al rimborso, distribuito sul numero degli anni di vita residua.

RENDISTATO

Rappresenta il rendimento medio dei titoli di Stato (Bot, Cct. Eccetera) in un determinato periodo.

RENDITA
Con questa espressione si intende qualunque prestazione periodica (annuale, mensile ecc.…) avente per oggetto denaro.

RENDITA CATASTALE
Il reddito immobiliare o tariffa esprime, in moneta legale, la rendita media unitaria che si ricava da ciascuna unità, al netto di spese e al lordo di imposte e tasse. La rendita catastale viene determinata analiticamente per ogni categoria e classe su un certo numero di unità immobiliari tipo.

E’ il valore della redditività, attribuito dall’Ute di un determinato immobile per un anno.

rendita che il catasto attribuisce ad un immobile in base alla quale vengono calcolate diverse imposte (ad es. ICI). Per fare tale valutazione il catasto si basa sul valore e sulla redditività dell’immobile, calcolata con criteri uniformi per tutto il territorio nazionale.

RENDITA PERPETUA
contratto disciplinato dall’art. 1861 c.c. con il quale una parte conferisce all’altra il diritto di esigere in perpetuo la prestazione periodica di una somma di denaro o altra cosa fungibile, quale corrispettivo per l’avvenuta alienazione di un immobile o per la cessione di un capitale. La rendita vitalizia può essere costituita a titolo oneroso anche attraverso una donazione o mediante un testamento. Nella rendita perpetua il debitore può liberarsi dall’obbligo compiendo il riscatto. Mentre nella rendita vitalizia la prestazione periodica va eseguita per tutta la durata della vita del beneficiario e non è ammesso il diritto di riscatto. La rendita può costituire un modus o onere.

RENDITA VITALIZIA
È la prestazione che prevede il pagamento di una somma periodica, fintantoché l’assicurato sia in vita.

REQUISITI PATRIMONIALI
I requisiti patrimoniali sono le condizioni che il patrimonio delle istituzioni finanziarie deve soddisfare per essere adeguato al grado di rischio assunto.

RESCISSIONE
è un modo di scioglimento del contratto posto a tutela di un equo e giusto equilibrio fra le prestazioni. E’ disciplinata dagli artt. 1447 e 1448 c.c.
Nel primo caso, può essere chiesta la rescissione del contratto quando una parte ha assunto obbligazioni a condizioni inique a causa della necessità, che deve essere nota alla controparte, di salvare sé o altri dal pericolo grave di danno alla persona.
Nel secondo caso (l’azione generale di lesione), è prevista la rescissione ultra dimidium ove in un contratto una parte che si trova in stato di bisogno (del quale l’altra approfitta per trarne vantaggio), accetta di eseguire una prestazione il cui valore supera del doppio il valore della prestazione dell’altra parte (vedi azione di rescissione).
– della divisione ereditaria: è ammessa quando uno dei coeredi (vedi) provi di essere stato leso oltre il quarto (art. 763 c.c.), o quando risulti che i beni assegnatigli dal testatore siano inferiori di oltre un quarto all’entità della quota a lui spettante.

RESIDENCE
albergo organizzato in appartamenti completi di bagno ed angolo cottura ed affittati per medi o lunghi periodi, con possibilità di usufruire di alcuni servizi centralizzati come lavanderia, stireria, ecc.

RESIDENZA
Luogo in cui la persona ha la dimora abituale. artt. 43,44 c.c.) luogo in cui la persona ha la dimora abituale. La residenza può essere scelta liberamente, ma il trasferimento deve essere denunciato nei modi prescritti dalla legge.

RESPONSABILITA’
situazione nella quale un soggetto viene a trovarsi in conseguenza di un comportamento antigiuridico a lui imputabile, causando un danno ad un’altra persona, pregiudicando un altrui diritto non adempiendo ad un’obbligazione, oppure abbia violato una norma penale o un obbligo cui era tenuto verso la pubblica amministrazione. Può quindi manifestarsi nell’ambito del diritto privato o in quello pubblico, dando luogo a 3 figure giuridiche: la responsabilità civile, penale ed amministrativa.
– contrattuale: (art. 1218 c.c.) trae la sua fonte dalle obbligazioni contrattuali e consiste nella conseguenza dell’inesatto adempimento non dipendente da cause imputabili al debitore, dal quale deriva il risarcimento del danno (vedi anche mora).
– extracontrattuale: si verifica quando l’obbligazione di risarcimento trova origine non nel contratto, ma in altre fonti quali ad esempio il fatto illecito (neminem laedere). L’art. 2043 c.c. recita: qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto obbliga colui che lo ha commesso a risarcire il danno. Il soggetto non è però obbligato se ha commesso il fatto per legittima difesa di sé o di altri. Mentre se il fatto è stato commesso nello stato di necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un grave danno alla persona (ed il soggetto non lo ha determinato e non era altrimenti evitabile), al danneggiato è dovuta una indennità la cui misura è stabilita dal giudice. Si dice soggettiva quando risponde del fatto lo stesso soggetto che lo ha commesso e oggettiva quando risponde del fatto un soggetto diverso per il quale la legge prevede un obbligo di vigilanza (genitori, tutori ecc.) o un rapporto di sottoposizione (padroni e committenti).

RESPONSABILITÀ PATRIMONIALE DEL DEBITORE
Tutti i beni del debitore possono essere espropriati dal creditore se il debitore viene meno al suo dovere di adempiere quanto dovuto. Di qui la regola secondo cui il debitore risponde dell’adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri.

RESPONSABILITÀ PER ATTO ILLECITO
L’ordinamento giuridico impone a ciascuno il dovere di non arrecare danni ad altri. Se il danno è prodotto senza intenzione e senza negligenza, nessuna sanzione è applicata. Se invece la persona ha agito con intenzione (dolo) o con negligenza (colpa), l’ordinamento giuridico pone a suo carico l’obbligo di risarcire il denaro.

RESTAURO

Intervento su un immobile nel quale, rispettando gli elementi propri dell’edificio (tipologia, struttura), ne assicurano la funzionalità. I lavori di restauro godono di riduzioni dell’Iva.

RESTITUZIONE
– azione di: azione diretta ad ottenere la restituzione di un bene dal possessore o detentore, quando il titolo su cui questi basa il possesso sia venuto meno.
– obbligazione di: vedi comodato, deposito, locazione, indebito.

RETRATTO
– agrario: previsto dalla legislazione agraria in materia di prelazione.
– successorio: è la facoltà di riscatto spettante al coerede (vedi) nel caso che questi non sia stato messo in grado di esercitare il diritto di prelazione in relazione alla vendita di un bene di altro coerede (vedi prelazione ereditaria), (art. 732 c.c.).

RETRIBUZIONE
principale obbligazione del datore di lavoro e costituisce il compenso della prestazione dell’opera. La Costituzione sancisce all’art. 36 che la retribuzione debba essere proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro prestato ed in ogni caso sufficiente a garantire al lavoratore e alla sua famiglia una esistenza libera e dignitosa.
Generalmente essa corrisponde ad una somma di denaro, raramente si prevede una retribuzione in natura; alcune volte questa viene corrisposta quale integrazione a quella in danaro.

RETROATTIVITA’
concetto giuridico generale che contempla la possibilità di applicare una normativa attuale per fatti verificatisi in un tempo precedente ove tale normativa non fosse all’epoca in vigore. Nel diritto privato sono espressamente previste alcune ipotesi di retroattività tra cui l’accettazione e la rinuncia dell’eredità, e gli effetti dei negozi sottoposti a condizione.

RETTIFICA
in diritto civile è un negozio unilaterale e recettizio mediante il quale in un contratto la parte non in errore, prima che possa derivarne pregiudizio, rende efficace il contratto modificandone il contenuto conformemente all’originario intento effettivo della controparte. La rettifica non estingue il diritto della controparte al risarcimento del danno, se la causa d’invalidità ha comportato un ritardo nell’esecuzione. È applicabile solo nell’errore (vedi) art.1432 c.c.

REVOCA
provvedimento di secondo grado attraverso il quale la pubblica amministrazione sulla base di una valutazione nuova dell’interesse pubblico procede al ritiro di un atto affetto da vizi di merito, in quanto inopportuno o inadeguato. L’autorità che può porre in essere la revoca è la stessa che ha emanato l’atto, o è l’autorità gerarchicamente superiore.
– della proposta e dell’accettazione: in base al principio che le parti conservano la propria autonomia contrattuale (vedi), la proposta e l’accettazione possono essere revocate da chi le ha formulate sino a quando non siano giunte a destinazione dell’altra parte, e comunque sino al momento in cui il contratto non sia concluso.

REVOCATORIA
vedi azione revocatoria.

RIBA
Ricevuta Bancaria Elettronica. E’ una procedura interbancaria per la gestione automatica degli incassi commerciali e delle relative ricevute restituite non pagate. Per il pagamento è possibile scegliere modalità diverse dall’addebito in conto, come avviene invece per le procedure RIA e RID.

RIBOR
(Roma Interbank Offered Rate) Tasso interbancario di riferimento utilizzato fino al 1998;ora si utilizza l’EURIBOR. Indicava il tasso a cui le Banche si scambiavano il denaro sulla piazza di Roma. Sigla che denota il Rome InterBank Offered Rate, ossia il tasso d’interesse calcolato come media semplice delle 10 migliori offerte di depositi, di importo superiore ai 5 miliardi, sul mercato interbancario dei depositi (MID), rilevate a mezzogiorno dall’ATIC. In Italia, questo tasso rappresenta il principale parametro di indicizzazione dei mutui a tasso variabile. A partire dal quattro gennaio, verrà sostituto dall’Euribor.

RICETTAZIONE
delitto contro il patrimonio previsto dall’art. 648 c.p. che sanziona con la pena della reclusione da due a otto anni e con la multa da lire un milione a lire venti milioni chiunque al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto o, comunque, si intromette nel farli acquistare, ricevere od occultare. (vedi anche riciclaggio).

RICEVUTA
– bancaria: documento che viene consegnato dal creditore alla banca perché questa provveda alla riscossione. E’ quindi un documento contenente la menzione di un credito.
– fiscale: documento e strumento di controllo fiscale che attesta il corrispettivo ricevuto a seguito di specifiche cessioni di beni e prestazioni di servizi. Alcune categorie di contribuenti devono emettere la ricevuta fiscale per tutte quelle operazioni commerciali per le quali non è obbligatoria l’emissione della fattura.

RICICLAGGIO
delitto contro il patrimonio previsto dall’art. 648 bis c.p. sanziona con la reclusione da quattro a dodici anni, e con la multa da lire due milioni a lire trenta milioni, chiunque sostituisce o trasferisce denaro, beni od altre utilità provenienti da delitto non colposo, ovvero compie in relazione ad essi altre operazioni in modo da ostacolare l’identificazione della loro provenienza delittuosa.

RICHIESTA                                                                                                                                                                               La richiesta di un finanziamento viene generalmente formalizzata attraverso un documento, già predisposto dagli Enti finanziatori per ogni singola tipologia di finanziamento da loro commercializzata e sottoscritto dal richiedente, nel quale devono essere indicati.

RICOGNIZIONE
– del debito: (art. 1988 c.c.) la promessa di pagamento o la ricognizione di un debito dispensa colui a favore del quale è fatta dall’onere di provare il rapporto fondamentale, l’esistenza di questo si presume fino a prova contraria. (vedi promessa di pagamento e ricognizione di debito).
– di enfiteusi: vedi enfiteusi.

RICONOSCIMENTO
– di debiti: vedi promessa di pagamento e ricognizione di debito.
– di diritti: vedi prescrizione.

RICORSO AMMINISTRATIVO
istanza diretta ad ottenere l’annullamento di un atto amministrativo. Esso assume diverse forme quali: ricorso gerarchico proprio, ricorso gerarchico improprio e l’opposizione. E’ altresì previsto il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nel caso in cui non sia più proponibile altro ricorso verso provvedimenti amministrativi che si ritengono illegittimi.

R.I.D.
(Rimessa Interbancaria Diretta) Disposizione di addebito automatico su conto corrente, spesso utilizzata per pagare debiti rateali con comodità.

RIDENOMINARE

Modificare l’unità nella quale è espresso l’inporto del debito (mutuo) da una unità monetaria nazionale all’unità euro. La ridenominazione dei prestiti in euro sarà automatica solo a partire dal 1° gennaio 2002.

RIDENOMINAZIONE

Consiste nel modificare l’unità monetaria nella quale è espresso l’importo del debito (del mutuo) da un’unità monetaria nazionale all’unità euro. La ridenominazione dei prestiti in Euro sarà automatica solo a partire dal 1º gennaio.

RIDUZIONE
– azione di: (artt. 553-564 c.c.) è l’azione che il legittimario a cui nulla è stato assegnato per testamento, o che abbia ricevuto meno di quanto la legge gli riserva, esperisce nei confronti degli eredi e legatari ed eventualmente donatari, per ridurre proporzionalmente le disposizioni in loro favore nei limiti necessari per integrare la quota riservatagli.
– della penale: vedi clausola penale.

RIDUZIONE DELL’IPOTECA
Atto mediante il quale si diminuisce la somma originariamente iscritta o si restringe l’ipoteca ad una parte soltanto dei beni.

RIFIUTI
vedi tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

RIFORMA DELLA CASA
(L. 22.10.71 n. 865 – Dir. Urb.) regola le modalità di formazione e di attuazione dei piani di zona per l’edilizia economica popolare. La Legge ha unificato la gestione dei fondi pubblici per la casa, che ripartisce alla Regione attraverso il Comitato per l’edilizia residenziale. La Regione ha affidato allo stesso comitato e al C.I.P.E. la programmazione delle risorse.

RIMBORSO D’IMPOSTA
restituzione di somme di denaro che l’amministrazione finanziaria ha indebitamente percepito dal contribuente.

RINEGOZIAZIONE
Operazione con la quale è possibile chiedere alla Banca la revisione delle condizioni dei vecchi mutui gravati da tassi fissi eccessivamente elevati. Nel valutare l’opportunità di rinegoziare un mutuo bisogna fare attenzione alle spese di rinegoziazione e alle nuove condizioni applicate. Tuttavia, in presenza di mutui a tassi troppo onerosi, l’ipotesi della rinegoziazione non è l’unica. Una valida alternativa da analizzare è quella di estinguere del tutto il vecchio mutuo ancora attivo, sia pure pagando la penale alla Banca per l’estinzione anticipata e stipularne un altro con una Banca diversa (o anche con la stessa Banca) a tassi di mercato. La convenienza di questa ipotesi dipende da quattro elementi: la differenza tra il vecchio e il nuovo tasso, il capitale ancora da rimborsare, la vita residua del mutuo e l’entità della penale e delle spese. Per scoprire quanto puoi risparmiare rinegoziando il mutuo in essere alle condizioni stabilite dal Decreto Legge n°394 del 28.12.2000 o estinguerlo per sostituirlo con un nuovo mutuo e valutare così la soluzione più vantaggiosa per te consulta subito il nostro strumento Decreto mutui: rinegoziare o sostituire?. È un accordo attraverso il quale viene concesso al debitore di procedere al pagamento degli interessi e al rimborso di un prestito in date successive alle scadenze originarie. Esso viene richiesto in momenti di temporanea illiquidità.

RINNOVAZIONE DEL CONTRATTO
riprodurre un contratto già concluso in una forma diversa da quella in cui è stato stipulato; si ha quando l’atto originario si è perduto o distrutto. Esso comporta il mutamento estrinseco nella fonte del rapporto la cui sostanza rimane invariata.

RINUNCIA ALL’EREDITA’
(artt. 519-527 c.c.) negozio unilaterale tra vivi, non recettizio, con il quale il chiamato dichiara di non voler acquisire l’eredità. Con la rinunzia all’eredità il chiamato si estranea completamente dalla successione e non è pertanto tenuto al pagamento dei debiti ereditari. È un atto solenne, deve risultare da una dichiarazione ricevuta da un notaio o dal cancelliere del Tribunale ove si è aperta la successione ed inserita nel registro delle successioni.

RIPETIZIONE DELL’INDEBITO
vedi azione di ripetizione.

RIPORTO
– di banca: è il contratto con cui una parte trasferisce la proprietà dei titoli di credito (vedi) di una data specie e per un dato prezzo all’altra parte, detta riportatore, che a sua volta si obbliga alla scadenza a ritrasferire alla prima, detta riportata, altrettanti titoli della stessa specie dietro rimborso del prezzo che nel frattempo può essere aumentato o diminuito (art. 1548 c.c.). Si tratta di un contratto bancario attivo e reale, che si perfeziona con la consegna dei titoli. Ha la funzione di soddisfare sia un’esigenza temporanea di finanziamento (per il riportato), sia il desiderio (per il riportatore) di disporre per un dato periodo di titoli azionari che gli consentano di partecipare con diritto di voto nelle assemblee delle rispettive società.
– di borsa: è il contratto di borsa a termine con cui un soggetto, detto riportato, trasferisce la proprietà dei titoli di credito di una data specie e per un determinato prezzo ad un altro soggetto, indicato come riportatore, che a sua volta, alla scadenza del contratto solitamente coincidente con una scadenza borsistica, glieli ritrasferisce al prezzo che i titoli hanno acquisito a quella data.

RISARCIMENTO DEL DANNO
(artt. 1223-1227 e 2056 c.c.) è la conseguenza dell’inadempimento contrattuale o della commissione di un fatto illecito. L’obbligo al risarcimento del danno è un debito di valore quindi, nell’entità del danno si deve tener conto della svalutazione monetaria. Per i ritardi nell’adempimento di obbligazioni pecuniarie sono dovuti dal giorno del ritardo gli interessi legali (vedi danno).

RISCATTO (PATTO DI)
previsto dall’art. 1500 c.c., prevede la possibilità per il venditore di riavere la cosa venduta mediante la restituzione del prezzo (che non può essere superiore a quello pattuito a pena di nullità) e di altri rimborsi accessori, quali le spese della vendita, le riparazioni e il maggior valore acquistato della cosa. Il termine per il riscatto non può essere superiore a due anni per la cosa mobile ed a cinque anni per la cosa immobile, e nello stesso termine deve esercitarsi il patto.

RISCHIO DI IMPRESA
In parole semplici si tratta di non vedere il capitale proprio remunerato, in altri termini la possibilità di chiudere il bilancio in perdita.

RISCHIO DI LIQUIDITA’
È il rischio di perdita affrontato da una società che necessita della possibilità di liquidare parte dei propri investimenti a medio termine per affrontare esigenze di pagamento a breve termine. Il caso più comune riguarda le banche, che possono trovarsi nella situazione di dover liquidare velocemente investimenti per far fronte a richieste di rimborso di depositi.

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE
Il rischio di tasso di interesse rappresenta il rischio di variazione della struttura a termine dei tassi di interesse.

RISERVATEZZA
in riferimento al trattamento automatizzato dei dati personali (registrazioni, data base, anagrafi informatiche), la tutela dei diritto alla riservatezza ha trovato sussidio nella direttiva CEE 95/46 in cui si stabiliscono le condizioni di liceità dell’archiviazione e dello sfruttamento dei dati personali.

RISERVATO DOMINIO
vedi compravendita.

RISOLUZIONE DEL CONTRATTO (art 40 del d.isg 385/93)
modo di sciolimento nelle ipotesi di contratti a prestazioni corrispettive. Può avvenire per reciproco consenso oppure per inadempimento, per impossibilità sopravvenuta o per eccessiva onerosità sopravvenuta. La risoluzione per inadempimento (vedi) può essere di diritto (o automatica) quando si produce senza necessità di ricorrere ad una pronuncia giudiziale. La risoluzione per impossibilità sopravvenuta si verifica quando la prestazione è divenuta impossibile. La risoluzione per eccessiva onerosità si verifica nei contratti a prestazioni corrispettive ad esecuzione continuata o periodica o a esecuzione differita quando la prestazione di una delle parti è divenuta eccessivamente onerosa a causa del verificarsi di avvenimenti straordinari ed imprevedibili. Non è invece ammessa nel caso di contratti aleatori o quando la sopravvenuta onerosità dipende dall’alea normale prevista per la natura del contratto in esame (artt. 1453-1469 c.c.).

RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO DELL’ONERE O MODUS
(artt. 648, 793 c.c.) in caso di inadempimento contenuto nel testamento od in una donazione la legge prevede che l’Autorità Giudiziaria possa pronunciare la risoluzione della liberalità testamentaria.

RISPARMIO
è tutelato dalla Costituzione per la sua utilità sociale. Mira infatti a mettere risorse economiche a disposizione delle attività produttive, utili in particolare per gli investimenti.

RISPARMIO GESTITO
Termine che indica l’investimento effettuato indirettamente, tramite istituzioni finanziarie (banche, SIM, fondi comuni, compagnie di assicurazione) autorizzate dalla legge.
Il risparmio gestito può assumere diverse forme, quali:
– la gestione individuale, effettuata da banche o SIM. La gestione può essere obbligazionaria, azionaria, bilanciata, e può essere orientata solo su titoli italiani o solo su internazionali. Si tratta, in pratica, di un prodotto molto specifico che un risparmiatore si sceglie, affidando a professionisti esperti il suo capitale e lasciando loro la più ampia libertà di scelta nell’ambito dell’indirizzo indicato.
– la gestione collettiva o “in monte”, effettuata da una compagnia di assicurazione o da un fondo comune d’investimento. Le compagnie di assicurazione usano lo strumento delle polizze “a capitale differito” che consentono di incassare, dopo un certo numero di anni, una certa cifra in funzione dei rendimenti conseguiti (con un minimo garantito); i fondi comuni non garantiscono nulla, ma la loro gestione (fortemente dinamica) offre in genere soddisfacenti risultati nel medio – lungo periodo.

RISTRUTTURATO

Uno stabile ristrutturato deve avere finiture e impianti completamente rifatti da non più di cinque anni.

RISTRUTTURAZIONE
(art. 31, lett. D, L. 5.8.1978, n. 457; art. 9 L. 28.2.1985, n. 47) sono interventi atti a trasformare un insieme di opere che portano alla realizzazione di un edificio diverso da quello precedente. La ristrutturazione talvolta può portare un aumento di superficie utile, ma non autorizza ampliamenti di volume né sopraelevazione (con eccezione per i volumi tecnici). Gli interventi di ristrutturazione sono diversi da quelli di restauro e risanamento conservativo che lasciano inalterate gli elementi formali e strutturali dell’edificio. L’esecuzione è assoggettata a concessione edilizia, è a titolo oneroso.

RISTRUTTURAZIONE
Vedi anche: Manutenzione ordinaria e/o straordinaria. Sotto la voce ristrutturazione sono compresi gli interventi che riguardano un edificio nella sua interezza, sia all’interno che all’esterno. Sono le trasformazioni che comportano cambiamenti sostanziali: cambio dell’uso, aspetto estetico, dimensioni dell’edificio. Vera e propria trasformazione dell’immobile che al termine dei lavori può risultare in tutto o in parte diverso dal precedente. Gode di riduzione dell’Iva.

RITENUTA D’ACCONTO
Tipo di imposizione fiscale che prevede, da parte del soggetto che effettua il pagamento di un compenso o di una rendita finanziaria, la trattenuta di una parte del dovuto quale acconto di imposta che verrà versata all’autorità fiscale. Il percipiente potrà quindi, in fase di calcolo della dichiarazione dei redditi, detrarre quanto già trattenuto a titolo di acconto.

RITENZIONE
– diritto di: costituisce un mezzo di autotutela privata in base al quale il creditore che detenga un bene del debitore può rifiutarsi di restituirlo sino a quando il suo credito non sia integralmente soddisfatto. Tale diritto può essere accompagnato dal privilegio sul bene di cui si dispone, che gli consente di soddisfarsi sullo stesso con preferenza su tutti gli altri creditori (vedi artt. 748, 975, 1006, 1011, 1152, 1502 e 2794 c.c.).

RIUNIONE FITTIZIA
(art. 556 c.c.) istituto di natura successoria attraverso il quale alla massa ereditaria esistente al momento dell’apertura della successione, cd. relictum, si deve aggiungere il cd. donatum, ossia il valore dei beni dei quali il de cuius ha disposto in vita. E’ un’operazione di computo allo scopo di verificare se vi sia stata violazione della quota di legittima.

RIVALSA
vedi regresso.

RIVENDICAZIONE
vedi azione di rivendicazione.

ROE
È il principale indicatore di redditività di un’azienda. Rappresenta il rendimento del Patrimonio Netto e si calcola come rapporto fra Utile e Patrimonio Netto.

ROS
È l’indicatore di redditività operativa di un’azienda. Rappresenta il margine sulle vendite e si calcola come rapporto fra Risultato Operativo e Fatturato.

ROGITO
atto pubblico redatto da un notaio (vedi anche atto notarile).

ROGITO NOTARILE
Atto definitivo della compravendita. È un atto pubblico da stipularsi davanti al Notaio che successivamente si occuperà di trascrivere il passaggio di proprietà nei registri immobiliari e segnalare la variazione al catasto. Atto ufficiale di compravendita redatto da un notaio e registrato presso l’ufficio del registro.

ROYALTY
indica il corrispettivo dovuto contrattualmente da chi utilizza un bene immateriale altrui, quali un’opera dell’ingegno, un’invenzione, un marchio.

RUOLO DEGLI AGENTI DI AFFATI IN MEDIAZIONE
(L. 3.2.89 n. 39; D.M. 21.12.90 n. 452 Dir. Comm.) registro tenuto nelle Camere di Commercio, nei quali sono iscritti coloro che svolgono attività di mediazione. È distinto in quattro sezioni: agenti immobiliari, agenti merceologici, agenti con mandato a titolo oneroso, agenti in servizi vari (vedi agente immobiliare). L’iscrizione è subordinata al possesso di un diploma di scuola media superiore e al superamento di un apposito esame, è condizione indispensabile per l’esercizio professionale, indetto dalla commissione centrale, istituita presso il Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato.

S

SAGGIO DI INTERESSE
La misura degli interessi è denominata: tasso o saggio. Il tasso o saggio si distingue in legale e convenzionale: il primo è fissato dal legislatore; il secondo dalle parti.

SAL

Stato avanzamento lalori.

SALARIO
(art. 36 Cost.; artt. 2099, 2751 bis, 2955 c.c. art. 429 c.p.c.) remunerazione in denaro periodica, spettante al lavoratore dipendente, computata in base al tempo di lavoro.

SALDO
1) Differenza tra il totale del dare e il totale dell’avere di un conto.
2) Residuo spettante o dovuto su una fattura o su un estratto conto.

E’ la cifra che dice quanto denaro c’è nel conto (o quanto il conto è in rosso).

SALVO BUON FINE
clausola bancaria, apposta nei titoli (cambiali,ricevute bancarie) presentati per l’incasso. Nonostante essi vengano accreditati in conto, l’importo non sarà disponibile prima che la banca ne abbia effettuato l’incasso.

SANATORIA
consiste nell’attività diretta a rendere valido ed efficace un negozio invalido.
– dell’abusivismo: è la procedura amministrativa con la quale è consentito, in presenza delle condizioni previste dalla legge, di rendere conformi alle previsioni normative edilizie ed urbanistiche opere realizzate in assenza o in difformità della autorizzazione edilizia. L’ottenimento della sanatoria consente di evitare le sanzioni amministrative quali la demolizione e l’acquisizione, o quelle penali come la (pena detentiva e pecuniaria, ecc.), e di rendere commerciabile il bene stesso. Deve essere corrisposta al Comune oltre agli oneri di costruzione anche una somma di denaro la cui misura è stabilita dalle leggi in materia a titolo di oblazione (L. 47/85; L. 724/94; L. 662/96; L. 449/97).

SANZIONI AMMINISTRATIVE
è la conseguenza di un illecito amministrativo o della disobbedienza ad un obbligo imposto da un provvedimento amministrativo.

SBARRAMENTO
Lo sbarramento consiste in due linee parallele apposte trasversalmente sull’assegno ed impone alla banca di pagare solo ad un proprio cliente oppure ad un’altra banca.

SCADENZA

Consiste in un avvenimento futuro e certo entro il quale debbono essere adempiuti gli impegni assunti.

SCALE
(artt. 1117, 1123, 1124 c.c.) sono una parte comune dell’edificio comprensiva di pianerottoli, ringhiere e passamani.

SCARICO ABUSIVO
chiunque apra o effettui nuovi scarichi in acque superficiali o sotterranee, nonché in fognature sul suolo o sottosuolo senza aver chiesto la prescritta autorizzazione, è punito con l’arresto o con l’ammenda.

SCISSIONE DI SOCIETA’
(artt. 2504 septies,2504 decies c.c.) consiste nel frazionamento di tutto o parte del patrimonio di una società e nel conseguente trasferimento dello stesso ad una o più società già esistenti o costituite appunto per ricevere l’apporto con contemporanea assegnazione delle azioni o quote di queste ultime società ai soci della prima.
La scissione totale si realizza quando una società trasferisce il suo intero patrimonio a due o più società già esistenti o di nuova costituzione che subentrano in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi facenti capo alla prima società.
La scissione parziale si realizza invece quando una società trasferisce solo una parte del proprio patrimonio ad una o più società preesistenti o di nuova costituzione. La prima società (società scissa) continua ad esistere con un patrimonio ridotto, ed ai suoi soci sono assegnate azioni o quote delle società che ricevono il patrimonio (società beneficiarie) in misura che può essere proporzionale e non alla partecipazione posseduta precedentemente nella società scissa.
Con la scissione, che è in pratica un’operazione inversa e speculare alla fusione ciascun ramo di azienda farà capo ad una distinta società, con il conseguente vantaggio della diversificazione dei rischi della diversa attività economica (per esempio la gestione di un proprio patrimonio immobiliare da un lato, ed una attività produttiva dall’altro).
La scissione, al pari della fusione, non comporta la realizzazione della plusvalenza dei beni trasmessi alla società beneficiaria e quest’ultima subentra negli stessi valori fiscalmente riconosciuti per la società scissa.

SCONTRINO FISCALE
documento fiscale, stampato con macchina elettrocontabile. L’emissione dello scontrino fiscale è obbligatorio per i soggetti che svolgono le attività di cessioni di beni in locali accessi al pubblico, per le quali non è imposta l’emissione della fattura, nonché per le imprese che somministrano alimenti e bevande per cui non si prevede l’emissione della ricevuta fiscale. Tale obbligo deve essere effettuato utilizzando strumenti indicati dalla legge quali: registratori di cassa, terminali elettronici, bilance elettroniche dotate di stampante. Lo scontrino fiscale deve contenere i seguenti elementi: ditta, denominazione, cognome e nome del rivenditore; numero di matricola del registratore di cassa; l’ubicazione del negozio e numero della Partita Iva; numero progressivo dello scontrino fiscale con data e ora dell’emissione, ammontare dei corrispettivi e dell’intera operazione.

SCOPERTO DI CASSA     vedi PLAFOND

SCRITTURA PRIVATA
è una prova documentale di natura dichiarativa, contenente una dichiarazione di volontà della persona che lo sottoscrive e che non proviene da un pubblico ufficiale. Si considera riconosciuta la sottoscrizione autenticata dal notaio o da altro pubblico ufficiale a ciò autorizzato. L’autenticazione consiste nell’attestazione da parte del pubblico ufficiale che la sottoscrizione è stata apposta in sua presenza, previo accertamento dell’identità della persona che sottoscrive. La scrittura privata autenticata o riconosciuta ha l’identica efficacia probatoria dell’atto pubblico (vedi).
– con firma autenticata: vedi atto pubblico.

SCADENZA
Consiste in un avvenimento futuro e certo entro il quale debbono essere adempiuti gli impegni assunti.

SCELTA

Tra le tante scelte che il contratto di mutuo impone quello tra tasso fisso e tasso variabile è certamente la più importante. Il tasso fisso dà la certezza delle rate che si pagheranno nel tempo; il tasso variabile, invece, è direttamente legato ad alcuni parametri economici prefissati e riflette dunque il costo della vita e l’andamento

dell’economia.

SCHEDA CATASTALE

È un documento che si può richiedere presso l’ufficio del Catasto del Comune, che riporta la piantina dell’appartamento con gli eventuali accessori come: autorimessa, cantina, terrazzo, balconi eccetera. Inoltre in basso alla scheda sono riportati i “dati catastali”, che devono coincidere con quelli scritti sul documento che attesta la proprietà di chi vende la casa (il rogito). Per esempio i dati catastali di un appartamento possono essere: “Part. [= Partita] 46333; FGL. [= Foglio] 305; Mapp. [= Mappale] 92; Sub. [= Subalterno] 15.

Di solito l’appartamento è disegnato in scala 1:200 (la scala è scritta in basso a destra). Questo significa che le dimensioni del proprio appartamento si possono calcolare con facilità: basta moltiplicare per 2 le misure rilevate con un righello, sapendo che così facendo ogni centimetro varrà un metro. Ad esempio un muro lungo cinque centimetri sul disegno della scheda catastale sarà nella realtà lungo (5 x 2 = 10) dieci metri.

Altro dato interessante che si può ricavare dalla scheda catastale è l’orientamento geografico. Infatti la punta della freccina che troviamo (sempre in basso a destra) indica il nord. Da questo importantissimo dato possiamo capire quanta luce e sole prende il nostro appartamento durante la giornata ed eventualmente mettere in rilievo la posizione favorevole nell’annuncio di offerta. L’esposizione migliore è compresa fra Sud e Est. La meno soleggiata è l’esposizione verso Nord.

È importante che la disposizione interna dei locali corrisponda effettivamente a quella riportata sul disegno, che porte, finestre, pareti, coincidano con lo stato dei luoghi. Perciò se la piantina è differente dall’appartamento, chi vende dovrà offrire anche la documentazione riguardante le modifiche interne apportate e cioè, a seconda dei casi:

Condono edilizio. Alcuni appartamenti sono stati (e sono ancora) oggetto di abusi edilizi: modifiche non dichiarate, trasformazioni d’uso non autorizzate, edificazione di spazi non destinabili ad abitazione, copertura di terrazzi per aumentare la volumetria o il miglior utilizzo dell’appartamento eccetera. Nel 1994 si sono potute sanare, cioè regolarizzare grazie a un condono, situazioni di abuso edilizio, autodenunciando i lavori effettuati e pagando gli oneri dovuti, più una multa. Chi vende una casa la cui disposizione interna risulta differente dalla mappa, ed ha regolarizzato la sua posizione in sanatoria, dovrà presentare a chi compra la documentazione con i relativi versamenti effettuati.
Autorizzazione edilizia. Si tratta dell’autorizzazione del sindaco ad eseguire i seguenti lavori: manutenzione straordinaria, opere di demolizione ecc. A titolo di esempio si può vedere l’art. 78 del Regolamento edilizio di Milano.
Concessione edilizia. Autorizzazione da parte del sindaco di un Comune a un progetto di costruzione o ristrutturazione edilizia. Può essere gratuita o a pagamento; in caso di nuova edificazione è richiesto il pagamento dei così detti “oneri di urbanizzazione”. A titolo di esempio si può vedere l’art. 77 del Regolamento edilizio di Milano.

SCONFINARE

Superare il limite di fido, ossia la somma massima di credito concessa da un fornitore ad un debitore, da una banca a un cliente.

SCONTO BANCARIO

È l’operazione che consente alla banca di anticipare al cliente un credito non ancora giunto a maturazione, chiedendo in garanzia il deposito del titolo da cui esso emerge.

SCONTO COMMERCIALE
Vendita di titoli di credito commerciale, o trasmissione degli stessi come garanzia a chi eroga il prestito, per ottenere denaro contante. Utilizzata come forma di finanziamento aziendale a breve termine. La vendita diretta di titoli di credito commerciale viene chiamata Factoring.

SCORING

Identifica i sistemi di valutazione delle controparti nei quali sono presenti variabili solo di natura quantitativa. Normalmente le ponderazione per ogni variabile sono determinate o in base ad a priori di un pool di analisti o tramite procedure statistiche.

SEGNI DISTINTIVI DELL’IMPRENDITORE
sono la ditta, l’insegna ed il marchio, e consentono ai consumatori di identificare e distinguere le diverse aziende ed i loro rispettivi prodotti.

SEGRETO AZIENDALE
è quello attinente alle informazioni e notizie circa la situazione patrimoniale e i progetti commerciali relativi all’impresa.

SEGRETO PROFESSIONALE
è quello attinente a dati acquisiti nello svolgimento di determinate professioni quali medico, notaio, commercialista, avvocato, ecc… costituisce un dovere fondamentale di carattere deontologico; impone, infatti, ai professionisti di non rivelare a terzi ciò di cui sono venuti a conoscenza nell’esercizio della professione. L’art. 622 c.p. sanziona penalmente la violazione del segreto professionale e può esimere dall’obbligo di testimoniare.

SENSERIA
compenso che spetta al mediatore (vedi mediazione) per l’opera svolta.

SEPARAZIONE DEI BENI
I coniugi possono convenire che ciascuno di essi conservi la titolarità esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio. La scelta del regime va effettuata al momento del matrimonio o per atto pubblico con annotazione a margine dell’atto di matrimonio. E? il regime per il quale ciascun coniuge conserva la titolarità esclusiva dei beni acquistati dopo il matrimonio, oltre a quelli preesistenti. Questo regime deve essere espressamente voluto dai coniugi mediante una dichiarazione fatta al momento della celebrazione del matrimonio, oppure con un’apposita convenzione stipulata per atto pubblico.In regime di separazione ciascun coniuge ha il godimento e l?amministrazione dei beni di cui è titolare esclusivo, cosicché ne può disporre in piena autonomia.

SEPARAZIONE DEI BENI TRA CONIUGI
(artt. 215-219 c.c.) i coniugi mediante una convenzione sottoscritta possono convenire che ciascuno di essi conservi la titolarità esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio.

SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI
particolare stato giuridico dei rapporti coniugali con carattere eventualmente transitorio, dal momento che può cessare con la semplice riconciliazione dei coniugi, e senza il ricorso ad alcuna formalità. La separazione comporta il mantenimento del vincolo matrimoniale, salvo il venir meno dell’obbligo della convivenza.
– consensuale: è un tipo di separazione legale che si viene a verificare quando i coniugi sono d’accordo sui punti della stessa. Essi si rivolgono pertanto all’organo giurisdizionale affinché questi prenda atto degli accordi fra loro intercorsi e omologhi la separazione. Senza tale provvedimento una convenzione privata di separazione non avrebbe efficacia di separazione legale.
– giudiziale: è l’altra forma della separazione legale che si verifica quando in mancanza di un accordo, i coniugi si rivolgono al giudice per definire la separazione ed i relativi conflitti. Il procedimento della separazione giudiziale è a tutti gli effetti quello di una causa civile ordinaria, e come tale deve essere istruita attraverso le relative prove nonché decisa dal Tribunale.

SEQUESTRO
(artt. 670 c.p.c. e segg.) provvedimento cautelare con il quale il giudice sottrae un bene alla disponibilità di chi lo detiene, in attesa di una decisione sulla sorte del bene stesso.
– conservativo: (art. 671 c.p.c.) trattasi di strumento di conservazione della garanzia patrimoniale previsto dall’art. 2905 c.c., e consente di garantire il credito e di assicurarne la realizzazione quando si ha il timore di perdere la garanzia. Ha l’effetto di rendere inefficaci le alienazioni od altri atti che hanno per oggetto la cosa sequestrata. Il procedimento si instaura in via cautelare avanti l’Autorità Giudiziaria competente che ne autorizza l’esecuzione, in presenza dei requisiti di legge (periculum in mora, cioè prova del pericolo di perdere le garanzie del credito, e fumus bonis juris cioè la prova sommaria della fondatezza della domanda) nei modi e termini previsti dal c.p.c.. Si esegue con la trascrizione nella conservatoria dei registri immobiliari competente in caso di beni immobili o nelle forme del pignoramento mobiliare in caso di beni mobili. Si converte in pignoramento nel momento in cui il creditore ottiene sentenza di condanna esecutiva conclusiva della necessaria fase di merito del processo.
– convenzionale: ricorre quando le parti affidano ad un terzo il bene rispetto al quale sia sorta fra loro una lite affinché lo custodisca e lo restituisca a quella cui spetterà quando la controversia verrà definita (artt.1798-1802 c.c.).
– giudiziario: (art. 670 c.p.c.) il giudice può autorizzare in via cautelare ed in presenza dei requisiti di legge (periculum in mora e fumus bonis juris) il sequestro giudiziario di un bene allorché vi sia controversia sulla proprietà o sul possesso del bene stesso e sia opportuno procedere alla sua custodia. Attraverso la necessaria nomina di un custode il sequestro giudiziario svolge la funzione di rendere indisponibile il bene ai contendenti, e si esegue nelle forme del pignoramento con l’apprensione materiale del bene.

SERVITÙ
Consiste nel peso imposto sopra un bene immobile per l’utilità di un altro bene immobile appartenente a diverso proprietario. E’ essenziale un rapporto di servizio tra i due beni per cui il bene dominante si avvantaggia della limitazione che subisce quello servente.

Esempio:
Disposizione per i confinanti e le costruzioni adiacenti, norme per la tutela dei monumenti/del paesaggio, diritto di usufrutto e di abitazione e divieto di costruzione.

SERVITU’ PREDIALI
diritto reale previsto dall’art. 1027 c.c. e segg. attraverso il quale viene imposto un peso su un fondo (detto servente) per l’utilità di un altro fondo (detto dominante) appartenente ad altro proprietario. Possono essere costituite coattivamente in caso di particolari necessità del fondo dominante o volontariamente con atto scritto oppure per usucapione (vedi) o per destinazione del buon padre di famiglia quando risultino a seguito di divisione o di trasferimento di proprietà di uno dei due fondi che in origine appartenevano allo stesso soggetto. Possono essere apparenti in quanto vi siano segni visibili della loro esistenza, (d’acquedotto e di passaggio) o non apparenti in caso contrario (quella di non edificare). Solo quelle apparenti possono essere costituite per usucapione o per destinazione del buon padre di famiglia. Devono recar minor pregiudizio possibile al fondo servente e devono essere esercitate in modo conforme al titolo o al possesso. Su richiesta delle parti possono essere trasferite in luogo diverso a determinate condizioni previste dalla legge. Si estinguono per confusione (vedi) quando i due fondi diventano di proprietà dello stesso soggetto; e per prescrizione (vedi), quando non se ne usi per venti anni, o diventi impossibile usarne, od ancora per mancanza di utilità quando è decorso lo stesso termine ventennale sono tutelate con l’azione confessoria (vedi).
– di passaggio coattivo: consiste nel diritto al passaggio sul fondo servente per accedere alla via pubblica quando il fondo dominante sia intercluso.
– di passaggio delle acque: il proprietario è tenuto a dare passaggio per i suoi fondi alle acque di ogni specie che sono reputate necessarie da parte di chi ha, anche solo temporaneamente, il diritto di utilizzarle per i bisogni della vita o per usi agrari o industriali. Sono esenti le case, i cortili, i giardini e le aie ad essi attinenti.
– di passaggio di condutture elettriche: ogni proprietario è tenuto a dare passaggio per i suoi fondi alle condutture elettriche, in conformità alle leggi in materia.
– di scarico coattivo: il proprietario è tenuto a dare passaggio alle acque sovrabbondanti anche impure purché siano adottate tutte le precauzioni volte ad evitare molestie o pregiudizio.

SERVIZI DI INVESTIMENTO
Così come previsto dal Testo Unico dell’Intermediazione Finanziaria (TUIF, art. 1) i servizi di investimento sono:

negoziazione per conto proprio;
negoziazione per conto terzi;
ricezione e trasmissione di ordini nonché mediazione;
collocamento, con o senza preventiva sottoscrizione o acquisto a fermo, ovvero assunzione di garanzia nei confronti dell’emittente;
gestione si base individuale di portafogli di investimento per conto di terzi.
SFRATTO (INTIMAZIONE DI)
procedura prevista dal c.p.c. per ottenere il rilascio di un immobile in caso di scadenza della locazione o di mancato pagamento dei canoni. Si distingue dalla licenza perché in questo caso il termine di scadenza del contratto non è ancora spirato.

SGRAVI FISCALI
consistono negli esoneri, nelle diminuzioni e nelle agevolazioni di cui può usufruire una certa categoria di contribuenti al momento del pagamento delle imposte.

SIGILLO NOTARILE
Legge 16.2.13 n. 89. Il sigillo notarile, fornito ai notai dalla Zecca dello Stato, deve contenere l’emblema dello Stato Italiano, il nome e il cognome, la paternità e la sede del notaio. Alla fine di ogni atto il notaio, oltre alla propria firma, deve apporre l’impronta del sigillo; la mancanza di quest’ultimo non inficia la validità dell’atto.

SILENZIO DEL PRIVATO
il silenzio di una parte contrattuale può assumere il valore di tacito consenso se le circostanze in cui viene osservato sono tali da farlo significare come un comportamento concludente. Come avviene nell’ipotesi di una mancata disdetta che determina il rinnovo del contratto, od in presenza di un contratto con obbligazioni del solo proponente che si concluderà tacitamente qualora il destinatario della proposta non la rifiuti nel termine richiesto dalla natura dell’affare o dagli usi.

SIM
Società d’Investimento Mobiliare. Sono istituzioni create con la legge del 1991, la prima che ha riformato il mercato finanziario italiano.
Le SIM possono avere un ampio campo operativo: possono infatti effettuare attività di negoziazione di titoli per conto della clientela (comprandoli o vendendoli sulla base degli ordini ricevuti), ma possono anche operare per proprio conto, possono gestire patrimoni di risparmiatori, possono sollecitare il pubblico risparmio (offrendo ad esempio fondi comuni d’investimento, SICAV, prestiti, mutui), avvicinandosi, in pratica, a quanto fanno le banche. Sono soggette a controlli da parte della Consob e della Banca d’Italia, che hanno il compito di tutelare il pubblico e di garantire l’efficienza del mercato finanziario.

SIMULAZIONE
(artt. 123, 164, 1414-1417 c.c.) si verifica quando alla dichiarazione non corrisponde intenzionalmente la volontà delle parti, cioè pongono in essere un negozio giuridico del quale non vogliono gli effetti. La simulazione è il fenomeno dell’apparenza contrattuale creata intenzionalmente.
Si ha simulazione;
– assoluta: quando le parti pongono in essere un negozio giuridico, ma in realtà non vogliono alcun negozio o non ne vogliono gli effetti.
– relativa: quando si pone in essere un negozio (simulato) mentre in realtà se ne vuole un altro (dissimulato).
– soggettiva: si ha quando si fa apparire come parte un soggetto (prestanome), mentre in realtà è parte un altro soggetto. Per aversi tale figura anche il prestanome deve essere partecipe all’accordo simulatorio.
– oggettiva: riguarda la natura del negozio; si fa apparire vendita ciò che è donazione (o viceversa).

SIMULAZIONE
Simulare significa fingere. Nell’atto simulato le parti, d’accordo fra loro, fingono di porre in essere un contratto, ma in realtà non vogliono che si producano gli effetti di questo contratto. Vi è quindi un contrasto fra la dichiarazione e l’effettiva volontà di chi fa la dichiarazione stessa. Accanto all’atto simulato vi è una contro-dichiarazione che è l’atto con cui si toglie valore a quello simulato.

SOLAIO

È il vano sotto il tetto. Spesso fa parte dei beni comuni, e non è abitabile (altrimenti viene chiamato mansarda).

SOPPALCABILE

Per rendere soppalcabile un vano (senza che si perda l’abitabilità) bisogna che questo sia alto almeno 4 metri.

SINISTRO
è l’evento negativo che può colpire la sfera patrimoniale di una persona, o la persona stessa, e per il cui eventuale verificarsi viene concluso il contratto di assicurazione (vedi).

SMARRIMENTO
indica la perdita della cosa oggetto di possesso (vedi)

SOCIETA’
è la forma di esercizio collettivo dell’impresa. Col contratto di società due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un attività economica allo scopo di dividerne gli utili. Si distinguono in società di persone, ove è prevalente l’aspetto personale o l’apporto del socio, ed in società di capitali, ove è invece prevalente l’aspetto dell’apporto finanziario. Nelle prime il socio risponde illimitatamente delle obbligazioni sociali, mentre nelle seconde risponde delle obbligazioni solo la società, che è persona giuridica con il proprio capitale.
– in accomandita per azioni: forma di società ove i soci accomandatari rispondono solidalmente ed illimitatamente per le obbligazioni sociali, mentre gli accomandanti sono obbligati nei limiti della quota conferita. Le quote di partecipazione sono rappresentate da azioni. La società per acquistare la personalità giuridica deve iscriversi nel Registro delle Imprese, e deve avere un capitale sociale non inferiore a 200 milioni (artt. 2462-2471 c.c.).
– in accomandita semplice: trattasi di società di persone in cui i soci accomandatari rispondono illimitatamente e solidalmente delle obbligazioni sociali, mentre gli accomandanti rispondono nei limiti della loro quota (artt. 2313-2324 c.c.).
– per azioni: in esse si realizza un’autonomia patrimoniale perfetta in quanto risponde delle obbligazioni la società stessa con il proprio capitale sociale che è rappresentato da azioni. Gli organi della S.P.A. sono l’assemblea, gli amministratori ed i sindaci. Il capitale sociale non può essere inferiore a 200 milioni.
– di fatto: si verifica quando il contratto sociale non è perfezionato in nessuna forma ma solo per fatti concludenti.
– in nome collettivo: costituisce la forma più elementare di società di persone in cui tutti i soci rispondono illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali (artt. 2291-2312 c.c.).
– a responsabilità limitata: società di capitali ove il capitale sociale è rappresentato da quote (artt. 2472-2497 bis c.c.).
– a responsabilità limitata unipersonale: società a responsabilità limitata costituita da un unico socio; è assoggettata alle normali regole dettate per le S.r.l. (artt. 2250, 2475, 2475 bis, 2490 bis, c.c.; D.Leg. 3.3.93 n. 88).
– semplice: nella società semplice il contratto non è soggetto a forme speciali. Non ha personalità giuridica (artt. 2251-2290 c.c.).

SOCIETA’ FINANZIARIA (HOLDING)

è una società che controlla l’attività di altre società attraverso il possesso di tutte o della maggioranza delle loro azioni. per acquisire il controllo, la società capogruppo può agire in vari modi: costituire delle consociate, acquistare in contanti le azioni di una società esistente, scambiare le azioni con quelle di altre società. nei sistemi economici occidentali, quasi tutte le grandi imprese hanno la forma di società finanziarie. esse tendono a costituirsi in gruppi sempre più grandi, allargandosi in vari settori industriali e commerciali: in ogni settore, generalmente, opera una consociata del gruppo, e per seguire gli interessi del gruppo all’estero si creano delle consociate nei singoli paesi o continenti, ciascuna con un grado di autonomia più o meno limitata. spesso la capogruppo non detiene tutte le azioni delle consociate, ma solo una partecipazione di maggioranza. La costituzione di una holding è considerata positivamente in quanto consentirebbe un certo margine di economia di scala e una riduzione della concorrenza.

SOCIO
colui che, apportando una quota di conferimento o sottoscrivendo un certo numero di azioni diviene titolare del rapporto societario.
– fondatore: è colui che ha stipulato l’atto costitutivo della società.

SOGLIA DI USURA

SOLLECITI                                                                                                                                                                                        In caso di ritardato pagamento l’Ente finanziatore invia al debitore uno o più solleciti di pagamento. Il testo è in genere, diverso in relazione al numero dei giorni di ritardo rispetto alla data di pagamento ed al numero precedente dei solleciti inviati

SOPRAELEVAZIONE DI EDIFICIO
diritto di un proprietario o del proprietario dell’ultimo piano o del lastrico solare di un edificio di elevare nuovi piani, salvo che ciò non sia escluso dal titolo. Il diritto a sopraelevare è subordinato all’ottenimento della concessione edilizia (vedi)

SOPRAVVENIENZE
distinte in attive e passive, consistono nei crediti o nei debiti della società riferiti ad un determinato esercizio, ma non evidenziati nel relativo bilancio perché accertati in epoca successiva alla chiusura ed al deposito dello stesso.

SOSTENIBILITA’

Onere, espresso in percento del reddito, derivante dalle spese relative alla proprietà.

Esempio:
Per un reddito lordo di 80’000 CHF e costi per un totale di 22’000 CHF (=interessi ipotecari 15’000 + ammortamento 300 + spese accessorie 4000) la sostenibilità ammonta al 27.5%.

SOTTOSCRIZIONE
apposizione della firma in calce ad un atto o ad un documento (art. 2702 c.c.).
– autenticata: apposizione della firma in calce ad un atto o ad un documento posta in presenza di un notaio, o di un pubblico ufficiale, il quale attesta che essa è stata posta in sua presenza dopo aver accertato l’identità della persona che sottoscrive.

SOVRAIMPOSTA
tributo che va ad aggiungersi alla base imponibile di un’altra imposta.

SPECIFICAZIONE
modo di acquisto della proprietà della materia altrui da parte di chi la usa per formare una nuova cosa (art. 940 c.c.).

SPECULAZIONE
quell’attività di acquisto e rivendita abituale, e in tempi successivi, di beni immobili o mobili allo scopo di trarne profitto.

SPEDIZIONE
contratto di mandato (vedi) con cui lo spedizioniere assume l’obbligo di concludere un contratto di trasporto in nome proprio e per conto del mandante, e di compiere le relative necessarie operazioni (artt. 1737 c.c. e segg.).

SPESE DEL CONDOMINIO
sono quelle spese dirette per la conservazione delle parti comuni dell’edificio alle quali tutti i condomini (vedi condominio) sono tenuti a pagare. Vengono ripartite, salva diversa convenzione, in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno (millesimi).

SPESE D’ISTRUTTORIA
Rimborso chiesto dalla Banca per l’espletamento delle pratiche e formalità necessarie all’erogazione della somma finanziata. Prima di erogare un mutuo, la banca svolge un’accurata analisi economica sia sul reddito del mutuatario sia sul bene materiale fornito in garanzia. A tale scopo, l’istituto di credito si accolla delle spese: il compenso per il perito che valuta l’immobile su cui viene iscritta l’ipoteca (generalmente vengono forfettariamente determinate in misura percentuale rispetto al finanziamento erogato). Tali spese comprendono anche il premio assicurativo sul bene dato in garanzia, al fine di garantire il suo valore anche in caso di eventi che possano deprezzarlo o azzerarlo (incendio, terremoto, distruzione, eccetera). Non è raro che le spese di istruttoria coprano anche l’assicurazione del mutuatario, in casi di perdita della capacità di lavoro o morte.

SPESE DI PERIZIA

Le Spese di perizia, sono quelle richieste per accertare il valore reale del bene dato in garanzia, l’accertamento che può essere effettuato da personale dell’Ente finanziatore o da periti esterni.

SPESE NOTARILI

Le Spese notarili incidono nella fase di stipula di un contratto di finanziamento, che essendo un atto pubblico necessità della presenza di un Notaio per essere validato. Il notaio può essere nominato dalla Banca oppure proposto direttamente dal mututatario; esistono delle tariffe fisse per questa operazione, indipendentemente dalla banca alla quale si è rivolta la richiesta di finanziamento.

SPESE DI RINEGOZIAZIONE

Corrispondono alle spese che derivano dall’esecuzione di un accordo di rinegoziazione di un mutuo diventato particolarmente oneroso, ad esempio: un mutuo contratto originariamente a tassi di interesse molto elevati rispetto ai livelli prevalenti in un determinato periodo. La questione, che ha interessato molti operatori del settore, si è posta con particolare urgenza in Italia nell’ultimo anno, a causa del forte ribasso dei tassi di interesse dovuto alla partecipazione del nostro Paese all’Unione monetaria. Le spese di rinegoziazione comprendono, di norma, il pagamento di penali per l’estinzione, o la modifica, contratto originario, spese notarili, di cancellazione e iscrizione dell’ipoteca nel caso in cui il prestito sia accompagnato da questa forma di garanzia. Un accordo del giugno del 1998, stipulato tra un gruppo di banche e sette associazioni di consumatori, ha stabilito che le procedure di rinegoziazione dei tassi di interesse debbano avvenire più rapidamente e essere meno costose per i clienti.

SPIAGGIA
vedi demanio marittimo

SPONSORIZZAZIONE
contratto mediante il quale l’imprenditore (sponsor) conferisce denaro od altri beni e servizi al gestore di manifestazioni nel campo dello sport, della cultura o dello spettacolo affinché questi gli pubblicizzi i prodotti e l’attività della sua impresa.

SPREAD

È la percentuale di guadagno applicata dagli istituti di credito sull’erogazione di un mutuo a tasso variabile. Al tasso di interesse viene aggiunta una maggiorazione che oscilla tra l’1.5 per cento e il 2 per cento che si chiama appunto “spread”. Oppure: Differenziale tra il prezzo di acquisto (bid) o di vendita (ask) di un determinato strumento finanziario, oppure differenziale fra i rendimenti pagati da due titoli azionari (per esempio, da un Btp decennale e uno biennale, oppure da un Btp decennale e un titolo di stato tedesco della stessa durata).

Lo spread è una delle due componenti del tasso di interesse di un mutuo; è un valore stabilito contrattualmente che rimane fisso nel tempo e che comprende il margine di guadagno della banca e le varie spese di gestione. Sommata ad uno specifico tasso di riferimento preso sul mercato, determina il tasso di interesse applicato al mutuo. Lo spread applicato dalle banche non è un valore fisso, ma varia a seconda del tipo di mutuo, del cliente, della durata e delle condizioni di mercato.
Ad esempio: il tasso di interesse applicato ad un mutuo può essere pari a Euribor + 1%: la prima componente (Euribor) varia nel tempo con il variare dei tassi di mercato, la seconda (Spread) rimane fissa.

STAGE
periodo di formazione professionale in azienda. Durante lo stage il lavoratore ha diritto alle prestazioni sanitarie e all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

STANDARD DELLE RIFINITURE

Qual è la qualità dei materiali utilizzati e delle apparecchiature? I locali di soggiorno, la cucina, i bagni, i rivestimenti dei pavimenti o dei muri presentano particolarità a livello di costruzione o di materiali?

Esempio:
Caminetto, stufa, tapparelle elettriche, numero dei bagni, materiali utilizzati (p.e. marmo), armadi a muro, elettrodomestici (p.e. lavapiatti, lavatrice, ascuigatrice).

STAR DEL CREDERE
(art. 1736 c.c.) clausola in base alla quale il commissionario garantisce pienamente l’adempimento del terzo nel contratto di commissione (vedi).

STATO
ente sociale sovrano, provvisto di personalità giuridica, costituito da un popolo organizzato su un territorio sotto l’autorità di un governo, per fini di ordine, di giustizia, di difesa, di benessere, di progresso sociale.

STATO D’AVANZAMENTO
Termine tecnico con il quale in edilizia si determina l’ammontare dei lavori svolti nella costruzione di un immobile.
SPREAD Relativamente ad un prestito, è il differenziale, solitamente espresso in punti base, fra il tasso di interesse applicato e quello assunto come riferimento (es. l’EURIBOR o l’EURIRS). Normalmente è compreso tra l’ 1% e il 2%

STATO DELL’IMMOBILE

Sono considerate come nuove tutte le proprietà, che non hanno più di 4 anni. Per le proprietà più vecchie viene valutato lo stato degli interni (cucina, bagno, pareti, pavimenti, installazioni) e l’esterno/la struttura dell’edificio (per esempio la facciata, il tetto, le finestre).

STATO PATRIMONIALE
Lo Stato Patrimoniale mette in evidenza il capitale esistente alla fine del periodo amministrativo, determinato in funzione del reddito.

STATUTO SOCIETARIO
(artt. 2328,2475,2518 c.c.) è l’atto costitutivo della società. È redatto per atto pubblico e deve indicare tutti i dati dei soci e degli eventuali promotori; nonché il numero delle azioni sottoscritte da ciascuno di essi; oltre alla denominazione e alla sede della società, deve indicare le eventuali sedi secondarie; l’ammontare del capitale sottoscritto e versato; il valore nominale ed il numero delle azioni e se queste sono nominative o al portatore; il valore dei crediti e dei beni conferiti in natura; le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti; la partecipazione agli utili ai promotori, ai soci, ai fondatori; il numero degli amministratori ed i loro poteri; il numero dei componenti del collegio sindacale; la durata della società.

STIPENDIO
vedi retribuzione.

STIPULA                                                                                                                                                                                Con la parola stipula si definisce l’atto con il quale l’Ente finanziatore si impegna a corrispondere una determinata somma di denaro ed il soggetto debitore si obbliga a restituirla alle condizioni stabilite nell’atto stesso.

STIPULAZIONE DEL CONTRATTO
nel senso più generale del termine, è la conclusione del contratto (vedi) in forma scritta. Non si dimentichi peraltro che il contratto può essere concluso anche mediante un comportamento concludente, dando cioè semplicemente esecuzione alla prestazione convenuta.

STRUMENTI URBANISTICI
Vedi piani urbanistici.

SUB-AFFITTO
vedi sub-locazione.

SUB-APPALTO
contratto con cui l’appaltatore, espressamente autorizzato dal committente, appalta ad altri (in tutto od in parte) l’esecuzione dell’opera o del servizio che si è già impegnato a realizzare con il precedente contratto (artt. 1656,1670 c.c.).

SUB-COMODATO
vedi comodato (art. 1804 c.c.).

SUB-CONTRATTO
dà luogo allo stesso rapporto giuridico del contratto presupposto, con la peculiarità che uno dei contraenti è parte in entrambi, assumendo, però in ciascuno ruoli diversi.

SUB-LOCAZIONE
è una forma di sub-contratto. Il conduttore, salvo patto contrario, ha facoltà di sub-locare la cosa locatagli. La sub-locazione si distingue dal sub-affitto nello stesso modo in cui il contratto di locazione (vedi) si distingue dal contratto di affitto (vedi) (artt. 1594,1595 c.c. Legge 27.7.78, n. 392).

SUBORDINAZIONE
Vedi lavoro autonomo.

SUCCESSIONE
indica il subentrare di un soggetto nella titolarità di un rapporto giuridico facente capo ad un altro soggetto. La successione può avvenire per atto tra vivi o a causa di morte.
– legittima: vedi ab intestato.
– necessaria: si apre quando il defunto con una propria disposizione in vita (vedi donazione) od in morte (vedi testamento) ha leso la quota di riserva o di legittima che la legge riserva comunque ai suoi eredi legittimari (coniuge, figli legittimi, naturali, adottivi ed ascendenti legittimi). Ad essi è concessa l’azione di riduzione (vedi) volta a ridurre le disposizioni testamentarie e le donazioni (vedi) sino all’ottenimento del valore della quota dei beni ereditari a cui hanno diritto.
– nel possesso: si verifica a favore degli eredi del possessore al momento della sua morte. Tale successione è detta a titolo derivativo.
– testamentaria: vedi testamento.
– a titolo universale: si verifica quando un soggetto subentra in tutti i rapporti patrimoniali attivi e passivi di un altro soggetto. Il nostro ordinamento riconosce solo la successione a titolo universale mortis causa. Essa mira ad assicurare la continuità dei rapporti patrimoniali appartenenti al de cuius (artt. 456 c.c. e segg.).

SUPERFICIE
Tutto ciò che sta sopra o sotto il suolo appartiene al proprietario del suolo stesso. Il proprietario del suolo può attribuire ad altri il diritto di superficie. La superficie consiste o nella proprietà della costruzione separata dalla proprietà del suolo o nel diritto che il proprietario del suolo concede ad altri, di fare al di sopra del suolo una costruzione.

SUPERFICIE (DIRITTO DI)
il diritto di superficie costituisce una deroga al principio dell’accessione (vedi), in base al quale tutto ciò che sta sopra o sotto il suolo appartiene al proprietario del suolo. Il titolare del diritto di superficie ha la libera disponibilità della costruzione che altro non è che una proprietà separata. Può alienarla e costituire su di essa diritti reali, ma se il diritto è costituito a tempo determinato, la scadenza del termine segna l’estinzione anche di questi diritti (artt. 952-956 c.c.).

SUPERFICIE ABITABILE NETTA

Superficie dei locali abitati tutto l’anno (compresi cucina, bagno/doccia, WC, corridoi e scale all’interno dell’appartemento, singole stanze/mansarde nello stesso edificio, esclusi balconi, terrazze, logge, lavanderie, saune, solai/Cantine, ripostigli, rifugi e locali per i rifiuti).

SUPERFICIE DEL FONDO

La parte del fondo (=parcella), che secondo il piano regolatore è area edificabile, compresa la superficie occupata dal fabbricato. La superficie del fondo corrisponde per lo più alla parte di terreno edificabile. Non hanno lo status di terreno edificabile per esempio i parchi, le aree protette, le aree boschive o agricole.

SUPERFICIE LORDA PER PIANO

Superficie abitabile netta più la suberficie delle sezioni di tutte le mura (superficie planimetrica dei muri interni e dei muri esterni). Da non confondere con la superficie per piani (SP).

SURROGAZIONE
– pagamento con: rappresenta una forma di successione nel credito. Avviene mediante il pagamento della somma oggetto dell’obbligazione o da parte di un soggetto diverso dall’obbligato, o da parte dello stesso obbligato, ma con denaro altrui. Determina il sub-ingresso di chi ha pagato i debiti altrui o di chi ha erogato il denaro per il pagamento nei diritti del creditore. (artt. 1201-1205 c.c.).

SVALUTAZIONE
Fenomeno che diminuisce il valore ufficiale di una moneta nei confronti di un’altra moneta. La svalutazione non va confusa con l’inflazione che, come già illustrato, rappresenta una perdita di potere d’acquisto della moneta all’interno del paese, non nei confronti dell’estero.

T

TABELLA MILLESIMALE
(art. 1123 c.c., artt. 68, 69 disp. att. c.c.) costituisce un allegato al regolamento di condominio in cui sono determinati i valori delle singole unità immobiliari secondo il criterio dei millesimi.

TAEG (TASSO ANNUO EFFETTIVO GLOBALE)
Si tratta del tasso che esprime il costo effettivo di un prestito personale, tenendo conto anche di tutte le commissioni e le spese sostenute per ottenere il finanziamento e per pagare le rate. Il T.A.E.G. è il Tasso Annuo Effettivo Globale, comprendente tutte le spese e i costi relativi al finanziamento, ovvero esso esprime l’intera spesa che il mutuatario sosterrà in dipendenza del mutuo, comprensiva pertanto non solo degli interessi, ma anche di tutti gli altri oneri che gravano sul prestito. Il T.A.E.G. è sempre più elevato del T.A.N. e deve essere considerato il tasso reale a cui viene concesso il mutuo.

TAN (TASSO ANNUALE NOMINALE)
Contrariamente al TAEG questo valore indica esclusivamente la misura degli interessi dovuti su un prestito senza tenere conto delle spese. Il T.A.N. è il Tasso Annuo Nominale di interesse, al quale viene concesso il prestito. Esso esprime esclusivamente la misura degli interessi dovuti sul mutuo (costo del denaro determinato dalla Banca d’Italia che deve essere pagato dalle banche).

TASSA RACCOLTA RIFIUTI

Imposta comunale calcolata sulla base dei metri quadrati di superficie dei vari tipi di immobili. In genere varia da 3 a 4mila lire al metro quadrato.

T.A.R. (Tribunali Amministrativi Regionali)
sono gli organi di giustizia amministrativa di primo grado (vedi Tribunale Amministrativo Regionale).

T.U.S.Tasso Ufficiale di Sconto, è fissato direttamente dalla Banda D’Italia ed applicato per tutte le operazioni di finanziamento.

TARSU (Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani )                                                                                                                La TARSU o TRSU è la tassa sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani che si paga per il servizio di smaltimento dei rifiuti svolto dal Comune di appartenenza.La tassa deve essere pagata da chiunque detenga a qualsiasi titolo un locale o area commerciale. Si paga sulle superfici coperte calpestabili e sulle aree scoperte commerciali. Dal 1° gennaio la “Tassa TaRSU” sta diventando “Tariffa TaRI”.

TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI
tributo comunale corrisposto dai soggetti che occupano o detengono locali o aree adibiti a qualsiasi uso, esistenti nel territorio comunale, in cui è attivato il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. La tassa è commisurata alla quantità dei rifiuti prodotti. Sono previste riduzioni per abitazione con unico abitante, per i residenti all’estero, per l’agricoltore.

TASSI DI CONVERSIONE

Sono i tassi a cui vengono scambiate le diverse valute. A partire dal 1° gennaio 1999 i tassi di conversione delle valute dei Paesi Euro sono fissi e irrevocabili.

TASSO A REGIME
Tasso effettivamente pagato che tiene conto del parametro d’indicizzazione (EURIBOR) e dello SPREAD. Questo entra in vigore allo scadere del periodo di validità del “Tasso d’ingresso”. È quello calcolato sulla base dei parametri di indicizzazione, che ciascuna banca fissa con il proprio cliente. È il tasso della rata in corso, e perciò il più indicativo, permettendo di confrontare meglio l’offerta tra le varie banche.

TASSO DI INTERESSE
La misura degli interessi è denominata: tasso o saggio. Il tasso o saggio si distingue in legale e convenzionale: il primo è fissato dal legislatore; il secondo dalle parti. È espresso in termini percentuali e rappresenta gli interessi pagati o percepiti in un determinato periodo di tempo su un capitale preso in prestito. Il Tasso di interesse può essere semplice o composto: nel primo caso si applica esclusivamente sul capitale prestato, nel secondo si applica anche sugli interessi maturati. Nei mutui bancari a tasso variabile, talora si può distinguere fra tasso di ingresso e tasso a regime (a volte potrebbe coincidere). Il tasso di ingresso è quello applicato nella primissima fase del mutuo, prima del pagamento della rata; per questo motivo coincide con il tasso di pre-ammortamento (applicato nelle prime due o quattro semestralità).
E’ la misura della rimunerazione del capitale. Viene espresso in percentuale, attraverso il rapporto tra interessi pagati ed importo sul quale sono pagati; in formula:
I
i = —
C
in cui I indica gli interessi e C il capitale.

Ad esempio, se si incassa una cedola di 193 EUR su un Buono del Tesoro di 5.164 EUR, il tasso d’interesse è pari a:
375.000
i = —————— = 0,375 = 3,75%
10.000.000

TASSO DI INTERESSE TEORICO CALCOLATO

= tasso d’interesse medio previsto per i prossimi anni Con una casa propria si investe nel futuro. UBS si basa sul calcolo di un tasso d’interesse teorico, in quanto l’onere finanziario di una casa propria dovrebbe essere sostenibile anche durante le fasi di rialzo dei tassi. I tassi d’interesse effettivi possono differire da quelli eorici.

Esempio:
Il tasso d’interesse dell’ipoteca desiderata ammonta al 4.75%, l’onere verrà tuttavia calcolato al tasso d’interesse teorico del 5%.

TASSO DI SCONTO
È il tasso d’interesse applicato alle operazioni di finanziamento al sistema bancario da parte della Banca centrale. Generalmente, è il tasso d’interesse che viene utilizzato per stabilire il valore attuale di un pagamento futuro.

TASSO DI SCONTO BANCARIO
Tasso d’interesse impiegato dagli istituti bancari per quotare il prezzo di strumenti di mercato monetario a breve scadenza. Per esempio, nel caso una banca venda un titolo di Stato o della carta commerciale a breve scadenza, sottrae dal valore nominale del titolo un quantitativo, chiamato Discount, ricavato dal tasso di sconto applicato.

TASSO CONVERSIONE

Sono i tassi a cui vengono scambiate le diverse valute. A partire dal 1º gennaio 1999 i tassi di conversione delle valute dei Paesi Euro sono fissi e irrevocabili.

TASSO D’INGRESSO
Tasso che rimane in vigore per un periodo limitato di tempo allo scadere dello stesso verrà applicato il tasso definitivo detto “Tasso a Regime”. Questo tipo di tasso viene utilizzato nei contratti di mutuo a tasso variabile.

TASSO FISSO
Formula in cui l’ammontare degli interessi viene determinata all’inizio e non varia più per tutta la durata del prestito. Tasso definito univocamente in termini numerici all’inizio del prestito e pagato dal debitore sul capitale ricevuto. Rimane costante per tutta la durata del finanziamento; di solito, conviene sceglierlo quando si prevede una crescente inflazione, perché si pagherà un interesse inferiore ai valori di mercato. Un Btp, per esempio, è un titolo di credito a tasso fisso, poiché la cedola viene stabilita univocamente al momento del collocamento sul mercato.

TASSO INIZIALE

È quello che viene applicato nei primi mesi o alle prime rateizzazioni. Il tasso di partenza è quasi sempre più basso di quello che poi si pagherà a regime.

TASSO D’INTERESSE CREDITORE                                                                                                                          Il “tasso d’interesse creditore” è quello che la banca paga sui depositi dei correntisti. E’ sempre opportuno, quando si apre un conto corrente, contrattare con la banca tali interessi e ricordare che dal tasso d’interesse creditore bisogna togliere una percentuale che spetta al fisco (è quindi di grande importanza sapere se il tasso che ci garantisce la banca è espresso al netto dell’imposta).

TASSO D’INTERESSE DEBITORE

Il “tasso di interesse debitore” è quello che la banca chiede quando presta dei soldi, cioè l’interesse che paghiamo quando andiamo in rosso. E’ in generale molto più alto del tasso creditore, quello che riceviamo sui depositi attivi. E’ sempre opportuno, quando si apre un conto corrente, contrattare con la banca tale tasso d’interesse.

TASSO MINIMO GARANTITO                                                                                                                                 Un mutuo a tasso variabile può essere molto conveniente se i parametri in base ai quali viene via via calcolato (es. Euribor) scendono di molto. Se i tassi diventano troppo bassi, il guadagno della banca diminuisce. Le banche si premuniscono contro questa eventualità indicando all’inizio quale è il tasso minimo che ci chiederanno.

TASSO MISTO
Formula in cui è prevista la possibilità per il mutuatario di cambiare una o più volte nel corso del contratto e a scadenze prestabilite la modalità di calcolo degli interessi (da tasso fisso a variabile e viceversa). Tasso di interesse composto da due o più tassi differenti. Per esempio, in un mutuo il tasso misto potrebbe essere dato dalla media del tasso fisso applicabile nei primi anni di vita del prestito e il tasso variabile applicato nelle ultime scadenze. Nel caso di un’estinzione anticipata con rinnovo del finanziamento, il tasso di interesse misto potrebbe essere calcolato come la media tra il tasso originariamente applicato e quello corrente di mercato.

TASSO VARIABILE
Formula in cui l’ammontare degli interessi dipende dall’andamento di un indice di riferimento legato al costo del denaro. Se i tassi sono in salita la rata aumenta se sono in discesa anche le rate si alleggeriscono. È quello indicizzato, quello cioè, che cambia in scadenza per tutta la durata del prestito. Nel contratto di mutuo viene definito con precisione il criterio di base al quale deve essere di volta in volta calcolato. La sua reale convenienza dipende dall’andamento degli indicatori economici e, in particolare, dal costo del denaro. In Italia, il più famoso dei titoli di credito a tasso variabile è il Cct, che paga in ciascuna scadenza un tasso di interesse legato al rendimento dei Bot nel semestre precedente.

TASSO VARIABILE CON CAP
Formula in cui l’ammontare degli interessi dipende dall’andamento di un indice di riferimento legato al costo del denaro ma, a differenza del tasso variabile standard, l’opzione CAP permette di fissare a priori un tetto massimo (detto CAP rate) al tasso di interesse per tutelarsi da possibili oscillazioni verso l’alto dei tassi di interesse. La peculiarità di questi mutui sta nel fatto che il tasso di interesse non potrà mai andare oltre un certo limite predefinito dal contratto stesso: se il tasso d’interesse è inferiore al tetto massimo, il calcolo degli interessi sarà conforme al mutuo a tasso variabile; se il tasso dovesse aumentare, e superare la soglia del tetto massimo, non si pagherà mai un tasso superiore alla soglia stabilita nel contratto. A questa sicurezza corrisponde generalmente uno spread leggermente più alto.

TAX HEAVEN
si definiscono “tax heaven” quegli Stati (Liechtenstein, Seychelles, Hong Kong, ecc.), il cui Fisco applica aliquote basse e particolari agevolazioni fiscali per i non residenti al fine di assicurare insediamenti finanziari e produttivi con capitali esteri.

TECNOBORSA
Società istituita per iniziativa delle Camere di Commercio allo scopo di regolare e sviluppare il mercato immobiliare nazionale. Ha al sui interno l’ONMI – Osservatorio Nazionale sul Mercato Immobiliare e il Comitato “CNBII – Consiglio Nazionale delle Borse Immobiliari Italiane”

TEG (TASSO EFFETTIVO GLOBALE)
E’ il tasso medio che esprime il costo effettivo del mutuo, tenendo conto di tutte le spese, commissioni e di possibili tassi di ingresso o promozionali. Si tratta di un buon indicatore per paragonare due mutui tra di loro. Potete calcolare il tasso effettivo globale medio (TEG) di un mutuo utilizzando l’apposito strumento creato da MutuiOnline. T.U.S. (Tasso Ufficiale di Sconto) Viene fissato dalla Banca d’Italia ed applicato nelle sue operazioni di rifinanziamento nei confronti del sistema bancario.

TASSO USURARIO

Tasso oltre il quale, per legge, non è possibile spingere gli interessi annuali che si richiedono. Per calcolarlo ci si basa sulla Gazzetta Ufficiale che ogni tre mesi comunica il tasso medio applicato in Italia da banche e intermediari; il tasso usurario è uguale a questo valore aumentato della metà. Nel terzo trimestre 2003 il tasso rilevato dalla Gazzetta ufficiale è stato pari al 6,2%. Il tasso usurario è stato quindi pari a 6,2% + 3,1 = 9,3%

TEMPO PER TEMPO

TEMPI

I tempi di erogazione di un mutuo sono un altro parametro su cui confrontare l’offerta delle banche. Dal momento di presentazione della domanda ufficiale, i tempi medi di erogazione oscillano tra i 20 e i 40 giorni.

TELEFONO
impianto che permette la trasmissione e la ricezione della voce a distanza convertendo le vibrazioni acustiche in oscillazioni di corrente elettrica e viceversa.

TELEFAX
messaggio trasmesso per telescrivente, la cui sua efficacia di prova è equiparata a quella del telegramma. È un sistema elettronico che utilizza il telefono per la trasmissione a distanza di documenti che vengono riprodotti in fac-simile dall’apparecchio ricevente.

TELEGRAMMA
assume lo stesso valore probatorio della scrittura privata se l’originale consegnato all’ufficio postale di partenza è sottoscritto dal mittente, ovvero se è stato consegnato o fatto consegnare dal mittente medesimo, anche senza sottoscriverlo (art. 2705 c.c.).

TERMINE
(artt. 1183 c.c. e segg.; art. 1457 c.c.) elemento accidentale del negozio giuridico; indica il giorno dal quale cominciano o cessano gli effetti giuridici di un negozio. Si differenzia dalla condizione per la certezza dell’avvenimento futuro, anche se, talvolta, può essere incerto il momento in cui detto avvenimento si verificherà. Il termine esplica la sua efficacia ex nunc, ovvero dal momento della scadenza del termine o ex tunc quando, comunque, permangono gli effetti prodotti prima della scadenza. Il termine è iniziale (dies a quo) o finale (dies ad quem).
– essenziale: fissa il momento al di là del quale il creditore non ha più interesse ad ottenere l’esecuzione della prestazione. Decorso tale termine il contratto si risolve ipso iure senza che sia necessaria alcuna dichiarazione della parte non adempiente (art. 1457 c.c.).

TERMINE
Il termine consiste in un avvenimento futuro e certo dal quale (termine iniziale) o fino al quale (termine finale) debbano prodursi gli effetti del contratto. TERZO Contrapposto al concetto di “parte” è quello di “terzo”. Terzo è colui che non è parte o soggetto del negozio giuridico che non produce effetti né a favore né a danno del terzo.

TERRAZZA
ripiano sporgente o rientrante rispetto il muro esterno di un edificio, cinto da balaustra o ringhiera e sul quale si aprono una o più portefinestre.

TERZI
(art. 1372 c.c.) sono i soggetti estranei ad un rapporto contrattuale per i quali il contratto di norma non produce effetto.

TERZO DATORE DI PEGNO
Il pegno può essere concesso anche da un soggetto estraneo al rapporto obbligatorio principale. La figura del terzo datore di pegno si distingue dal fideiussore. Entrambi garantiscono il debito di un terzo ma mentre il fideiussore risponde con tutti i suoi beni, il terzo datore solo con il bene su cui è costituito il pegno.

TERZO DATORE DI IPOTECA
L’ipoteca può essere concessa, così come il pegno, anche da un terzo. La figura di questo terzo datore si distingue dal fideiussore. Infatti mentre il fideiussore risponde con tutti i suoi beni, il terzo datore di ipoteca risponde solo con il bene su cui è costituita l’ipoteca.

TERZO SETTORE

Il terzo settore è quel complesso di istituzioni che all’interno del sistema economico si collocano tra lo stato e il mercato, ma non sono riconducibili ne all’uno ne all’altro; sono cioè soggetti organizzativi di natura privata ma volti alla produzione di beni e servizi a valenza pubblica o collettiva (cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato, ONG, ecc.).

TESORO
(art. 932 c.c.) è costituito da qualunque cosa mobile di pregio, nascosta o sotterrata, di cui nessuno può provare di essere proprietario, e ne si può acquistare la proprietà per invenzione (vedi).

TESTAMENTO
(artt. 587 c.c. e segg.; artt. 46-50 L. 31.5.95, n. 218) atto di ultima volontà con cui un soggetto dispone in tutto o in parte dei propri beni per quando avrà cessato di vivere. Esso può contenere disposizioni a titolo universale (es. istituzione di erede) o a titolo particolare (legato). Può essere pubblico quando è ricevuto da un notaio alla presenza di testimoni e in tal caso può rivestire anche la forma del testamento segreto; oppure olografo quando è scritto di pugno dal testatore, sottoscritto dallo stesso e datato (vedi pubblicazione del testamento).

TESTO UNICO
E’ una raccolta delle norme che disciplinano una determinata materia approvato con decreto del Presidente della Repubblica

TETTO
(art. 1117 c.c.) copertura dell’abitazione. Se in un condominio il tetto rientra tra le parti comuni, le spese per la sua manutenzione sono a carico di tutti i condomini.

TITOLO DI STATO
E’ un titolo obbligazionario emesso dal governo di un paese per coprire il suo fabbisogno finanziario. Essendo garantito dallo Stato, è considerato l’investimento con la più bassa probabilità di mancato pagamento.

TITOLI
– di credito: documento che contiene la promessa da parte del debitore di compiere una data prestazione e che incorpora il relativo diritto. Hanno la funzione di mobilizzare la ricchezza, costituiscono perciò un veicolo di circolazione dei diritti o dei beni, crediti, merci, diritti reali di garanzia. È il mezzo più rapido e sicuro rispetto ai modi attraverso i quali i beni o i diritti ordinariamente circolano.
Da un punto di vista materiale, i titoli di credito rappresentati dal documento che incorpora il diritto stesso sono una res, e costituiscono precisamente un bene mobile al quale si applica la regola del “possesso vale titolo”.
Il diritto che è in essi incorporato presenta i caratteri tipici della letteralità, ovvero il contenuto del diritto non può differenziarsi da quello risultante dal tenore letterale del titolo; e dell’ autonomia, attraverso la quale si evidenzia l’indipendenza del diritto rispetto ai rapporti intercorsi fra il debitore e i precedenti titolari: l’acquisto avviene a titolo originario.
I titoli di credito si dividono in astratti e causali. I primi possono essere rilasciati in base ad una pluralità di rapporti fondamentali e conseguentemente la causa dell’emissione non viene menzionata sul titolo; si pensi alla cambiale (vedi) o all’assegno bancario (vedi). I secondi sono emessi sulla base di un rapporto fondamentale di un’unica specie che risulta pertanto dal contesto del titolo; si pensi alla fede di deposito (vedi), ed alla nota di pegno (vedi).
La distinzione più rilevante è quella che viene attuata sulla base della legge di circolazione fra:
titoli al portatore: non essendo intestati a nessun titolare, il loro trasferimento avviene con la semplice consegna del titolo la cui presentazione è sufficiente a legittimare l’esercizio del diritto in esso incorporato.
titoli all’ordine: quelli cioè intestati ad una determinata persona il cui nominativo risulta soltanto sul titolo, come nel caso della cambiale e dell’assegno. Il trasferimento avviene mediante consegna del titolo congiuntamente alla girata (vedi);
titoli nominativi: ossia quelli intestati ad una data persona e il cui trasferimento avviene mediante l’annotazione del nome dell’acquirente sul titolo e sul registro dell’emittente ovvero attraverso rilascio di un nuovo titolo(art. 2021 c.c.). Sono le azioni di società, i titoli del debito pubblico, e generalmente i titoli emessi in serie da un unico emittente.
– cambiari: sono la cambiale tratta (vedi), il pagherò cambiario (vedi), l’assegno bancario (vedi) e l’assegno circolare (vedi).
– di deposito: sono la fede di deposito (vedi) e la nota di pegno (vedi) rilasciati dai magazzini generali a richiesta del depositante e destinati a circolare all’ordine.
– rappresentativi di merce: sono la fede di deposito (vedi), la nota di pegno (vedi), la polizza di carico (vedi), e la lettera di vettura (vedi).

TOP RATE
indica il tasso d’interesse applicato dalle banche ai clienti che offrono minori garanzie di solvibilità. È il contrario di prime rate.

TRANSAZIONE
(artt. 1965 c.c. e segg.), contratto con il quale le parti pongono fine a una lite già cominciata o prevengono una lite che sta per sorgere tra loro, facendosi reciproche concessioni. Elementi essenziali del contratto sono la res dubia, ovvero l’esistenza di un conflitto attuale o potenziale tra le parti e l’aliquid dare e aliquid retinere, ovvero le concessioni reciproche. Queste differenziano la transazione dal riconoscimento che consiste nel dare tutto quello che la controparte pretende. La transazione deve avere ad oggetto diritti disponibili e può essere novativa, quando dà origine a nuovi rapporti, non novativa, quando opera solo sulle rispettive pretese del rapporto in contesa e mista, quando modifica o estingue altri rapporti preesistenti. Da ciò dipende l’efficacia dichiarativa o costitutiva della stessa. La transazione non può essere provata per testimoni, è richiesta la prova scritta. Se ha ad oggetto immobili la forma è richiesta ad substantiam.

TRANSAZIONE
La transazione è il contratto con cui le parti , mediante reciproche concessioni, pongono fine ad una lite.

TRASCRIZIONE
(artt. 2643 c.c. e segg.; D.L. 31.12.96, n. 669 conv. in L. 28.2.97, n. 30) mezzo di pubblicità relativo agli immobili, che assicura la conoscibilità delle vicende giuridicamente rilevanti e previste dal codice civile relative a tali beni. Svolge la funzione di rendere pubblici gli atti giuridici affinché acquistino efficacia verso i terzi contro i quali possono essere opposti. La mancata trascrizione di un atto non comporta un vizio dell’atto stesso che resta valido ed efficace in toto. Ma, può esporre l’acquirente alla possibilità di vedersi sottrarre quanto legittimamente acquistato in conseguenza di un atto fraudolento dell’alienante, che abbia cioè rivenduto lo stesso bene ad altro soggetto il quale poi abbia trascritto per primo. Si ottiene con un atto detto nota di trascrizione, mediante richiesta in duplice copia al Conservatore dei registri immobiliari del luogo ove si trova il bene con allegazione del titolo. Gli atti soggetti a trascrizione sono espressamente indicati dal codice civile. La trascrizione costituisce un obbligo per il pubblico ufficiale rogante l’atto (solitamente un notaio) il quale deve eseguire la trascrizione entro 30 giorni dalla stipula del contratto di compravendita di un immobile.
– mobiliare: gli stessi atti soggetti a trascrizione nei registri immobiliari sono soggetti ad analoghe forme di pubblicità quando riguardano beni mobili registrati. Il pubblico registro automobilistico, il registro navale e quello degli aeromobili assolvono la stessa funzione dei registri immobiliari, e consentono a chiunque di accertare rapidamente a chi appartenga il bene, quale ne sia la condizione giuridica e quali siano state le sue precedenti vicende traslative.

TRASFERIMENTO D’AZIENDA
(artt. 2112, 2556-2560 c.c.; art. 47, L. 29.12.90 n. 428; L. 12.8.93, n.310) indica un avvenimento che può ricorrere nella vita economica dell’azienda. Il trasferimento può avvenire per atto inter vivos (es. vendita, concessione in usufrutto, affitto di azienda) o per successione. I contratti che hanno per oggetto il trasferimento della proprietà o il godimento dell’azienda, devono essere redatti per atto pubblico o per scrittura privata con firma autenticata soggetta a trascrizione. Nell’ipotesi di alienazione di una azienda commerciale, l’alienante deve astenersi dall’iniziare una nuova impresa che possa sviare la clientela dell’azienda ceduta. La durata di tale divieto di concorrenza non può essere superiore ai 5 anni (vedi cessione di azienda).

TRASFORMAZIONE DI SOCIETA’
(2498-2500 c.c.) si ha quando durante la sua vita la società, assuma un tipo di organizzazione sociale diverso da quello originario contenuto nell’atto di costituzione.

TRASPARENZA BANCARIA
Serie di norme previste dalla legge per facilitare il rapporto tra banca e cliente rendendolo più chiaro.

TRATTA
tipo di cambiale; è il titolo di credito contenente l’ordine del traente al trattario di pagare una somma di denaro al portatore legittimo del titolo.

TRATTATIVE
(artt. 1337 e 1338 c.c.) consistono in quegli accordi che precedono la conclusione del contratto. Hanno carattere preparatorio, ed hanno efficacia soltanto se si arriva ad un accordo.

TRATTATIVE PRECONTRATTUALI
Per arrivare alla conclusione del contratto, le parti svolgono delle trattative per giungere ad un accordo. Durante queste trattative le parti devono comportarsi secondo buona fede. Se violano questa regola le parti incorrono in una particolare responsabilità: quella precontrattuale

TRAVELLER’S CHEQUE
corrisponde ad un assegno bancario turistico la validità del pagamento è condizionata da una doppia firma del prenditore sul titolo al momento della presentazione.

TRIBUNALE
organo giudiziario che esercita la giurisdizione in 1° grado e in appello in materia civile e in 1° grado in materia penale; è definito circondario. Delibera in Camera di Consiglio nei casi previsti dal codice di procedura civile ed esercita nei modi stabiliti dalle Leggi le altre attribuzioni ad esso differite.

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE (T.A.R.)
ufficio istituito con una Legge del dicembre 1971; gli sono state conferite competenze limitate ad alcune materie, per lo più sia di merito che di legittimità, talora esclusiva. Inoltre gli sono state attribuite competenze generali per decidere in 1° grado sui ricorsi contro i provvedimenti di organi degli enti pubblici, nonché contro i provvedimenti delle autorità periferiche dello Stato aventi sede nel territorio della Regione. Contro le decisioni del T.A.R., la Legge ha previsto il doppio grado del giudizio amministrativo. Speciali norme regolano i T.A.R. delle Regioni a Statuto Speciale. I T.A.R. si sono insediati il 1° gennaio 1974.

TRIBUNALE FALLIMENTARE
è il Tribunale che ha funzioni di carattere giurisdizionale ed amministrativo. Nomina il Giudice delegato e il Curatore istaurando la procedura del fallimento (artt. 23 e segg. R.D. 16.3.42, n. 267, Dir. Fall.).

TRIBUNALE PER MINORENNI
è un organo giudiziario con funzioni di Giudice di 1° grado per tutti gli affari penali, civili ed amministrativi riguardanti i minori degli anni 18. Esso è istituito presso la corte d’appello ed è composto da un Magistrato di Tribunale e da due componenti privati.

TRIBUTI LOCALI
è l’insieme delle entrate tributarie degli enti pubblici territoriali.
– tributi comunali: sono la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (vedi), l’INVIM (vedi), l’ICI (vedi), l’imposta comunale sulla pubblicità, il canone per la raccolta e la depurazione delle acque, l’addizionale comunale dell’IRPEF.

TRILOCALE
appartamento composto da tre stanze o vani, (spazi destinati a un certo uso) oltre alla cucina, servizi, ripostiglio, garage e pertinenze varie.

TRUFFA
(art. 640 c.p.) chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire centomila a due milioni. Sono previste aggravanti.

TRUST
istituto molto in uso nel sistema anglosassone con il quale il costituente (settlor) si spoglia a titolo definitivo della titolarità dei beni che, costituiti in trust, vengono posti sotto il controllo di un altro soggetto, trustee, tenuto a sua volta ad amministrarli nell’interesse dei beneficiari o per un fine specifico.
I beni del trust non possono essere aggrediti né dai creditori del costituente (in quanto si è spogliato a titolo definitivo della loro proprietà), né dai creditori del trustee, perché non divengono proprietà dello stesso, e costituiscono un patrimonio separato. Su di esso potranno soddisfarsi unicamente i soggetti che vantano un credito direttamente nei confronti del fondo oggetto del trust.
La Convenzione dell’Aja dell’1/1/1985, recepita in Italia dalla L. 364/1989, consente l’utilizzo del trust in prospettiva, principalmente, delle finalità di separatezza di patrimoni. Ma sono sempre più innovative le operazioni finanziarie che fanno ricorso al trust quali, ad esempio, quelle relative al project financing, alla finanza comunale ed alle emissioni obbligazionarie.
E’ anche un termine usato per indicare un accordo tra imprese per dar luogo ad una situazione di monopolio.

TURBATIVA D’ASTA
prevista dall’art. 353 c.p.,che sanziona con la reclusione fino a due anni e con la multa da lire duecentomila a due milioni, chiunque con violenza o minaccia, o con doni, promesse, collusioni od altri mezzi fraudolenti impedisce o turba la gara nei pubblici incanti o nelle licitazioni private per conto di pubbliche amministrazioni, ovvero ne allontana gli offerenti.

TUS

Sigla del Tasso Ufficiale di Sconto, ossia il tasso applicato dalla Banca d’Italia sulle operazioni di risconto richieste dalle banche per finanziare eventuali squilibri di Tesoreria.

T.U.S. (Tasso Ufficiale di Sconto)
è il saggio d’interesse che la banca d’Italia applica sulle operazioni di risconto e sulle anticipazioni concesse alle banche ordinarie.

TUTELA
(artt. 343-389, 424, 426 c.c.) l’istituto della tutela, tradizionalmente indicato come ufficio tutelare, risponde ad un funzione suppletiva dell’attività giuridica in caso di soggetti non ritenuti idonei al perseguimento dei propri interessi dei minori e degli interdetti. Quando questa sia venuta a mancare per una delle ipotesi previste dalla legge, l’ordinamento provvede alla sua integrazione mediante l’intervento e l’attività di altri soggetti. La tutela viene “aperta” presso il Tribunale competente dove il giudice tutelare nomina il tutore (vedi) e il protutore, secondo criteri predeterminati e tenuto conto delle indicazioni fornite dai genitori, dai parenti prossimi o dal giudice stesso. L’ufficio tutelare è gratuito ed irrinunciabile e per alcuni svolge una funzione pubblica. Il tutore compie, sotto le direttive del giudice tutelare, una serie di attività che investono la sfera personale (fatta eccezione per il caso dell’interdizione legale) e patrimoniale dell’incapace. Il potere di cui è investito riveste la forma della rappresentanza in quanto proprio tale istituto consente di agire per conto altrui.
Il protutore rappresenterà invece il minore, ovvero l’interdetto, nel caso di un conflitto di interessi tra tutore ed incapace.

TUTORE
colui il quale è stato investito dell’ufficio della tutela (vedi interdizione) (artt. 345-356 c.c.).

U

UEM

(Unione economica e monetaria). Costituì la grande novità del trattato di Maastricht, che indicava in ogni sua tappa il percorso da compiere per realizzare la moneta unica: liberalizzazione dei capitali, creazione di un Istituto bancario europeo (Ime) e fissazione dei tassi di cambio definitivi tra le monete della comunità. Per poter accedere alla terza fase, quella della moneta unica, i paesi membri della Cee decisero di fissare alcuni criteri di convergenza, in modo tale da assicurare il rispetto di una serie di condizioni ossia dei cosiddetti cinque parametri di Maastricht: rispetto dei limiti di fluttuazione dello Sme (Sistema monetario europeo) per almeno due anni all’interno della banda stretta, quella di -/+ 2,25%, senza che intervenisse nel frattempo alcuna svalutazione della moneta nazionale; tasso di inflazione non superiore all’1,5% in più della media dei tre stati con l’inflazione più bassa; deficit di bilancio inferiore al 3% del Prodotto interno lordo; debito pubblico inferiore al 60% del Pil; tasso di interesse a lungo termine non superiore al 2% in più rispetto a quello dei tre paesi con il più basso livello d’inflazione.

UFFICIALE DI STATO CIVILE
è un organo del Comune che svolge i seguenti compiti: conserva i registri di stato civile; rilascia gli estratti ed i certificati che concernono lo stato civile, e le copie degli allegati quando questi pervengono da paese estero; riceve tutti gli atti concernenti lo stato civile.

UFFICIALE GIUDIZIARIO
organo giudiziario le cui funzioni sono costituite dalla notificazione degli atti e dalla realizzazione concreta di ordini contenuti in titoli esecutivi, o che la legge equipara ad essi, quali ad esempio, la redazione del pignoramento, dello sfratto, ecc. E’ altresì delegato all’elevazione dei protesti.

UFFICIO DEI REGISTRI IMMOBILIARI
vedi registri immobiliari.

UFFICIO DEL REGISTRO DELLE IMPRESE
il D.P.R. 581/95 ne specifica le funzioni e l’organizzazione. Ufficio istituito presso le camere di commercio, delegato alla tenuta del registro delle imprese; conserva e esibisce dei documenti e atti di soggetti ad iscrizione o deposito registro; provvede all’espletamento delle formalità previste dalle scritture contabili dagli articoli 2215 c.c. e segg.

UFFICIO DEL TERRITORIO
istituito con Legge 358/89; sono operativi dal 1995. Essi sono alle dipendenze del dipartimento del territorio; gli spettano le attribuzioni già devolute all’intendenza di finanza in materia di amministrazione degli immobili di proprietà dello Stato, agli uffici tecnici erariali e alle conservatorie dei registri immobiliari

UFFICIO DEL REGISTRO                                                                                                                                                        Presso questo ufficio vengono registrati tutti gli atti riguardanti un trasferimento di beni immobili, la costituzione di diritti reali immobiliari ed altri contratti relativi agli immobili (ad esempio acquisizione e usufrutto).

Ufficio presso il quale sono conservati gli atti relativi a compravendite e ipoteche

UFFICIO ITALIANO DEI CAMBI
Autorità preposta dal Ministero del Tesoro al controllo delle attività di credito al consumo, relativamente ai soggetti iscritti nell’elenco generale previsto dall’art.106 del Testo unico in materia bancaria e creditizia (elenco dei soggetti operanti nel settore finanziario, che svolgono nei confronti del pubblico attività di assunzione di partecipazioni, di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma, di prestazione di servizi di pagamento e di intermediazione in cambi)

UFFICIO TECNICO COMUNALE
istituito presso ogni Comune, svolge importanti funzioni strumentali riguardanti la realizzazione di opere pubbliche o di controllo dell’edilizia privata.

UFFICIO TECNICO ERARIALE
vedi U.T.E.

UNIONE E COMMISTIONE
costituisce uno dei modi di acquisto della proprietà a titolo originario (art.939 c.c.), e si verifica quando due o più cose mobili appartenenti a proprietari diversi si uniscono da formarne una cosa unica. In tal caso se l’insieme è separabile senza danni, ciascuno dei proprietari conserva la sua cosa, ed ha diritto ad ottenerne la separazione. Se invece la separazione è impossibile, la proprietà del bene è comune alle parti, e sarà quantificata in proporzione al valore delle cose originariamente di ciascuno di essi.
Infine, se una delle cose può essere considerata come principale ovvero di valore superiore, il proprietario acquista la proprietà del tutto, salvo il suo obbligo di indennizzo nei confronti dell’altro e del risarcimento del danno se l’unione deriva da colpa grave.

URBANISTICA
è la disciplina dell’uso del territorio. Riguarda le operazioni di salvaguardia e trasformazione del suolo nonché la protezione dell’ambiente. Le funzioni riservate allo Stato sono elencate negli articoli 54 e 55 del Decreto Legislativo n. 112 del 1998; le funzioni amministrative in materia di urbanistica sono conferite a Regioni ed enti locali.

URBANIZZAZIONE
l’insieme delle opere (strade, fognature, condutture idrauliche, elettriche, telefoniche, ecc…) e delle norme (piano regolatore, regolamento edilizio, lottizzazione), atte a consentire e regolare l’utilizzazione di un’area (art. 4, L. 29.9.64, n. 847; artt. 3, 5 L.28.1.77, n. 10).
– consorzio di: si costituiscono in consorzio o associazione i proprietari di fondi edificabili appartenenti ad un determinato comprensorio al fine di provvedere alle opere di urbanizzazione del comprensorio stesso. Essi si sostituiscono quindi all’ente pubblico (Comune) negli oneri di urbanizzazione. Talvolta la sostituzione è imposta direttamente dal Comune in sede di concessione alla lottizzazione.
– opere di: sono le infrastrutture ed attrezzature di servizi di interesse pubblico. Si distinguono pertanto in opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Le opere primarie sono relative alla costruzione di rete stradale, impianti di acquedotti, rete fognaria, parcheggi, rete di distribuzione dell’energia elettrica, pubblica illuminazione. Mentre le opere di urbanizzazione secondarie sono quelle relative alla dotazione delle aree edificate di scuole, asili, ambulatori medici, impianti sportivi di quartiere, centri sociali, spazi verdi attrezzati, ecc. Tali infrastrutture devono essere realizzate dai Comuni; tale obbligo può essere trasferito sui soggetti costruttori mediante convenzione, in misura proporzionale alla realizzazione degli insediamenti residenziali e produttivi.

USI
(art. 1368 c.c.) si intende la ripetizione costante di un determinato comportamento.
– contrattuali: costituiscono quelle clausole d’uso non scritte del contratto ma vincolanti per le parti alla stessa stregua delle clausole scritte. Abitualmente praticate nella zona in cui deve eseguirsi il contratto, si presumono volute dalle parti anche se non espressamente richiamate, e prevalgono, a differenza degli usi normativi (vedi), sulle norme dispositive di legge. (art.1340 c.c.).
– normativi: sono norme non scritte di diritto oggettivo vincolanti in quanto tali per i contraenti anche se gli stessi non ne fossero stati a conoscenza al momento della conclusione del contratto. (artt. 1 e 8 disp. prel. 1374 c.c.).

USO
artt. 1021, 1023-1026 c.c.) diritto reale limitato di godimento. Il diritto d’uso ha carattere personale e non può essere ceduto o dato in locazione. Esso è disciplinato dalle norme che regolano l’usufrutto, in quanto compatibili.
– clausole d’uso: vedi usi contrattuali.                                                                                                                                   E’ un tipo limitato di usufrutto. L’uso consiste nel diritto di servirsi di un bene e, se è fruttifero, di raccogliere i frutti limitati ai bisogni propri e della famiglia. Il diritto di uso non si può cedere o dare in locazione. Si estingue con la morte del titolare.

USUCAPIONE
modo di acquisto di diritti a titolo originario previsto dall’art. 1158 c.c. Produce l’acquisto della proprietà o dei diritti reali di godimento. Le ragioni che giustificano l’usucapione sono: l’esigenza di rendere certa e stabile la proprietà, l’esigenza di favorire colui che si occupa di un bene, rendendolo produttivo, rispetto al proprietario inerte. I requisiti dell’usucapione sono il possesso e la durata. Il possesso deve essere continuo e non interrotto, non violento e non clandestino. In relazione alla durata può essere ordinaria o abbreviata. I termini dell’usucapione ordinaria sono: 20 anni per l’acquisto della proprietà di immobili (a tal fine è indifferente che il possessore sia in buona ovvero in mala fede); 10 anni per l’acquisto della proprietà dei beni mobili registrati; 15 anni per l’acquisto della proprietà di fondi rustici con annessi fabbricati situati in comuni classificati montani dalla legge, o non montani se hanno un reddito non superiore ai limiti fissati dalla legge. L’usucapione abbreviata o decennale si caratterizza per una maggiore complessità del fatto acquisitivo quando si acquisti in buona fede un bene da chi non è proprietario. Oltre ai requisiti di possesso e durata occorrono anche la buona fede, e cioè l’ignoranza di ledere col proprio possesso l’altrui diritto, e l’esistenza di un titolo idoneo a trasferire la proprietà e debitamente trascritto. In tal caso il tempo necessario per l’usucapione decorre dalla trascrizione.
– agraria: riguarda la proprietà dei fondi rustici con annessi fabbricati siti in Comuni montani. La proprietà si acquista in base al possesso continuato protratto per 15 anni. L’organo giudiziario competente è il Tribunale che decide con decreto o con sentenza, in caso di opposizione.                                                                                                                                 E’ il mezzo in virtù del quale, per effetto del possesso protratto per un certo tempo, si produce l’acquisto della proprietà e dei diritti reali di godimento.

USUFRUTTO
(artt. 981 c.c. e segg.) diritto reale di godimento su cosa altrui, attraverso il quale l’usufruttuario ha diritto di godere della cosa traendone tutte le utilità che può dare, compresi i frutti che produce, con l’obbligo di non mutarne la destinazione economica. La situazione del proprietario del bene gravato di usufrutto è comunemente detta nuda proprietà. L’usufrutto può acquistarsi per legge, per contratto, per testamento, per usucapione. L’usufruttuario ha diritto di conseguire il possesso della cosa e può farne suoi i frutti per tutta la durata dell’usufrutto. L’usufruttuario deve sostenere le spese e gli oneri relativi alla custodia, all’amministrazione e alla manutenzione ordinaria del bene, e pagare le imposte, i canoni, le rendite fondiarie e gli altri pesi annuali che gravano sulla cosa. L’usufrutto può estinguersi per morte dell’usufruttuario oppure col decorso di trenta anni, se l’usufruttuario è persona giuridica. Si estingue inoltre per scadenza del termine, prescrizione, consolidazione (riunione nella stessa persona della titolarità dell’usufrutto e della proprietà), ed infine per il totale perimento del bene.                                                                                                                                           Consiste nel diritto di godere della cosa altrui. La caratteristica dell’usufrutto è costituita dalla sua durata che è temporanea: se nulla è detto si intende costituito per tutta la durata della vita dell’usufruttuario. L’usufruttuario può cedere ad altri il proprio diritto, può concedere l’ipoteca e può anche dare in locazione le cose che formano oggetto di usufrutto.

USUFRUTTO A FAVORE DI

L’usufruttuario iscritto nel registro fondiario ha il diritto, per la durata definita, di percepire i redditi derivanti dall’affitto della proprietà. Spesso, tuttavia, deve anche pagare i costi di manutenzione.

Esempio:
I genitori hanno già trasferito la proprietà di un terreno ai loro figli, ma godono dell’usufrutto

USURA
(art. 644 c.p.; L. 7.3.96, n. 108) consiste nella pretesa di interessi eccessivi da parte del creditore sul danaro dato in prestito. Un contratto viziato da usura può essere annullato per illiceità della causa.

USURA
La legge n°108 del 7 marzo 1996 ha stabilito i tassi massimi d’interesse cui può essere prestato del denaro o erogato un finanziamento superati i quali scatta il reato di usura. Il limite trimestrale viene individuato di volta in volta dalla Banca d’Italia e non può essere superiore al 50% del tasso effettivo globale medio registrato nel trimestre precedente per ogni categoria di operazione di prestito (anticipi, leasing, aperture di credito in conto corrente, prestiti personali, mutui etc). Per calcolare il tasso globale medio (TEG) di un mutuo utilizza l’apposito strumento creato da MutuiOnline.

USURPAZIONE DI IMMOBILI
reato previsto dall’art. 631 c.p., appartiene alla categoria dei delitti contro il patrimonio, e sanziona con la reclusione sino a tre anni e con la multa fino a Lit. 400.000, chiunque per appropriarsi della cosa immobile altrui, ne rimuove o altera i termini. E’ punibile a querela della persona offesa.

U.T.E
(Ufficio Tecnico Erariale) Ufficio dove ai beni immobili viene attribuita una rendita catastale. È la sigla di Ufficio tecnico erariale. Si tratta dell’ufficio finanziario che valuta i beni immobili e attribuisce le rendite catastali.

U.T.E. (Ufficio Tecnico Erariale)
ha sede nel capoluogo di provincia ed è organizzato nelle seguenti 5 sezioni: assistenza tecnica in favore del demanio, catasto terreni, stime per vertenze afferenti le imposte del registro e di successione, catasto edilizio urbano; la quinta stabilisce l’entità dei danni di guerra. La Legge 358/91 ha soppresso gli uffici U.T.E., sostituendoli con gli uffici del territorio (vedi).

UTENZE
l’uso di un bene o di un servizio pubblico, quali gas, energia elettrica, telefono, ecc.

UTILE
vantaggio monetario ricavato da una attività economica.

UTILE NETTO
Nei dati ufficiali nel bilancio di un’azienda, indica quanto una società ha incassato in un anno, dopo aver sottratto i costi e le tasse.

V

VACATIO LEGIS
rappresenta il periodo di tempo intercorrente fra la pubblicazione di una Legge e la sua entrata in vigore. Il termine ordinario di quindici giorni è previsto dall’art. 73 della Costituzione, ma può essere superiore nei casi in cui venga introdotta una disciplina più ampia e complessa per la quale appaia opportuno fornire una maggiore conoscenza delle norme. I decreti legge (vedi), per la loro natura di provvedimenti d’urgenza, entrano sempre immediatamente in vigore.

VAGLIA
– cambiario: titolo di credito all’ordine (comunemente detto cambiale o pagherò) che contiene la promessa effettuata dall’emittente di pagare ad altro soggetto, detto creditore, una somma di denaro in un luogo e ad una determinata scadenza, (vedi anche cambiale).
– postale: è un titolo emesso dall’amministrazione postale per il trasferimento privato dei fondi.

VALORE ATTUALE
E’ il valore di un capitale ad una data anteriore a quella in corrispondenza della quale si colloca.

VALORE COMMERCIALE

Valore stimato da esperti, che rispecchia il valore di mercato.

Esempio:
Prezzo al quale oggi potrebbe essere probabilmente rivenduto l’immobile acquistato alcuni anni fa.

VALORE INTRINSECO
Il suo significato varia a seconda del contesto:
– nella valutazione di aziende: indica il valore reale (o venale) del capitale circolante e del capitale immobilizzato. Per contro, il valore di rendimento si ottiene capitalizzando il reddito lordo o netto dell’investimento. In tedesco anche: innerer Wert;
– in riferimento alle opzioni: differenza positiva tra il prezzo di base e il corso corrente dello strumento al quale l’opzione si riferisce;
– per gli immobili: valore del terreno o dell’immobile.

VALORE CATASTALE O FISCALE
Valore fiscale di un immobile calcolato in base alle tariffe d’estimo (maggiorate del 5%) moltiplicate per i vani. Così si è ottenuto la “rendita catastale” che va ancora moltiplicata per 100 nel caso di abitazioni, per 50 nel caso di uffici e per 34 nel caso di negozi. È quello che si ottiene moltiplicando per 100 volte la rendita catastale. Questa regola si applica alle abitazioni e agli altri immobili, tranne che per gli uffici (si moltiplica per 50), e per i negozi (si moltiplica per 34). Il valore catastale è la base per il calcolo di tutte le imposte sulla compravendita e dell’Ici.

VALORE CAUZIONALE:                                                                                                                                                                 è il valore che emerge dalla perizia tecnica. Rappresenta il valore commerciale dell’immobile valutato.

VALUTA

Divisa in cui viene denominato un qualsiasi valore monetario. Tra le diverse valute, bisogna distinguere quelle forti, ossia quelle divise privilegiate dagli investitori per il regolamento delle transazioni realizzate e dalle Banche centrali per la costituzione delle riserve ufficiali. Attualmente, sono valute forti il dollaro, lo yen e il marco.

VALUTAZIONE D’IMPATTO AMBIENTALE
vedi impatto ambientale.

VANI
spazio vuoto, ricavato in una struttura muraria, destinato ad un certo uso.

VARIANTE IN CORSO D’OPERA
variazioni esecutive al progetto approvato; non comporta modifiche alle sagome delle superfici utili e non modifica la destinazione d’uso della costruzione.

VARIAZIONE DEL CAPITALE SOCIALE
vedi capitale sociale.

VARIAZIONE ESSENZIALE IN CORSO D’OPERA
la variazione essenziale è quell’abuso edilizio che si pone tra la difformità totale e quella parziale rispetto alla concessione edilizia. I suddetti abusi sono assoggettati a sanzioni amministrative e civili previste per l’assenza di concessione e la difformità totale nonché alla sanzione penale di cui all’art. 20, lett. A, L. 47/85, (vedi abusivismo edilizio).

VARIAZIONE TASSO                                                                                                                                                                                   Per i finanziamenti a tasso variabile viene inoltrata al mutuatario la comunicazione circa la variazione apportata al tasso in relazione alle modalità previste dal contratto. La comunicazione è redatta in genere in forma epistolare con l’indicazione delle modifiche apportate. Spesso viene inoltrato al debitore anche un nuovo piano di ammortamento quando, in base al contratto, la modifica apportata al tasso ha comportato un rifacimento del piano sia per quanto riguarda l’importo delle rate o delle loro componenti (capitale e/o interessi) che per quanto riguarda la durata.

VEDUTE
vedi luci e vedute.

VENDITA
contratto consensuale e ad effetti reali che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di un bene o di un altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo. L’accordo tra le parti si perfeziona con lo scambio di proposta di acquisto ed accettazione da parte del venditore. Il venditore si obbliga a consegnare l’immobile ed a garantirlo dall’evizione e da eventuali vizi. L’acquirente si obbliga a pagare il prezzo nel luogo e per il tempo convenuto, ed a saldare le spese del contratto.
– su campione e su tipo di campione: può essere fatta su un campione della cosa che servirà come esclusivo paragone per la qualità della cosa oggetto della vendita. Qualsiasi eventuale difformità fra il campione e la cosa consegnata attribuirà il diritto alla risoluzione del contratto. Se peraltro il campione deve servire unicamente ad indicare in modo approssimativo la qualità della cosa, si potrà domandare la risoluzione soltanto se la difformità del campione sarà rilevante (art. 1522 c.c.).
– a corpo: ricorre quando un bene immobile viene venduto a corpo. In tal caso la differenza fra le misure indicate nell’atto e quelle reali del bene è ininfluente sul prezzo a meno che essa non appaia superiore alla ventesima parte (art. 1538 c.c.).
– su cose future: riguarda cose che ancora non esistono al momento della conclusione del contratto, ma che si spera possano venire ad esistenza (le unità immobiliari di un edificio ancora da realizzare, ad esempio, od il futuro raccolto di un fondo agricolo). L’acquisto della proprietà di tali beni avverrà solo quando essi saranno venuti ad esistenza (art. 1472 c.c.).
– a misura: ricorre quando un bene immobile è venduto a misura, ed il prezzo è determinato in ragione di un tanto per ogni unità di misura. Se la misura reale del bene risulta inferiore o superiore a quella indicata nel contratto, il compratore ha diritto ad una corrispondente riduzione o deve un corrispondente supplemento del prezzo.
– con patto di riscatto: ricorre quando il venditore di cose mobili od immobili si riserva il diritto di riacquistarne la proprietà mediante la restituzione del prezzo immutato ed il pagamento dei rimborsi per le spese sostenute dal compratore per la vendita, per le riparazioni e le migliorie apportate alla cosa. Il termine del riscatto non può essere maggiore di due anni nella vendita di cose mobili e di cinque anni in quella di beni immobili. Con il semplice patto di retrovendita, invece, il compratore si obbliga verso il venditore a rivendergli la cosa con un nuovo contratto per il quale non varranno più i limiti di tempo o di prezzo stabiliti dalla legge per il citato riscatto convenzionale.
– a rate con riserva della proprietà: riguarda la vendita di cosa mobile per la quale il venditore è obbligato a consegnarla immediatamente al compratore. Questi potrà disporne liberamente, assumendosi peraltro tutti i rischi compreso quello del perimento della cosa, e ne acquisterà la proprietà solo con il pagamento dell’ultima rata di prezzo.
– con riserva di gradimento: ricorre nella vendita di cose mobili che non si perfeziona sino a quando il compratore non abbia comunicato al venditore il proprio gradimento (art. 1520 c.c.).
– preliminare di: vedi preliminare.                                                                                                                                          E’ un contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa verso il corrispettivo di una somma di denaro (prezzo). La vendita è un contratto consensuale. Per il suo perfezionamento non occorre la consegna della cosa; la consegna costituisce una delle obbligazioni del venditore

VENDITA A DISTANZA
particolare forma di vendita avente per oggetto determinati beni o servizi che si realizza tra un fornitore ed un consumatore, nell’ambito di un sistema a distanza organizzato dal fornitore stesso. Si attua attraverso l’impiego di particolari tecniche per la comunicazione quali televisione, internet e altro, fino alla conclusione vera e propria del contratto (per es. la televendita). Per tali contratti è previsto un regime di particolare favore nei confronti del consumatore che si sostanzia negli obblighi informativi cui è tenuto il fornitore e nel diritto di recesso dalla vendita a distanza.

VENDITA FORZATA
(artt. 501-504 c.p.c.) il creditore pignorante inoltra un’istanza al Giudice dell’esecuzione con la quale chiede la vendita forzata dei beni pignorati e la loro assegnazione in pagamento. La suddetta istanza deve essere inoltrata entro 90 giorni dal pignoramento. La vendita forzata può farsi con o senza incanto (vedi). Nell’espropriazione immobiliare la vendita forzata senza incanto si effettua mediante offerte individuali depositate in cancelleria, senza gara, successivamente valutate dal Giudice dell’esecuzione (artt. 570-575 c.p.c.).

VENDITORE
prestatore di lavoro subordinato. Il venditore può reputarsi anche prestatore di attività coordinata e continuativa.

VERANZA
loggia o balconata chiusa con tende o vetrate.

VERIFICAZIONE DI SCRITTURA PRIVATA
procedimento endoprocessuale che tende ad accertare la paternità di una scrittura privata. È ammesso ogni tipo di prova, e si ricorre alla consulenza tecnica mediante la comparazione grafica tra la sottoscrizione da verificare ed altre scritture provenienti dalla parte che ha disconosciuto il documento.

VETTORE
vedi contratto di trasporto.

VIAGGIATORI DI COMMERCIO E PIAZZISTI
sono lavoratori subordinati che svolgono le stesse prestazioni degli agenti o dei rappresentanti di commercio; di norma sono retribuiti con una provvigione che si aggiunge alla retribuzione base mensile.

VIDIMAZIONE
formalità estrinseca di alcune scritture contabili o di libri sociali che ne attesta la regolarità formale. L’obbligo di vidimazione iniziale grava sul libro giornale, sull’inventario e su tutti i libri sociali obbligatori. La vidimazione è di competenza dei seguenti organi: ufficio del registro delle imprese (vedi), un notaio, con obbligo di comunicazione all’ufficio del registro delle imprese entro il mese successivo.

VILLA
casa signorile circondata da un giardino o da un parco.

VILLAGGIO
centro abitato di limitate dimensioni;
– turistico: complesso residenziale con servizi e attrezzature sportive, situato in località di villeggiatura e utilizzato per brevi periodi di soggiorno-vacanza.

VILLETTA A SCHIERA
diminutivo di villa, legata in uno o più lati da altri fabbricati, con giardino antistante.

VINCOLI
vedi proprietà, limiti al diritto di.

VIOLENZA
(artt. 1434-1438 c.c.) in diritto civile è una causa di annullamento del contratto per vizio del consenso al pari di errore e dolo, e consiste nella costrizione fisica o nella minaccia di un male ingiusto al fine di indurre un soggetto alla sottoscrizione di un contratto che altrimenti non avrebbe concluso. La costrizione fisica di una parte per indurla a concludere l’accordo comporta invece la nullità del contratto perché tale violenza esclude del tutto la volontà del dichiarante (che finisce in pratica per esprimere una volontà non sua).

VISURA
consultazione presso uffici depositari di notizie pubbliche a scopi informativi (camere di commercio, tribunali, conservatorie, ecc.).
– immobiliare o ipotecaria: consultazione presso la conservatoria dei registri immobiliari al fine di ricercare notizie utili e rilevanti sulle sorti giuridiche di un immobile, quali la proprietà effettiva, la descrizione catastale dell’immobile e la sua consistenza, l’esistenza di ipoteche o di trascrizioni pregiudizievoli (atti di citazione, sequestri conservativi, ecc.).
Per tali ragioni, la visura è una verifica indispensabile al fine di riscontrare o verificare notizie relative ad un immobile che potrebbero essere tenute nascoste da chi vi abbia interesse.

VISURA CATASTALE

Ispezione di tutti i documenti rilevanti che riguardano un immobile. Avviene tramite la consultazione delle schede catastali, che si effettua presso l’ufficio del catasto.

VISURA IPOTECARIA                                                                                                                                              E’ una sorta di “radiografia” che può servire a mettere in luce il quadro del patrimonio immobiliare di un individuo ed eventuali ipoteche su di esso.

VITA (DIRITTO ALLA)
appartiene alla categoria dei diritti della personalità.

VIZI
(della cosa) La garanzia per i vizi concerne l’immunità della cosa da difetti che la rendono inidonea all’uso o ne diminuiscono in modo apprezzabile il valore

VIZI DEL CONSENSO E DELLA VOLONTA’
il contratto è annullabile se la volontà di una delle parti o della parte negli atti unilaterali è stata dichiarata per errore (vedi), o carpita con dolo (vedi), od estorta con violenza (vedi), (artt. 1427-1440 c.c.).

VIZI REDIBITORI
Imperfezioni gravi di una cosa venduta che possono consentire l’azione redibitoria.

VOLONTA’
è uno dei requisiti del negozio giuridico insieme all’oggetto, alla forma e alla causa.

VOLTURA CATASTALE
è la trascrizione sui registri catastali dei dati relativi al trasferimento di un diritto reale su un bene immobile da un soggetto ad altro.

VOLUME DELLO STABILE

Il volume dello stabile (=cubatura o spazio edificato) è indicato nell’assicurazione stabili, nei piani, nella documentazione di vendita o nell’estratto del registro fondiario.

VOLUMI TECNICI
si intendono quei volumi destinati ad ospitare impianti tecnici (idrico, termico, di ventilazione, elevatorio, ecc…). Non rientrano nella nozione i vani utilizzati come stenditoi, soffitte, locali di sgombero, né tanto meno locali che risultino agevolmente adattabili ad uso abitativo. Dei volumi tecnici non si tiene conto al fine dell’accertamento della conformità del progetto alle volumetrie massime consentite nelle singole zone edificabili. L’art. 9, lettera “e” della L. 10/77 prevede la concessione gratuita per la realizzazione dei volumi tecnici indispensabili.

VOTO
consiste nella dichiarazione di volontà manifestata dal socio in assemblea sugli oggetti posti in deliberazione.

VOUCHER
documento rilasciato da un’agenzia turistica che attesta la prenotazione di un soggiorno a favore di un determinato soggetto. Di solito quest’ultimo paga anticipatamente il costo del soggiorno

W Y

WARRANT
indica il documento che assegna il diritto di sottoscrivere azioni per il prezzo indicato sul documento

Z

ZECCA
è l’officina o luogo dove si fabbricano le monete mediante fusione o coniazione. È stata incorporata “nell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato”.

ZONA DI ESCLUSIVA
è elemento del contratto di agenzia, in forza al quale l’agente svolge la sua attività in una zona esclusiva. Tale violazione da luogo non solo a responsabilità contrattuale, ma anche ad atti di concorrenza (vedi) sleale.

ZONA EDIFICABILE

I comuni suddividono il proprio territorio in zone che determinano sostanzialmente l’impiego dei fondi ad essi inerenti.

Esempio:
Zona centrale, zona residenziale, zona industriale e commerciale, zona ad uso pubblico, zona libera e zone rimanenti

ZONA RESIDENZIALE
quartiere che comprende edifici generalmente eleganti adibiti ad abitazione.

ZONE SISMICHE
aree del territorio nazionale soggette a frequenti movimenti tellurici.

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